Credo che la "sindrome di alienazione genitoriale" sia un tema di grande attualità nel campo della psicologia dell'infanzia, ciò che mi preme sottolineare in questa sede è come, spesso , il problema si palesi in quanto tale solo nelle aule di tribunale,o comunque quando la situazione è degenerata e la sofferenza del bambino sì è fatta evidente.
Ritengo che ciò accada in quanto le parti in questione sono incapaci di individuare per tempo il problema e richiedere un aiuto specifico, o perché impegnate in una vera e propria ”guerra” (gli ex coniugi e, spesso, le rispettive famiglie) o per naturale immaturità (il bambino).

Come giustamente dice la Dottoressa, ritengo che la soluzione del problema stia nell'instaurazione di una cultura di distinzione fra "coppia coniugale" e "coppia genitoriale" con compiti, responsabilità, fini e obiettivi differenti; mi chiedo quindi, concretamente, come ci si potrebbe muovere, a livello sociale in questo senso e attraverso quali modalità attuare un tipo di prevenzione quanto mai urgente e necessaria.