L'articolo della Dott.ssa Cultrera è molto preciso e puntuale nella distinzione doverosa tra ansia e fobie e nell'esame delle loro varie fonomenologie.
Paradossalmente, a volte le fobie possono essere buone alleate di chi si mette in ascolto.
I bambini (ma spesso anche i grandi!), come anche la collega dice nell'articolo, hanno un codice comunicativo prevalentemente emotivo, poco cognitivo; non sono quasi mai capaci di verbalizzare le loro emozioni e ciò che li turba.
Una fobia, se sappiamo accoglierla ed ascoltarla, può darci un indizio, un input, sul mondo interno del bambino, una pista per entare in contatto e fargli sentire che siamo lì per lui...



Bernardetta Morgante
Psicologa
ordine Psicologi Abruzzo n.1396