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  1. #16
    Postatore Epico L'avatar di MEMOLEMEMOLE
    Data registrazione
    18-02-2005
    Residenza
    provincia di Latina
    Messaggi
    8,320

    Riferimento: domande sullo studio di psicologia

    ciao Metalcore...mi dispiace tu abbia già abbandonato l'idea di studiare psicologia.....certo..con tutti questi pareri negativi....non è facile rimanere sulla propria strada....

    però....

    se è veroc he un laureato in psicologia (come in quasi tutti gli altri campi) trova difficoltà atrovare un buon lavoro....di certo, se e quando lo trova...di solito è ben pagato! nel senso che....se uno, per assurdo (viste le probabilità) riuscisse ad entrare alla asl...oppure in un centro di quelli buoni....sarebbe sicuramente ben pagato!oppure, se uno riuscisse a fare una scuola di psec e subito dopo trovare dei pazienti dispsti a pagare...beh....andrebbe benissimo...il problema NOn è la paga dello psicologo..il problema è IL LAVORO....sono pochi quelli che lavorano da psicologi...

    IO sono psicologa, lavoro da anni come educatrice/baby sitter e altro.....(e mi pagano per fare questo)..poi COME PSICOLOGA presneto e porto avanti progetti nelle scuole...ma qui..è una sorta di volontariato!....ma se riuscissi ad ingranare (e me lo auguro!) come psicologa..sarebbe un bel guadagno!!!! il fatto è che..non ci sono proprio posti di lavoro...e scuole che ti permettono di lavorare..pagandoti!
    però....io ci credo e non voglio mollare! a psicologia è ciò che mi interessa, ciò che posso realmente fare, ciò per cui farei dei sacrifici (e li sto facendo) e quindi......se c'è giustizia divina.......ciò che spero presto......mi porterà anche soldi!
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
    .................

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  2. #17

    Riferimento: domande sullo studio di psicologia

    Citazione Originalmente inviato da ste203xx Visualizza messaggio
    sì purtroppo è un periodaccio per tutti, le lauree che hai citato poi non se la sono mai passata bene, quindi a maggior ragione oggi, che cominciano a traballare anche profili "prestigiosi" come medico, avvocato, ingenere (neppure loro possono più cullarsi nell'oro). Fai bene a pensarci mille volte e valutare bene, è una scelta importante. Hai già una consapevolezza di base delle tue attitudini, puoi svilupparla maggiormente, magari anche attraverso una consulenza di uno psicologo dell'orientamento . Puoi analizzare le tue attitudini, gli interessi attuali e che quelli che potresti sviluppare, valutando quali siano più "collegabili" a possibili attività lavorative, poi le tue motivazioni, la tua personalità, il contesto in cui vivi, con la sua cultura, le sue opportunità e i vincoli. Infatti un conto è vivere a Milano, un conto nel sud pontino, come nel mio caso, dove i vincoli da considerare sono immensamente più alti delle opportunità ed è richiesto un enorme compromesso tra ideali e realtà (se si vuole campare). Poi dall'analisi di tutti questi ingredienti può venir fuori una scelta opportuna e potenzialmente più produttiva, sia culturalmente che professionalemte. Ti faccio davvero un grande in bocca al lupo
    Capisco. Io vivo in Alto Adige e anche da noi il mercato di lavoro fa un pò schifo... =) Il problema è che non vorrei studiare per 3-5 anni per poi prendere magari 200-300 euro in più che avrei preso andando a lavorare subito... non è che mi interesse solamente il guadagno, ma calcolando le fatiche e gli anni che si studia, un certo stipendio lo vorrei ben prendere ci penserò sù ancora un pò... grazie comunque per tutte le risposte.

  3. #18

    Riferimento: domande sullo studio di psicologia

    Dipende tutto molto dalle proprie motivazioni... certo se si sta fermi ad aspettare il concorso adatto .... bisogna muoversi, costruire un proprio studio poco a poco, offrire servizi innovativi//cosi' facendo si guadagna bene e si fa una cosa che si ama! Non rinunciare ai tuoi sogni.

