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Visualizzazione risultati 16 fino 30 di 30
  1. #16
    Partecipante L'avatar di rossella5
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    07-01-2005
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    A me invece piace più il, coaching della psicoterapia!!!!
    almeno così, "a pelle", perchè non ho mai fatto esperienza diretta di coaching..
    la psicoterapia secondo me è fondamentale, importantissima, per le persone che intendono intraprenderla e approfondire aspetti di sè o propri comportamenti....
    ma se una persona non fa richiesta di psicoterapia? se ha un problema focalizzato, limitato ad una ambito ristretto della sua vita? se è vittima di mobbig? forse in questi casi la psicoterapia non è molto richiesta dagli utenti....ed è qui che (forse) interviene il coaching.
    Anche io ho dubbi riguardo al fatto che chiunque possa diventare "allenatore di vita", e non solo noi laureati in psicologia...ma forse sono stati più rapidi di noi, a capire che in sostanza un laureato in psicologia se non è specializzato non può lavorare.....allora per lavorare un pò prima dei 4 anni previsti dalle scuole, ed in un ambito completamente diverso dalla psicoterapia, il coaching potrebbe essere un'ottima opportunità per chi non vuole fare lo psicoterapeuta, no?
    "In questo mondo non vediamo le cose come sono. Le vediamo come siamo, perchè ciò che vediamo dipende principalmente da ciò che stiamo cercando"
    John Lubbock

  2. #17
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    Originariamente postato da rossella5
    ma forse sono stati più rapidi di noi, a capire che in sostanza un laureato in psicologia se non è specializzato non può lavorare.....


    sul fatto che sono svegli non ho motivo di dubitarne... così come del fatto che noi psicologi siamo spesso addormentati

    detto ciò, non capisco cosa intendi quando dici che "se non specializzati non possiamo lavorare come Psicologi"...
    Noi come Psicologi possiamo lavorare eccome!


    Originariamente postato da rossella5
    il coaching potrebbe essere un'ottima opportunità per chi non vuole fare lo psicoterapeuta, no?
    si, se poi si tratta di coaching fatto da Psicologi e non dal primo capitato è un'opportunità ancor più succulenta per noi... magari un pò meno per tutti quei soggetti che cercano di farci business più o meno limpidi, ma sti cavoli...

  3. #18
    Partecipante L'avatar di rossella5
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    07-01-2005
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    Per nico che ha detto: "non capisco cosa intendi quando dici che "se non specializzati non possiamo lavorare come Psicologi"...
    Noi come Psicologi possiamo lavorare eccome!"


    scusa, potresti dirmi come?
    forse non son sufficientemente informata!
    thanks!!!!
    "In questo mondo non vediamo le cose come sono. Le vediamo come siamo, perchè ciò che vediamo dipende principalmente da ciò che stiamo cercando"
    John Lubbock

  4. #19
    Postatore Compulsivo
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    08-12-2001
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    ciao rossela,

    un laureato in Psicologia, regolarmente iscritto al proprio Ordine, può lavorare come Psicologo ed il tariffario riporta decine e decine di attività possibili.

    Lo Psicologo Clinico, nello specifico, ha tutti i diritti di aprirsi uno studio e cominciare a fare consulenza psicologica, somministrare test, gestire gruppi, ecc...

    La criticità sta più che altro nel costruirsi le giuste opportunità per far entrare gente nel proprio studio, ma a regola di legge puoi operare come Psicologo!
    Poi se strada facendo senti il bisogno di affinare competenze e strumenti, ci sono molti percorsi di specializzazione...
    Sicuramente la specializzazione ti fornisce strumenti, competenze ed anche una certa sicurezza che altrimenti non avresti, ma è altrettanto vero che spesso ci si imbuca in questo percorso lunghissimo ed oneroso senza neppure informarsi sulle possibili alternative o comunque attivarsi per provare a lavorare senza

    in bocca al lupo,
    nico

  5. #20
    HT Sirri
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da rossella5
    Per nico che ha detto: "non capisco cosa intendi quando dici che "se non specializzati non possiamo lavorare come Psicologi"...
    Noi come Psicologi possiamo lavorare eccome!"


    scusa, potresti dirmi come?
    forse non son sufficientemente informata!
    thanks!!!!
    Giusto per avere un'idea:
    il nostro tariffario comprende ben 148 voci, delle quali solo 4 riguardano la terapia.
    Mentre 43 sono specifiche della psicologia clinica (esclusa la terapia), ed ovviamente, non comprendono tutto quello che puoi fare.

