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  1. #16
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    21-06-2005
    Residenza
    toscana
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    490

    Riferimento: quanto scomettere sulla psicologia?

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    ciao marco89, è encomiabile il tuo spirito riflessivo, ma quello che dici sulla psicologia e sulla psicoterapia è più che altro dettato dal senso comune e dalla visione che i mass-media danno della psicologia.
    Dove sta scritto che lo psicologo è un "piccolo Freud?" per carita!!! è una delle battue classiche che ti dicono quando scoprono che fai psicologia.
    dove sta scritto che la psicoterapia è lunga e costosa? non è vero, esistono psicoterapie brevi e mirate al sintomo.
    Dove sta scritto che la "psicologia come scienza" è fallace nei casi gravi? poi, quali sono i "casi gravi"? Era meglio cento anni fa quando legavano i pazienti al letto? all'epoca la psicologia non esisteva ancora.
    Se cerchi informazioni su internet riguardanti i pazienti in psicoterapia, dubito che troverai dati veritieri perché su internet si trova di tutto e di più. Meglio consultare i dati scientifici, non trovi?
    Invece di chissàquali-astratti-dati su internet ti consiglio un libro, degli anni '50 "diario di una schizofernica" che racconta la storia di una giovane schizofrenica guarita con la Psicoanalisi (si, Psicoanalisi!). Di dati riguardanti l'efficacia della psicoterapia poi ve ne sono a bizzeffe, soprattutto a partire dagli anni '70.
    I dati parlano chiaro: chi fa psicoterapia ha l'80% di probabilità in più di star meglio, rispetto a chi non fa psicoterapia. (c'è tutta una modalità specifica per verificare l'efficacia della psicoterapia). Questo è un dato scientifico quindi non è reperito su internet.




    quindi tu vuoi dire che snni fa (mica tanti eh, poco tempo) quando legavano i pazienti al letto, li tenevano rinchiusi nelle gabbie stavano meglio? Era meno dannoso? per piacere, prima di dire certe cose informiamoci



    e infatti è così è, la psicologia è in continuo mutamento, non è statica, non fa leggi assolute. Perché pensi che non lo sia? questo progresso non è specifico della psicologia, ma è una caratteristica della scienza, mai sentito nominare un certo Thomas Kuhn?



    qui non posso che rimandare alle parole di monicadal: non c'è spazio per la filosofia quando devi risolvere i problemi altrui e vieni pagato. Devi apellarti ai dati concreti, le speculazioni non servono a molto.
    Se lo psicologo deve elaborare un progetto per allenare le funzioni cognitive (training cognitivo) di un gruppo di pazienti col morbo di alzheimer in un centro diurno, non c'è tanto da filosofeggiare: bisogna prendere i dati alla mano, sapere quali funzioni cognitive sono danneggiate, quali sono conservate, quali programmi attuare per ritardare il declino, quali per mantenere i rapporti sociali, quali per alleviare lo stress dei caregiver che influenza indirettamente lo stato di salute del malato, e così via.



    un consiglio per la scelta degli studi: nessuno deve diventare marco travaglio, o un piccolo freud o che altro. L'importante nella vita è diventare sè stessi. E' su questo principio che deve basarsi la scelta degli studi

    ciao
    Il nostro amico non può che fare affermazioni basate sul senso comune, poichè non è altro che un ragazzo che va sempre alle scuole superiori. Non ha alcuna esperienza diretta di psicologia se non quello che comunemente si dice e si ascolta sui media o in giro ( purtroppo per voi cose non belle, ma di noi dicono anche peggio)

    Io gli consiglierei di parlare con qualche psicologo della sua zona.Privato o ASL per capire meglio in cosa consiste il lavoro dello psicologo nella realtà così da evitare un futuro dispendio di soldi ( credo dei suoi genitori) in tasse universitarie e tempo iscrivendosi a una facoltà che non gli piace perchè la psicologia vera non corrisponde per niente all'idea che si è fatto lui della psicologia.

