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Discussione: falsi miti

  1. #121
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    Riferimento: falsi miti

    Si dice che il terapeuta è una professione d'aiuto, sarà vero, almeno questo, spero.
    Partite da questo, magari. E' stato già detto, del resto.

    Può darsi che a una persona occorra un certo tipo di aiuto, diverso da un altro.

    Io mi chiederei, se fossi un terapeuta, se quello che sto facendo, le mie impostazioni, le mie tecniche, le mie strategie, i miei modelli o chi più ne ha, più ne metta, sono veramente d'aiuto a "quella" persona.
    Se non sono generalizzate, ma personalizzate, come si dice.

    La varietà dei problemi che uno che bussa a quella porta conduce, sarà un mare magnum, immagino.
    Non siamo tutti uguali.
    Chi ha il problema pratico, chi quello di lavoro, chi quelli esistenziali, chi familiari..

    A un certo punto, non potrete dire "Io sono della Pnl, risolvo tutto, tipo pubblicità del S. Paolo di Torino, e neanche "sono seguace di Jung", se è per questo, e ho il "toccasana".

    Farete delle considerazioni in itinere, immagino...

  2. #122
    Partecipante Figo L'avatar di bella primavera
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    Riferimento: falsi miti

    Citazione Originalmente inviato da Megiston Matema Visualizza messaggio
    Mio Caro,
    una caduta di stile molto clamorosa la tua, quel “solamente paziente” per me è più illuminante di 100 discorsi; capito Giulietta? Sei “solamente” paziente e sei pregata di star zitta, non ti intromettere nei discorsi dei grandi! Ma andiamo!!! Oltre che caduta di stile mi sembra una replica poco meditata, a parte che quell’articolo che hai postato contiene solo alcune considerazioni sulla ricerca e non è una ricerca, ma anche se lo fosse non capisco perché un non addetto ai lavori (paziente o meno che sia) non possa dire la sua.
    La ricerca non è soltanto finalizzata ad una divulgazione inter nos per permetterci una conoscenza più precisa e accurata dei modelli clinici esistenti e delle loro referenze o delle indicazioni terapeutiche; la ricerca serve soprattutto al paziente per potersi orientare anche da solo nel bailamme delle teorie e delle offerte psicopatologiche.
    Se fosse scritta in modo da essere compresa e analizzata solo da psicologi o da esperti (professionisti), allora sarebbe scritta male; tanto varrebbe creare un club esclusivo, una loggia coperta e parlarci solo fra di noi, ma questo equivarrebbe a fare i conti senza l’oste e il nostro “oste” è il paziente, non dimenticarlo.
    Sugli esempi che porti, il ponte di Calatrava a Venezia è stato criticatissimo, lo stesso architetto ha replicato alle accuse, ma non si è mai sognato di dire che i cittadini veneziani e i turisti non avessero diritto di criticarlo (sugli aspetti prettamente tecnici è giusto che sia un collegio di pari a stabilire, ma sugli aspetti funzionali ed estetici è un’altro discorso).
    Fra poco inizieranno i mondiali, ed io per primo (insieme a 60 milioni di italiani) sarò CT della Nazionale anche se non capisco niente (ma proprio niente) di calcio; non pretendo di insegnare ad un meccanico com’è fatta una frizione, ma le garanzie sul lavoro che sta facendo, sull’affidabilità della vettura, il rispetto del tariffario, l’accuratezza del lavoro e un conto onesto certamente si.
    Prima e più importante di ogni considerazione di efficacia di una terapia c’è il problema della serietà professionale e del rispetto del paziente, qualunque cosa poi tu faccia o proponga a quel paziente se non è accompagnata dall’onesta intellettuale e professionale e da un profondo rispetto potrebbe essere un grande fallimento.
    Dice un aforisma zen che: “Gli strumenti migliori nelle mani dell’uomo sbagliato diventano strumenti sbagliati”.
    Ti lascio riflettere su questo breve scambio di domande e risposte fra una paziente e un ricercatore che sta valutando l’esito della sua psicoterapia:
    R. – Per quale motivo ha iniziato il trattamento presso il Centro? Che cosa c’era che non andava?
    P.- Ho iniziato presso questo Centro perché non potevo più andare avanti così. Piangevo in continuazione, se qualcuno suonava al cancello ero ossessionata, non riuscivo a dormire di notte ed inoltre continuavo a tremare.
    R.- In che cosa si sente migliorata? Quali aspetti sono migliorati?
    P.- Ora riesco a dormire, non piango più anzi proprio non mi scende neanche una lacrima anche quando ci vorrebbe, però la paura mi assilla ancora.
    R.- In che cosa si sente peggiorata? Quali aspetti sono peggiorati?
    P.- Sono diventata insensibile
    Un saluto
    Il tuo comento non fa onore a te, prima di tutto perchè non penso, che Giulietta abbia bisogno di un difensore, eppoi non mi sembra neanche corretto entrare nelle beghe, a due, quando tu ti sei attaccato con l'altra utente, mi sembra benedetta se non erro....non mi risulta di averle dato manforte. Capisco ce ti senti in dovere appoggiare che sostiene la psicoanalisi, perchè è il tuo orientamento teorico, ma se rileggi bene il post dell'altro ieri ti renderai conto che quello ad essere stato attaccato sul personale sono stato io, ripeto il concetto per la 4 volta, "se penso che tu Magiston dica una cosa per me erronea,<ti dico per me sbagli, non che non sai fare l'analista o che devi ancora studiare>". (se fossi stato meno attento solamente a difendere una che la pensa come te, te ne saresti accorto).
    RIguardo al poter dare pareri se non si è esperti? ritengo che ciò sia più che lecito, ma ripeto che nelle cose tecniche possa entrarci solo un tecnico.
    Se venisse un barbiere a dirti che al psicoanalisi, e la psicologia in genere siano delle balle, tu cosa gli risponderesti? a me sembrerebbe più che logico dirgli, rispetto la tua idea, ma sai di cosa stai parlando? hai le competenze adeguate?
    ps. In futuro gradirei, che qualsiasi appunto mi venisse fatto in privato, ritengo il forum sia adatto per parlare di argomentazioni, tecniche e non per polemiche vane e personali.
    Saluti

