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Discussione: Prova: Caso Clinico

  1. #91
    Partecipante Figo L'avatar di tobbbino
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    01-02-2010
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    877

    Riferimento: Prova: Caso Clinico

    ragazze vi posto la mia schifezza...ehm...cioè il mio elaborato sul caso clinico che vi avevo scritto stamani.
    tenete conto che è il primo che provo a fare, poi sparate pure a zero...


    Si presenta al colloquio la signora b.l di 34 anni, sposata e con un figlio di 7anni che frequenta regolarmente la seconda elementare. Il marito svolge lavori precari ed è iscritto ad un corso universitario. Le famiglie di origine di entrambe i coniugi abitano in città diverse da quella di b.l , hanno discrete possibilità economiche e sono disposte ad aiutare economicamente i due coniugi. La signora bl lavorava come impiegata ma è stata licenziata per ragioni di ristrutturazione aziendale.
    Alcune settimane dopo il licenziamento la signora ha cominciato a presentare sintomi quali ansia sistematica e attacchi di panico in diversi contesti ambientali
    Per le finalità diagnostiche richieste faremo riferimento al manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (dsm 4-tr).
    .La paziente è stata inviata ad un consulto dal suo medico di base; sarebbe opportuno quindi indagare il livello di motivazione intrinseca della signora ad intraprendere una eventuale terapia,cosa si aspetta da questa, perché ha deciso di rivolgersi proprio ora ad uno psicologo visto che i primi sintomi sono comparsi circa un anno fa.
    Riterrei opportuno attraverso una serie di colloqui indagare alcuni aspetti che non emergono dal testo.
    Innanzitutto,se gli attacchi di panico e l’ansia sistematica si sono presentati precedentemente nella vita della signora e se eventualmente si è già sottoposta ad un intervento terapeutico o se è la prima volta che esperisce questa sintomatologia.
    Fondamentale, a mio avviso, sarebbe anche indagare i contesti nei quali si sono verificati gli attacchi di panico,dove si trovava e cosa stava facendo come sono stati vissuti dalla signora, con quali manifestazioni fisiche e psichiche, se hanno causato ansia anticipatoria.,
    Successivamente, potremmo indagare come ha vissuto la signora il suo licenziamento: se ritiene che sia stato dovuto veramente ad una ristrutturazione aziendale oppure se può essere atto causato, secondo lei, da una sua presunta inadeguatezza nello svolgere il lavoro.
    Importante a mio avviso è anche indagare la relazione coniugale: se risulta soddisfacente, come viene vissuto dalla signora il fatto che il marito non abbia un lavoro stabile e che frequenti un corso universitario. Anche la relazione con le rispettive famiglie di origine potrebbe essere un punto da indagare: come viene vissuta la possibile dipendenza economica soprattutto dopo il suo licenziamento.
    Escludendo possibili condizioni mediche che possano influire sulla sintomatologia riportata dalla signora e l’uso di sostanze, si potrebbe ipotizzare un disturbo d’ansia, nello specifico un possibile disturbo di attacco di panico.
    Per confermare tale diagnosi riterrei opportuno somministrare alcuni test, quali l’MMPI 2, con particolare attenzione alla scala supplementare A (ansia) e alla scala di contenuto Anx. Proporrei anche la somministrazione della STAI-Y, che fornisce indicazioni sull’ansia di stato e sull’ansia di tratto.
    Qualora venisse confermata l’ipotesi di disturbo di attacchi di panico, indirizzerei la signora verso una terapia ad orientamento psicodinamico, in quanto la paziente ha conservato l’esame di realtà ed ha un io ben integrato, con l’obbiettivo di sviluppare maggiore consapevolezza sulla propria sofferenza,, elaborare il conflitto espresso dalla sintomatologia e promuovere il processo di separazione-individuazione, che in questi casi risulta spesso non ancora effettuat0.


    troppo corto? scritto male? manca qualcosa? ho sparato ca....te?sbagliato diagnosi e terapia?
    aiutooooo....venerdi vado al mare?!
    cosa vuoi che sia passa tutto quanto ancora un pò di tempo e ci riderai su (LIgabue)

  2. #92
    Partecipante Figo L'avatar di tobbbino
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    01-02-2010
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    Riferimento: Prova: Caso Clinico

    ragazze vi posto la mia schifezza...ehm...cioè il mio elaborato sul caso clinico che vi avevo scritto stamani.
    tenete conto che è il primo che provo a fare, poi sparate pure a zero...