  2. #17
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    22-07-2008
    Messaggi
    133

    Riferimento: quanto scomettere sulla psicologia?

    beh johnny se hai la fortuna/sfortuna di imbatterti in diversi posti (anche su internet) ti accorgi che non sono parole campate per aria o semplici racconti dei mass-media...io l'ultima cosa a cui faccio riferimento è ciò che sento in tv/leggo sui giornali (ho smesso di leggerli/vederli con totale ingenuità da quando ero ragazzino)....i miei pensieri derivano sempre dalla riflessione fatta dopo aver letto testimonianze di gente che frequenta siti/forum per cercare conforto perchè nonostante anni di terapia e farmaci è sempre lì con gli stessi problemi; e ancora sono affermazioni che faccio leggendo anche non so quanti libri di psicologia/filosofia degli esperti più svariati dalla biblioteca.

    E io non ho mai detto che 100 anni fa era meglio di oggi; anzi sono dell'idea che l'uomo per sua natura aumenta nel tempo sempre più la propria consapevolezza di se stesso; questa affermazione è tua...io ho detto esattamente il contrario;

    semplicemente ho detto che leggi scientifiche sempre vere sulla psiche non è "giusto" trovarle...bisogna innanzitutto partire da una profonda consapevolezza del "tutto" e di ogni variabile possibile...

    per intenderci....il PNL mi pare una cosa molto interessante...e ci sono studi a riguardo...io concordo pienamente che ci siano certi tipi di studi...semplicemente assolutizzarli quando si parla di psiche umana per me è eccessivo....soprattutto se li assolutizzi inconsapevolemente...

    in breve? per me va posto sotto critica e dubbio e margine di errore quindi anche la stessa psicologia/psicoterapia.

    Per quanto si studia la psiche umana per me mai si arriverà a prendere in considerazione tutte le interpretazioni/variabili possibili...semplicemente perchè non è nel potere umano farlo.
    Non è un "oh hai un tumore...te lo asportiamo e chemio e siamo a posto"...

    ma la psicologia/psicoterapia è un "psicologicamente sei così, così e così....e lo sei per questo, questo e probabilmente anche questo in buona parte...cosa possiamo fare?...l'obiettivo più auspicabile e farti diventare in parte così...ma..."

    Dunque se come dici la psicologia non è statica eviterei di accostarla in toto alla scienza, perchè sono 2 tipi di dinamismo differenti.

    x monica: io non sto dicendo affatto che la psicologia è così e così...sto dicendo quello che la psicologia che si studia oggi non è...


    E un conto è curare malattie di origine anche e soprattutto biochimiche...alzheimer, schizofrenia...un conto è aver a che fare con la ragazzina 15enne in preda a crisi esistenziali, o un 30enne sociofobico o una 35enne depressa che tenta il suicidio.

    Terapia cognitiva, comportamentale e quantaltro? va bene....sono tutte cose che mi trovano d'accordo (vedo che va anche l'utilizzo dell'ipnosi)...ma...ma ribadisco vedo l'utilizzo di certe terapie da parte di tanti psicologi/psicoterapeuti che lo fanno in modo meccanico.
    La psicologia applicata meccanicamente/scientificamente considerando solo le leggi che hai a disposizone al momento non è efficace come dovrebbe.
    Per me uno psicologo/psicoterapeuta deve avere il genio di tenere in considerazione tuto ciò che fa parte del proprio bagaglio acquisito con lo studio, ma deve sempre cercare di trovare alternative sempre nuove e di modellarsi con la persona che è davanti a sè e entrare veramente in lei.
    E questo va contro l'idea di assolutizzare un sapere scientifico.

    Insomma...sai che esiste il campo elettrico? ottimo...ma non per questo devi fermarti....cerchi l'esistenza di un altro campo che poi chiami magnetico nel tempo...e perchè fermarti lì? cerca l'esistenza di altre forze/campi (x traslitterare il problema con l'ambito fisico).

    Io trovo che molti che studiano psicologia ambiscono a diventare enciclopedie viventi...piene dentro..e vuote fuori...o meglio...pieni DENTRO di SAPERE NON PROPRIO...e incapaci di aggiungere un SAPERE PROPRIO...creato/elaborato dal PROPRIO GENIO, dalle PROPRIE INTUIZIONI...e per me uno psicologo che non sa fare questo è un mezzo psicologo...saprà badare al malato d'alzheimer al meglio delle sue possibilità, ma non basta...se non sa andare oltre...e per andare oltre non intendo limitarsi a studiare di volta in volta i nuovi passi in avanti che si fanno nel mondo della psicoterapia, ma se non si muove per cercare anche lui a sua volta soluzioni.

