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  1. #16
    Partecipante Affezionato L'avatar di marisetta
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    29-01-2005
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    100

    Riferimento: voglia di ...buone notizie

    Ciao concordo perfettamente con arwen, io sono psicologa e psicoterapeuta familiare (considera che famiglie nè vedo poco o niente, però collaboro con la mia scuola di spec. e qualche pogettino anche finanziato lo cominiciamo a vedere), però ho anche fatto un corso di psicologia giuridica e mi sono data alle perizie. Poi collaboro con un dentista, un impresario delle pompe funebri e ho un giro di pazienti via internet. Non ci campo naturalmente, ma considera che le perizie anche se non spessissimo vengno pagate bene. In ogni caso mi sono olo presentata con la mia bella faccia tostae ho inviato dei progetti creati da me di 50 tra dentisti e vari due mi hanno risposto, per cui non bisogna abbattersi, ma è importante anche formarsi, studiare. Putroppo credo che noi non avremo neanche la pensione (io dico sempre a me forse daranno quella sociale che si dà alle casalinghe;-)P l'unico modo è la libera professione. Altra cosa aiutare i ragazzi nelle tesi di laurea, fare lezioni private di psicologia...insomma queste sono alcune idee ma ce ne possono essere tante, bisogna solo avere tanta pazienze, sfacciataggine e un pizzico di fortuna!!
    Marisetta

  2. #17
    Partecipante Figo L'avatar di Blooby gosh
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    25-08-2009
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    Riferimento: voglia di ...buone notizie

    Ho letto la discussione e vorrei dire che si può entrare nel mondo del lavoro con la propria laurea e senza troppe dispersioni sotto forma di corsi, master e cose simili che fanno perdere di vista l'obiettivo e confondono le idee.
    Resto dell'idea che ognuno deve capire in cosa è più portato senza badare alle mode del momento.
    Si è parlato di nozioni teoriche, conoscenze, libri etc, ma si è dimenticato che lo psicologo è anche conoscenza emotiva e del proprio funzionamento e questo non si improvvisa.
    Originale collaborare con dentisti e pompe funebri; rischioso con i naturopati che potrebbero far associare lo psicologo ad altro diverso da noi.
    Un percorso di qualità alla fine paga.
    Nasciamo tutti incendiari e moriamo pompieri

  3. #18
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
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    in viaggio verso il Paradiso (o qualcosa che ci assomiglia)
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    Riferimento: voglia di ...buone notizie

    Citazione Originalmente inviato da Blooby gosh Visualizza messaggio
    Ho letto la discussione e vorrei dire che si può entrare nel mondo del lavoro con la propria laurea e senza troppe dispersioni sotto forma di corsi, master e cose simili che fanno perdere di vista l'obiettivo e confondono le idee.
    Resto dell'idea che ognuno deve capire in cosa è più portato senza badare alle mode del momento.
    Si è parlato di nozioni teoriche, conoscenze, libri etc, ma si è dimenticato che lo psicologo è anche conoscenza emotiva e del proprio funzionamento e questo non si improvvisa.
    Originale collaborare con dentisti e pompe funebri; rischioso con i naturopati che potrebbero far associare lo psicologo ad altro diverso da noi.
    Un percorso di qualità alla fine paga.
    Ciao
    molto vero quello che dici, ma a parer mio un po' teorico... vero che i master "aggiungono" e magari rallentano il momento in cui uno si butta nel mondo del lavoro, ma è anche vero che oggi come oggi le università (o almeno, quella che ho frequentato io) sono sempre più teoriche senza alcuna base pratica io sono uscita con tanto di laurea a pieni voti senza avere idea di come caspita si faceva un colloquio e sono stata fortunata che ho scelto un tirocinio dove ho imparato molto... al master avevo tante compagne che nel corso del tirocinio erano finite a fare tutto tranne le psicologhe , ovvio che probabilmente avevano sbagliato loro a scegliere quella sede ma se uno se ne accorge dopo che fa? pianta tutto e cambia?? allora a questo punto conviene fare un percorso di formazione in più, che ti permette di acquisire sicurezza, sempre però mantenendo le cose dette sull'autopromozione (e cioè faccia tosta, spirito di iniziativa e... un po' di voglia di farsi il c*** per promuoversi e cercare contatti!!)

