No, secondo me non è una domanda terapeutica, non ancora, per quella bisogna quantomeno alzare il telefono (e non solo) e andare ad incontrare un terapeuta, purtroppo non basta accendere un pc e scrivere su un forum di psicologia: in fondo costa troppo poco. Certo, potrebbe essere un modo di avvicinarsi alla cosa, ma non so se è questo il caso. Diverso è se uno porta le stesse cose in un primo colloquio, lì effettivamente qualcosa si può giocare, certo soldi e donna non potrò farglieli ottenere, non direttamente almeno, ma non posso dire a priori come imposterei la cosa, dipende da troppi fattori e dal dire della persona che mi parla.Ma è possibile ravvisare una domanda terapeutica nelle parole di Charlie? Voglio dire, se entra nella stanza analitica uno che ti dice che vuole soldi e donna, e che si aspetta da te che tu gli faccia ottenere questo, come imposti la cosa?
E’ una domanda terapeutica, questa?
Un saluto,
ikaro
PS "Cosa intende per studiare" non sembra una cattiva domanda...







Rispondi citando
ma insomma lo volevo dire!
...
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!!! Ma dove andremo a finire ... adesso che vedo, ho due nomination, sono in pole position
... continuate così mie care, esprimetevi (la grundregel uber alles) ... è il transfert, bellezza, e tu non puoi farci niente! 

, l'insegnante in questo contesto non va considerato semplicemente un amico che risulta disinteressato e che può aiutarci a raggiungere quel che vogliamo raggiungere dandoci delle dritte, non si chiede ad un antagonista quale sia lo stratagemma per ingannarlo in qualche modo e batterlo in battaglia, se il nemico sa che tu hai intenzione di usare un cavallo di troia, il cavallo di troia diviene inefficace, non funziona più
(