    Si presenta al colloquio la signora b.l di 34 anni, sposata e con un figlio di 7anni che frequenta regolarmente la seconda elementare. Il marito svolge lavori precari ed è iscritto ad un corso universitario. Le famiglie di origine di entrambe i coniugi abitano in città diverse da quella di b.l , hanno discrete possibilità economiche e sono disposte ad aiutare economicamente i due coniugi. La signora bl lavorava come impiegata ma è stata licenziata per ragioni di ristrutturazione aziendale.
    Alcune settimane dopo il licenziamento la signora ha cominciato a presentare sintomi quali ansia sistematica e attacchi di panico in diversi contesti ambientali
    Per le finalità diagnostiche richieste faremo riferimento al manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (dsm 4-tr).
    .La paziente è stata inviata ad un consulto dal suo medico di base; sarebbe opportuno quindi indagare il livello di motivazione intrinseca della signora ad intraprendere una eventuale terapia,cosa si aspetta da questa, perché ha deciso di rivolgersi proprio ora ad uno psicologo visto che i primi sintomi sono comparsi circa un anno fa.
    Riterrei opportuno attraverso una serie di colloqui indagare alcuni aspetti che non emergono dal testo.
    Innanzitutto,se gli attacchi di panico e l’ansia sistematica si sono presentati precedentemente nella vita della signora e se eventualmente si è già sottoposta ad un intervento terapeutico o se è la prima volta che esperisce questa sintomatologia.
    Fondamentale, a mio avviso, sarebbe anche indagare i contesti nei quali si sono verificati gli attacchi di panico,dove si trovava e cosa stava facendo come sono stati vissuti dalla signora, con quali manifestazioni fisiche e psichiche, se hanno causato ansia anticipatoria.,
    Successivamente, potremmo indagare come ha vissuto la signora il suo licenziamento: se ritiene che sia stato dovuto veramente ad una ristrutturazione aziendale oppure se può essere atto causato, secondo lei, da una sua presunta inadeguatezza nello svolgere il lavoro.
    Importante a mio avviso è anche indagare la relazione coniugale: se risulta soddisfacente, come viene vissuto dalla signora il fatto che il marito non abbia un lavoro stabile e che frequenti un corso universitario. Anche la relazione con le rispettive famiglie di origine potrebbe essere un punto da indagare: come viene vissuta la possibile dipendenza economica soprattutto dopo il suo licenziamento.
    Escludendo possibili condizioni mediche che possano influire sulla sintomatologia riportata dalla signora e l’uso di sostanze, si potrebbe ipotizzare un disturbo d’ansia, nello specifico un possibile disturbo di attacco di panico.
    Per confermare tale diagnosi riterrei opportuno somministrare alcuni test, quali l’MMPI 2, con particolare attenzione alla scala supplementare A (ansia) e alla scala di contenuto Anx. Proporrei anche la somministrazione della STAI-Y, che fornisce indicazioni sull’ansia di stato e sull’ansia di tratto.
    Qualora venisse confermata l’ipotesi di disturbo di attacchi di panico, indirizzerei la signora verso una terapia ad orientamento psicodinamico, in quanto la paziente ha conservato l’esame di realtà ed ha un io ben integrato, con l’obbiettivo di sviluppare maggiore consapevolezza sulla propria sofferenza,, elaborare il conflitto espresso dalla sintomatologia e promuovere il processo di separazione-individuazione, che in questi casi risulta spesso non ancora effettuat0.


    troppo corto? scritto male? manca qualcosa? ho sparato ca....te?sbagliato diagnosi e terapia?
    aiutooooo....venerdi vado al mare?!
    cosa vuoi che sia passa tutto quanto ancora un pò di tempo e ci riderai su (LIgabue)