    per i naturopati, guarda... sempre di più un ambito che si sta diffondendo è la psicologia del benessere (in stretto contatto con la psicologia dello sport, ecc ecc ecc) e in questo caso lo psicologo può interfacciarsi con altre professioni che promuovono campi attinenti io non ci vedo nulla di male, anzi, può essere un modo per far uscire la psicologia dall'ambito clinico "da strizzacervelli" che troppo spesso intimorisce i potenziali pazienti ("non sono mica matto....")...ad esempio, con la naturopata io farei prevenzione e promozione del benessere psicologico...

    secondo me l'importante è:
    1) non travalicare mai i limiti della deontologia e dell'etica professionale (e della dignità personale)
    2) collaborare con professionisti seri e preparati (nel mio caso la naturopata con cui sto avviando una collaborazione è educatrice e psicomotricista e molto, molto seria)

    ciao e a presto
    Chiara
    Dott.ssa Chiara Facchetti
    Ordine Psicologi della Lombardia n.12625


    Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.

    Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)

  4. #19

    Riferimento: voglia di ...buone notizie

    Io penso che la psicologia non finisce in quello che abbiamo imparato all'Università. Per lavorare la laurea non basta, e quello che ci insegnano all'università è ovviamente lo stesso per tutti oltre che un po' datato così che facciamo una massa di persone con le stesse uguali competenze che si affacciano al mondo del lavoro.
    Personalmente mi sono buttata sull'imparare anche le medicine alternative in quanto vedo che ottengo risultati interessanti, e nello stesso tempo mi guardano con molta credibilità perchè ho studiato psicologia.
    Penso che però ciascuno dovrebbe guardare in sè quello che gli piace e arrichhire questa laurea con una competenza sua originale se vuole lavorare, chiedersi che cosa ci appassiona per poi svilupparlo.

  5. #20
    Partecipante Figo L'avatar di Blooby gosh
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    Riferimento: voglia di ...buone notizie

    Non credo nemmeno io che l' Università possa trasferire da sola una competenza, ma questo succede anche per altre facoltà: la laurea in medicina non determina da sola un buon medico.
    Lo stesso dicasi per i master, che al pari di un corso universitario non aggiunge più competenza professionale, semmai più conoscenza specifica. Di sicuro è auspicabile che in una professione in continua evoluzione come la nostra ci si tenga aggiornati e curiosi, ma la pratica e la conoscenza di sè stessi è basilare.
    Fare un percorso di qualità, non significa per me aggiungere titoli, ma scegliere le opportunità migliori: tesi di un certo spessore, meglio se di ricerca; tirocini in enti di ottimo livello, discutendo prima con il tutor il tipo di lavoro che si farà e pretendendo di fare esperienze importanti per la propria crescita; una buona e seria scuola di specializzazione.
    Sopra a tutto capire quali sono i propri punti di forza e il tipo di clientela con cui siamo più efficaci.
    Per quanto riguarda i naturopati rimango scettica e in molte parti di questo forum si legge di varie professioni del benessere che usurpano la nostra con promesse di semplici soluzioni naturalistiche. Spesso sono persone poco istruite o che si riciclano con attività di moda quali fiori di bach, reiki, erbe etc che di scientifico non hanno nulla.

    Ognuno si fa i suoi conti su come vuole intendere la sua professionalità o se ritiene che una laurea aiuta a smerciare più facilmente dell'acqua insaporita, però a questo punto non parliamo più di psicologia.

    Io dopo la laurea ho fatto subito la scuola di specializzazione e in seguito ho vinto un concorso da psicologo. Ora continuo ad aggiornarmi e studiare nuovi ambiti ma da sempre ho seguito un filo ben preciso e ho sempre voluto incoraggiare gli altri a credere al loro sogno senza disperdere le loro potenzialità in mille rivoli che non portano a nulla se non alla confusione.
    Nasciamo tutti incendiari e moriamo pompieri

  6. #21
    Partecipante Super Esperto L'avatar di fry
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    Riferimento: voglia di ...buone notizie

    Citazione Originalmente inviato da klaudia82 Visualizza messaggio
    che idee confuse che ho!!!ora non so se continuare nell'insegnamento pensando anche alla 'semplicità' del percorso e alla bella paga oppure buttarmi nel marasma degli psicoterapeuti...mah, è troppa fatica mentale!!!
    non per buttare un alone di nero in questo thread, ma non credere che l'insegnamento sia semplice e ben pagato....