    Inizia guardando il tariffario, e poi ti renderai conto che la stragrande parte del nostro lavoro possibile non contempla la terapia.

    Un abbraccio,

    Stefano

  6. #21
    Partecipante L'avatar di rossella5
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    07-01-2005
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    .....questo lo so....il punto è un altro; parlo personalmente perchè non voglio generalizzare:
    dopo la laurea, un buon tirocinio e l'esame di stato, io non sento di avere le competenze necessarie per svolgere delle consulenze, siano di gruppo, individuali, o somministrare test....
    so molte cose a livello teorico, e sto osservando i colloqui clinici durante quest'anno di tirocinio....ma questo non mi basta per aprire uno studio!!!!
    sento di dover acquisire comunque delle competenze per relazionarmi con i clienti....ad esempio, avrei bisogno di una metodologia precisa, di un minimo di supervisione anche se non voglio fare terapia queste sono cose fondamentali, no?...non posso improvvisare così!
    di qui il mio dubbio è: mentre per diventare psicoterapeuti la strada è chiarissima (leggi iscrizione scuola di specializzazione) per svolgere la professione di psicologo clinico....cosa si deve fare?
    ci sono corsi teorico-pratici? esistono mille elenchi di tutte le scuole di specializzazione esistenti in italia riconosciute, ma per diventare psicologo clinico non esistono corsi, master RICONOSCIUTI e disponibili da consultare in un elenco, magari, come avviene per le scuole?
    di master e corsi ce ne sono una marea.....il difficile è "fidarsi"!!!!ho molti amici che hanno fatto master e che se ne sono pentiti......
    "In questo mondo non vediamo le cose come sono. Le vediamo come siamo, perchè ciò che vediamo dipende principalmente da ciò che stiamo cercando"
    John Lubbock

  7. #22
    Serendipity
    Ospite non registrato
    Credo che mi master e corsi riconosciuti ne esistano parecchi,anche buoni. Io ho fatto un master biennale dopo la laurea, e ne sono rimasta molto molto soddisfatta.
    resta il fatto che un master, un corso, ti possono dare una serie di strumenti pratici con cui operare, ma non potranno mai farti sentire "pronta", perchè questo non dipende da quanti strumenti si abbiano.mi sembra più uno stato d'animo. è normale, all'inizio non sentirsi pronti, non ritenersi all'altezza,avere addirittura paura del "paziente"(a me è successo, ed è successo alla maggior parte delle persone che conosco). solo iniziando, sperimentandosi, ci si comincia a sentire pronti.
    Le tecniche possono servire all'inizio per dare un pò di sicurezza, ma non possono mai sostituire la tua umanità

    S.

  8. #23
    Partecipante L'avatar di rossella5
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    07-01-2005
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    Grazie a tutti, in particolare a serendipity....sei stata molto carina!!!!
    si, lo so è duretta ma...ce la faremo!!!
    tu nello specifico che master hai fatto? in quale ambito?
    un abbraccio
    "In questo mondo non vediamo le cose come sono. Le vediamo come siamo, perchè ciò che vediamo dipende principalmente da ciò che stiamo cercando"
    John Lubbock

  9. #24
    Serendipity
    Ospite non registrato
    Figurati Rossella...qua siamo in una valle di lacrime, se non ci si aiuta tra di noi!
    Il master che ho fatto io era in sessuologia, ovvero "sessualità e relazioni affettive". mi ha molto aiutata dal punto di vista degli strumenti, mi ha appassionata, e poi secondo me la sessuologia è un campo abbastanza semplice, ottimo per chi deve iniziare. le prospettive di lavoro purtroppo non sono un granchè(ma credo che sia così ovunque e in ogni ambito),ma dato che sono in procinto di aprire uno studio, con un master alle spalle mi sento molto più sicura, e ho uno specifico ambito di intervento.
    tanti auguri..
    S.

  10. #25
    Partecipante Affezionato L'avatar di fiorilee
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    Riferimento: differenza tra coaching e psicoterapia

    Non credevo che manifestare liberamente il proprio pensiero, in maniera educata e senza offendere nessuno fosse tanto problematico...in democrazia! Soprattutto in un a comunità di professionisti che dovrebbero più di altri essere aperti al rispetto delle differenze... forse mi sbagliavo dato che adesso ogni volta che devo scrivere un post deve prima essere controllato dal moderatore... trattamento secondo me da riservare a maleducati o criminali e non a chi manifesta semplicemente un'idea nel rispetto della forma e dell'etichetta....
    Io eviterò, adesso che sò come funziona, di condividere con Voi le mie idee... voi potreste cordialmente togliermi il controllo che sinceramente mi irrita?
    Spero almeno che prima di sottopormi al controllo abbiate letto i pos in questione...ma sicuramente essendo Voi dei professionisti del settore da anni l'avrete fatto! se vi servono per "riabilitarmi" cmq ne ho conservato copia...ripeto: non ho nulla da nascondere!
    Ultima modifica di fiorilee : 29-06-2010 alle ore 15.15.05 Motivo: togliere il controllo del moderatore