  4. #19

    Riferimento: domande sullo studio di psicologia

    Citazione Originalmente inviato da doctoragl Visualizza messaggio
    Dipende tutto molto dalle proprie motivazioni... certo se si sta fermi ad aspettare il concorso adatto .... bisogna muoversi, costruire un proprio studio poco a poco, offrire servizi innovativi//cosi' facendo si guadagna bene e si fa una cosa che si ama! Non rinunciare ai tuoi sogni.
    capisco. anche se non é che ho intenzione di aprirmi uno studio... preferirei essere assunto =)

  5. #20

    Riferimento: domande sullo studio di psicologia

    bah,forse purtroppo come in tutte le (libere) professioni si assiste a questa specie di paradosso o anche solo meccanismo del mercato per cui questa difficoltà enorme l'hanno SOLO i giovani (che si devono accontentare di tutto) quando magari gli psicologi con più esperienza (hey,a cui penso i soldi "oramai" non servano più tanto,nel senso che magari hanno già figli grandi,case,barche ecc) sono quelli che hanno tanti clienti perchè hanno esperienza e per questo chiedono parcelle altissime,e le ottengono!!

  6. #21

    Riferimento: domande sullo studio di psicologia

    mi spiace essere disfattista forse, ma la preparazione per gli psicologi in italia e' abbastanza antiquata e incompleta.. io negli USA ho fatto 4 anni di laurea, 2 di master e 6 di PHD, comprese 5000 ore di lavoro supervisionato e documentato prima ancora di poter fare l'esame federale e di stato. Non esiste il sistema ridicolo di non frequentare nemmeno, non confrontarsi con un mentore, essere valutati oralmente e con parametri poco obiettivi... qui e' tutto molto passivo e antico.. E poi qui c'e' poco lavoro, lo psicoterapeuta e' visto ancora con un po' di circospezione, di vergogna in taluni casi... non c'e' gran collaborazione e networking tra professionisti... io sono venuta in italia dopo una vita negli USA credendo di trovare un paese almeno all'altezza delle mie minime aspettative, e sono invece costretta a fuggire di nuovo all'estero per vivere una vita professionalmente seria e ben remunerata.
    Ultima modifica di doctoragl : 29-05-2011 alle ore 12.10.11

  7. #22

    Riferimento: domande sullo studio di psicologia

    Citazione Originalmente inviato da doctoragl Visualizza messaggio
    mi spiace essere disfattista forse, ma la preparazione per gli psicologi in italia e' abbastanza antiquata e incompleta.. io negli USA ho fatto 4 anni di laurea, 2 di master e 6 di PHD, comprese 5000 ore di lavoro supervisionato e documentato prima ancora di poter fare l'esame federale e di stato. Non esiste il sistema ridicolo di non frequentare nemmeno, non confrontarsi con un mentore, essere valutati oralmente e con parametri poco obiettivi... qui e' tutto molto passivo e antico.. E poi qui c'e' poco lavoro, lo psicoterapeuta e' visto ancora con un po' di circospezione, di vergogna in taluni casi... non c'e' gran collaborazione e networking tra professionisti... io sono venuta in italia dopo una vita negli USA credendo di trovare un paese almeno all'altezza delle mie minime aspettative, e sono invece costretta a fuggire di nuovo all'estero per vivere una vita professionalmente seria e ben remunerata.
    Lì di lavoro c'è nè di più perchè appunto poter esercitare è molto piu complesso

  8. #23

    x doctoragl

    basta con queste storie!!!!! io ho avuto l'obbligo di frequenza per 5 anni, ho iniziato il primo tirocinio in reparto il 3 anno e poi ho frequentato il reparto volontariamente per i due anni succcessivi. dopo altro tirocinio (teoricamente 6 mesi in pratica n. infinito di ore) in cui era possibile seguire attività clinica e di ricerca mentre preparavo l'esame di stato! dimenticavo quest'anno (post eds) mi sono specializzata nel metodo feuerstein e forse inizierò la scuola di psicoterapia p.s. questo vale per me e per i miei compagni di corso quindi questa aria di superiorità di "sono bravi solo all'estero" che tollero pochissimo...

  9. #24
    Partecipante Assiduo
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    191

    Riferimento: domande sullo studio di psicologia

    Il problema non è solo la preparazione teorico-metodologica, pur essenziale, ma la capacità/competenza nello sviluppo dei fondamentali skills complementari ed integrativi di tipo professionalizzante. Ovvero, conoscere bene le basi essenziali del diritto del lavoro, dell'economia aziendale, delle tecniche di marketing professionale, delle tecniche di preparazione e gestione di progetti professionali, elementi di contabilità, basi linguistiche ed informatiche, tecniche di negoziazione e contrattazione, conoscenza approfondita delle dinamiche del mercato del lavoro. Tutte competenze essenziali per potersi posizionare in maniera adeguata, in logica libero-professionale, in un mercato del lavoro complesso e molto saturo, e che purtroppo spesso il giovane psicologo ignora (o addirittura dileggia, o considera - erroneamente - "irrilevanti"). Tali competenze devono essere in gran parte costituite autonomamente, o qualificandosi appositamente. Ma non si possono assolutamente ignorare, se si vuole avere la speranza/possibilità di lavorare in questo contesto professionale.

