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Discussione: Prova: Caso Clinico

  1. #196
    Partecipante Figo L'avatar di tobbbino
    Data registrazione
    01-02-2010
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    877

    Riferimento: Prova: Caso Clinico

    ragazze, fin0ora la commissione mi è sembrata abbastanza clemente...speriamo che continui così fino alla fine
    cosa vuoi che sia passa tutto quanto ancora un pò di tempo e ci riderai su (LIgabue)

  2. #197
    Partecipante Super Esperto L'avatar di CHIARA09
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    28-02-2007
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    609

    Riferimento: Prova: Caso Clinico

    Ma l'ipotesi differenziale? devo dire che ti vengono bene. Bravissima.

    Citazione Originalmente inviato da tobbbino Visualizza messaggio
    vi posto il caso del ragazzo di 21 anni che avevo inviato ieri...un pò buttato via all'ultimo perchè volevo finire e andare a ripassare...come al solito aspetto vostre notizie!

    Il caso presentato riguarda un giovane di 21 anni che circa un anno fa ha avuto una crisi improvvisa con ansia , tachicardia, sudorazione fredda, tremore, disagio e paura di morte imminente.
    Dal testo non emerge se il ragazzo si sia presentato spontaneamente dallo psicologo oppure su invio di qualcuno (medico di basi, familiari, amici…). Sarebbe opportuno a mio avviso come prima cosa chiarire questo punto, per capire quale sia la reale motivazione del soggetto ad intraprendere un possibile percorso terapeutico e sondare le sue eventuali aspettative nei confronti di questo.
    Inoltre, riterrei opportuno perché il soggetto ha deciso di presentarsi proprio ora da un esperto, dato che la sintomatologia si è presentata un anno fa.
    Importante, a mio avviso, anche sapere se questo tipo di sintomatologia (o anche un altro tipo) si è presentata precedentemente e se il ragazzo ha chiesto un aiuto specialistico (in caso affermativo, che tipo di aiuto, che esito ha avuto).
    In seguito, iul ragazzo riporta che episodi simili si sono presentati ad intervalli regolari con la stessa sintomatologia della prima volta. Inoltre, da alcuni vi è stata una chiusura da parte sua nei confronti degli amici, della ragazza e del mondo esterno in generale.
    Il giorno lo trascorre dormendo e la notte leggendo libri di guerra o davanti al computer. Inoltre, il testo riporta che il ragazzo si dimostra distaccato da tutti e a volte aggressivo.
    Nel formulare una possibile ipotesi diagnostica farò riferimento al manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM4-tr).
    In base alle informazioni riportate nel testo, in via del tutto provvisoria, riterrei opportuno formulare una diagnosi di disturbo d’ansia, nello specifico, disturbo di attacco di panico. Successivamente, il ragazzo sembrerebbe aver sviluppato un comportamento di rutiro sociale che potrebbe far pensare ad un ritiro sociale, quindi ad un disturbo di attacchi di panico con agorafobia .
    Riterrei opportuno, al fine di giungere ad una diagnosi più attendibile, programmare una serie di incontri con il ragazzo per approfondire alcuni aspetti fondamentali della sua vita ed eventualmente sottoporlo ad alcuni test psicodiagnostici specifici.
    Per quanto riguarda il primo aspetto, innanzitutto fondamentale sarebbe indagare gliu antecedenti del primo attacco di panico: se era solo mentre guidava, a cosa stava pensando, quale era il suo umore.
    Successivamente, dal momento che il ragazzo riferisce di aver avuto altri episodi analoghi, sapere di preciso quanti e con quale frequenza; se il ragazzo ha sviluppato una forma di ansia anticipatoria in conseguenza a ciò .
    Inoltre il suo ritiro sociale a che cosa è dovuto? Perché ha lasciato la ragazza e interrotto il contatto con gli amici?
    Prima usciva regolarmente? Aveva una soddisfacente vita sociale?
    Nel testo non viene esplicitato qual è l’occupazione attuale del ragazzo dopo il conseguimento del diploma: ha continuato gli studi? Lavora?ha interrotto gli studi o il lavoro in conseguenza della sintomatologia? Inoltre, qual è il motivo del suo soggiorno di alcuni mesi in un’altra città?
    Fondamentale anche indagare maggiormente la relazione con la famiglia: la madre viene descritta come una donna forte, brillante, capace ed efficiente e, cosa a mio avviso da tenere ben presente, molto protettiva nei confronti del figlio. In cosa si traduce la sua protettività? Come vive il ragazzo questo aspetto della loro relazione?
    È sempre stata così oppure questo aspetto è venuto fuori in concomitanza con la sintomatologia del figlio?
    Il padre viene descritto come un uomo brillante in società ma assente in famiglia.; mentre la madre si dimostra preoccupata per il ragazzo e tende a proteggerlo (da chi o da che cosa?) e a giustificarlo (per cosa? Nei confronti di chi?), il padre dimostra una scarsa disponibilità. Importante sarebbe anche indagare come vive il figlio il distacco e l’assenza del padre nei suoi confronti e nei confronti del nucleo familiare.
    Ancora: il ragazzo riferisce di essere stato informato pochi giorni prima del suo rientro in fami glia di una grossa crisi coniugale che i genitori avevano avuto durante la sua assenza. Come ha vissuto questa notizia? È stata per lui inaspettata oppure no?
    Perché è stato informato in ritardo e non subito?
    Inoltre, indagherei anche l’aggressività che il ragazzo dimostra in alcuni momenti: verso chi è diretta? Si tratta di una aggressività verbale o anche fisica? Aceca mai mostrato in precedenza una condotta simile?
    Per quanto riguarda il possibile approfondimento tramite l’utilizzo di test psicodiagnostici, proporrei la somministrazione dell’MMPI-2, con particolare attenzione alle scale A e Anx, e lo STAi-Y, per una misura dell’ansia di stato e dell’ansia di tratto.
    Una volta escluse possibili condizioni mediche e l’uso di sostanze da parte del ragazzo, se attraverso gli approfondimenti ed i test venisse confermato il disturbo di attacco di panico, proporrei l’invio ad un terapeuta per una terapia di tipo cognitivo comportamentale, con lo scopo di analizzare i pensieri e comportamenti disfunzionali del ragazzo per poterli sostituire con pensieri maggiormente razionali, che gli permettano(mediante l’utilizzo di opportune tecniche) di gestire l’ansia e i possibili attacchi di panico.