  11. #26
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: differenza tra coaching e psicoterapia

    Il problema non è tanto il SOSTEGNO ma lo psicologico. Come si fa a definire esattamente cosa è il sostegno psicologico e cosa è il sostegno alla persona?
    La legge che regola noi assistenti sociali dice che noi facciamo sostegno a persone famiglie e gruppi in situazioni di bisogno e di disagio.
    Gli educatori, anche se non hanno una legge di riferimenti, di fatto fanno sostegno anche loro alle persone che seguono. Solo che è un sostegno di tipo + pratico.

    Di fatto, quindi è difficile fare delle distinzioni quando le differenze sono così sottili.
    PErsonalmente sono totalmente contraria ai coach e ai counselor, poichè già ci sono i professionisti laureati, psicologi, assitenti sociali, ed educatori, ce fanno tutti i tipi di sostengi e di prevenzione di tutti i disagi possibili nonchè la promozione del benessere. Sia a livello privato che pubblico ( quindi gratis per eventuali utenti che non hanno possibilità di spendere) Non vedo che bisogno c'è di queste nuove figure....

  12. #27
    Partecipante Affezionato L'avatar di fiorilee
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    Riferimento: differenza tra coaching e psicoterapia

    stessa cosa di cui sopra,
    Ultima modifica di fiorilee : 28-06-2010 alle ore 21.26.18 Motivo: stessa cosa di cui sopra

  13. #28
    Partecipante Affezionato L'avatar di fiorilee
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    Riferimento: differenza tra coaching e psicoterapia

    Stessa cosa di cui sopra,
    Ultima modifica di fiorilee : 28-06-2010 alle ore 21.27.11 Motivo: Stessa cosa di cui sopra

  14. #29

    Riferimento: no, no, no...

    Anche la psicoterapia umanistica, la psicoterapia di famiglia e la psicoterapia cognitivo-comportamentale sono "americanate", mia cara Serendipity, per citare solo tra le più importanti.

  15. #30
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: differenza tra coaching e psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da monicadal Visualizza messaggio
    Il problema non è tanto il SOSTEGNO ma lo psicologico. Come si fa a definire esattamente cosa è il sostegno psicologico e cosa è il sostegno alla persona?
    La legge che regola noi assistenti sociali dice che noi facciamo sostegno a persone famiglie e gruppi in situazioni di bisogno e di disagio.
    Gli educatori, anche se non hanno una legge di riferimenti, di fatto fanno sostegno anche loro alle persone che seguono. Solo che è un sostegno di tipo + pratico.
    i "counselor" dicono continuamente che svolgono una professione altra rispetto a quella dello psicologo, ma di fatto con la parola "counseling" è sottinteso che si tratta di counseling "psicologico". Infatti i docenti sono tutti psicologi e psicoterapeuti (haimè) ed è chiaro che insegnino tecniche psicologiche, infatti c'è anche una teoria di riferimento (sistemica, rogersiana, analisi transazionale ecc...) da cui derivano le tecniche insegnate. Lo ha detto anche la sentenza di qualche mese fa, che sancisce finalmente un punto importante.

    PErsonalmente sono totalmente contraria ai coach e ai counselor, poichè già ci sono i professionisti laureati, psicologi, assitenti sociali, ed educatori, ce fanno tutti i tipi di sostengi e di prevenzione di tutti i disagi possibili nonchè la promozione del benessere. Sia a livello privato che pubblico ( quindi gratis per eventuali utenti che non hanno possibilità di spendere) Non vedo che bisogno c'è di queste nuove figure....
    lo dice anche l'ordine degli psicologi della lombardia, che ha una chiara posizione a riguardo ed ha emanato la famosa "carta etica" per le suole di psicoterapia lombarde (secondo cui non è etico formare psicoterapeuti e contemporaneamente "sedicenti counselor" -come dice il giudice- nella stanza accanto); per questa "carta etica" l'ordine psicologi lombardia è stato denunciato da un'associazione di counselor, poi il giudice ha dato ragione agli psicologi.
    Ultima modifica di Johnny : 29-01-2012 alle ore 20.14.32

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