sì purtroppo è un periodaccio per tutti, le lauree che hai citato poi non se la sono mai passata bene, quindi a maggior ragione oggi, che cominciano a traballare anche profili "prestigiosi" come medico, avvocato, ingenere (neppure loro possono più cullarsi nell'oro). Fai bene a pensarci mille volte e valutare bene, è una scelta importante. Hai già una consapevolezza di base delle tue attitudini, puoi svilupparla maggiormente, magari anche attraverso una consulenza di uno psicologo dell'orientamento

. Puoi analizzare le tue attitudini, gli interessi attuali e che quelli che potresti sviluppare, valutando quali siano più "collegabili" a possibili attività lavorative, poi le tue motivazioni, la tua personalità, il contesto in cui vivi, con la sua cultura, le sue opportunità e i vincoli. Infatti un conto è vivere a Milano, un conto nel sud pontino, come nel mio caso, dove i vincoli da considerare sono immensamente più alti delle opportunità ed è richiesto un enorme compromesso tra ideali e realtà (se si vuole campare). Poi dall'analisi di tutti questi ingredienti può venir fuori una scelta opportuna e potenzialmente più produttiva, sia culturalmente che professionalemte. Ti faccio davvero un grande in bocca al lupo