  7. #22
    Partecipante Affezionato L'avatar di yoshimitsu
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    Riferimento: voglia di ...buone notizie

    per il master in psicodiagnosi le cose sono un po' più complesse.. diciamo che con solo il master andresti a costruirti una professionalità in ambito diagnostico, per poi inviare ai terapeuti o ad altri specialisti... il problema è che i terapeuti in genere apprendono loro stessi nelle scuole di psicoterapia l'uso di alcuni test, mentre c'è un'altra percentuale di terapeuti che non la usano quindi non saprei che dirti, personalmente adoro l'ambito della psicodiagnosi ma mi rendo conto che è difficilmente spendibile senza poter applicare i test ai tuoi pazienti magari meglio specializzarsi in test di un preciso ambito

    poi lascio magari la parola ad altri che magari hanno esperienze diverse

    ciaooooooo
    Chiara [/QUOTE]

    Il "Master in psicodiagnosi" è un corso che in teoria servirebbe ad apprendere le competenze nella somministrazione dei test per effettuare la psicodiagnosi, uno strumento utile sia nel campo aziendale sia in quello clinico, il fatto è che un corso del genere non è necessario per acquisire dette competenze, non servono particolari titoli per fare le psicodiagnosi, gli psicologi iscritti all'albo hanno in teoria già la possibilità di effettuare le psicodiagnosi effettuando test ed utilizzando gli strumenti + idonei secondo la situazione specifica.
    Ultima modifica di yoshimitsu : 20-05-2010 alle ore 12.22.44

  8. #23
    irina_000
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    Riferimento: voglia di ...buone notizie

    Salve! Leggendo i vari post, quelli che mi hanno colpito di più sono quelli di arwen, penso che tutti voi siate in gamba e ce la state mettendo tutta ,solo che dalle cose che ha detto lei ho notato che è un persona preparata e con abbastanza esperienza,devo farle i miei complimenti perchè sicuramente è una tipa in gamba! ..però devo dire purtroppo a malinquore la mia opinione che non è affatto positiva come la sua...io sono psicologa abilitata già da un anno,dopo l'iscrizione all'albo ho iniziato a cercare lavoro (senza abilitazione non ti prendono da nessuna parte) e mi sono resa conto che la situazione è veramente nera,non solo viviamo in un paese che non ci offre possibilità in nessun campo,ma ci evitano come la peste!!davvero ho notato che se pronunci la parola "psicologo" quasi quasi escono un crocifisso e l'aglio!!sul serio ragazzi non sto scherzando,avevo anche scelto il mio settore,essendo dell'indirizzo lavoro, l'azienda, ho fatto colloqui per stage etc, risultato: ora le aziende non assumono più, al massimo ti prendono per delle collaborazioni con partita Iva!!!risultato: mi sono iscritta a scienze della formazione primaria, sono al secondo anno, grande sacrificio (di studio ed economico), mi hanno convaldiato solo due esami quindi tutto di nuovo, ma lo faccio il sacrificio perchè credo che, anche se molti non lo vogliono ammettere ma lo pensano, il posto fisso è l'unico lavoro che ti permette di stare bene e formarti una famiglia, anche perchè la maggior parte degli psicologi sono donne, come pretendete di mantenervi e mantenere i vostri figli con l'autopromozione, i progetti, i finanziamenti e tutte queste stronzate parliamoci chiaro!?ci hanno ingannato con la storia della flessibilità e compagnia bella, ora dopo aver capito l'errore bisogna cambiare strada e fare qualcosa che serve davvero,che non è assolutamente la specializzazione o i master (gli unici che ti fanno lavorare sono quelli di 10.000 euro perchè il posto te lo compri)..iscrivetevi alle lauree mediche o le professioni sanitarie se volete lavorare ma lasciate perdere la strada psicologia!!

