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  1. #286
    Partecipante Super Esperto L'avatar di roberta80
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    dario 20 anni svolgeva attività fisica in squadra di basket fino a 2 anni fa. ha un incidente e per diverse ore rimane abbandnato sul ciglio della strada, rimane in coma per diverse settimane e riporta frattura alla tibia e al perone. cominicia una serie di ricoveri e interventi chirurgici, perde 2 anni scolastuici, rifiuta il sostegno psicologico perchè prima pensa di farcela da seè e in secondo momento perchè pensa che nessuno possa aiutralo.
    rivive i momenti dell'incidente ha pensieri intrusivi, angoscianti che lo riportano al momento dell'impatto e ha il terrore che possa succedere ai suoi cari. in costante tensione emotiva nn ha+interesse x la sua vita di relazione si sente lontano dagli altri e si definisce incapace di provare sentim profondi, rifiuta lo sport e il suo futuro nn esiste+. evita sistuazioni che le possano far ricordare l'evento traumatico e le persone che lo hanno assistito e riferisce di sentirsi un'altra persona.

    allora come hp diagnostica: disturbo post-traumatico da stress e come diagnosi differenziale????

  2. #287
    Partecipante Esperto L'avatar di irenesotgia
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    sicuramente post traumatico da stress...
    in diagnosi diff. metterei un probabile dist. dell'umore (non ha più interesse per per la sua vita di relazione, incapacità a provare sentimenti profondi e costante tensione emotiva)
    iri

  3. #288
    Partecipante Esperto L'avatar di irenesotgia
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    però il dist. dell'umore forse è meglio metterlo in comorbilità!
    iri

  4. #289
    Partecipante Super Esperto L'avatar di roberta80
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    aspetta in comorbilità?quindi nn in diagnosi differenziale, aspetta nn sto capendo..
    perchè nel disturbo post traumat da stress possono essere presenti degli elementi molto simili a quelli depressivi... è qui che parli di comorb
    Ultima modifica di roberta80 : 12-07-2010 alle ore 11.55.30

  5. #290
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    ...Mhhh....io metterei il dist. depressivo in ambito di diagnosi differenziale...dopotutto nel dist. post traumatico da stress sono pur presenti disturbi depressivi quindi non penso che aggiungerei un disturbo depressivo in comorbidita alla diagnosi principale...

    per me:

    Diagnosi principale - dist. post traumatico da stress

    Diagnosi differenziale - dist. depressivo

  6. #291
    Partecipante Super Esperto L'avatar di roberta80
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    infatti non capisco perchè in comorbidità se possono essere presenti degli elementi simili a quelli depressivi....
    d'accordo cn giupeppe....



    donna 25 anni, inviata da un medioc x amenorrea secondaria, alta ben vestita e molto magra...laureata in economia, padre imprenditore e madre casalinga, scrupolosa, perfezionista competitiva e brillante negli studi, nn ha mai avuto un ragazzo, si impegna in attività sportive e nella cura del corpo.
    corpo rigido, tono della voce aggressivo,descrive il papà come una persona mite debole e affettuoso, madre fredda e preocc dal rispetto delle regole sociali. presenta disturbo alimentare e nn mangia cibo preparato dalla mamma. le capita di abbuffarsi in tarda serata.
    si rifiuta di lavor cn il padre, critica le sue scelte aziendali e vuole cercarsi altro lavoro.

    diagnosi principale: anoressia nervosa
    diagnosi differenziale: per me nn è possibile farla

  7. #292
    Partecipante Esperto L'avatar di irenesotgia
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    mi chiedevo... invece eper quanto riguarda il caso a piacere da costruire dall'inizio come vi muovete?
    iri

  8. #293
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    Citazione Originalmente inviato da roberta80 Visualizza messaggio
    infatti non capisco perchè in comorbidità se possono essere presenti degli elementi simili a quelli depressivi....
    d'accordo cn giupeppe....



    donna 25 anni, inviata da un medioc x amenorrea secondaria, alta ben vestita e molto magra...laureata in economia, padre imprenditore e madre casalinga, scrupolosa, perfezionista competitiva e brillante negli studi, nn ha mai avuto un ragazzo, si impegna in attività sportive e nella cura del corpo.
    corpo rigido, tono della voce aggressivo,descrive il papà come una persona mite debole e affettuoso, madre fredda e preocc dal rispetto delle regole sociali. presenta disturbo alimentare e nn mangia cibo preparato dalla mamma. le capita di abbuffarsi in tarda serata.
    si rifiuta di lavor cn il padre, critica le sue scelte aziendali e vuole cercarsi altro lavoro.