  3. #198
    Partecipante Figo L'avatar di tobbbino
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    01-02-2010
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    877

    Riferimento: Prova: Caso Clinico

    Citazione Originalmente inviato da tobbbino Visualizza messaggio
    ragazze, fin0ora la commissione mi è sembrata abbastanza clemente...speriamo che continui così fino alla fine
    Citazione Originalmente inviato da CHIARA09 Visualizza messaggio
    Ma l'ipotesi differenziale? devo dire che ti vengono bene. Bravissima.
    l'ipotesi differenziale la metto se chiesta esplicitamente nel testo (alcune volte viene richiesta ipotesi diagnostica e ipotesi differenziale).
    in questo caso se richiesta avrei messo disturbo dell'umore, anche se secondo me il d. dell'umore più che in differenziale ci starebbe come comorbilità o come reazione al disturbo d'ansia.
    comunque meglio non impelagarsi troppo....si rischia di pisciare fuori dal vaso (no so se mi sono spiegata!)
    cosa vuoi che sia passa tutto quanto ancora un pò di tempo e ci riderai su (LIgabue)

  4. #199
    Partecipante Super Esperto L'avatar di CHIARA09
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    28-02-2007
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    609

    Riferimento: Prova: Caso Clinico



    Citazione Originalmente inviato da tobbbino Visualizza messaggio
    l'ipotesi differenziale la metto se chiesta esplicitamente nel testo (alcune volte viene richiesta ipotesi diagnostica e ipotesi differenziale).
    in questo caso se richiesta avrei messo disturbo dell'umore, anche se secondo me il d. dell'umore più che in differenziale ci starebbe come comorbilità o come reazione al disturbo d'ansia.
    comunque meglio non impelagarsi troppo....si rischia di pisciare fuori dal vaso (no so se mi sono spiegata!)

  5. #200
    Partecipante Affezionato L'avatar di psycomamma
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    28-04-2010
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    101

    Riferimento: Prova: Caso Clinico

    eccomi! ho piazzato le sorelle davanti alle winx ( ah, le odio le winx!); dunque:

