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  1. #106
    Partecipante Esperto L'avatar di Emylee83
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    Raga ma voi avete studiato bene quali disturbi del dsm? grazie. potete dirmi di ogni caso la scaletta che usate (cosa bisogna mettere) ... grazie mille.
    Emylee

  2. #107
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    li trovi postati su ops...discussione casi clinici 2009

  3. #108
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    paranoide individuale no dite?
    perche di gruppo dicono di no...

  4. #109
    Partecipante Esperto L'avatar di irenesotgia
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    Citazione Originalmente inviato da chiaretta83 Visualizza messaggio
    paranoide individuale no dite?
    perche di gruppo dicono di no...
    sul falabella dice di no.. perchè in effetti sarebbe difficoltoso instaurare il transfert in quanto abbiamo a che fare con un soggetto sospettoso e con idee di persecuzione
    iri

  5. #110
    Partecipante Esperto L'avatar di irenesotgia
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    questo potrebbe succedere anche nel gruppo ma sarebbe più diluito..
    iri

  6. #111
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    ci sono idee differenti non so..

  7. #112
    Partecipante Esperto L'avatar di irenesotgia
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    Citazione Originalmente inviato da chiaretta83 Visualizza messaggio
    li trovi postati su ops...discussione casi clinici 2009
    non li trovo
    iri

  8. #113
    Partecipante Figo L'avatar di tobbbino
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    Citazione Originalmente inviato da irenesotgia Visualizza messaggio
    non li trovo
    buongiorno ragazze, anch'io sto studiando il dist. paranoide e per quanto riguarda la terapia non è facile...ad esempio su gabbard indica la terapia individuale, su internet ho trovato che anche una terapia sistemico familiare può essere indicata.
    si tratta di uno dei disturbi più difficili da diagniosticare e il tipo di trattamento non è facile da individuare
    cosa vuoi che sia passa tutto quanto ancora un pò di tempo e ci riderai su (LIgabue)

  9. #114
    Partecipante Esperto L'avatar di irenesotgia
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    Citazione Originalmente inviato da tobbbino Visualizza messaggio
    buongiorno ragazze, anch'io sto studiando il dist. paranoide e per quanto riguarda la terapia non è facile...ad esempio su gabbard indica la terapia individuale, su internet ho trovato che anche una terapia sistemico familiare può essere indicata.
    si tratta di uno dei disturbi più difficili da diagniosticare e il tipo di trattamento non è facile da individuare
    A questo punto penso che ognuna possa andare bene,,,
    iri

  10. #115
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    tu cosa metteresti??

  11. #116
    Partecipante Esperto L'avatar di irenesotgia
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    l'ho scritto più su
    iri

  12. #117
    Partecipante Esperto L'avatar di irenesotgia
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    M. è un uomo di 37 anni, di bell'aspetto orfano di padre, celibe, laureato e attualmente giornalista.
    Il suo lavoro presso una redazione nazionale gli permette un tenore di vita agiato e molto intenso.
    M. si presenta, puntuale, al primo colloquio, ha un aspetto elegante e molto curato anche nei
    dettagli.
    Dopo alcuni minuti di conversazione, in cui l'eloquio risulta un po' accelerato e abbastanza
    impressionistico, M riferisce che Il motivo della consulenza da troppo tempo rimandata e' il
    persistere di un intenso senso di insoddisfazione, in particolar modo per ciò che concerne le
    relazioni interpersonali.
    Sia nell'ambiente lavorativo che in quello amicale M. afferma di avere molti conoscenti ma nessun
    amico vero. La maggior parte di essi è invidiosa di lui, dei suoi successi lavorativi e non vuole
    ammettere la sua superiorità e il suo talento. Questa situazione è fonte di isolamento anche
    nell'ambito della redazione in cui lavora dove ritiene che nessun collega sia meritevole del posto
    che ricopre. Anche il suo caporedattore è fonte di delusione e insoddisfazione perché non apprezza
    mai i suoi articoli eccellenti.
    Per quanto concerne la sfera affettiva, M. riferisce al momento attuale, una serie di esperienze
    affettive e sessuali, tumultuose e in rapida alternanza, terminate, a suo dire, per un limitato
    coinvolgimento del partner nei propri confronti. Anche in passato non ha mai avuto storie molto
    lunghe, anche se tutte con donne molto attraenti, poiché nessuna- di loro ha saputo andare oltre
    l'apparenza e capire il suo valore e il proprio essere speciale.
    A questo riguardo M. mostra un forte rancore nei confronti di alcune delle ex partner che a suo dire
    lo hanno usato solo per le influenti conoscenze e si pentiranno di aver interrotto la relazione con lui,
    quando diventerà un "giornalista famoso".
    Sulla base dei dati fomiti, il candidato indichi in maniera sintetica:
    1. Quale ipotesi diagnostica prenderebbe in considerazione specificando gli elementi ritenuti
    importanti a giustificazione dell'ipotesi fatta
    2. La diagnosi differenziale e gli altri eventuali dati da elaborare
    3. Di quali strumenti psicodiagnostici si avvarrebbe
    4. Se ritiene necessario un trattamento
    5. In caso di indicazione di trattamento specificare il tipo di orientamento, obiettivi, setting.
    Il candidato è invitato a rispondere a tutti i punti. a mantenere l'ordine dei punti e a fornire per ogni
    punto le motivazioni delle scelte fatte.


    vi propongo questo caso... proviamo a svolgerlo seguendo la scaletta?
    iri

  13. #118
    Partecipante Esperto L'avatar di irenesotgia
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    Disturbo borderline? come diagnosi differenziale?
    iri

  14. #119

    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    Citazione Originalmente inviato da tobbbino Visualizza messaggio
    buongiorno ragazze, anch'io sto studiando il dist. paranoide e per quanto riguarda la terapia non è facile...ad esempio su gabbard indica la terapia individuale, su internet ho trovato che anche una terapia sistemico familiare può essere indicata.
    si tratta di uno dei disturbi più difficili da diagniosticare e il tipo di trattamento non è facile da individuare

    secondo me ci stiamo facendo troppi problemi, voglo dire non siamo ancora professionisti quindi se proponiamo una terapia e spieghiamo il perché in modo coerente penso andrà bene
    ---------------------------------------------

    "figliuolo è in momenti drammatici come questo che un padre... SI METTE A URLARE COME UNA RAGAZZINA AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHH!!!!"

    di questo passo diventerò un grande attore di prozac

  15. #120
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    Come ipotesi diagnostica principale, sempre poi falsificabile, si potrebbe ipotizzare un dist di personalita, asse 2, cluster B narcisistico.
    Il paziente infatti riporta un immagine di se grandiosa, fantasie illimitate di potere, fascino, gli altri li ritiene invidiosi di lui e non lo meritano, richiede ammirazione eccessiva (le sue partner sono anche molto belle, caratteristica tipica di questi soggetti che sentono l esigenza di esibire il partner).

    Si consiglia una terapia ad orientamento supportivo espressivo, per favorire un migliore contatto con la realtà per quanto riguarda la dimensione affettiva, associando terapia individuale per instaurare una solida alleanza e poi di gruppo per ricevere feedback e confrontare l immagine di se e quella degli altri.

    anche i pazienti borderline, antisociali ricercano l attenzione, sono superficiali etc pero nel narcistio con compare la rabbia, autodistruttivita tipica del borderline e non commettono atti antisociali,non sono disonsti, mentitori etc..

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