    diagnosi principale: anoressia nervosa
    diagnosi differenziale: per me nn è possibile farla
    ...non so perchè ma leggendo il caso immediatamente più che ad un disturbo dell'alimentazione ho pensato ad un disturbo di personalità......alcuni dati del caso come la scrupolosità, la competittività e il perfezionismo e soprattutto il non mangiare il cibo preparato dalla madre mi porterebbero ad ipotizzare un disturbo ossessivo compulsivo di personalità ma le informazioni in nostro possesso son pur sempre troppo poche per argomentare una tale ipotesi........è probabile che alla fine in sede d'esame anch'io opterei per un dist. dell'alimentazione

  9. #294
    Partecipante Super Esperto L'avatar di roberta80
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    scrupolosità, la competittività e il perfezionismo e soprattutto il non mangiare il cibo preparato dalla madre tratti che sono riconducibili all'anoressia nervosa

  10. #295
    Partecipante Esperto L'avatar di irenesotgia
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    Anche io penserei a anoressia nervosa..
    tu giuseppe sei a-l o m-z?
    iri

  11. #296
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    Per roberta80: davvero? io purtoppo sto studiando da una serie di fotocopie dove non sempre sono inclusi tutti i sintomi più ricorrenti in alcune tipologie di disturbi (i dist dell'alimentazione sono tra questi)...ad esempio per quant riguarda l'anoressia nervosa sintomi come il perfezionismo e la competitività non sono inclusi...ok allora non ci sono dubbi...si tratta di anoressia nervosa
    Per irenesotgia: io non devo farlo a roma....io sono (purtroppo) a cagliari

  12. #297
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    perchè purtroppo?
    iri

  13. #298
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    Anna ha 28 anni è una ragazza alta e gradevole curata nella persona dai modi cortesi ma formali. Si rivolge allo psicologo su indicazione del suo medico di medicina generale e nella prospettiva di iniziare un trattamento psicoterapeutico x un insieme di sintomi, che risultano sempre + invalidanti e fonte di disagio nonostante da circa 1 anno sia in trattamento con farmaci psicoattivi. Vive con i genitori e un fratello di 24 anni; una sorella di 35 anni che rappresenta il legame familiare + forte da 9 mesi si è sposata ed è andata a vivere in una città distante 300 km. I rapporti in famiglia valutati come buoni fino ad un paio di anni fa, sono diventati difficili e conflittuali e lei stessa ammette di essere più "cupa" e irritabile in casa. Da circa 5 anni ha una relazione affettiva stabile con un coetaneo, conosciuto sul lavoro. Descrive questa relazione come abbastanza serena e affettuosa anche se nell'ultimo anno ha perso "passione ed entusiasmo"; "forse sono meno innamorata" dice. Non ha altre relazioni di confidenza "nemmeno un'amica stretta" e solo raramente esce x mangiare una pizza o andare al cinema con alcune compagne del liceo. Da alcuni mesi non pratica nè sport nè altre attività motorie mentre prima faceva footing ed escursioni in montagna; "mi sento fiacca e scarica e non provo + piacere a correre". I suoi passatempi preferiti sono andare al cinema ascoltare musica e leggere libri gialli. Ha la maturità scientifica e fa l'impiegata presso una scuola statale. Il lavoro le procura abbastanza soddisfazione ma da pochi mesi ha dovuto trasferirsi in una scuola + distante dalla precedente in cui "il lavoro è poco organizzato e i colleghi sono rompiscatole". Sente che il lavoro è diventato + difficile "con tante responsabilità" e che fa fatica a concentrarsi e a "pensare lucidamente". Quando pensa al futuro teme di non riuscire a reggere questo lavoro ed è preoccupata anche x l'andamento del suo legame affettivo (temo che ormai stia con me solo xchè prova pena x la mia condizione e non ha il coraggio di mollarmi); i rapporti sessuali sono diventati sempre + rari e da lei non cercati. Lamenta di dormire male e di svegliarsi presto al mattino "poco riposata e senza alcuna voglia di iniziare la giornata". Si sente non capita "e a volte abbandonata" dagli altri; spesso le capita di irritarsi con le persone e di avere la sensazione che facciano apposta a ostacolarla e crearle problemi.
    Il candidato indichi i temi e le aree che tratterebbe nel corso dei colloqui psicodiagnostici gli eventuali test psicologici che somministrerebbe e formuli delle ipotesi diagnostiche.

    Che ne pensate?

  14. #299
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    Citazione Originalmente inviato da irenesotgia Visualizza messaggio
    perchè purtroppo?
    Perchè la facoltà di Psicologia di Cagliari è davvero una brzelletta....so che molte altre facoltà sono messe male ma chi ha lasciato Cagliair per fare la specialistica da qualche altra parte mi ha comunque confermato che non c'è storia....noi di cagliari siamo quelli messi davvero peggio

  15. #300
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    ragazzi il caso della donna di 25 anni si trova sul libro "psicologo domani" e la diagnosi proposta è anoressia nervosa (abbuffate amenorrea secondaria tratti ossessivi magrezza....). gli strumenti da utilizzare sono: EAT-26.
    trattamento: combinazione di terapia individuale di tipo psicodinamico e terapia familiare.
    diagnosi differenziale non riportata.

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