  3. #93
    Partecipante Figo L'avatar di tobbbino
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    01-02-2010
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    Riferimento: Prova: Caso Clinico

    ops..scusate l'ho spedito due volte
    cosa vuoi che sia passa tutto quanto ancora un pò di tempo e ci riderai su (LIgabue)

  4. #94
    Partecipante Affezionato L'avatar di psycomamma
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    28-04-2010
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    Riferimento: Prova: Caso Clinico

    il condizionamento aversivo e le scariche elettriche funzionano sempre
    dunque: provo il caso, ma quuando vado a scrivere mi incarto

    Il caso presentato è quello di B.L., una donna sposata di 34 anni con un figlio di 7; il marito svolge lavori precari ed è iscritto ad un corso universitario; le famiglie di origine vivono in città diverse, e sono disponibili ad aiutare i coniugi economicamente.
    la signora si è presentata al colloquio dietro invio del medico di base per sintomi caratterizzati da ansia sistematica e attacchi di panico in diversi contesti; la sintomatologia è presente da circa un anno, in concomitanza con il licenziamento della signora.
    dai dati presentati emerge che la signora si è presentata su invio del medico; sarebbe opportuno indagare le motivAZIONI della signora e le aspettative riguardo al colloquio e ad un eventuale trattamento; inoltre sarebbe utile indagare la "storia" dei sintomi ansiosi e di panico., le circostanze della prima insorgenza e delle successive, gli eventuali antecedenti che ne facilitano lacomparsa; inoltre indagherei in che aree è presente la sua ansia sistematica, e se è presente per gran parte della giornata o solo in determinate circostanze.
    successivamente sarebbe opportuno approfondire il vissuto della signora nei confronti della sua sintomatologia, le eventuali strategie per farvi fronte e come questa influisca sulla percezione di sè e sull'autostima, nonchè sul suo rapporto con la famiglia e gli altri.
    in particolare mi soffermerei sulle circostanze del licenziamento, che sembra essere in relazione con la prima insorgenza dei sintomi, e su come tale evento abbia influito sull'autostima della signora e sulle sue aspettative per il futuro, visto che il marito svolge lavori precari e hanno un figlio di 7 anni, e su come lui e la famiglia di origine hanno vissuto tale evento.
    Per approfondire meglio tali aspetti, e avere un quadro più esaustivo della situazione,proporrei una serie di incontri (3-4) caratterizzati da colloqui e da un eventuale somministrazione di test; riterrei utile la somministrazione di un test ad ampio spettro come l'MMPI-2, prestando attenzione alle scale che presentassero i valori più alti, e, visto che l'invio del medico di base era per "ansia sistemica accompagnata da attacchi di panico", un test specifico come lo STAI per la valutazione dell'ansia di stato e di tratto.
    inoltre sarebbe opportuno indagare se il medico avesse escluso ogni eventuale condizione medica o uso di sostanze.
    al fine dell'ipotesi diagnostica faremo riferimento al DSM-IV-TR: se le nostre ipotesi venissero supportate dai dati raccolti( ditemi, non so se va bene come ho scritto!!!!!) potremmo supporre un DIsturbo da attacchi di panico ( o ansia generalizzata??sono indecisa!!!)
    se la paziente fosse d'accordo, dopo i colloqui iniziali potrebbe essere indirizzata verso un trattamento di tipo cognitivo-comportamentale, per la ristrutturazione di eventuali pensieri disfunzionali , tecniche di rilassamento e gestione dell'ansia.
    se il medico lo ritenesse necessario, la signora potrebbe altresì intraprendere una terapia farmacologica ansiolitica ( secondo voi è troppo mettere i farmaci???)


    via: critiche, critiche, critiche!!! ( costruttive, eh! che manca poco!!)