  3. #123
    Partecipante Figo L'avatar di bella primavera
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    Riferimento: falsi miti

    Citazione Originalmente inviato da Megiston Matema Visualizza messaggio
    Mio Caro,
    una caduta di stile molto clamorosa la tua, quel “solamente paziente” per me è più illuminante di 100 discorsi; capito Giulietta? Sei “solamente” paziente e sei pregata di star zitta, non ti intromettere nei discorsi dei grandi! Ma andiamo!!! Oltre che caduta di stile mi sembra una replica poco meditata, a parte che quell’articolo che hai postato contiene solo alcune considerazioni sulla ricerca e non è una ricerca, ma anche se lo fosse non capisco perché un non addetto ai lavori (paziente o meno che sia) non possa dire la sua.
    La ricerca non è soltanto finalizzata ad una divulgazione inter nos per permetterci una conoscenza più precisa e accurata dei modelli clinici esistenti e delle loro referenze o delle indicazioni terapeutiche; la ricerca serve soprattutto al paziente per potersi orientare anche da solo nel bailamme delle teorie e delle offerte psicopatologiche.
    Se fosse scritta in modo da essere compresa e analizzata solo da psicologi o da esperti (professionisti), allora sarebbe scritta male; tanto varrebbe creare un club esclusivo, una loggia coperta e parlarci solo fra di noi, ma questo equivarrebbe a fare i conti senza l’oste e il nostro “oste” è il paziente, non dimenticarlo.
    Sugli esempi che porti, il ponte di Calatrava a Venezia è stato criticatissimo, lo stesso architetto ha replicato alle accuse, ma non si è mai sognato di dire che i cittadini veneziani e i turisti non avessero diritto di criticarlo (sugli aspetti prettamente tecnici è giusto che sia un collegio di pari a stabilire, ma sugli aspetti funzionali ed estetici è un’altro discorso).
    Fra poco inizieranno i mondiali, ed io per primo (insieme a 60 milioni di italiani) sarò CT della Nazionale anche se non capisco niente (ma proprio niente) di calcio; non pretendo di insegnare ad un meccanico com’è fatta una frizione, ma le garanzie sul lavoro che sta facendo, sull’affidabilità della vettura, il rispetto del tariffario, l’accuratezza del lavoro e un conto onesto certamente si.
    Prima e più importante di ogni considerazione di efficacia di una terapia c’è il problema della serietà professionale e del rispetto del paziente, qualunque cosa poi tu faccia o proponga a quel paziente se non è accompagnata dall’onesta intellettuale e professionale e da un profondo rispetto potrebbe essere un grande fallimento.
    Dice un aforisma zen che: “Gli strumenti migliori nelle mani dell’uomo sbagliato diventano strumenti sbagliati”.
    Ti lascio riflettere su questo breve scambio di domande e risposte fra una paziente e un ricercatore che sta valutando l’esito della sua psicoterapia:
    R. – Per quale motivo ha iniziato il trattamento presso il Centro? Che cosa c’era che non andava?
    P.- Ho iniziato presso questo Centro perché non potevo più andare avanti così. Piangevo in continuazione, se qualcuno suonava al cancello ero ossessionata, non riuscivo a dormire di notte ed inoltre continuavo a tremare.
    R.- In che cosa si sente migliorata? Quali aspetti sono migliorati?
    P.- Ora riesco a dormire, non piango più anzi proprio non mi scende neanche una lacrima anche quando ci vorrebbe, però la paura mi assilla ancora.
    R.- In che cosa si sente peggiorata? Quali aspetti sono peggiorati?
    P.- Sono diventata insensibile
    Un saluto
    Il tuo comento non fa onore a te, prima di tutto perchè non penso, che Giulietta abbia bisogno di un difensore, eppoi non mi sembra neanche corretto entrare nelle beghe, a due, quando tu ti sei attaccato con l'altra utente, mi sembra benedetta se non erro; non mi risulta di averle dato manforte. . [/SIZE]Capisco che ti senti in dovere appoggiare chi sostiene la psicoanalisi, perchè è il tuo orientamento teorico, ma se rileggi bene il post dell'altro ieri ti renderai conto che quello ad essere stato attaccato sul personale sono stato io, ripeto il concetto per la 4 volta, "se penso che tu Magiston dica una cosa per me erronea,<ti dico per me sbagli, non che non sai fare l'analista o che devi ancora studiare>". (se fossi stato meno attento solamente a difendere una che la pensa come te, te ne saresti accorto).
    RIguardo al poter dare pareri se non si è esperti? ritengo che ciò sia più che lecito, ma ripeto che nelle cose tecniche possa entrarci solo un tecnico.
    Se venisse un barbiere a dirti che al psicoanalisi, e la psicologia in genere siano delle balle, tu cosa gli risponderesti? a me sembrerebbe più che logico dirgli, rispetto la tua idea, ma sai di cosa stai parlando? hai le competenze adeguate?
    ps. In futuro gradirei, che qualsiasi appunto mi venisse fatto in privato, ritengo il forum sia adatto per parlare di argomentazioni, tecniche e non per polemiche vane e personali.
    Saluti
    Ultima modifica di bella primavera : 06-05-2010 alle ore 17.03.29

  4. #124
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    Riferimento: falsi miti

    Uno psi secondo me sa chiacchierare di psicologia anche con il suo barbiere, e il barbiere spesso è uno psicologo nato.
    Sapete la mia parrucchiera quante volte aggiusta la testa a noi clienti?


    ora veramente mi vien da sorridere

  5. #125
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    Riferimento: falsi miti

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Uno psi secondo me sa chiacchierare di psicologia anche con il suo barbiere, e il barbiere spesso è uno psicologo nato.
    Sapete la mia parrucchiera quante volte aggiusta la testa a noi clienti?


    ora veramente mi vien da sorridere
    eh eh come si dice! c'è chi la vuole cotta! e chi la vuole cruda!