  10. #25

    Riferimento: domande sullo studio di psicologia

    cara agoraonlus, non so dove tu abbia studiato ma conosco decine di persone in italia che mi hanno raccontato di aver frequentato poco, o frequentato lezioni con 200 persone e un docente che parlava- non seminari interattivi dove ognuno fa davvero un percorso personale. In piu' il metodo di valutazione dell' esame orale e' folle, ognuno puo' avere domande diverse, non ci sono parametri obiettivi, non sei protetto da eventuali personalismi di chi ti interroga...La laurea e' solo l'inizio.. in italia la "scuola di psicoterapia" e' un optional , un qualcosa che si fa dopo la laurea, e che comunque dura un paio d'anni.. negli USA si fa la laurea, il masters, e il Phd sono 4-6 anni, non certo qualcosa che si fa nel weekend per un paio d'anni.. e' un impegno a tempo pieno...inoltre e' richiesta anche una preparazione in medicina, fisiologia, neurologia, farmacologia.. e comunque si spazia imparando molte piu' tecniche/tipo di orientamento. Molti "colleghi" in italia mi hanno raccontato di aver fatto tirocini dove portavano in pratica il caffe allo psicologo o facevano le pseudo segretarie. Negli USA ottieni posti di tirocinio (fra l'altro e' molto competitivo) e sei seguito da un mentore, registri sedute (previo consenso utente, ovvio) e hai modo davvero di affinare il tuo stile e avere il beneficio della supervisione di un clinico d'esperienza. A parte la preparazione (teorica e pratica) superiore, c'e' la questione del lavoro- qua non c'e' meritocrazia, ci sono ancora gli "incozzi", va bene lavorare per mesi e essere retribuiti solo alla fine, quando ti va bene.. la gente sembra assuefatta.. Io non dico che qui non ci siano persone preparate o talentuose nel campo, ma che il sistema italiano e' patetico SI. Purtroppo mi trovo a vergognarmi del mio paese, con rammarico, per tanti motivi...

  11. #26

    Riferimento: domande sullo studio di psicologia

    noi in classe eravamo 70 (max), molte lezioni erano interattive ( certo tra gli studenti c'è chi non è mai intervenuto in 5 anni chi partecipava, così come chi ha scelto di impegnarsi in ore di "tirocinio" extra e chi no) molti esami erano scritti E orali, nel caso di orali talvolta c'era una doppia interrogazione con professore/assistente. (ovviamente i professori possono essere più o meno bravi, alcuni pietosi ma capita ) in infinite ore di tirocinio non ho mai portato caffè/ fatto la segretaria (e come me molti- anche se non tutti - miei compagni). certo che se ti capita un mentore svogliato/incapace tu devi muoverti per trovare altre occasioni di apprendimento, è inutile lamentarsi del sistema quando magari si passano 5 anni a leggere freud. sulla scuola di psicoterapia posso concordare con te (e infatti non la frequento). sulla questione del lavoro purtroppo è così per molti corsi di laurea non solo per psicologia

  12. #27
    Partecipante L'avatar di Summer74
    Data registrazione
    07-05-2010
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    Riferimento: domande sullo studio di psicologia

    Citazione Originalmente inviato da Metalcore Visualizza messaggio
    capisco. anche se non é che ho intenzione di aprirmi uno studio... preferirei essere assunto =)
    Metalcore mi dispiace veramente dover appoggiare tutte le risposte che ti hanno dato Essere assunto direi che è quasi (o forse togli il quasi) un'utopia. Io solo dopo 9 anni sono riuscita ad avere il mio primo lavoro come psicologa pagata, tra l'altro come formatrice, ramo che non mi interessa minimamente, per il resto ho sempre l'educatrice,la baby sitter (quando andava bene) e qualcosa come psicologa ma a livello gratuito. Non ho scelto assolutamente psicologia pensando ad un guadagno io dico sempre che "la psicologia ha scelto me", ma se tornassi indietro a malincuore avrei fatto una scelta diversa... In bocca al lupo qualunque cosa tu decida di fare, penso che tu abbia fatto benissimo ad informarti prima perchè vedo ancora studenti di psicologia o neolaureati che vivono nel mondo delle favole dicendo "ma no, il problema è che io sarò migliore quindi ce la farò"

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