  9. #24
    Partecipante Super Esperto L'avatar di fry
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    Riferimento: voglia di ...buone notizie

    In effetti più che altro il punto è un altro. Bella la flessibilità, i progetti, etc. ma... non tutti ne sono capaci senza esperienza. E l'esperienza come la si fa se il lavoro o nn c'è o c'è ma poi nn lo pagano?

  10. #25
    Partecipante L'avatar di stephanus
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    Sora
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    Riferimento: voglia di ...buone notizie

    Salve! Leggendo i vari post, quelli che mi hanno colpito di più sono quelli di arwen, penso che tutti voi siate in gamba e ce la state mettendo tutta ,solo che dalle cose che ha detto lei ho notato che è un persona preparata e con abbastanza esperienza,devo farle i miei complimenti perchè sicuramente è una tipa in gamba! ..però devo dire purtroppo a malinquore la mia opinione che non è affatto positiva come la sua...io sono psicologa abilitata già da un anno,dopo l'iscrizione all'albo ho iniziato a cercare lavoro (senza abilitazione non ti prendono da nessuna parte) e mi sono resa conto che la situazione è veramente nera,non solo viviamo in un paese che non ci offre possibilità in nessun campo,ma ci evitano come la peste!!davvero ho notato che se pronunci la parola "psicologo" quasi quasi escono un crocifisso e l'aglio!!sul serio ragazzi non sto scherzando,avevo anche scelto il mio settore,essendo dell'indirizzo lavoro, l'azienda, ho fatto colloqui per stage etc, risultato: ora le aziende non assumono più, al massimo ti prendono per delle collaborazioni con partita Iva!!!risultato: mi sono iscritta a scienze della formazione primaria, sono al secondo anno, grande sacrificio (di studio ed economico), mi hanno convaldiato solo due esami quindi tutto di nuovo, ma lo faccio il sacrificio perchè credo che, anche se molti non lo vogliono ammettere ma lo pensano, il posto fisso è l'unico lavoro che ti permette di stare bene e formarti una famiglia, anche perchè la maggior parte degli psicologi sono donne, come pretendete di mantenervi e mantenere i vostri figli con l'autopromozione, i progetti, i finanziamenti e tutte queste stronzate parliamoci chiaro!?ci hanno ingannato con la storia della flessibilità e compagnia bella, ora dopo aver capito l'errore bisogna cambiare strada e fare qualcosa che serve davvero,che non è assolutamente la specializzazione o i master (gli unici che ti fanno lavorare sono quelli di 10.000 euro perchè il posto te lo compri)..iscrivetevi alle lauree mediche o le professioni sanitarie se volete lavorare ma lasciate perdere la strada psicologia!!
    Quoto in pieno, è un discorso molto duro e realistico. Nessuno si scoraggi, ma non possiamo pensare di andare avanti tutta la vita con collaborazioni e progetti.... cmq forza e coraggio in ogni caso!

  11. #26
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
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    Citazione Originalmente inviato da irina_000 Visualizza messaggio
    Salve! Leggendo i vari post, quelli che mi hanno colpito di più sono quelli di arwen, penso che tutti voi siate in gamba e ce la state mettendo tutta ,solo che dalle cose che ha detto lei ho notato che è un persona preparata e con abbastanza esperienza,devo farle i miei complimenti perchè sicuramente è una tipa in gamba! ..però devo dire purtroppo a malinquore la mia opinione che non è affatto positiva come la sua...io sono psicologa abilitata già da un anno,dopo l'iscrizione all'albo ho iniziato a cercare lavoro (senza abilitazione non ti prendono da nessuna parte) e mi sono resa conto che la situazione è veramente nera,non solo viviamo in un paese che non ci offre possibilità in nessun campo,ma ci evitano come la peste!!davvero ho notato che se pronunci la parola "psicologo" quasi quasi escono un crocifisso e l'aglio!!sul serio ragazzi non sto scherzando,avevo anche scelto il mio settore,essendo dell'indirizzo lavoro, l'azienda, ho fatto colloqui per stage etc, risultato: ora le aziende non assumono più, al massimo ti prendono per delle collaborazioni con partita Iva!!!risultato: mi sono iscritta a scienze della formazione primaria, sono al secondo anno, grande sacrificio (di studio ed economico), mi hanno convaldiato solo due esami quindi tutto di nuovo, ma lo faccio il sacrificio perchè credo che, anche se molti non lo vogliono ammettere ma lo pensano, il posto fisso è l'unico lavoro che ti permette di stare bene e formarti una famiglia, anche perchè la maggior parte degli psicologi sono donne, come pretendete di mantenervi e mantenere i vostri figli con l'autopromozione, i progetti, i finanziamenti e tutte queste stronzate parliamoci chiaro!?ci hanno ingannato con la storia della flessibilità e compagnia bella, ora dopo aver capito l'errore bisogna cambiare strada e fare qualcosa che serve davvero,che non è assolutamente la specializzazione o i master (gli unici che ti fanno lavorare sono quelli di 10.000 euro perchè il posto te lo compri)..iscrivetevi alle lauree mediche o le professioni sanitarie se volete lavorare ma lasciate perdere la strada psicologia!!
    Ciao irina
    ti ringrazio per le belle parole, in realtà non è vero, di esperienza ne ho poca visto che sono iscritta all'albo da molto poco (poco più di un anno)...quindi anch'io sto costruendo tutto da 0 e chissà quanti errori sto facendo/faccio anche perchè, come qualcuno ha detto, qui non ti insegna niente nessuno