  6. #126
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    Riferimento: falsi miti

    oooh, ora mi piace, molto semplice, e simpatico!

    Lo sapevo che uno psi, prima o poi, tirava fuori qualche asso dalla manica, giù.

    Ora proseguite la discussione, che io leggo, e ogni tanto sparo qualche cavolata.

  7. #127
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    Riferimento: falsi miti

    Dispiace vedere interpretato l’intervento di Megiston come una difesa della mia persona e delle mie opinioni.
    E dispiace che l’intervento di Luigi sia a sua volta visto come un essere seguaci di qualcuno.
    Il contenuto dei loro interventi va ben al di là di questo.

    Sul perchè io abbia diritto ad esprimere la mia opinione ha già detto Megiston, c’è poco da aggiungere.

    A bella primavera rivolgo un ultimo pensiero: l’errore sta nel fatto che ti ostini a leggere i miei interventi come una invasione in questioni tecniche che non mi competono. E inanellando parecchie gaffes, come il “solamente una paziente”, raccapricciante uscita per chi si dispone a fare una professione d’ascolto.
    Sono un professore universitario, dunque conosco assai bene la differenza tra teoria, tecnica e pratica, e non potrebbe essere diversamente.
    E, per riprendere un tuo passaggio, dell’arroganza e mancanza di umiltà di certi studenti ho una lunga esperienza. Ovvero, quelli che non sono in grado di reggere una critica, a volte neanche di raccogliere uno spunto di riflessione. Alcuni si trascinano questo difetto anche una volta finiti gli studi: per questo ci preoccupiamo sempre, noi professori, di rendergli la vita difficile. Per evitare che, nel futuro, la rendano difficile ad altri.
    Nel mio caso sono “solo” architetti. Ma abbruttire la città è pericoloso quanto abbruttire qualche psiche.
    Ma, da tempo, l’università ha maglie troppo larghe. E di questo non posso attribuirti la responsabilità, dunque non lo farò.

    Ribadisco, da paziente e da essere umano, che ho sperimentato il transfert, i tempi d’analisi, il cambiamento della mia struttura e l’inconscio. E che, come tutti quelli che l’hanno fatto, ho tutta l’autorità per affermare che non si tratta di falsi miti.

    Giulietta.O

  8. #128
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    Riferimento: falsi miti

    D'altra parte, giulietta, dall'esterno, per me uno psi è "un seguace di Freud o di Jung".

    D'altra parte, un medico non dovrebbe essere un seguace di Ippocrate?

    Poi se è diventato seguace di Wilhelm Reich, a me che me ne frega?

    Voglio dire, l'importante è che sia serio.

    Per me può seguire anche le teorie di "Mario il bagnino", basta che non mi faccia affogare in un mare di guai, poi..

  9. #129
    Partecipante Figo L'avatar di bella primavera
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    Riferimento: falsi miti

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Si dice che il terapeuta è una professione d'aiuto, sarà vero, almeno questo, spero.
    Partite da questo, magari. E' stato già detto, del resto.

    Può darsi che a una persona occorra un certo tipo di aiuto, diverso da un altro.

    Io mi chiederei, se fossi un terapeuta, se quello che sto facendo, le mie impostazioni, le mie tecniche, le mie strategie, i miei modelli o chi più ne ha, più ne metta, sono veramente d'aiuto a "quella" persona.
    Se non sono generalizzate, ma personalizzate, come si dice.

    La varietà dei problemi che uno che bussa a quella porta conduce, sarà un mare magnum, immagino.
    Non siamo tutti uguali.
    Chi ha il problema pratico, chi quello di lavoro, chi quelli esistenziali, chi familiari..

    A un certo punto, non potrete dire "Io sono della Pnl, risolvo tutto, tipo pubblicità del S. Paolo di Torino, e neanche "sono seguace di Jung", se è per questo, e ho il "toccasana".

    Farete delle considerazioni in itinere, immagino...
    complimenti ottimo post!

