• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 34 di 45 PrimoPrimo ... 24323334353644 ... UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 496 fino 510 di 667
  1. #496
    Partecipante Super Figo L'avatar di skarlet82
    Data registrazione
    14-07-2004
    Residenza
    Napoli
    Messaggi
    1,763
    Blog Entries
    10

    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    Io ho pensato proprio al bipolare I o II a seconda che gli episodi siano maniacali o ipomaniacali.

  2. #497
    Partecipante Super Esperto L'avatar di roberta80
    Data registrazione
    30-08-2007
    Messaggi
    693

    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    io pensavo ad un disturbo bipolare II...come diagnosi differenziale non saprei voi che dite???

  3. #498
    Partecipante Super Esperto L'avatar di roberta80
    Data registrazione
    30-08-2007
    Messaggi
    693

    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    ragazze perchè nn faccio lo stesso schema oltre che per gli strumenti utilizz, anche per i trattamenti da utilizzare con i vari disturbi???'che dite

  4. #499
    Partecipante
    Data registrazione
    11-07-2008
    Messaggi
    36

    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    Citazione Originalmente inviato da roberta80 Visualizza messaggio
    io pensavo ad un disturbo bipolare II...come diagnosi differenziale non saprei voi che dite???
    anch'io penso ad un disturbo bipolare II e in differenziale un borderline è troppo azzardato? (definisce la sua compagna prima la donna della sua vita poi la giudica un pò matta, dice di aver fatto investimenti azzardati troppo grandi afferma di aver avuto relazioni extraconiugali) certo mancano sintomi importanti del borderline che però si potrebbero indagare che dite?

  5. #500
    Partecipante Super Esperto L'avatar di roberta80
    Data registrazione
    30-08-2007
    Messaggi
    693

    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    anch'io cìho pensato per me potrebbe andare....

  6. #501
    Partecipante Esperto L'avatar di irenesotgia
    Data registrazione
    01-06-2007
    Messaggi
    294
    Blog Entries
    1

    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    io ho messo come diagnosi principale bipolare I..
    in fiagnosi differenziale avevo pensato anche io a un dist. borderline da indagare.. ma non so
    iri

  7. #502
    Partecipante Esperto L'avatar di irenesotgia
    Data registrazione
    01-06-2007
    Messaggi
    294
    Blog Entries
    1

    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    ragazzi un dubbio? ma quando parliamo di terapia dobbiamo metterla solo per la diagnosi principale o anche per quelle differenziali?
    iri

  8. #503
    Partecipante
    Data registrazione
    11-07-2008
    Messaggi
    36

    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    io ho sentito dire che dobbiamo scrivere almeno 2 approcci terapeutici, quindi si potrebbero mettere quelli + adatti o quasi alle varie diagnosi sia principale che differenziale.
    iri non è meglio un bipolare II i sintomi sono + ipomaniacali cioè meno gravi di quelli maniacali non trovi?
    Ultima modifica di elisa tonini : 16-07-2010 alle ore 11.29.48

  9. #504
    Partecipante Super Esperto L'avatar di roberta80
    Data registrazione
    30-08-2007
    Messaggi
    693

    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    come intervento???io direi un trattamento farmacologico da attuarsi con il supporto di un medico psichiatra, che aiuta a stabilizzare il soggetto e a rendere possibile l'instaurarsi di una relazione terapeutica, affiancando una psicoterapia rogersiana.
    oppure
    affiancando una terapia supportiva e in seguito espressiva.
    si utilizza un approccio sistemico familiare...
    la terapia supportiva ed espressiva si può affiancare all'approccio sistemico familiare....che dite???

    oppure un trattamento cognitivo comportamentale che dite???

  10. #505
    Partecipante Esperto L'avatar di irenesotgia
    Data registrazione
    01-06-2007
    Messaggi
    294
    Blog Entries
    1

    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    io il bipolare II lo metterei in diagnosi differenziale.. specificando che c'è da indagare la durata di questi periodi perchè gli episodi ipomaniacali durano massimo 4 giorni e la compromissione globale.. cosi può andare?
    iri

  11. #506
    Partecipante Esperto L'avatar di irenesotgia
    Data registrazione
    01-06-2007
    Messaggi
    294
    Blog Entries
    1

    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    io per i disturbi dell'umore in genetrale proporrei sempre l'affiancamento dello psichiatra per sstabilizzare il tono dell'umore.. poi una terapia psicodinamica inizialmente supportiva per rafforzare l'io e successivamente espressiva per rielaborare le tematiche depressive. può andare?
    iri

  12. #507
    Partecipante Super Figo L'avatar di skarlet82
    Data registrazione
    14-07-2004
    Residenza
    Napoli
    Messaggi
    1,763
    Blog Entries
    10

    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    Secondo me è meglio, perchè del borderline c'è poco. Anche l'immagine della moglie è ambivalente ma non passa dalla svalutazione all'idealizzazione. Meglio fare dd col bipolare II secondo me, anche perchè gli episodi maniacali mi sembrano abbastanza gravi. Forse il borderline si può citare ma giusto per escluderlo, dato che anche lì c'è impulsività.