  5. #95
    Partecipante Figo L'avatar di tobbbino
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    Riferimento: Prova: Caso Clinico

    già l'invio ad un consulto psichiatrico....
    io credo che ci vada scritto quasi sempre.io metterei:
    proporrei una consultazione psichiatrica per una eventuale terapia farmacologica, senza mettere i tipi di farmaci.
    io ho messo terapia psicodinamica ma va bene anche quella cognitivo comportamentale, anzi per i disturbi d'ansia forse è più indicata.
    por quanto riguarda l'ipotesi diagnostica io ho messo d. di panico...
    altri pareri?
    cosa vuoi che sia passa tutto quanto ancora un pò di tempo e ci riderai su (LIgabue)

  6. #96
    Partecipante Affezionato L'avatar di psycomamma
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    Riferimento: Prova: Caso Clinico

    Citazione Originalmente inviato da tobbbino Visualizza messaggio
    ops..scusate l'ho spedito due volte


    Brava chiara!!!!! leggendo il tuo svolgimento mi sono venute in mente delle cose importanti che non ho scritto, ma che avrei dovuto scrivere xchè sono importanti!!!( come le manifestazioni fisiche ecc..e mi sono scordata "il perchè proprio ora"..ma ho provato senza scaletta e ho saltato dei passaggi)
    x me tutto ok; l'unica cosa x me, starei attenta a parlare di integrazione dell'io e separazione-individuazione, perchè secondo me fa troppo terapeuta, e non siamo così esperti!
    comunque bravabrava!!! leggi il mio, per favore, e...spara a zero!!!!!

  7. #97
    Partecipante Figo L'avatar di tobbbino
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    Riferimento: Prova: Caso Clinico

    Citazione Originalmente inviato da psycomamma Visualizza messaggio


    Brava chiara!!!!! leggendo il tuo svolgimento mi sono venute in mente delle cose importanti che non ho scritto, ma che avrei dovuto scrivere xchè sono importanti!!!( come le manifestazioni fisiche ecc..e mi sono scordata "il perchè proprio ora"..ma ho provato senza scaletta e ho saltato dei passaggi)
    x me tutto ok; l'unica cosa x me, starei attenta a parlare di integrazione dell'io e separazione-individuazione, perchè secondo me fa troppo terapeuta, e non siamo così esperti!
    comunque bravabrava!!! leggi il mio, per favore, e...spara a zero!!!!!
    infatti ero incerta su questa parte, mi sa che vado troppo nello specifico..
    vedi sopra per il mio commento al tuo elaborato!
    hai un altro caso da postare?
    cosa vuoi che sia passa tutto quanto ancora un pò di tempo e ci riderai su (LIgabue)

  8. #98

    Riferimento: Prova: Caso Clinico

    Tobbino, io penso che tu abbia svolto mlto bene il caso... i riferimenti psichiatrici non sono di nostra competenza, semmai spettano più tardi allo psicoterapeuta, almeno credo..quindi credo tu abbia fatto bene a non menzionarli...l'unico dubbio che ho è quando dai la terapia, sl discorso dell'io integato....non so se hai gli elementi per dirlo, dal testo che ho letto non mi sembra, però magari non c'è tutto il testo per intero ??? ...

  9. #99
    Partecipante Affezionato L'avatar di psycomamma
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    Riferimento: Prova: Caso Clinico

    ero nel 3d del codice....anch'io non sono sicura del riassuntino iniziale..ma ho visto che lo mettono quasi tutti...che facciamo? passiamo subito agli approfondimenti?oppure il riassuntino potrebbe essere una ricapitolazione dei dati..bisogna mettere quelli più importanti non riscrivere tutto!! mah...magari da lì vedono anche se sappiamo cogliere i punti fondamentali...dubbiodubbio.....

  10. #100
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    Riferimento: Prova: Caso Clinico

    @tobbino: non ce la faccio a postare un nuovo caso, devo andare a fare la spesa!!!! magari dopo cena...

    @fenicottero: puoi dare un'occhiata anche al mio x favore? grazie!!!


    ci colleghiamo domani???