  10. #130
    Partecipante Figo L'avatar di bella primavera
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    Riferimento: falsi miti

    Citazione Originalmente inviato da giulietta.o Visualizza messaggio
    Dispiace vedere interpretato l’intervento di Megiston come una difesa della mia persona e delle mie opinioni.
    E dispiace che l’intervento di Luigi sia a sua volta visto come un essere seguaci di qualcuno.
    Il contenuto dei loro interventi va ben al di là di questo.

    Sul perchè io abbia diritto ad esprimere la mia opinione ha già detto Megiston, c’è poco da aggiungere.

    A bella primavera rivolgo un ultimo pensiero: l’errore sta nel fatto che ti ostini a leggere i miei interventi come una invasione in questioni tecniche che non mi competono. E inanellando parecchie gaffes, come il “solamente una paziente”, raccapricciante uscita per chi si dispone a fare una professione d’ascolto.
    Sono un professore universitario, dunque conosco assai bene la differenza tra teoria, tecnica e pratica, e non potrebbe essere diversamente.
    E, per riprendere un tuo passaggio, dell’arroganza e mancanza di umiltà di certi studenti ho una lunga esperienza. Ovvero, quelli che non sono in grado di reggere una critica, a volte neanche di raccogliere uno spunto di riflessione. Alcuni si trascinano questo difetto anche una volta finiti gli studi: per questo ci preoccupiamo sempre, noi professori, di rendergli la vita difficile. Per evitare che, nel futuro, la rendano difficile ad altri.
    Nel mio caso sono “solo” architetti. Ma abbruttire la città è pericoloso quanto abbruttire qualche psiche.
    Ma, da tempo, l’università ha maglie troppo larghe. E di questo non posso attribuirti la responsabilità, dunque non lo farò.

    Ribadisco, da paziente e da essere umano, che ho sperimentato il transfert, i tempi d’analisi, il cambiamento della mia struttura e l’inconscio. E che, come tutti quelli che l’hanno fatto, ho tutta l’autorità per affermare che non si tratta di falsi miti.

    Giulietta.O
    Per non continuare inutilmente la discussione, ti rispondo come rispose Watzlawick, in una conferenza, ad uno spettatore, che ribatteva contro ogni sua argomentazione.
    "Lei ha perfettamente ragione dal suo punto di vista, e non ho nessunissima intenzione di farle cambiare idea!".
    saluti

  11. #131
    Partecipante Figo L'avatar di bella primavera
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    Riferimento: falsi miti

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    oooh, ora mi piace, molto semplice, e simpatico!

    Lo sapevo che uno psi, prima o poi, tirava fuori qualche asso dalla manica, giù.

    Ora proseguite la discussione, che io leggo, e ogni tanto sparo qualche cavolata.
    Allora se ti piacciono, quelli semplici e simpatici, perchè ti fai chiamare complicata?

  12. #132
    Megiston Matema
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    Riferimento: falsi miti

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Farete delle considerazioni in itinere, immagino...
    Le considerazioni vanno fatte prima, non soltanto in itinere; io in genere ascolto un paziente o una coppia per un numero di sedute che varia da caso a caso, finché non mi sono fatto almeno un'ipotesi plausibile di tutta la questione, un punto di partenza che inquadri ciò che sta accadendo e cosa mi stanno chiedendo.
    Solo dopo propongo qualcosa, che può essere anche nessuna terapia (non è detto che tutti quelli che si rivolgono ad uni Psy necessitino di terapia) o un tipo di terapia diversa da quella che esercito io.
    In itinere scruti con molta attenzione le reazioni del paziente, mettendole continuamente a confronto con tutto ciò che senti tu, questo ti permette di fare piccolo o grandi aggiustamenti di rotta nel corso della terapia. Sono i momenti di sintonizzazione profonda fra terapeuta e paziente.
    Ciao.

