Non ne ho idea di quale sia la causa.. Ma ho paura, temo che lei non si vorrebbe curare per timore di cambiare e non essere più accettata dagli altri..
La domanda che mi preme più fare è:
Si GUARiSCE?

Ho scelto di risponderti citando parte del tuo post.
Molto spesso di fronte al disagio dell'altro il sentimento di fondo che possiamo provare è un bisogno estremo di spingerlo verso l'attivazione, il darsi da fare, per stare meglio, rivolgendosi a professionisti e impegnandosi.
Purtroppo solo chi sente veramente il disagio della sua condizione può spingersi verso il cambiamento e quindi chiedere aiuto ed essere aiutato.
Non fare ricerche su di lei, ma prova a passarle la tua preoccupazione. Anche "semplicemente" come ti senti quando lei dice o fa certe cose.
Anche confrontarsi con il vissuto degli altri rispetto a noi (e non su di noi!) può innescare un processo di riflessione e quindi di cambiamento.

La descrizione che ci invii di lei racconta di una persona con un disagio profondo, ma è molto importante che sia proprio lei a confrontarsi con tale disagio.
Ovviamente le va impedito di arrecare danno a sè o ad altri....

Tu puoi cercare aiuto come amico di una persona che mostra un simile disagio. Non per lei, sarebbe poco utile.
Tutto ciò è molto doloroso... lo comprendo.
Forse puoi trovare un modo per raccontarle la tua preoccupazione.
Inizia facendole da specchio, rimandandole da amico ciò che di lei vedi....
Augur
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