    ma mi spiace molto che tu la veda in questo modo... è indubbiamente un brutto periodo (il mio fidanzato è disoccupato... quindi so cosa significa e come tutti dicano che il mondo del lavoro va a gonfie vele ma invece non è così)

    ma ti posso assicurare che ho compagne della scuola di psicoterapia (siamo al primo anno) sposate con figli, quindi se ce l'hanno fatta loro ...vero, all'inizio è durissima, ma alla fine piano piano metti insieme un po' di interventi a progetto, un po' di pazienti, un po' di consulenze varie.... e alla fine ce la si fa!!

    io sono fiduciosa: ho fatto una scelta, un percorso di studi che continuo ad amare e che voglio perseguire continuamente poi magari tra un paio d'anni sarò una psicologa delusa e scriverò qui su ops dicendo le stesse cose che dici tu... ma per il momento ci sto provando e le cose non mi vanno malissimo quindi continuo ad andare avanti!!!
    Dott.ssa Chiara Facchetti
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    Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.

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  12. #27
    Partecipante Affezionato L'avatar di yoshimitsu
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    Riferimento: voglia di ...buone notizie

    ...............
    Ultima modifica di yoshimitsu : 21-05-2010 alle ore 12.47.52

  13. #28
    Partecipante Affezionato L'avatar di yoshimitsu
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    Salve! Leggendo i vari post, quelli che mi hanno colpito di più sono quelli di arwen, penso che tutti voi siate in gamba e ce la state mettendo tutta ,solo che dalle cose che ha detto lei ho notato che è un persona preparata e con abbastanza esperienza,devo farle i miei complimenti perchè sicuramente è una tipa in gamba! ..però devo dire purtroppo a malinquore la mia opinione che non è affatto positiva come la sua...io sono psicologa abilitata già da un anno,dopo l'iscrizione all'albo ho iniziato a cercare lavoro (senza abilitazione non ti prendono da nessuna parte) e mi sono resa conto che la situazione è veramente nera,non solo viviamo in un paese che non ci offre possibilità in nessun campo,ma ci evitano come la peste!!davvero ho notato che se pronunci la parola "psicologo" quasi quasi escono un crocifisso e l'aglio!!sul serio ragazzi non sto scherzando,avevo anche scelto il mio settore,essendo dell'indirizzo lavoro, l'azienda, ho fatto colloqui per stage etc, risultato: ora le aziende non assumono più, al massimo ti prendono per delle collaborazioni con partita Iva!!!risultato: mi sono iscritta a scienze della formazione primaria, sono al secondo anno, grande sacrificio (di studio ed economico), mi hanno convaldiato solo due esami quindi tutto di nuovo, ma lo faccio il sacrificio perchè credo che, anche se molti non lo vogliono ammettere ma lo pensano, il posto fisso è l'unico lavoro che ti permette di stare bene e formarti una famiglia, anche perchè la maggior parte degli psicologi sono donne, come pretendete di mantenervi e mantenere i vostri figli con l'autopromozione, i progetti, i finanziamenti e tutte queste stronzate parliamoci chiaro!?ci hanno ingannato con la storia della flessibilità e compagnia bella, ora dopo aver capito l'errore bisogna cambiare strada e fare qualcosa che serve davvero,che non è assolutamente la specializzazione o i master (gli unici che ti fanno lavorare sono quelli di 10.000 euro perchè il posto te lo compri)..iscrivetevi alle lauree mediche o le professioni sanitarie se volete lavorare ma lasciate perdere la strada psicologia!!
    Forse sei andata un pokino off topic non credi? Il thread si chiama "voglia di...buone notizie" e chi lo ha aperto vuole avere opinioni, risultati e notizie incoraggianti e non sentirsi buttare giù più di quanto non lo sia già... Se non te la senti di fare la psicologa è perchè probabilmente non ti senti competente in questo ruolo altrimenti non ti saresti scoraggiata già dopo appena un anno di iscrizione all'albo. La tua condizione è la stessa di tutti gli psicologi iscritti agli albi e non, dottorandi, specializzandi e ricercatori vari.. E credimi con 10 000 euro non ti compri nessun posto di lavoro, a meno che non fai un master alla Bocconi di Milano dai 20 ai 40 mila euro! E se credi di trovare il posto fisso prendendo una laurea in scienze della formazione sei un'illusa. Scusate lo sfogo...Buona giornata a tutti.

