mi chiedo : un giorno sarà possibile eliminare qualsiasi forma di pregiudizio ? sarà possibile cambiare il pensiero delle masse?se non è possibile qual'è la strategia migliore per renderli meno rumorosi ?
mi chiedo : un giorno sarà possibile eliminare qualsiasi forma di pregiudizio ? sarà possibile cambiare il pensiero delle masse?se non è possibile qual'è la strategia migliore per renderli meno rumorosi ?
le masse non hanno pensiero sono gli uomini che fanno le masse, magari cominciamo da noi stessi....
La strategia migliore è lobotomizzarsi, solo così ci libereremo finalmente dal pregiudizioOriginariamente postato da lilhit
mi chiedo : un giorno sarà possibile eliminare qualsiasi forma di pregiudizio ? sarà possibile cambiare il pensiero delle masse?se non è possibile qual'è la strategia migliore per renderli meno rumorosi ?![]()
Gli uomini fanno le masse? Sì, in un certo senso è vero ma... se "il tutto è più della somma delle parti" la teoria del "Cominciamo da noi stessi" non ha senso... Ossia:Originariamente postato da ghiretto
le masse non hanno pensiero sono gli uomini che fanno le masse, magari cominciamo da noi stessi....
Forti sono le convinzioni d'ogni singolo individuo ma, (haymè), molto più forti, ad esempio, sono gli influssi dei famigerati MEDIA...
... I MEDIA condizionano il "tutto", basti pensare al solito discorso "Palestina-Israele"... i vari TG eccetera danno più risalto ai morti israeliani che non a quelli palestinesi... e questo è solo un esempio! Molte persone cambiano repentinamente idea sotto l'influenza dei MEDIA.
Quindi, nel caso di persone "deboli" o/e "fortemente condizionabili", è inutile che comincino da "sé stesse" se poi l'influenza - ad esempio mediatica - li manipola.
I propri convincimenti vanno rapportati all'influenza che fattori esterni operano sulla totalità delle persone.
Il discorso "iniziare da sé stessi" varrebbe se fossimo tutti forti e convinti, saldi nella motivazione e tenaci nel portare avanti il nostro credo... ma purtroppo, - ripeto - i più sono condizionabili... altamente condizionabili... e per queste persone occorre un intervento globale e non individuale, poiché i "deboli di pensiero" tendono a conformarsi al "tutto"... ecco perché - appunto - è sul tutto che occorre operare.
Ma, fortunatamente, la società si sta aprendo (benché a piccoli passi) alla tolleranza, salvo i soliti "benpensanti" che sono comunque destinati a restar relegati nel loro "oblio di convinzione", poiché di giorno in giorno tutto s'evolve, nulla è statico. Alcun processo dinamico è arrestabile, tanto più il processo antropologico-culturale.
Ultima modifica di marcheseblu : 27-11-2004 alle ore 13.37.57
Tranne quest'ultimo roseo punto, sono d'accordo con MarcheseBlu. L'influenza dei media ha sicuramente un ruolo fondamentale nella formazione del pregiudizio, anche se non è l'unica. Determinanti per me sono anche l'ambito familiare e sociale in cui siamo inseriti, per non parlare poi della sacra morale cattolica così contraddittoria, che se da una parte ci insegna la tolleranza e l'amore per il prossimo da un' altra ci predispone al giudizio ed al conseguente pregiudizio.Ma, fortunatamente, la società si sta aprendo (benché a piccoli passi) alla tolleranza, salvo i soliti "benpensanti" che sono comunque destinati a restar relegati nel loro "oblio di convinzione", poiché di giorno in giorno tutto s'evolve, nulla è statico. Alcun processo dinamico è arrestabile, tanto più il processo antropologico-culturale.
Per ritornare però alle domande poste da Lilhit, credo che non sia possibile eliminare il pregiudizio: fa parte della natura umana, può essere considerato in alcuni casi addirittura una strategia difensiva per evitare situazioni, persone, ecc. che crediamo possano essere pericolose. Quindi anche se è possibilissimo controllare il pensiero delle masse, tale controllo non potrà mai eliminare il pregiudizio, anzi spesso tale controllo si avvarrà proprio di questo per non perdere il proprio potere. Infine non capisco cosa tu intenda per "renderli meno rumorosi" e soprattutto cosa? I pregiudizi? L'unico modo è tapparsi le orecchie...
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NON E' PERCHE' LE COSE SONO DIFFICILI CHE NOI NON OSIAMO FARLE. E' PERCHE' NOI NON OSIAMO FARLE CHE LE COSE SONO DIFFICILI.
Lucio Anneo Seneca
Secondo me (è un pregiudizio) è impossibile non avere pregiudizi.. anche chi dice di avere nessun pregiudizio è questo stesso un pregiudizio. Una possibilità di svincolo dal pregiudizio potrebbe essere il prendere coscienza che si tratta di un pregiudizio. L'esempio più quotidiano possibile: ho "sempre" comprato le sigarette da un vecchio gestore di un tabacchino. Ogni volta che si girava per prendere il pacco restava con la testa un po chinata verso il bancone. Ero convinto che quell'uomo controllava che io non rubassi niente dagli scaffali mentre lui si voltava. Tempo zero lo classificai come testa di minch.. e paranoico del catz.. Questa etichetta rimase per molto tempo fin quando un bel giorno, in attesa del mio turno lo osservai attentamente per vedere se con tutti si comportava nella stessa maniera. Ebbene, notai che quando si rivolgeva ai clienti, teneva solo il viso rivolto a loro mentre il corpo intero era "inclinato" (praticamente mento e spalla sinistra si trovano sullo stesso asse). Il pregiudizio verso quell'uomo si "sciolse" subito dopo lo svelamento del mistero. Adesso però mi son fatto il pregiudizio che quest'uomo è eccessivamente fiducioso verso il cliente e che quindi...![]()
ripeto - i più sono condizionabili... altamente condizionabili... e per queste persone occorre un intervento globale (marcheseblu ha scritto)
scusate , ma chi dovrebbe "fare" questo evento globale? chi sovraordiniamo in questo ordine gerarchico?
