Grazie Vickylove!federico II...??noi siamo la SUN= SECONDA UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI NAPOLI quindi cosa vuoi che possa interessarci di giurispudenza della federico II...ogni ateneo sceglie cosa fare in base alle sue possibilità di sopravvivenza...forse noi siamo un pò + poverelli di un federico II che vanta anni di storia...comunque per iniziare a convincerti puoi vedere questo documento su fb...dove tu non puoi accedere...ti consiglio di iscriverti anche con il nick che usi qui.. ti inscrivi al gruppo dei rappresentati di psicologia (si chiama così) e così ti mantieni informata su che cosa fa la SUN!!
Preso atto dello stato di agitazione proclamato dal Rettorato SUN di Napoli fino all'8 luglio, preso atto del numero notevole di docenti e ricercatori SUN che hanno sospeso gli esami di profitto e laurea, presa visione del documento pubblicato dai ricercatori e docenti della Facoltà di Lettere e Filosofia disposti ad appoggiare qualsiasi forma di protesta contro i tagli della manovra finanziaria che danneggiano l'Università e il suo sistema, condividendo dunque le motivazioni del personale docente, ricercatore, tecnico-amministrativo, gli studenti tutti della Facoltà di Lettere e Filosofia e della Facoltà di Giurisprudenza, in totale condivisione della protesta assunta dai ricercatori e docenti universitari di tutta Italia, organizzano mercoledì 7 luglio un presidio di protesta davanti ai cancelli del complesso di s.Francesco, a Santa Maria Capua Vetere.
La riforma universitaria prevista nella manovra qualifica l'Università come un mero servizio pubblico al quale devono essere effettuati tagli necessari.
Noi studenti non ci stiamo : l'Università non è un servizio, ma la più preziosa fonte di informazione e formazione delle coscienze. L'Istruzione non può essere relegata a privilegio di pochi, e i tagli indiscriminati alla ricerca danneggiano in primo luogo, oltre che i ricercatori, NOI studenti. Al di là, dunque, delle forme di protesta assunte dai docenti e ricercatori, riteniamo sia opportuno che gli studenti di Lettere e Filosofia e Giurisprudenza facciano sentire la propria voce contro lo scempio che si sta realizzando nei confronti della SUN.
La cultura non ha prezzo, l'istruzione non ha prezzo.
Conseguentemente a questa prima forma di protesta, unitamente ai Rappresentanti delle due Facoltà, e in rispetto delle forme di protesta dei ricercatori, si potranno ipotizzare ulteriori forme di protesta.
Siamo totalmente solidali con i ricercatori e i docenti, ma anche noi studenti abbiamo i nostri diritti, e questa riforma CI STA TOGLIENDO IL DIRITTO ALLO STUDIO!
La situazione è gia critica nelle Facoltà di Ingegneria ad Aversa, Psicologia ed Economia, dove da giorni sono bloccati tutti gli esami e a settembre l'80% dei ricercatori non prenderà parte all'offerta formativa.
Dal 5 al 9 luglio è prevista una settimana nazionale di mobilitazione contro il DDL Gelmini.
LETTERE E FILOSOFIA NON CI STA!
GIURISPRUDENZA NON CI STA!
LA SUN NON CI STA!
UNIVERSITA' LIBERA!
Durante la protesta verranno distribuiti volantini informativi sul DDL 1905 c.d. Gelmini e sulla manovra finanziaria Tremonti. La protesta assumerà forma pacifica e simbolica di incatenamento di alcuni studenti ai cancelli della sede di s.Francesco.
Analizziamo le criticità del DDL Gelmini.