  14. #29
    Partecipante Super Esperto
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    Riferimento: voglia di ...buone notizie

    Premesso che io ho cominciato 10 anni fa con un mercato diverso in cui venivo pagata (poco) anche per fare esperienza perchè eravamo in pochi e che quindi adesso mi presento sul mercato con un'esperienza decennale e contatti alle spalle (lavoricchiando con progetti e collaborazioni incontri tante persone, si creano tanti contatti nuovi e quindi nuovi progetti e nuove collaborazioni)... vorrei portare una nota di speranza, anche rispetto alla diatriba posto fisso/partita IVA.
    Quando 10 anni fa ho conosciuto il mio compagno lui era dipendente (in un altro settore) e io iniziavo la libera professione ("progetti, finanziamenti autopromozione e stronzate varie").
    Lui guadagnava il doppio di me: io 5 e lui 10.
    Ora dopo 10 anni lui, come dipendente continua a guadagnare 10/11 e io 20, 4volte tanto ciò che guadagnavo allora.
    Uno dei vantaggi della libera professione è che ti dà la possibilità di crescere, con meno sicurezze certo, ma comunque una speranza almeno te la dà.
    Poi so che non mi darà la maternità facoltativa, però so anche che mentre la mia amica dipendente ha dovuto scegliere fra lavorare 8 ore e non alvorare affatto perchè non hanno voluto darle il part-time al ritorno dalla maternità facoltativa... io posso scegliere di allentare il ritmo, guadagnare sicuramente meno, ma gestirmi con maggiore libertà.

    Ci sono pro e contro da ogni parte, ognuno si sceglie la parte in cui lo porta la vita ma anche in cui si trova meglio secondo le sue caratteristiche e le condizioni oggettive (detto in parole chiare: io probabilmente ho avuto c..., poi magari posso averci messo un carattere tosto mio che mi porta a trovarmi meglio libera che alle dipendenze, ma essenzialmente credo siano state circostanze fortunate).
    Vimae

  15. #30
    Partecipante Super Esperto L'avatar di PiedPiper
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    Poi collaboro con un dentista, un impresario delle pompe funebri e ho un giro di pazienti via internet. Non ci campo naturalmente, ma considera che le perizie anche se non spessissimo vengno pagate bene. In ogni caso mi sono olo presentata con la mia bella faccia tostae ho inviato dei progetti creati da me di 50 tra dentisti e vari due mi hanno risposto
    Posso chiederti che tipo di progetto intrattieni con i dentisti?

    Con naturopati, dietologi, nutrizionisti, fisioterapisti riesco ad immaginare diversi progetti ma con i dentisti proprio no... e visto che il mio dentista è una persona squisita mi piacerebbe proprorgli una collaborazione.

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