  13. #133
    Megiston Matema
    Ospite non registrato

    Riferimento: falsi miti

    Citazione Originalmente inviato da bella primavera Visualizza messaggio
    Il tuo comento non fa onore a te, prima di tutto perchè non penso, che Giulietta abbia bisogno di un difensore, eppoi non mi sembra neanche corretto entrare nelle beghe, a due, quando tu ti sei attaccato con l'altra utente, mi sembra benedetta se non erro; non mi risulta di averle dato manforte. . [/SIZE]Capisco che ti senti in dovere appoggiare chi sostiene la psicoanalisi, perchè è il tuo orientamento teorico, ma se rileggi bene il post dell'altro ieri ti renderai conto che quello ad essere stato attaccato sul personale sono stato io, ripeto il concetto per la 4 volta, "se penso che tu Magiston dica una cosa per me erronea,<ti dico per me sbagli, non che non sai fare l'analista o che devi ancora studiare>". (se fossi stato meno attento solamente a difendere una che la pensa come te, te ne saresti accorto).
    RIguardo al poter dare pareri se non si è esperti? ritengo che ciò sia più che lecito, ma ripeto che nelle cose tecniche possa entrarci solo un tecnico.
    Se venisse un barbiere a dirti che al psicoanalisi, e la psicologia in genere siano delle balle, tu cosa gli risponderesti? a me sembrerebbe più che logico dirgli, rispetto la tua idea, ma sai di cosa stai parlando? hai le competenze adeguate?
    ps. In futuro gradirei, che qualsiasi appunto mi venisse fatto in privato, ritengo il forum sia adatto per parlare di argomentazioni, tecniche e non per polemiche vane e personali.
    Saluti
    A parte che potrei risponderti che se fosse stata davvero una questione “personale” potevi essere il primo a dare il buon esempio e mandare tu un messaggio privato a Giulietta; se decidi di continuare a rendere pubbliche le tue repliche vuol dire che anche gli altri possiamo leggerle ed eventualmente intervenire, visto che questo thread prevede la compartecipazione e fare gli arbitri o i segnalinee non piace a nessuno.
    Poi, vorrei farti notare che non sono entrato dentro la vostra “bega” che mi è sembrato di capire vertesse fondamentalmente su un consiglio non richiesto e non gradito, sono partito piuttosto su una cosa che mi ha colpito: il termine “solamente paziente” e da li ho aggiunto una considerazione etica (“clamorosa caduta di stile”), che è l’unico appunto personale che mi sono permesso, e ho cercato di sviluppare un discorso teorico generale sull’opportunità di fare i conti anche (e soprattutto) in clinica, con il paziente, piuttosto che escluderlo (come sembri fare tu) dalla possibilità di dire la sua su aspetti anche “tecnici” della terapia.
    Su ciò che sottolinei in rosso “tu ti sei attaccato con l'altra utente, mi sembra benedetta se non erro; non mi risulta di averle dato manforte. .”, a parte la concezione da lotta fra bande rivali che sembra veicolare questo concetto e quelli affini (“Capisco che ti senti in dovere appoggiare chi sostiene la psicoanalisi, perché è il tuo orientamento teorico”) da Guelfi contro Ghibellini, Bianchi contro Neri, Partito dell’amore che predomina sempre sull’odio e sull’invidia, ti dico subito che stai equivocando ... non c’è stato nessuno spargimento di sangue, Benedetta e io abbiamo affidato all’ordalia il potere di dirimere la nostra questione .