cominciare da se stessi forse vuol dire che se i media mi influenzano (il che è sicuramente vero) però io almeno so di poter essere influenzato, magari questo esercizio critico farà si che qualche volta ciò non accada, se questo processo lo fanno più persone, magari il "regime" dominante al momento non lo sarà più domani...
certo sarà sostituito con un altro, la perfezione non è dell'umano.
Riprendendo Accadueo, parlo in favore dei pregiudizi
Siamo pieni di pregiudizi, intesi come giudizi-a-priori, e, non diversamente dai luoghi comuni (che sempre giudizi-a-priori sono), quando sono 'giusti', ovvero uguali ai 'giudizi a posteriori', per me vanno benissimo, e anzi, consentono un grosso risparmio dal punto di vista cognitivo.
Il problema è quando pregiudizi (o luoghi comuni) sono 'sbagliati', o fondati su cose del tutto campate in aria, se non addirittura basati su qualcosa di assimilabile alle leggende metropolitane.
Cmq rotfl. cercando 'in praise of prejudice' su google ho trovato questo articolo -> http://www.la-articles.org.uk/FL-1-1-5.pdf . Magari a qualcuno interessa leggerlo![]()
...but still I am the Cat who walks by himself, and all places are alike to me.
Sono d'accordo! Credo che il pregiudizio sia positivo fintanto che è possibile cambiarlo all'occorrenza in un giudizio (o in un altro pregiudizio).
Secondo me, il limite tra pregiudizio e giudizio non è molto chiaro.Originariamente postato da Dreamstalker
Riprendendo Accadueo, parlo in favore dei pregiudizi
Siamo pieni di pregiudizi, intesi come giudizi-a-priori, e, non diversamente dai luoghi comuni (che sempre giudizi-a-priori sono), quando sono 'giusti', ovvero uguali ai 'giudizi a posteriori', per me vanno benissimo, e anzi, consentono un grosso risparmio dal punto di vista cognitivo.
Il problema è quando pregiudizi (o luoghi comuni) sono 'sbagliati', o fondati su cose del tutto campate in aria, se non addirittura basati su qualcosa di assimilabile alle leggende metropolitane.
Cmq rotfl. cercando 'in praise of prejudice' su google ho trovato questo articolo -> http://www.la-articles.org.uk/FL-1-1-5.pdf . Magari a qualcuno interessa leggerlo![]()
Pregiudizio inteso come giudizio a priori.... perchè come lo vuoi intendere?
...e poi, chi decide se un pregiudizio è giusto? Il pregiudizio è sbagliato per principio, impossibile non averne (vedi ragionamento euristico) perciò l'unica cosa da fare è essere disponibili al cambiamento... prendiamo le nostre idee con leggerezza... ma ogni tanto, bisogna pur sfamare il nostro bisogno di certezze dandogli in pasto qualche gustoso pregiudizio
Ciao
No beh, vediamola così.
Una cosa del tipo "le persone che ascoltano britney spears non capiscono nulla di musica" è un pregiudizio
Un pregiudizio molto accurato a mio avviso, ma pur sempre pregiudizio.
Ora, il problema non è credere quella cosa, ma lasciare che questo mio pregiudizio 'predomini' sulle cose che ho modo di constatare di persona: magari sto parlando con la reincarnazione di Mozart, che per qualche strano motivo adora britney spears... se continuassi a credere che non capisce molto di musica perchè ama la Spears, farei un erroreAltrimenti, almeno secndo me, va benissimo
...but still I am the Cat who walks by himself, and all places are alike to me.
In effetti abbiamo fatto un po di confusione: il pregiudizio è un atteggiamento sfavorevole o svalutante verso un oggetto, che tende ad essere fortemente stereotipato, provvisto di carica emozionale e difficilmente soggetto a cambiamento di fronte ad un’informazione contraria, cioè marcatamente difensivo.
Poi ci sono le euristiche che sono una scorciatoia senza la quale non potremmo vedere il mondo che ci circonda con tanta "chiarezza"... il fatto è che l'euristica è una sottocategoria del pregiudizio e in quanto tale, presenta le medesime caratteristiche anche se in maniera nettamente (forse non così nettamente, diciamoci la verità) inferiore.
ariciao![]()
il non pregiudizzio è la mente fermo e quindi, a nostro avviso, quando si è arrivati alla massiam evoluzione e non ci si reincarna piùOriginariamente postato da lilhit
mi chiedo : un giorno sarà possibile eliminare qualsiasi forma di pregiudizio ? sarà possibile cambiare il pensiero delle masse?se non è possibile qual'è la strategia migliore per renderli meno rumorosi ?
ciao![]()