    Insomma...la psicologia/psicoterapia che studiate non è nata dal nulla...non è stata impiantata nel mondo da un Dio ultraterreno, ma son stati altri UOMINI che esattamente come vuoi hanno cercato di elaborare soluzioni, analizzando, ricercando...ma...senza mai fermarsi...per me l'errore di tanti è che si fermano ben presto...

    ma la psiche umana non ha limiti...e dunque anche il suo studio non deve avere limiti..

  3. #18
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: quanto scomettere sulla psicologia?

    in breve? per me va posto sotto critica e dubbio e margine di errore quindi anche la stessa psicologia/psicoterapia.
    è esattamente ciò che accade nell'attività di ricerca, e anche nel rapporto con ogni cliente bisogna rimanere sempre nell'incertezza, cioè essere aperti a ogni tipo di "novità" che il cliente porta nell'hic et nunc. In questo caso sei tu che assolutizzi la psicologia, nessuno ha mai detto che la psicologia è un dogma.


    Per quanto si studia la psiche umana per me mai si arriverà a prendere in considerazione tutte le interpretazioni/variabili possibili...semplicemente perchè non è nel potere umano farlo.
    si, ed è esattamente per questo che esistono tante scuole di pensiero: ognuna osserva ciò che definiamo "psiche" da punti di vista diversi e complementari. La psicoanalisi si concentra sui vissuti soggettivi e difficilmente quantificabili, il comportamentismo all'opposto si concentra sui comportamenti osservabili trascurando la dimensione interiore, il cognitivismo i processi cognitivi (rappresentazioni mentali, ecc...), la psicologia umanistica sullo sviluppo del Sè e l'autorealizzazione, e così via. Nessuna teoria è completa, ognuna è complementare, e si completano a vicenda.

    Non è un "oh hai un tumore...te lo asportiamo e chemio e siamo a posto"...
    questa è una interpretazione semplicistica. Come ben saprai, c'è una stretta interazione tra corpo e mente. Soprattutto la ricerca sullo stress ha dimostrato che le malattie del corpo (come il cancro, appunto) sono fortemente influenzate dagli stili di vita, dalle abitudini, perfino dal modo di pensare e dall'atteggiamento che abbiamo nei confronti del mondo. Addirittura il periodo di convalescenza dopo una malattia aumenta o diminuisce a seconda del supporto sociale che il paziente riceve. Tant'è che si è sviluppato un filone di ricerca definito "psicologia della salute", che studia l'interazione mente/corpo e promuove il benessere psico-fisico.

    ma la psicologia/psicoterapia è un "psicologicamente sei così, così e così....e lo sei per questo, questo e probabilmente anche questo in buona parte...cosa possiamo fare?...l'obiettivo più auspicabile e farti diventare in parte così...ma..."
    se una persona si rivolge ad uno psicologo/psicoterapeuta, è evidente che porta una sofferenza, un problema. E vuole una soluzione. Dare un nome e una definizione a questo problema è il primo passo per risolverlo, perché a seconda del tipo di problema si imposta un tipo di intervento adeguato.
    Ciò nonostante, come dicevo pocanzi, l'atteggiamento dello psicologo/psicoterapeuta (ma vale per qualunque professione di aiuto) è quello di restare nell'incertezza, non etichettare, rimanere sempre aperto a nuove possibilità, proprio perché il paziente è una persona unica e in continua evoluzione.
    Queste cose, nel senso comune, non vengono dette, ma buona parte del lavoro dello psicologo consiste proprio nell'ascoltare ciò che la persona gli porta, che è esattamente il contrario di dire "sei così, così e così".

    Dunque se come dici la psicologia non è statica eviterei di accostarla in toto alla scienza, perchè sono 2 tipi di dinamismo differenti.
    appunto, non è statica proprio perché soggetta al progresso tipico della scienza e perché si basa sul metodo sperimentale, sui dati concreti: si fanno osservazioni (sul campo o in laboratorio), si formulano ipotesi sulle relazioni tra variabili, si verificano queste ipotesi, si formulano teorie, si confermano o su confutano, e così via.
    Qui non si ratta di opinioni a confronto: la psicologia E' una scienza in quanto si basa sul metodo scientifico. Se fai fatica ad accettarlo è un problema tuo
    Ultima modifica di Johnny : 03-04-2010 alle ore 13.22.30

  4. #19
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
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    25-03-2008
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    Lecce
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    1,011

    Riferimento: quanto scomettere sulla psicologia?