Il taglio retributivo per i ricercatori universitari all’inizio della carriera è maggiore del taglio alle retribuzioni dei parlamentari, dei ministri e dei sotto-segretari di stato e dei manager pubblici. È quanto risulta dalla bozza della manovra finanziaria correttiva pubblicata dal Corriere della Sera online, con misure che vanno a colpire tutto il sistema universitario nel suo complesso e in particolare i giovani ricercatori.
a) Viene confermato il prolungamento del blocco del turnover nelle assunzioni nella pubblica amministrazione fino a tutto il 2014. Per l’università, nella prospettiva dell’uscita dai ruoli di circa 18.000 su 60.000 unità nei prossimi cinque anni, sarà semplicemente impossibile garantire gli stessi livelli di servizio e di offerta formativa.
b) I tagli al fondo di finanziamento ordinario dell’università vengono prolungati nel tempo, arrivando al 2015, prevedendo tagli per circa 860 milioni di euro (art. 94 del testo provvisorio)
c) Le progressioni stipendiali dei ricercatori, compresi quelli assunti da poco e ancora in "periodo di conferma" (periodo di prova che dura tre anni), vengono congelate dalla manovra per tre anni (art. 14). Il ricercatore neoassunto si vedrà decurtata la retribuzione di quasi 1600 euro annui, i ricercatori in servizio da nove anni avranno un taglio pari a 4.745 euro annui.
Al confronto, la decurtazione del 10% delle retribuzioni superiori a 75.000 euro annui lordi ha effetti assai più lievi, in quanto si applica solo alla parte eccedente questa soglia.
Quindi, le retribuzioni di un ricercatore neoassunto e di un dirigente con uno stipendio di 91.000 euro verranno decurtate allo stesso modo, nonostante il primo guadagni meno di un terzo del secondo. Allo stesso modo, il taglio subito da un ricercatore con nove anni di anzianità è identico a quello subito da un dirigente che guadagna 122.500 euro all’anno, ovvero quasi quattro volte di più.
d) Come se non bastasse, in questo quadro di incertezza e di depauperamento - e a dispetto della necessità di "internazionalizzare" il sistema universitario italiano - viene imposto un drastico taglio alle spese per missioni all’estero, rischiando di bloccare del tutto le collaborazioni, i progetti internazionali, la partecipazione a conferenze e a riunioni essenziali per una ricerca che non voglia limitarsi al vicolo sotto casa.
Se questo scenario dovesse essere confermato dal testo definitivo della manovra, il giudizio da parte del mondo dell’università e della ricerca, e in particolare dei giovani ricercatori, non potrà che essere assolutamente negativo. Sicuramente ne rafforzerà la determinazione a mantenere l’indisponibilità a svolgere attività didattica, già annunciata nelle scorse settimane; iniziativa che provocherà il sostanziale blocco del prossimo anno accademico in pressoché tutti gli Atenei italiani.
questo lo consulti per capire cosa sta accadendo da NOI A CASERTA, ALLA SUN!
ANDU | Associazione Nazionale Docenti Universitari quest'altro link ti aiuta a capire che in italia non siamo gli unici pazzi!!
perdonatemi per i caratteri maiuscoli...ma mi capirete vero??? bhàààà...
i ricercatori sono in sciopero da tempo...non da poco...
sinceramente ti rispondo solo per le notizie distorte che hai...sei lì dietro ad un pc a parlare con noi...ma noi che possiamo fare?? vai in facoltà fatti sentire...c'è assemblea permanente quando vuoi vaiiiiii...cioè pensi che cos' ottieni risposte?
bast nun voglj parlà kiùùù...(oggi mi sn concessa troppi casi eccezzionaliii...ma quando ci vuole ci vuole... p.s. : è per i moderatori questo messaggio...non vorrei fraintedimentiiii)
Mi è servito davvero per uscire "dal mio orticello"... anche se dopo la lettura mi è venuta voglia di prenotare un biglietto di sola andata per "qualsiasi altra destinazione" che non sia l'ITALIA. Stiamo diventando un paese gretto, conservatore e chiuso in sè stesso. Io ero una di quelle che, presa dallo stress e dalla paura di non riuscire a portare a termine i suoi obiettivi, non gradiva questa situazione ma forse davvero questa protesta è servita a dare risonanza anche ai nostri occhi ad un altro aspetto increscioso di questo governo, che non investe più in innovazione, in ricerca e sviluppo, in conoscenza. Che schifo ragazzi, come abbiamo potuto permetterlo!
Scusate lo sfogo!









Rispondi citando




io credo che per fare lo psicologo non bastano 29 esami, questo mestiere è una vocazione, bisogna mantenere la calma, tutta questa agitazione fa male non solo alla salute mentale ma anche a quella fisica!!!!