Caro Ikaro, veramente “questo” pollo fin’ora ha fatto citazioni molto precise e circostanziate, diversamente da “quel” pollo che sta al di la del tuo monitor, le tue in tutti i casi le stiamo ancora aspettando. Mi chiedo poi che senso ha andare a cercare ciò che io ho omesso perché lo ritenevo ininfluente, agitarlo come la chiave di volta dell’intera analisi di Dora (senza neppure spiegare il perché) e lasciare intendere che l’avessi omesso a posta. E’ tipicamente lacaniano cercare a tutti i costi ciò che manca, anche se è ininfluente, anche a costo di non considerare ciò che è evidente ed eclatante. Certo che fra discorso mancante, soggetto barrato, donna non tutta ... mi chiedo se a casa possedete un piatto intero, un bicchiere non scheggiato, una bottiglia non rotta, uno specchio non infranto (che porta pure sfiga).
Sui motivi per cui né Dora né K. ritornano sull’accaduto, tu immagino ne abbia in mente uno solo (che è poi quello di Freud), io non ho le tue certezze, forse lo avrei chiesto a Dora stessa invece di pescare dal mio cilindro. Però si può ipotizzare che il signor K. non ci tenesse a far sapere troppo in giro la faccenda o a rischiare che Dora ne parlasse con altri se lui avesse insistito; Dora potrebbe averlo fatto per molti motivi, in fondo anche così il signore e la signora K. si interessavano a lei più di sua madre assente e di suo padre tutto preso dall’amante, ma questo non ci permette di parlare di sessualità fra Dora e K., può darsi che i due volessero cose diverse l’uno dall’altro (attenzione e riconoscimento Dora, sesso K.).
Lascia perdere la morale, il giuridico e il penale, e cerca di sintonizzarti su Dora se ti è possibile e sui suoi 14, 16, 18 anni (date che scandiscono gli assalti di K e l’analisi con Freud); Dora sta chiedendo visibilità, invece trova prima la governante che vorrebbe accattivarsela perché è innamorata del padre di lei, poi la signora K. che ha le stesse motivazioni, poi il signor K. che vorrebbe abusarne, infine si trova Freud che continua con l’abuso non ascoltandola (è una analisi dissintonica, Freud è lontano dalla paziente, ad un certo punto lui le parla degli indubbi progressi della terapia e lei chiede stupita: “Quali progressi?”). Ora ci sei tu che ne stai abusando in effige, continuando a sostenere l’ipotesi del presunto interesse sessuale di Dora per K. e facendone ancora una volta il perno della terapia.
Trovo agghiacciante l’equazione che fai fra sessualità e psicoanalisi, persino Freud ci rinunciò con l’introduzione dell’istinto di morte; trovo agghiacciante precostituire motivazioni inconsce per il paziente prima ancora di averlo ascoltato (perché spesso così facciamo delle analisi senza il paziente), non possiamo ricondurre tutto a delle fantasie ancestrali, primitive, di origine filogenetica, universali.
Delle verità che la psicoanalisi avrebbe svelato una volta per tutte (e che tuttalpiù potrebbero essere le chiavi di volta della psiche di Freud e non quelle universali) e che sarebbero da rintracciare di volta in volta con ogni singolo paziente; con ciascuno invece devi andare alla ricerca della sua verità e tante volte devi costruirla insieme a lui questa verità.
Mi chiedo poi come vivi questa equazione fra psicoanalisi e sessualità, non c’è qualche confusione nella tua vita privata? Quando vai con una ragazza fai sesso o psicoanalisi?
Se ti capita qualche paziente border, o psicotico, in cui c’è il vuoto, la confusione identitaria, il terrore della frammentazione, vai a cercare anche li l’Edipo? Oppure ti occupi di lui ad un altro livello? A quale lacanismo fai riferimento con questa identità stretta, visto che i lacaniani che conosco io non si sognerebbero mai di affermare una cosa del genere?
In ultimo, è fastidioso sentirsi costantemente giudicati se il discorso che si fa sia psicoanalisi o meno, che ne diresti di giudicarlo nel merito, visto che nessuno ti ha inserito nel collegio dei “puristi” della psicoanalisi? Hai cipiglio d’un Torquemada, se ti danno un fiammifero faresti autodafé da qui fino in Spagna. Ah, per inciso, pure questo "purismo" è una questione identitaria, la chiesa iniziò a bruciare streghe ed eretici quando era in profonda crisi identitaria, una chiesa solida non avrebbe agitato lo spettro dell'eresia.
Un saluto
P.S. Non metto neanche le faccine, tanto non le capiresti.







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