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Discussione: E' possibile

  1. #16
    Postatore Compulsivo
    Data registrazione
    08-12-2001
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    3,834
    Ciao Gianluca,

    purtroppo oggi devo andare fuori Roma per lavoro, quindi non avremo il fitto scambio di ieri
    Prima di scappare voglio dirti tre cose:

    1) sulla formattazione del testo e sulle emoticon, scrivimi pure in privato (cliccando sul bottone PM in fondo al messaggio) e lunedì ti do qualche dritta in più

    2) il discorso dei medicinali lo conosco (da colleghi) e lo condivido. Anche lo psicologo in genere ne subisce le conseguenze. Il medico di famiglia ha più interesse a curare con medicine che non con la Psicologia, anche perché altrimenti l'informatore scientifico del farmaco non gli farebbe più i regalini, e se quest'ultimo non vende le case farmaceutiche non gli darebbero più la vacanza gratis, e via così... con il risultato che la gente viene gonfiata di medicinali e non correttamente informata che per molti stati di malessere, basterebbe un intervento a livello psicologico...

    3) proprio perché hai lavorato in ambiente universitario, e conoscendo l'utenza giovane del forum, è difficile pensare di proporre teorizzazioni "distanti" dalle strade conosciute ed ottenere subito riscontri positivi. Al di là della correttezza o meno, su cui non ho strumenti per pronunciarmi, ci vuole, tempo, chiarezza ed anche (penso) disponibilità ad accogliere possibili critiche (giustificate) e coscienza dei limiti di un forum

    buona domenica,
    nicola

    PS: almeno il punto ed a capo utilizzalo da subito
    Te lo dico molto sinceramente: i tuoi messaggi escono con un monolito, un blocco unico senza respiro... vista anche la tematica complessa di cui si fanno portatori, sarebbe meglio dare ariosità, suddividre pensieri e concetti in paragrafi distinti... utilizzando il punto ed a capo

  2. #17
    HT Sirri
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da gianluca mattio
    Prof. Nicola Piccinini di fronte alla domanda "curare" solo attraverso le domande" mi è sembrato di assistere a uno sproloquio, anzi ad un'offesa alla pubblica opinione, ma siccome nessuno pensa alla pubblica opinione in questo caso mi sono sentito autorizzato a sentirmi come "pubblica opinione". Non so se mi sono spiegato bene: stiamo parlando di "curare", e mi sembra di capire che lei solo ora si ricorda di fare il moderatore, non è stato detto si può "cazzeggiare" con le domande!!! Prof. è stato detto "curare" e non condivido proprio la sua dolosa latitanza sul termine "curare". Poi c'è un altro scienziato che risponde con la ipergeneralizzazione e un'altro:"dipende molto dalle domande, da chi le pone, dove le pone, da come le pone e a chi le pone.Santiago" sempre riferito alla "cura". complimenti per il livello educativo, pedagocico e istruttivo del forum. Visto che non vengo ascoltato sono sceso sul vostro stesso livello di semantica e ho chiesto se pone sta per pene, o per pane, o per pinot...ho posto delle domande, a questo punto chi esce? esce...finalmente...fuori il moderatore e mi rimprovera. Bravo, condivido tutto, ha fatto bene a rimprioverarmi...ma ora ci spieghi "cosa" si può "curare con le domande", insomma se si sbagliano le domande non c'è cura se si azzeccano sì....prego è il suo turno..Prof. Piccinini ci spieghi....guardi che non faccio nè l'ironico nè polemica...imparo...


    __________________
    Ciao Gianluca,

    da come avevi risposto la mia reazione e' stata tanto semplice quanto netta: "se questo e' il modo in cui lui comunica, a me non interessa comunicare con lui!", quindi non rispondo.

    Qui invece poni delle argomentazioni, per quanto minime, e su queste si puo' discutere.

    In ogni caso ribadisco e confermo: io ho letto "curare", ed ho risposto sul "curare", dando anche riferimenti abbastanza precisi
    Certo, non sempre e non con tutti, ma esiste un modello di ristrutturazione basato sulla psicolinguistica che si articola principalmente sulle domande (il metamodello di Bandler e Grinder).
    A cui se vuoi aggiungo riferimenti piu' precisi: Bandler e Grinder, "la struttura della magia", ed. astrolabio.

    Personalmente non pretendo di conoscere tutto, ed in effetti non rispondo su tutto.
    Gradirei semplicemente che quando si contestano dei riferimenti precisi lo si facesse con dati precisi.

