
Originalmente inviato da
Johnny
ciao marco89, è encomiabile il tuo spirito riflessivo, ma quello che dici sulla psicologia e sulla psicoterapia è più che altro dettato dal senso comune e dalla visione che i mass-media danno della psicologia.
Dove sta scritto che lo psicologo è un "piccolo Freud?" per carita!!! è una delle battue classiche che ti dicono quando scoprono che fai psicologia.
dove sta scritto che la psicoterapia è lunga e costosa? non è vero, esistono psicoterapie brevi e mirate al sintomo.
Dove sta scritto che la "psicologia come scienza" è fallace nei casi gravi? poi, quali sono i "casi gravi"? Era meglio cento anni fa quando legavano i pazienti al letto? all'epoca la psicologia non esisteva ancora.
Se cerchi informazioni su internet riguardanti i pazienti in psicoterapia, dubito che troverai dati veritieri perché su internet si trova di tutto e di più. Meglio consultare i dati scientifici, non trovi?
Invece di chissàquali-astratti-dati su internet ti consiglio un libro, degli anni '50 "diario di una schizofernica" che racconta la storia di una giovane schizofrenica guarita con la Psicoanalisi (si, Psicoanalisi!). Di dati riguardanti l'efficacia della psicoterapia poi ve ne sono a bizzeffe, soprattutto a partire dagli anni '70.
I dati parlano chiaro: chi fa psicoterapia ha l'80% di probabilità in più di star meglio, rispetto a chi non fa psicoterapia. (c'è tutta una modalità specifica per verificare l'efficacia della psicoterapia). Questo è un dato scientifico quindi non è reperito su internet.
quindi tu vuoi dire che snni fa (mica tanti eh, poco tempo) quando legavano i pazienti al letto, li tenevano rinchiusi nelle gabbie stavano meglio? Era meno dannoso? per piacere, prima di dire certe cose informiamoci
e infatti è così è, la psicologia è in continuo mutamento, non è statica, non fa leggi assolute. Perché pensi che non lo sia? questo progresso non è specifico della psicologia, ma è una caratteristica della scienza, mai sentito nominare un certo Thomas Kuhn?
qui non posso che rimandare alle parole di monicadal: non c'è spazio per la filosofia quando devi risolvere i problemi altrui e vieni pagato. Devi apellarti ai dati concreti, le speculazioni non servono a molto.
Se lo psicologo deve elaborare un progetto per allenare le funzioni cognitive (training cognitivo) di un gruppo di pazienti col morbo di alzheimer in un centro diurno, non c'è tanto da filosofeggiare: bisogna prendere i dati alla mano, sapere quali funzioni cognitive sono danneggiate, quali sono conservate, quali programmi attuare per ritardare il declino, quali per mantenere i rapporti sociali, quali per alleviare lo stress dei caregiver che influenza indirettamente lo stato di salute del malato, e così via.
un consiglio per la scelta degli studi: nessuno deve diventare marco travaglio, o un piccolo freud o che altro. L'importante nella vita è diventare sè stessi. E' su questo principio che deve basarsi la scelta degli studi
ciao