
Originalmente inviato da
doctor2009
Sono quasi 2 anni che scrivo su questo forum ma di te ho parlato solo poche volte e sempre di sfuggita... E, soprattutto, non ho mai parlato CON TE, non ti ho mai scritto, come invece fanno molti altri, su queste pagine le "parole che non dico", non ho mai usato il forum per indirizzarti le frasi che, per un motivo o per un altro, non potevo, non sapevo o non volevo dirti di persona....
E' curioso che mi venga voglia di farlo proprio oggi, questa sera, la sera prima di diventare, ufficialmente, "davanti a Dio e agli Uomini", tuo marito....
Sono quasi 2 anni che scrivo su Ops, ma non te ne ho mai parlato, non sai neanche che questo forum esista e che io lo frequenti... Non so bene perché non l'ho fatto... Probabilmente perché volevo avere un angoletto virtuale tutto mio, dove poter scrivere quello che mi pareva, cazzate o cose serie, ma che fosse "mio", solo mio... Un posto dove potermi rifugiare quando avessi attraversato dei momenti brutti ( e Dio solo sa se ce ne sono stati... ), che mi aiutasse a superare le lunghe nottate invernali passate in solitario perché tu ( che dovevi uscire di casa la mattina all'alba per andare a lavorare in città... ), rientravi la sera distrutta dalla stanchezza e spesso, quando ero io a tornare dal lavoro, ti trovavo già a letto... Cosicché pur abitando sotto lo stesso tetto, quasi non ci incontravamo neanche...
Ops mi ha aiutato a passare quelle lunghe nottate, vittima come ero dell'insonnia e del senso di colpa per essere stato io, indirettamente, ad obbligarti a condurre quella vita infame, a farti rischiare la vita in quell'incidente stradale....
Soprattutto, Ops mi ha aiutato, "dopo"...
Quando al dolore per quello che ci era successo, si era aggiunta anche la separazione, il rischio fortissimo che abbiamo corso... Quello di perderci...
Ma fortunatamente è durato poco, il legame che ci unisce è troppo forte: ho capito gli errori che avevo fatto, il mio egoismo, il mio non accorgermi di quanto male ti stessi facendo.... E, soprattutto, ho capito che tu sei l'unica cosa che conta per me, più di tutto e di tutti, lavoro, famiglia, amici... Tutto....
Stamattina quando, ubbidendo alla tradizione, ci siamo separati per andare a dormire ognuno per proprio conto la sera prima del matrimonio, hai fatto una smorfia quando ti ho detto che sarei venuto qui, nella nostra vecchia casa ( nostra ormai per poco... ). Neanche a me faceva piacere, da quando ci siamo trasferiti nuovamente a Roma non ci sono più tornato, neanche di sfuggita, pure se lavoro ( ancora per poco... ) ad un tiro di schioppo da qui...
Ma dovevo farlo, dopodomani partiamo subito per il viaggio di nozze e ci sono delle cose urgenti che devo sbrigare prima di partire... E poi, sotto sotto, volevo, forse, dormire apposta qui per l'ultima volta, volevo avere la sensazione netta di una fase che si chiude, di un incubo che finisce e una nuova vita che comincia....
Quando ho aperto la porta e sono entrato, però, è come se fossi stato colpito da un pugno allo stomaco... Anche se non ci abita più nessuno, la casa è in perfetto ordine, la signora A. continua a venire regolarmente per le pulizie....
Quasi tutta la nostra roba è ancora qui, lo sai bene, la nuova casa è un cantiere e finché gli operai non avranno finito, non possiamo portarla via...
Così l'impressione che ho provato è stata come se vivessimo ancora qui, come se il tempo si fosse fermato e non fosse successo niente...
Quando sono arrivato, c'era ancora luce... Il giardino era bellissimo, a te piaceva tanto...
Ricordi, Amore mio, quando abbiamo visto questa casa per la prima volta? Proprio il giardino ci aveva convinto, avevamo subito capito che era "quella giusta", quella che sarebbe diventata la NOSTRA casa, non la mia o la tua, ma la "nostra"...
E quanto lavoro ci abbiamo speso, quante serate passate a litigare con F. sui lavori che non finivano mai... E la felicità che abbiamo provato la prima volta che ci abbiamo dormito insieme.... e fatto l'amore...
O forse mi sbaglio, forse non è mai stato così, forse l'entusiasmo era solo il mio, forse neanche allora tu condividevi la scelta di vita che questa casa implicava...
Ma tutto questo ormai non conta più, è solo passato, un passato che è stato cancellato, spazzato via dal troppo, disumano, atroce dolore che abbiamo vissuto...
Poco fa, attraversando il corridoio non ho potuto fare a meno di notare che la porta della stanza che avrebbe dovuto essere di Federico era semiaperta... Non ho resistito, sono entrato... La camera era pulitissima ma era come se fosse stata piena di polverose ragnatele che mi avvolgevano e toglievano il respiro... In un angolo ci sono ancora i poster di Pluto e Paperino che avrei voluto appendere per lui, pensavo di averli buttati....
Un dolore violento, lancinante, inaspettato mi ha preso alla bocca dello stomaco, ho dovuto sedermi...
I fantasmi del passato sono ancora tutti qui, non vanno via...
Avevi ragione, Amore mio, non potevamo più stare in questa casa, questo è il regno delle tenebre e della morte, la vita è fuori.... Ci ho messo molto, troppo tempo a capirlo, l'avessi fatto prima ci saremmo risparmiati tante incomprensioni e tante sofferenze....
In casa c'è ancora questo vecchio computer, l'ADSL è ancora attiva... Mi è venuto spontaneo fare ciò che facevo sempre quando stavo da solo, mi sono collegato ad Ops per lasciare un ultimo saluto agli amici del forum...
E per fare, però, questa volta anche quello che non avevo mai fatto prima: "parlare" con te, scriverti queste poche frasi, "le parole che non dico"....
Domani mattina chiuderò la porta di questa casa alle mie spalle e verrò da te, verso la nostra nuova vita...
Ti amo Amore mio, sei tutta la mia vita, l'unica ragione per cui vale la pena svegliarsi la mattina e ricominciare a vivere.... Ti amo e ti amerò sempre e, come dirò domani davanti a tutti, "prometto di esserti fedele, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita".
Buonanotte Amore mio.