    si presenta al colloquio un ragazzo di 21 anni, riferendo da circa un anno la comparsa di episodi improvvisi, e ad intervalli regolari, caratterizzati da ansia...ecc...
    dai dati del testo non emergono le modalità di invio (autoinvio, invio da parte del medico o familiari); sarebbe opportuno quindi specificare tale informazione, indagando il livello di motivazione e le aspettative riguardo al colloquio e ad un eventuale trattamento.
    inoltre il ragazzo riferisce che da qualche mese si ritirato in casa dormendo e stando al computer per la maggior parte del tempo; sembra non avere amici nè contatti con l'esterno, riferisce di aver lasciato la fidanzata.
    dai pochi dati a disposizione si potrebbe delineare , in via del tutto provvisoria, un'ipotetica diagnosi di disturbo d'ansia, nello specifico disturbo da attacchi di panico, eventualmenete specificando la presenza di agorafobia.
    per avere un quadro più ampio sarebbero necessari ulteriori approfondimenti, che andassero ad indagare le areee fondamentali della vita del ragazzo (scuola-lavoro-famiglia-relazioni), a tal proposito proporrei una serie di incontri caratterizzati da colloqui ed eventuale somministrazione di test durante i quali approfondire:
    -la storia dei sintomi: le modalità di insorgenza dei sintomi, indagando le circostanze della 1 comparsa ( la crisi dei genitori può aver contribuito all'insorgenza della crisi? il paz.forse si sentiva colpevole perchè lontano?), le modalità delle successive, indagando eventuali antecedenti favorenti la comparsa dei sintomi, il vissuto emotivo del ragazzo nei confronti dei sintomi, se ha sviluppato ansia anticipatoria, e le modalità x frvi fronte
    -la storia individuale, anche medica, per escludere eventuali condizioni mediche o uso di sostanze, le modalità di educazione, e indagherei se l'aggressività è presente solo in famiglia
    -la relazione con i familiari, approfondendo il significato che ha la percezione del paziente della madre come molto protettiva, contrapposta al padre, che sembra quasi infastidito dal problema del ragazzo (da approfondire meglio, ma ora tiro via!!)
    - le relazioni interpersonali: si è ritirato a causa dell'ansia anticipatoria? ha paura di avere nuovi episodi in presenza di altri e si vergogna?, indagherei inoltre le circostanze per cui si è lasciato dalla fidanzata ( è dovuto alle sue crisi? o non ha più fiducia nell'amore e nel futuro a causa della cruisi coniugale dei genitori?
    inoltre riterrei utile la somministrazione di test quali l'MMPI_2 prestando attenzione ai valori delle scale A e Anx, considerandole in rapporto all'eventuale elevazione di altre scale; inoltre STAI , specifico per indagare l'ansia di stato e tratto, e FRT x indagare come i familiari vedono il ragazzo, e come lui vede loro, e le loro relazioni
    Se i risultati confermassero l'hp di partenza, allora si potrebbe tentare la diagnosi di disturbo da attacchi di panico con agorafobia ( visto il ritiro sociale)
    se il paz.fosse d'accordo si potrebbe indirizzare verso una terapia cognitivo-comportamentale x la ristrutturazione di pensieri disfunzionali, gestione dell'ansia e dello stress e per un addestramento alle abilità sociali

    finito!! tirato via tantissimo....tanti punti da approfondire e scrivere meglio, ma ora proprio non faccio in tempo!! spero serva lo stesso!!

  6. #201
    Partecipante Figo L'avatar di tobbbino
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    Riferimento: Prova: Caso Clinico

    Citazione Originalmente inviato da psycomamma Visualizza messaggio
    eccomi! ho piazzato le sorelle davanti alle winx ( ah, le odio le winx!); dunque:

