Citazione Originalmente inviato da ste203xx Visualizza messaggio
Dato del 2002, oggi sono molti, ma molti, ma molti di più. A Roma siamo uno psicologo ogni 300 abitanti, uno in ogni condominio! E ci sono anche le facoltà telematiche, ad accesso libero, in forte espansione, con un altro esercito di laureati non calcolato nelle previsioni fatte nel 2002.




certo, tutto potenzialmente è un ambito in cui ritagliarsi una professionalità, la psicologia è dappertutto, anche nelle nuove tecnologie. D'altronde siamo qui su ops, che è un esempio lampante di interfaccia che unisce tecnologia a uno staff di psicologi ed è una realtà che si innova sempre, che offre sempre nuovi servizi e dove siamo sempre di più, riuscendo a creare uno spirito di collaborazione, un'etica, una grande realtà! Quindi abbiamo un grande esempio sotto gli occhi. Però l'articolo mi sembra un po' illusorio, avulso dalle logiche del mercato. Parla di "trovare un'occupazione", ma questi sono termini vecchi, lo psicologo non trova un'occupazione, nel senso tradizionale di "assunzione", men che meno nel rutilante mondo delle nuove tecnologie. Ci vuole imprenditorialità, cioè costruirsi una fetta di mercato, crearsi un brand riconoscibile, rispondendo ad un bisogno di un target. Quindi occorre definire una propria professionalità, saper inventare e promuovere un servizio. Insomma è un'altra ottica! Tutte le applicazioni che l'articolo cita mi sembrano poco concrete, poco ancorate alla realtà effettiva del mercato. Mi fanno venire in mente il settore della ricerca, ma sappiamo benissimo che in Italia non ci sono soldi per la ricerca. Non creassero illusioni, è già tanto se si trovano spiccioli per la ricerca sul cancro, magari attraverso maratone televisive come telethon, perché lo Stato i soldi non ce li ha. Figuriamoci per finanziare ricerche "fighe" sulle nuove tecnologie e tali da assorbire questo esercito di psicologi. Ci si può muovere nel privato, con molta imprendiorialità, e deve andarti bene (non è detto che sia così! Non basta la bravura, ci vuole anche un po' di fortuna e una serie di contingenze favorevoli), ma da qui a considerarlo una terra promessa, il nuovo paese del bengodi, beh mi sembra un tantino esagerato e pericoloso, crea altri sogni destinati a infrangersi!
Grazie Ste per le osservazioni,,anche a me leggendolo mi ha dato subito l'idea di essere questo un potenziale ambito di ricerca! tu parli di imprenditorialità ma come si collega al campo delle nuove tecnologie? dove e come può offrire questo servizio uno psicologo?