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  1. #1

    Riferimento: Quando un bimbo nasce sordo

    Ciao a tutti,
    volevo solo presentare una possibilità che al giorno d'oggi viene fornita ai bimbi nati sordi.
    Gli impianti cocleari, cioè le orecchie bioniche sono lo strumento che permette a questi bimbi di poter tornare a sentire la ninna nanna della mamma o come nel mio caso la musica del mio pianoforte.... Voglio solo invitare i lettori del Forum a prendere seriamente in considerazione questa opportunità. I passi avanti fatti in questo ambito sono notevolissimi e i risultati sono molto confortanti anche se come è stato detto si tratta sempre di un intervento. Su questo ambito però lascio ad ognuno la libertà di scelta limitandomi a fornire la mia esperienza come papà di bimbo nato sordo profondo e che ora sente tutti i "rumori del mondo". Gli impianti non sono degli strumenti miracolosi, ma il frutto della tecnologia che avanza. Informatevi bene se siete nella mia stessa situazione.... Tornando ad aspetti più piscologici anche se non so cosa ci sia di più psicologico del proprio vissuto , volevo sottolineare che nonostante gli impianti abbiamo cambiato la vita di mio figlio ritengo che ogni struttura che proponga questo tipo di soluzione abbia all'interno del suo staff una figura professionale che possa essere di supporto psicologico sul come affrontare il "percorso". In un primo momento i genitori vivono questa situazione come un lutto. Non hanno però il tempo di lasciarsi sconfortare da questo. E' necessario che ci sia una precoce diagnosi della sordità ed un tempestivo inizio delle attività che permettano di lavorare sulla plasticità celebrale del bambino e che possano fare in modo che il cervello si tenga pronto al momento in cui il bimbo verrà impiantato. Parte integrante di questo percorso diviene la mamma che lavorerà con il bambino per ottenere questo risultato. Il lavoro sarà prettamente un lavoro di logopedia inteso a mantenere "accesso" il cervello in modo che riceva sufficienti stimoli e non si atrofizzi prima della data dell'impianto. L'impianto che verrà inserito chirurgicamente all'interno dell'orecchio del paziente darà la possibilità tecnica di sentire ma solamente il cervello mantenuto allenato permetterà al bambino di udire. Fare in modo che la famiglia diventi parte integrante delle attività rieducative o preparative del bimbo è sicuramente un modo per supportare la famiglia nell'accettazione ed elaborazione del lutto. Come in tutte le cose dove siamo coinvolti in prima persona questo mio intervento è sicuramente un pò poco lineare ma penso possa essere di aiuto per trarne spunti interessanti da un punto di vista psicologico.
    Ultima modifica di lmonterisi : 31-05-2010 alle ore 17.34.19

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