  13. #508
    Partecipante Super Esperto L'avatar di roberta80
    Data registrazione
    30-08-2007
    Messaggi
    693

    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    trattam cognit-comportamentale si può mettere insieme a terapia supportiva-espressiva o solo cn psicodinamica?

  14. #509
    Partecipante Esperto L'avatar di irenesotgia
    Data registrazione
    01-06-2007
    Messaggi
    294
    Blog Entries
    1

    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    Francesca C. è una ragazza di 25 anni che si presenta al primo colloquio con lo psicologo della sua A.S.L. di
    appartenenza, dopo aver fatto esplicita richiesta di un "sostegno psicologico" per il difficile periodo che sta
    attraversando. Durante il colloquio F. sembra agitata, ha lievi tremori alle mani e suda in modo eccessivo.
    E' seduta sulla sedia con una postura rigida, con le gambe unite e le mani sulle ginocchia e occupando solo la
    punta della sedia. Dopo pochi minuti di conversazione, in cui l'eloquio di F. risulta un po' accelerato ma
    comunque sempre fluido e il suo pensiero sempre attinente ad un piano di realtà, la ragazza riferisce di sentirsi
    "continuamente preoccupata", tutti i giorni e per quasi tutto l'arco della giornata. In particolare, il suo pensiero
    "fìsso" è la paura di non riuscire a finire gli ultimi esami mancanti per laurearsi in Medicina. E' all'ultimo anno
    di corso e da circa tre mesi accusa, oltre a quanto appena riferito, una scarsa capacità di concentrarsi nello
    studio, facile affaticamento, insonnia e tachicardia. Detto ciò, F. inizia a muovere ininterrottamente le gambe e
    a fare respiri profondi, riferendo allo psicologo di sentirsi un "nodo alla gola". Dice di essere sempre stata una
    persona "agitata", sin da piccola, ma mai a questi livelli e che ora questa sua condizione le sta creando non
    pochi problemi nella vita di tutti i giorni. Riferisce di essere fortemente preoccupata del proprio stato di salute e
    che le possa venire un infarto. F. vive con la madre, che sembra essere poco presente nel rapporto con la figlia e
    che lei stessa definisce una persona sulla quale non poter fare troppo affidamento perché anziana e con alcuni
    problemi di salute. Il padre o morto quando lei aveva otto anni. E'figlia unica.
    Sulla base dei dati forniti, il candidato indichi in maniera sintetica:
    a) Quale ipotesi diagnostica prenderebbe in considerazione specificando gli elementi ritenuti importanti a
    giustificazione dell'ipotesi fatta.
    b) La diagnosi differenziale e gli altri eventuali dati da elaborare
    e) Di quali strumenti psicodiagnostica si avvarrebbe
    d) Se ritiene necessario un trattamento
    e) In caso di indicazione di trattamento specificare il tipo di orientamento, obiettivi, setting.
    f) Eventuali risorse di rete psico-sociale da attivare.
    Saranno considerati validi solo gli elaborati che considerano tutti i quesiti posti


    in questo caso io darei come prima ipotesi un dist. d'ansia genaralizzato in comorbilità con dist attacchi di panico (da indagare se con o senza agorafobia)
    diagnosi differenziale ipocondria (Riferisce di essere fortemente preoccupata del proprio stato di salute).
    sottoporrei la ragazza a una scid-I, un mmpi-2 e una scala di rilevazione dell'arttacco di panico e dell'ansia anticipatoria.
    come terapia proporrei una psicoterapia cognitivo comportamentale.

    cosa ne dite?
    iri

  15. #510
    Partecipante Assiduo L'avatar di ntegnomo
    Data registrazione
    09-10-2007
    Residenza
    Puglia
    Messaggi
    188

    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    Citazione Originalmente inviato da skarlet82 Visualizza messaggio
    Secondo me è meglio, perchè del borderline c'è poco. Anche l'immagine della moglie è ambivalente ma non passa dalla svalutazione all'idealizzazione. Meglio fare dd col bipolare II secondo me, anche perchè gli episodi maniacali mi sembrano abbastanza gravi. Forse il borderline si può citare ma giusto per escluderlo, dato che anche lì c'è impulsività.
    Invece riflettendoci meglio...(ed escludendo il ciclotimico come avevo pensato all'inizio) metterei come principale Bipolare 2 e poi indagando durata e livello di compromissione della persona durante gli episodi in cui racconta degli investimenti azzardati e delle scappatelle farei differenziale con Bipolare 1 (più recente episodio depressivo)

Pagina 34 di 45 PrimoPrimo ... 24323334353644 ... UltimoUltimo

Privacy Policy