    Citazione Originalmente inviato da marco-89 Visualizza messaggio
    beh johnny se hai la fortuna/sfortuna di imbatterti in diversi posti (anche su internet) ti accorgi che non sono parole campate per aria o semplici racconti dei mass-media...io l'ultima cosa a cui faccio riferimento è ciò che sento in tv/leggo sui giornali (ho smesso di leggerli/vederli con totale ingenuità da quando ero ragazzino)....i miei pensieri derivano sempre dalla riflessione fatta dopo aver letto testimonianze di gente che frequenta siti/forum per cercare conforto perchè nonostante anni di terapia e farmaci è sempre lì con gli stessi problemi; e ancora sono affermazioni che faccio leggendo anche non so quanti libri di psicologia/filosofia degli esperti più svariati dalla biblioteca.

    E io non ho mai detto che 100 anni fa era meglio di oggi; anzi sono dell'idea che l'uomo per sua natura aumenta nel tempo sempre più la propria consapevolezza di se stesso; questa affermazione è tua...io ho detto esattamente il contrario;

    semplicemente ho detto che leggi scientifiche sempre vere sulla psiche non è "giusto" trovarle...bisogna innanzitutto partire da una profonda consapevolezza del "tutto" e di ogni variabile possibile...

    per intenderci....il PNL mi pare una cosa molto interessante...e ci sono studi a riguardo...io concordo pienamente che ci siano certi tipi di studi...semplicemente assolutizzarli quando si parla di psiche umana per me è eccessivo....soprattutto se li assolutizzi inconsapevolemente...

    in breve? per me va posto sotto critica e dubbio e margine di errore quindi anche la stessa psicologia/psicoterapia.

    Per quanto si studia la psiche umana per me mai si arriverà a prendere in considerazione tutte le interpretazioni/variabili possibili...semplicemente perchè non è nel potere umano farlo.
    Non è un "oh hai un tumore...te lo asportiamo e chemio e siamo a posto"...

    ma la psicologia/psicoterapia è un "psicologicamente sei così, così e così....e lo sei per questo, questo e probabilmente anche questo in buona parte...cosa possiamo fare?...l'obiettivo più auspicabile e farti diventare in parte così...ma..."

    Dunque se come dici la psicologia non è statica eviterei di accostarla in toto alla scienza, perchè sono 2 tipi di dinamismo differenti.

    x monica: io non sto dicendo affatto che la psicologia è così e così...sto dicendo quello che la psicologia che si studia oggi non è...


    E un conto è curare malattie di origine anche e soprattutto biochimiche...alzheimer, schizofrenia...un conto è aver a che fare con la ragazzina 15enne in preda a crisi esistenziali, o un 30enne sociofobico o una 35enne depressa che tenta il suicidio.

    Terapia cognitiva, comportamentale e quantaltro? va bene....sono tutte cose che mi trovano d'accordo (vedo che va anche l'utilizzo dell'ipnosi)...ma...ma ribadisco vedo l'utilizzo di certe terapie da parte di tanti psicologi/psicoterapeuti che lo fanno in modo meccanico.
    La psicologia applicata meccanicamente/scientificamente considerando solo le leggi che hai a disposizone al momento non è efficace come dovrebbe.
    Per me uno psicologo/psicoterapeuta deve avere il genio di tenere in considerazione tuto ciò che fa parte del proprio bagaglio acquisito con lo studio, ma deve sempre cercare di trovare alternative sempre nuove e di modellarsi con la persona che è davanti a sè e entrare veramente in lei.
    E questo va contro l'idea di assolutizzare un sapere scientifico.

    Insomma...sai che esiste il campo elettrico? ottimo...ma non per questo devi fermarti....cerchi l'esistenza di un altro campo che poi chiami magnetico nel tempo...e perchè fermarti lì? cerca l'esistenza di altre forze/campi (x traslitterare il problema con l'ambito fisico).

