
Originalmente inviato da
terry77dgl
scusami Johnny, torno seria affermando che sono mamma e penso che un po' di esperienza riguardo a questo argomento ne ho.
Il discorso della signora Gelmini è uno schiaffo alla stragrande maggioranza delle madri ( e anche delle non madri).
E' uno schiaffo a quelle madri che, pur amando intensamente i propri figli, per necessità, e non per desiderio, devono lavorare pochissimo tempo dopo il parto, perchè altrimenti rischiano di perdere il lavoro, sono ricattate psicologicamente, magari sono le uniche ad avere reddito in casa, e quindi per amore della famiglia devono andare a lavorare presto, coi sensi di colpa e con le lacrime agli occhi.
E' uno schiaffo a quelle che madri che, pur amando intensamente i propri figli ma desiderando contribuire all'economia familiare, non possono farlo, perchè non hanno mammà e papà che cura la prole, non possono permettersi una baby-sitter, i nidi costano troppo o non esistono e quindi, per necessità, devono stare a casa almeno fino al compimento dei 3 anni del bambino.
E' uno schiaffo a quelle madri che, dopo il parto, sono discriminate appena dicono che hanno un figlio, e non vengono prese in considerazione nel mondo del lavoro.
E' uno schiaffo a quelle future mamme che devono tener nascosta la gravidanza per evitare ritorsioni, e appena il fattaccio si scopre un bel calcio dietro e chi si è visto si è visto.
E' uno schiaffo per tutte quelle donne che desiderano essere madri ma,a causa della precarietà e della paura di perdere il lavoro o per tutti i motivi citati su, devono rinviare questo progetto che, francamente detto, non ha eguali.
E' uno schiaffo per quelle donne che per vari motivi non riescono a rimanere incinte, frustrate nell'animo devono anche sentire queste cretinate.
E' uno schiaffo, infine, per chi ha lottato per ottenere quei diritti che la maternità in Italia offre alle lavoratrici.
E' uno schiaffo per le donne che per vari motivi non vogliono figli ma hanno dignità umana.
Insomma, è uno schiaffo per il 95% delle donne, credo.