    “Nelle cose tecniche possa entrarci solo un tecnico”? Proprio questo è il punto, se il mio meccanico mi chiede 1200 euro per aver sistemato la frizione della mia macchina, mi viene da chiedermi com’è fatta questa frizione: è forse d’oro zecchino tempestata di lapislazzuli? Allora voglio diventare un po’ tecnico anch’io, voglio capire per quale motivo sto pagando quella cifra, voglio vedere i pezzi che mi ha cambiato e magari imparo anche qualcosa di meccanica (alla fine è un piacere anche per chi ti spiega che qualcuno cerchi di approfondire il suo lavoro, a meno che non sia un emerito furfante e allora ha tutte le ragioni per farti capire il meno possibile).
    Se il mio barbiere venisse a dirmi che la psicoanalisi è tutta una balla, non credo che gli risponderei: “Che cavolo vuoi saperne tu di psicoanalisi, vuoi conoscerla meglio di me che la frequento da anni?”; molto probabilmente gli chiederei: “Cosa ti fa fare un’affermazione così categorica? Perché dici che è tutta una balla?” ... hai visto mai che imparo qualcosa che non sapevo e che lui abbia qualche ragione che a noi esperti sfugge.
    D’altronde io prendo spunto da un maestro che ha imparato quasi tutto ciò che sapeva ascoltando con molta umiltà le isteriche quando i grandi luminari del tempo pensavano che stessero fingendo e tuttalpiù le utilizzavano come cavie per dimostrare pubblicamente le loro teorie; Freud non solo ha imparato i meccanismi della nevrosi, ma anche alcune tecniche fondamentali dalle sue pazienti.
    Per questo sono aiutato a pensare che il paziente è molto importante in una terapia, adesso stiamo rivalutando un po’ anche il ruolo terapeutico dell’analista, per equilibrare la coppia analitica.
    Non so se ti scandalizza la mia affermazione che nel mio modo di lavorare il senso di ciò che succede e gli strumenti tecnici vengono costruiti (o meglio creati) congiuntamente da paziente e terapeuta, nessuna cosa viene calata dall’alto come un deus ex machina delle tragedie euripidee, nemmeno l’autorità o il sapere dell’analista, e più che mai nemmeno il sapere “tecnico” che per te sembra molto importante.
    Può darsi che essere possessori della “tecnica” terapeutica vi faccia sentire dei piccoli demiurghi, io credo nel valore della “creatività della tecnica” e anche quando introduco qualcosa di tecnico cerco sempre di fare in modo che questo sia perfettamente comprensibile per il paziente.
    Ciò vale per quanto riguarda la terapia e vale anche quando devi fornire le referenze della terapia che eserciti, non vedo perché non si possa e non si debba rendere comprensibile al paziente in modo semplice e sintetico come è fatta tecnicamente una ricerca, come è stato selezionato il campione, quali indagini epidemiologiche sono state eseguite, quali i riferimenti teorici, quali sono gli indici scelti che verranno monitorati, come è stata eseguita l’operazionalizzazione, quali gli strumenti di analisi dei dati, quali i risultati , ecc.
    Un saluto.

