
Originalmente inviato da
Giupeppe
B., 17 anni. Frequenta l'Istituto Magistrale come ripiego dopo una bocciatura "inaspettata" di due anni fa al Liceo Classico. Da allora ha chiuso ogni rapporto con i compagni e con qualsiasi ambiente in cui possa incontrare persone del Liceo. Non si è ben inserita nella classe attuale. Figlia unica, madre maestra, padre Direttore di un Istituto per Handicappati.
Ai fini diagnostici del caso verrà fatto rierimento al manuale DSM IV TR. Alla luce delle manifestazioni cliniche riportate (insonnia, tachicardia, mal di testa) e una volta appurato che tale sintomatologia non può essere associata ad un disturbo organico, si potrebbe diagnosticare, in via del tutto ipotetica e provvisoria un disturbo d'ansia. Le informazioni in nostro possesso risultano essere fin troppo esigue, sarebbero necessari ulteriori colloqui per poter approfondire aspetti che al momento rimangono insufficienti ai fini di una diagnosi più approfondita. Per ora si potrebbe ipotizzare un disturbo di panico con agorafobia oppure una fobia sociale date le condotte evitanti della paziente nei confronti dei suoi ex compagni di istituto e in generale verso tutto ciò che possa ricordargli l'esperienza avuta al liceo. Le informazioni comunque, come detto precedentemente, non sono sufficienti perchè il clinico possa propendere per una ipotesi diagnostica piuttosto che per un'altra.
Si renderebbero utili ulteriori incontri per indagare sul come e sul perchè sia avvenuto avvenuto il primo contatto con lo psicologo, sopratutto se questo sia stato voluto dalla paziente o dalla famiglia. Si dovrebbe indagare sulle aspettative di B. riversate verso lo psicologo. Allo stesso modo si dovrebbero approfondire dimnsioni della ragazza che vanno dal contesto familiare a quello scolastico, attuale e precedente (perchè B. evita anche gli ex compagni? Tra questi non aveva amici? Come mai anche l'inserimento nella nuova classe non è soddisfacente?).
Nella conduzione di ulteriori e necessarie indagini si potrebbe fare uso di tecniche e test utili a tal fine come il SCID-I (intervista semi strutturata attraverso la quale indagare sui disturbi di Asse I previsti dal DSM IV) o il MMPI-II o il Test di Rorscharch, strumenti utili per poter rilevare diversi aspetti di personalità della persona.
Si potrebbe suggerire, sempre in linea ipotetica, un trattattamento espressivo ad orientamento psicodinamico, qualora comunque la ragazza dimostri un rapporto con la realtà e un Io non compromessi, al fine di favorire la rielaborazione dei termini conflittuali. Qualora, invece, alla luce dei necessari approfondimenti, ci si rendesse conto di una certa compromissione dell'Io, delle sue funzioni e del rapporto con la realtà si potrebbe suggerire un preventivo trattamento supportivo, in modo da sostenere l'Io compromesso e favrire la corretta gestione dell'ansia.
OK...CHE TE NE PARE? SUGGERIMENTI? MANCA QUALCOSA? CAMBIERESTI QUALCOSA?