
Originalmente inviato da
irenesotgia
Isomma io penso che l'importante sia fare una buona ipotesi.. poi non deve per forza essere corretta anche perchè bisognerebbe indagare tante cose..
ve ne proppongo un altro che io ho già analizzateo per vedere se l'idea è la stessa...
Il Sig. F. 44 anni, viene inviato a una Asl di Roma per una valutazione ai fini dell'opportunità diı
affidargli il figlio sedicenne. All'interno della documentazione del tribunale risulta saliente un suo
precedente ricovero, circa tre anni prima, presso un reparto psichiatrico, per abitudini di cura
personali cosi forti da inficiare -sta terelaaoni pelSUlnili che ii suo adattament\; ai OOtltestu diı
lavoro.ı
Al primo colloquio appare molto teso, si muove nervosamente, a volte mostra sensibiliı
abbassamenti di voce. TI suo atteggiamento nei confronti dell'esaminatore è inizialmenteı
estremamente compiacente, ma in un secondo momento appare piuttosto aggressivo. F. lamenta ilı
f.atto di essere stato sottoposto.a lP.mtel"asi negli ultimi tempi. fu parta, mostra grandeı
aggressività nei confronti di Wl precedente perito il quale, a suo dire, "aveva dei pregiudizi nei suoiı
confronti". E' estremamente sospettoso e riluttante a parlare del suo privato.ı
Durante i test cognitivi mostra una considerevole quota d'ansia, rileggendo più volte gli stessi itemı
e le istruzioni del test Spesso tende a giustificarsi quando ha difficoltà a rispondere a un itemı
attribuendo la sua esitazione a cause esterne (stress, mancanza di sonno, condizione fisica nonı
ottimale).ı
Nei test grafici si evidenziano continue correzioni e .richiesta di utilizzo della gomma. Nel test diı
Rorscbach produce una preponderanza di risposte di dettaglio piccolo e di non buona forma Nelı
corso del colloquio emergono idee e pensieri ricorrenti e monotematici.ı
Sulla base dì quantosopra esposto il candìdatola ìndìchììn modo sìntetìco:ı
l) l'ipotesi diagnostica più rispondente ai comportamenti e alla sintomatologia espressa,ı
motivandola anche sulla base delle sue modalità di rapporto con lo psicologo;ı
2) i passi successivi da effettuare nella valutazione del paziente, comprese le areeda indagare e gliı
eventuali strumenti psicodiagnostici da utiJinare (motivando)ı
3) una "Yaiutazione sulle posgrntità di 1mttamento, specifiemdone l'orientamento, gli obieut.n, iiı
setting e il modo di proporlo al paziente.ı
TI candidatola è invitatoa rispondere a tutti i punti indicandone il numero, e fornendo per ognuno leı
motivazioni delle scelte fatte.
non si legge bene comunque è la traccia a della sessione di giugno 2009 a roma