    si presenta al colloquio un ragazzo di 21 anni, riferendo da circa un anno la comparsa di episodi improvvisi, e ad intervalli regolari, caratterizzati da ansia...ecc...
    dai dati del testo non emergono le modalità di invio (autoinvio, invio da parte del medico o familiari); sarebbe opportuno quindi specificare tale informazione, indagando il livello di motivazione e le aspettative riguardo al colloquio e ad un eventuale trattamento.
    inoltre il ragazzo riferisce che da qualche mese si ritirato in casa dormendo e stando al computer per la maggior parte del tempo; sembra non avere amici nè contatti con l'esterno, riferisce di aver lasciato la fidanzata.
    dai pochi dati a disposizione si potrebbe delineare , in via del tutto provvisoria, un'ipotetica diagnosi di disturbo d'ansia, nello specifico disturbo da attacchi di panico, eventualmenete specificando la presenza di agorafobia.
    per avere un quadro più ampio sarebbero necessari ulteriori approfondimenti, che andassero ad indagare le areee fondamentali della vita del ragazzo (scuola-lavoro-famiglia-relazioni), a tal proposito proporrei una serie di incontri caratterizzati da colloqui ed eventuale somministrazione di test durante i quali approfondire:
    -la storia dei sintomi: le modalità di insorgenza dei sintomi, indagando le circostanze della 1 comparsa ( la crisi dei genitori può aver contribuito all'insorgenza della crisi? il paz.forse si sentiva colpevole perchè lontano?), le modalità delle successive, indagando eventuali antecedenti favorenti la comparsa dei sintomi, il vissuto emotivo del ragazzo nei confronti dei sintomi, se ha sviluppato ansia anticipatoria, e le modalità x frvi fronte
    -la storia individuale, anche medica, per escludere eventuali condizioni mediche o uso di sostanze, le modalità di educazione, e indagherei se l'aggressività è presente solo in famiglia
    -la relazione con i familiari, approfondendo il significato che ha la percezione del paziente della madre come molto protettiva, contrapposta al padre, che sembra quasi infastidito dal problema del ragazzo (da approfondire meglio, ma ora tiro via!!)
    - le relazioni interpersonali: si è ritirato a causa dell'ansia anticipatoria? ha paura di avere nuovi episodi in presenza di altri e si vergogna?, indagherei inoltre le circostanze per cui si è lasciato dalla fidanzata ( è dovuto alle sue crisi? o non ha più fiducia nell'amore e nel futuro a causa della cruisi coniugale dei genitori?
    inoltre riterrei utile la somministrazione di test quali l'MMPI_2 prestando attenzione ai valori delle scale A e Anx, considerandole in rapporto all'eventuale elevazione di altre scale; inoltre STAI , specifico per indagare l'ansia di stato e tratto, e FRT x indagare come i familiari vedono il ragazzo, e come lui vede loro, e le loro relazioni
    Se i risultati confermassero l'hp di partenza, allora si potrebbe tentare la diagnosi di disturbo da attacchi di panico con agorafobia ( visto il ritiro sociale)
    se il paz.fosse d'accordo si potrebbe indirizzare verso una terapia cognitivo-comportamentale x la ristrutturazione di pensieri disfunzionali, gestione dell'ansia e dello stress e per un addestramento alle abilità sociali

    finito!! tirato via tantissimo....tanti punti da approfondire e scrivere meglio, ma ora proprio non faccio in tempo!! spero serva lo stesso!!
    per una volta abbiamo fatto la stessa diagnosi
    cosa vuoi che sia passa tutto quanto ancora un pò di tempo e ci riderai su (LIgabue)

  7. #202
    Partecipante Figo L'avatar di tobbbino
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    Riferimento: Prova: Caso Clinico

    avete dei test per i disturbi sessuali?
    cosa vuoi che sia passa tutto quanto ancora un pò di tempo e ci riderai su (LIgabue)

  8. #203

    Riferimento: Prova: Caso Clinico

    Citazione Originalmente inviato da tobbbino Visualizza messaggio
    avete dei test per i disturbi sessuali?
    SESAMO (indaga il vissuto corporeo,il piacere,l'erotismo,fornisce un profilo psicosessuale e socioaffettivo,prospetta possibili cause di disfunzioni sessuali e eventuali aree di approfondimento)
    In bocca al lupo a tutti!!!!!

  9. #204
    Partecipante Assiduo L'avatar di lisa11482
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    Riferimento: Prova: Caso Clinico

    Ci siamo..... Quel che è fatto, è fatto!
    In bocca al lupo ragazze ^____^ Ce la possiamo fare!!!

  10. #205
    Partecipante Affezionato L'avatar di psycomamma
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    Citazione Originalmente inviato da lisa11482 Visualizza messaggio
    Ci siamo..... Quel che è fatto, è fatto!
    In bocca al lupo ragazze ^____^ Ce la possiamo fare!!!

    in bocca al lupo a tuuuuttiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!! certo che la facciamo!!!

  11. #206
    Partecipante Figo L'avatar di tobbbino
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    crepi il lupo e contraccambio l'imbocca al lupo!
    cosa vuoi che sia passa tutto quanto ancora un pò di tempo e ci riderai su (LIgabue)

  12. #207
    Partecipante Affezionato L'avatar di dianina82
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    Riferimento: Prova: Caso Clinico

    trasmigro dal poco frequentato topic di lavoro e vi faccio in bocca al lupo!domani pomeriggio mare!!!!!!!!!viva

  13. #208
    Partecipante Super Esperto L'avatar di valevale
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    crreeppppppiiiiiiiiiii
    =Vale=

  14. #209
    Partecipante Esperto L'avatar di Spappara
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    Riferimento: Prova: Caso Clinico

    Ragazzi in bocca lalupo a tutti voi...

    unici consiglio...leggete almeno 5 volte il cao clinico e non fatevi prendere dallo sconforoto (che tanto è sempre cos'),,,,respirone profondo e...si parte!!

  15. #210
    Partecipante Assiduo L'avatar di lisa11482
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    Riferimento: Prova: Caso Clinico

    Reduci dalla prova ce n'è????????



    Ci hanno fatto davvero patire oggi!!!!!

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