    Io trovo che molti che studiano psicologia ambiscono a diventare enciclopedie viventi...piene dentro..e vuote fuori...o meglio...pieni DENTRO di SAPERE NON PROPRIO...e incapaci di aggiungere un SAPERE PROPRIO...creato/elaborato dal PROPRIO GENIO, dalle PROPRIE INTUIZIONI...e per me uno psicologo che non sa fare questo è un mezzo psicologo...saprà badare al malato d'alzheimer al meglio delle sue possibilità, ma non basta...se non sa andare oltre...e per andare oltre non intendo limitarsi a studiare di volta in volta i nuovi passi in avanti che si fanno nel mondo della psicoterapia, ma se non si muove per cercare anche lui a sua volta soluzioni.

    Insomma...la psicologia/psicoterapia che studiate non è nata dal nulla...non è stata impiantata nel mondo da un Dio ultraterreno, ma son stati altri UOMINI che esattamente come vuoi hanno cercato di elaborare soluzioni, analizzando, ricercando...ma...senza mai fermarsi...per me l'errore di tanti è che si fermano ben presto...

    ma la psiche umana non ha limiti...e dunque anche il suo studio non deve avere limiti..
    Ma non volevi un parere su una futura scelta universitaria?? Al tuo discorso sembrano invece sottese una serie infinita di questioni. Non mi addentro minimamente per paura di non uscirne mai più!
    Un paio di risposte secche:

    1- sei hai la voglia, il tempo, i soldi studia entrambe le materie in due percorsi universitari distinti. Capisci bene che non possiamo fare 'un pò di tutto' senza passare per i percorsi 'istituzionali'...è una questione di rispetto 'scientifico', tutto sommato.

    2- secondo me un percorso del genere non potrà che giovarti, in un certo senso. In un altro...sorpresa!

    3- ti consiglio pure una analisi: ti aiuterà davvero a 'decostruire'.

    Saluti,
    Luigi

  5. #20
    Partecipante Affezionato L'avatar di Saoshyant
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    Riferimento: quanto scomettere sulla psicologia?

    Al termine dei miei studi liceali mi sono iscritto alla facoltà di Filosofia: ho trascorso un anno fantastico e ancora oggi mi interessa la materia; ma nel corso del medesimo anno ho maturato la consapevolezza che ciò che cercavo era altro (insoddisfazione generica su cui ho riflettuto per un certo tempo) ed ho così deciso di iscrivermi alla facoltà di Psicologia. Il motivo per cui ho preso questa decisione, in breve, è che, a mio modo di vedere la cosa, la Filosofia è un amore per il sapere mentre la Psicologia è una finestra sul mistero e l'ignoto. Mi sono iscritto a Filosofia per esplorare nuove terre sconosciute e mi sono ritrovato in un contesto dove il pensiero si estende notevolmente ma non riesce a oltrepassarsi per la natura stessa della disciplina (che non vuole oltrepassarsi non per debolezza piuttosto per scelta); mi sono iscritto a Psicologia e mi sono ritrovato in un territorio indefinito (non per debolezza ma nuovamente per la natura della materia stessa). Ulteriore motivo che mi ha spinto a dirigere i miei interessi verso la psicologia è stata la lettura di Nietzsche secondo cui la Filosofia è morta: proprio il filosofo tedesco in un passo di Umano troppo umano (ma vado a memoria e potrei sbagliare il riferimento bibliografico) afferma che la nuova filsoofia è la psicologia.
    Spero che questa testimonianza possa esserti utile per le tue scelte future. In bocca al lupo!
    You find great teacher when you find yourself
    Lapsus - thrash melodic death metal from Italy http://www.lapsushome.it

  6. #21
    Partecipante Super Esperto L'avatar di chiaravarri
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    Riferimento: quanto scomettere sulla psicologia?

    Citazione Originalmente inviato da marco-89 Visualizza messaggio
    Detto questo non ho mai detto che la psicologia deve essere tutta filosofia...ma che la psicologia come scienza è più dannosa che altro...a quel punto vai dallo psichiatra e ti fai impasticcare di psicofarmaci e ottieni quasi un risultato migliore...
    Risultato migliore non direi dal momento che la terapia farmacologica agisce sul sintomo ma non sulla causa...
    "Ma io non sono un folle e non sono mai stato ragionevole come ora, semplicemente mi sono sentito all'improvviso un bisogno di impossibile. Le cose cosi' come sono non mi sembrano soddisfacenti...siate realisti domandate l'impossibile."
    Camus

  7. #22
    Partecipante Super Esperto L'avatar di chiaravarri
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    Riferimento: quanto scomettere sulla psicologia?