  14. #134
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: falsi miti

    Sì Complicata, lo so e va benissimo la tua ironia, sai bene che l’ho sempre apprezzata.
    Ma i contenuti sono i contenuti, e quel post di Luigi ne aveva assai, insieme a molti altri interventi dei soliti generosi. A volte ridurre è un peccato, si perde un occasione. Stiamo qui a discutere su certe cose e poi quando arriviamo ai contenuti o c’è chi si mette a caragnare che l’hai attaccato personalmente, o si dice vabbè ma a me paziente che mi frega, basta che io stia bene.
    Frega, frega, eccome se ce ne deve fregare. E questo thread sta a dimostrarlo di quanto sia importante.

    G

  15. #135
    benedetta14
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    Oddio, che avrei fatto io??? Attaccato Megiston? Si, tante volte, ma in questo thread proprio non mi sembra. Gli ho fatto una domanda tecnica a cui lui molto gentilmente mi ha risposto in privato e che ho veramente gradito, non mi sembra che domandare sia attaccare....E' anche vero che comincio a dubitare che le mie percezioni siano all'opposto del resto del mondo, ma se qui ho attaccato Megiston gli devo fare le più sentite scuse perché non me ne sono neanche accorta.

    Ah forse alludi alla polemica del gran fico? Beh, sai com'è...finché non vedo non credo ;-) e poi con quella polemica mi son pure guadagnata una rep. (tié!)

    Comunque, caro Megiston, se assomigli anche solo lontanamente un piede del cantante qui sotto citato o anche al cane, va....va bene lo stesso, dicevo se assomigli anche solo un pochino, mi autoconferisco l'autorità per nominarti Top fico di Ops!

    Nel frattempo, please forgive me...
    YouTube - Bryan Adams - Please Forgive Me

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