  11. #101
    Partecipante Figo L'avatar di tobbbino
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    Riferimento: Prova: Caso Clinico

    Citazione Originalmente inviato da psycomamma Visualizza messaggio
    ero nel 3d del codice....anch'io non sono sicura del riassuntino iniziale..ma ho visto che lo mettono quasi tutti...che facciamo? passiamo subito agli approfondimenti?oppure il riassuntino potrebbe essere una ricapitolazione dei dati..bisogna mettere quelli più importanti non riscrivere tutto!! mah...magari da lì vedono anche se sappiamo cogliere i punti fondamentali...dubbiodubbio.....
    già già...forse rièortare solo i dati fondamentali, ma è anche vero che poi nello svolgimento del caso uno li rielenca tutti per esaminarli e approfondirli..

    magari si potrebbe scrivere con riferimento al caso precedente:
    si presenta al colloquio la signora bl, sposata, con figlio, che lamenta da circa un mese ansia sistematica e attacchi di panico.
    STOP

    il riferimento al dsm si fa subito oppure quando si parla dell'ipotesi diagnostica?
    io l'ho messo subito, che dite?
    mi sembra di andare a spulciare un cane rognoso...che ansia...
    cosa vuoi che sia passa tutto quanto ancora un pò di tempo e ci riderai su (LIgabue)

  12. #102
    Partecipante Figo L'avatar di tobbbino
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    Citazione Originalmente inviato da psycomamma Visualizza messaggio
    @tobbino: non ce la faccio a postare un nuovo caso, devo andare a fare la spesa!!!! magari dopo cena...

    @fenicottero: puoi dare un'occhiata anche al mio x favore? grazie!!!


    ci colleghiamo domani???
    va bene nel pomeriggio come oggi?
    se lo trovo riporto anch'io un caso.
    ciao stella...rimanimi calma e in forma....buona spesa
    cosa vuoi che sia passa tutto quanto ancora un pò di tempo e ci riderai su (LIgabue)

  13. #103
    Partecipante Figo L'avatar di tobbbino
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    Riferimento: Prova: Caso Clinico

    Citazione Originalmente inviato da fenicottero Visualizza messaggio
    Tobbino, io penso che tu abbia svolto mlto bene il caso... i riferimenti psichiatrici non sono di nostra competenza, semmai spettano più tardi allo psicoterapeuta, almeno credo..quindi credo tu abbia fatto bene a non menzionarli...l'unico dubbio che ho è quando dai la terapia, sl discorso dell'io integato....non so se hai gli elementi per dirlo, dal testo che ho letto non mi sembra, però magari non c'è tutto il testo per intero ??? ...

    grazie per i tuoi azzeccatissimi consigli...
    se hai dei casi...fatti avanti...oramai sei dei nostri
    ce la fai per domani pomeriggio alle cinque?
    mettiamo qui sul forum un caso e ci confrontiamo come oggi.
    cosa vuoi che sia passa tutto quanto ancora un pò di tempo e ci riderai su (LIgabue)

  14. #104
    Partecipante Affezionato L'avatar di psycomamma
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    Citazione Originalmente inviato da tobbbino Visualizza messaggio
    già già...forse rièortare solo i dati fondamentali, ma è anche vero che poi nello svolgimento del caso uno li rielenca tutti per esaminarli e approfondirli..

    magari si potrebbe scrivere con riferimento al caso precedente:
    si presenta al colloquio la signora bl, sposata, con figlio, che lamenta da circa un mese ansia sistematica e attacchi di panico.
    STOP

    il riferimento al dsm si fa subito oppure quando si parla dell'ipotesi diagnostica?
    io l'ho messo subito, che dite?
    mi sembra di andare a spulciare un cane rognoso...che ansia...

    si, forse si potrebbe fare così....!
    in alcuni elaborati il riferimento lo mettono subito, in altri dopo....io penso di metterlo quando parlo della diagnosi , ma non sono sicura..( strano..)
    allora se trovo un caso lo posto, eh! a domani!

  15. #105
    Partecipante Esperto L'avatar di babajaga
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    sono un pò zingara in questo periodo...
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    Riferimento: Prova: Caso Clinico

    Citazione Originalmente inviato da tobbbino Visualizza messaggio
    va bene nel pomeriggio come oggi?
    se lo trovo riporto anch'io un caso.
    ciao stella...rimanimi calma e in forma....buona spesa
    eh già...la spesa,la casa, il caldo, le bimbe e i bimbi (compresi mariti e/o compagni)...

    care ragazze come va?

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