    Citazione Originalmente inviato da monicadal Visualizza messaggio
    Dipende tutto dal lavoro che buoi fare, fare il giornalista come travaglio, fare lo psicologo, fare l'insegnante, scrivere libri. Sei ancora un ragazzo e tutte le strade ti sono aperte. Noi possiamo solo dirti come è oggi il lavoro dello psicologo ( io non lo sono ma ci lavoro in team quotidianamente e ne conosco tantissimi ) poi scegli tu cosa vuoi o cosa puoi fare.

    E comunque io ne vedo tante di persone ( ai servizi sociali) curati o aiutati dalla psicologia,....non so cosa tu leggi in internet ma vedi, chi ci lavora in un campo forse ne sa un pò più di te......
    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    ciao marco89, è encomiabile il tuo spirito riflessivo, ma quello che dici sulla psicologia e sulla psicoterapia è più che altro dettato dal senso comune e dalla visione che i mass-media danno della psicologia.
    Dove sta scritto che lo psicologo è un "piccolo Freud?" per carita!!! è una delle battue classiche che ti dicono quando scoprono che fai psicologia.
    dove sta scritto che la psicoterapia è lunga e costosa? non è vero, esistono psicoterapie brevi e mirate al sintomo.
    Dove sta scritto che la "psicologia come scienza" è fallace nei casi gravi? poi, quali sono i "casi gravi"? Era meglio cento anni fa quando legavano i pazienti al letto? all'epoca la psicologia non esisteva ancora.
    Se cerchi informazioni su internet riguardanti i pazienti in psicoterapia, dubito che troverai dati veritieri perché su internet si trova di tutto e di più. Meglio consultare i dati scientifici, non trovi?
    Invece di chissàquali-astratti-dati su internet ti consiglio un libro, degli anni '50 "diario di una schizofernica" che racconta la storia di una giovane schizofrenica guarita con la Psicoanalisi (si, Psicoanalisi!). Di dati riguardanti l'efficacia della psicoterapia poi ve ne sono a bizzeffe, soprattutto a partire dagli anni '70.
    I dati parlano chiaro: chi fa psicoterapia ha l'80% di probabilità in più di star meglio, rispetto a chi non fa psicoterapia. (c'è tutta una modalità specifica per verificare l'efficacia della psicoterapia). Questo è un dato scientifico quindi non è reperito su internet.




    quindi tu vuoi dire che snni fa (mica tanti eh, poco tempo) quando legavano i pazienti al letto, li tenevano rinchiusi nelle gabbie stavano meglio? Era meno dannoso? per piacere, prima di dire certe cose informiamoci



    e infatti è così è, la psicologia è in continuo mutamento, non è statica, non fa leggi assolute. Perché pensi che non lo sia? questo progresso non è specifico della psicologia, ma è una caratteristica della scienza, mai sentito nominare un certo Thomas Kuhn?



    qui non posso che rimandare alle parole di monicadal: non c'è spazio per la filosofia quando devi risolvere i problemi altrui e vieni pagato. Devi apellarti ai dati concreti, le speculazioni non servono a molto.
    Se lo psicologo deve elaborare un progetto per allenare le funzioni cognitive (training cognitivo) di un gruppo di pazienti col morbo di alzheimer in un centro diurno, non c'è tanto da filosofeggiare: bisogna prendere i dati alla mano, sapere quali funzioni cognitive sono danneggiate, quali sono conservate, quali programmi attuare per ritardare il declino, quali per mantenere i rapporti sociali, quali per alleviare lo stress dei caregiver che influenza indirettamente lo stato di salute del malato, e così via.



    un consiglio per la scelta degli studi: nessuno deve diventare marco travaglio, o un piccolo freud o che altro. L'importante nella vita è diventare sè stessi. E' su questo principio che deve basarsi la scelta degli studi

    ciao
    "Ma io non sono un folle e non sono mai stato ragionevole come ora, semplicemente mi sono sentito all'improvviso un bisogno di impossibile. Le cose cosi' come sono non mi sembrano soddisfacenti...siate realisti domandate l'impossibile."
    Camus

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