    L'esempio a me sembra tornare, ma puo' anche non farlo perche' il punto non un esempio inventato in 3 secondi, ma il concetto che ci sta dietro.
    Originariamente postato da gianluca mattio
    Eppure a me cognitivamente parlando mi era sembrato di capire che il timido si era costruito delle paranoie (ipotesi, credenze, suggestioni, fantasie, oppure sempre per rimanere sul tema cognitivo: pippe mentali) sulle ragazze e per averne la conferma si è andato a cercare quelle che sicuramente gli
    avrebbero detto di no alle sue strampalate richieste. La regola generale la costruisce solo la cognizione del terapeuta che a sua volte si fa delle paranoie sul povero paziente che a suo dire "ipergeneralizza" (sarà il nome di un nuovo supermercato? Un Sidis o che altro?) pensando (il terapeuta) non piaccio più a nessuno. Quindi secondo lui il timido smette di provarci (a farsi le pippe mentali?)..ma tutto ciò vi sembra avere un senso? Ma quando mai un timido smette di farsi le pippe mentali? La forza dei (cosidetti) timidi è nell'onnipotenza delle pippe mentali (o paranoie). Fategli le domande e vedrete chi rimane scardinato...... poi se alla fine il paziente chiede al terapeuta la parcella secondo me è nel giusto....gli ha fatto una supervisione coi fiocchi...fate domande prego......
    Prova a rileggere il mio post: nessuna pippa mentale, ma la costruzione di un'idea basata su alcuni dati di realta', e poi non piu' rimessa in discussione.
    Nessun "andare a cercare quelle che sicuramente gli avrebbero detto di no", ma il semplice fatto che, quando faccio una cosa e sono insicuro (o teso, o quant'altro) facilmente mi viene male (il che conferma la mia idea negativa di partenza).

    L'ipergeneralizzazione e' un processo normalissimo di tutti: io tocco il fuoco e mi brucio, quindi ipergeneralizzo che il fuoco brucia SEMPRE (oppure lo dovrei andare a controllare tutte le volte?).
    Benissimo, dico semplicemente che questo meccanismo esiste, e si puo' attivare anche in situazioni in cui non dovrebbe.

    In questi casi, risalendo all'esperienza da cui si e' tratta l'ipergeneralizzazione, e' possibile smontarla attraverso una serie di domande mirate, che pongono la persona in grado di costruirsi un modello del mondo piu' vicino alla realta', quindi, nei fatti, si opera una ristrutturazione che "cura" la problematica.

    Con la massima cordialita'.

    Un abbraccio,

    Stefano

  3. #18
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Accadueo
    Data registrazione
    31-03-2003
    Messaggi
    2,536
    Originariamente postato da gianluca mattio
    Prof. Nicola Piccinini di fronte alla domanda "curare" solo attraverso le domande" mi è sembrato di assistere a uno sproloquio, anzi ad un'offesa alla pubblica opinione, ma siccome nessuno pensa alla pubblica opinione in questo caso mi sono sentito autorizzato a sentirmi come "pubblica opinione". Non so se mi sono spiegato bene: stiamo parlando di "curare", e mi sembra di capire che lei solo ora si ricorda di fare il moderatore, non è stato detto si può "cazzeggiare" con le domande!!! Prof. è stato detto "curare" e non condivido proprio la sua dolosa latitanza sul termine "curare". Poi c'è un altro scienziato che risponde con la ipergeneralizzazione e un'altro:"dipende molto dalle domande, da chi le pone, dove le pone, da come le pone e a chi le pone.Santiago" sempre riferito alla "cura". complimenti per il livello educativo, pedagocico e istruttivo del forum. Visto che non vengo ascoltato sono sceso sul vostro stesso livello di semantica e ho chiesto se pone sta per pene, o per pane, o per pinot...ho posto delle domande, a questo punto chi esce? esce...finalmente...fuori il moderatore e mi rimprovera. Bravo, condivido tutto, ha fatto bene a rimprioverarmi...ma ora ci spieghi "cosa" si può "curare con le domande", insomma se si sbagliano le domande non c'è cura se si azzeccano sì....prego è il suo turno..Prof. Piccinini ci spieghi....guardi che non faccio nè l'ironico nè polemica...imparo...


    __________________
    Gianluca, tu non lavori con le domande per "rimettere a posto" il codice binario? Non fai domande sui sogni? Non "indirizzi" il paziente/cliente attraverso le domande a ricordare e riflettere sui sogni ed esperienze dolore/piacere? Non hai mai avuto un'epifania/illuminazione/insight dopo una particolare domanda? Se ti dico che per me "curare" significa cambiamento, ti offende ancora? Pensavi che mi riferissi alle domande anamnestiche (come si chiama? Quanti anni ha? che lavoro fa?)? Dopo che interpreti un sogno ad un paziente/cliente, domandi cosa ne pensa o la tua interpretazione è legge? Non pensi che "l'evoluzione" umana sia andata avanti grazie a risposte di infinite domande? La vostra scoperta del codice binario, non "deriva" da domande? Grazie alle risposte che avete dato a domande per giungere al concetto di codice binario, non pensate di aver "curato" gli aspetti "distorti" di alcuni approcci teorici? E' possibile "curare" solo attraverso le domande?

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