Mi scuso anticipatamente con il Dr Piccinini perchè con questa mia affermazione sul Dr Mattio potrebbe sembrare che voglia alimentare la polemica fuorviando il dibattito dal focus principale che sarebbe dovuto essere(visto che non mi sono saputa spiegare):
"la depressione in quanto malattia ha una sua relativa terapia, fatta anche dell'uso dei farmaci.Purtroppo la società di oggi crea numerosi "figli del malcontento" che vivono nell'apatia, nel senso di inadeguatezza, che non rientrando nei canoni prestabiliti dalla nostra epoca si sentono ai margini, perchè non abbastanza belli, non abbastanza magri, non abbastanza ricchi...dunque a volte questo disagio che nasce più dai deleteri e spesso crudeli meccanismi sociali poco o niente ha a che fare con la patologia della depressione, ma a causa dell'ignoranza si tende a farli coincidere rendendo fallimentare ogni tipo di intervento, soprattutto nella tanto critica fase della vita che va sotto il nome di adolescenza".
Cmq dopo questo preambolo torno al Dr Mattio:dopo aver letto i suoi interventi devo ammettere che mai e poi mai riuscirei a "sopportarla" come docente in quanto col suo modo di porsi verrebbe a mancare quel fondamentale scambio che dovrebbe crearsi nell'ambito dell'insegnamento tra docente e discente (lei è troppo sicuro di possedere la verità assoluta e manca di quella dose di umiltà che contraddistingue il "genio")pur non potendo negare la sua non indifferente preparazione................MA COME COMICO MI FA MORIRE!!!!!!!!!Se inventassero "l'animatore" accanto alla figura del "moderatore" del focus lei sarebbe il migliore (le ho scritto con un pò di ironia ma le assicuro che mi ha divertito davvero in alcune sue affermazioni)