In un'analisi della varianza, se la varianza between è 206 e la varianza within è 128 allora la varianza totale sarà ?
a .78
b .334
c. 1,61
d dipende dai gradi di libertà
molti rispondono la c..ma la varianza totale non è uguale alla devianza totale diviso i gdl?? secondo me è la d, voi che dite? inoltre il rapporto tra Vb e Vw non corrisponde invece al calcolo del test F?
che confusione!!![]()
no raga.... l ho scritto anche nella pagine precedenti....questa domanda si trova nel libro 450 quesiti.... e la risposta è 334 (in questo libro ci sono anche le soluzioni nelle ultime pagine quindi la risp giusta è sicuramente questa...)....fidatevi
e poi la domanda esatta è:
In un'analisi della varianza, se la varianza between è 206 e la varianza within è 128 allora la varianza totale sarà ?
a 78
b 334
c 1,61
d dipende dai gradi di libertà
senza i punti davanti a 78 e 334 che possono confondere... e far pensare che il numero sia 0.78 oppure 0.334
Ultima modifica di federia111 : 20-07-2010 alle ore 12.53.52
Come rispondete a queste domande ?:
1) Nella regressione quali sono i coefficienti che si riferiscono alla popolazione :
a Coefficente b
b coefficiente di determinazione
c coefficiente beta
d nessuna delle precedenti
Io credo A ma non ne sono proprio sicuro
2) Nella regressione qual'è il coefficiente che esprime l'intensità di associazione tra la variabile Y e la variabile X indipendentemente dalle unità di misura delle variabili :
a coefficiente b
b coefficiente beta
c coefficiente di determinazione
d nessuna delle precedenti.
Qui cosa rispondereste e perchè?In questo caso dovrebbe essere il coefficiente di correlazione e quindi risponderei D
3) Per verificare l'effetto di una variabile indipendente ordinale (ex livello socio economico alto,medio,basso) su di una variabile dipendente ad intervalli ( ex altruismo) quale tra queste statistiche può essere utilizzata?
a correlazione
b regressione semplice
c analisi della varianza
T di student
Io direi La B perchè si parla di effetto della Vi sulla Vd
4) Per verificare l'effetto di una variabile indipendente ad intervalli su di una variabile a rapporti quale tra questi indici può essere utilizzato :
a coefficiente di correlazione
b coefficiente di determinazione
c coefficiente di regressione
d T di Student
Anche qui risponderei C
5) Uno psicologo interessato a verificare l'effetto di un trattamento,A tale scopo,suddivide il campione di pazienti in tre gruppi e sottopone i tre gruppi allo stesso trattamento ma con una durata diversa ( un mese,due mesi,tre mesi).Alla fine del trattamento effettua su ciscun gruppo un post-test per valutare i sintomi manifestati:se la variabile sintomi è misurata su scala quantitativa,quale statisca dovrà applicare per verificare se tra i tre gruppi ci sono delle differenze ?
a analisi della regressione semplice
b T di student per misure dipendenti
c T di student per misure indipendenti
d analisi della varianza per gruppi indipendenti (Anova)
Qui la risposta dovrebbe essere D perchè l'Anova prende in considerazione le medie di più gruppi e in questo caso ne sono 3.
6) L'errore di secondo tipo viene commesso quando:
a Si rifiuta l'ipotesi alternativa quando è falsa
b Si rifiuta l'ipotesi alternativa quando è vera
c Si accetta l'ipotesi alternativa quando è falsa
d Nessuna delle precedenti
Io direi B
7) Dopo aver verificato l'associazione tra due variabili,un ricercatore stabilisce che le due variabili hanno in comune il 23% di varianza.Quale statistica ha utilizzato?:
a coefficiente di correlazione
b coefficiente di regressione
c coefficiente punto biseriale
d nessuna delle precedenti.
A me qui verrebbe da dire coefficiente di determinazione (quindi D) dato che X e Y condividono il 23 % di varianza,ma potrebbe essere anche di correlazione visto che si parla di associazione
Certo che è un esame infame raga...
Sicura che la risposta dei quesiti sia giusta?Perchè in tutto il thread ho notato che la maggioranza delle persone ha risposto D.![]()
Ultima modifica di ZingarellaOps : 20-07-2010 alle ore 19.55.45 Motivo: Messaggi consecutivi accorpati.
Raga,nessuno riesce a rispondere alle domande che ho postato sopra?
Le ho postate difficili?![]()
1) penso A, che è il coefficiente che si rifà all'inclinazione della retta, quindi a come sono distribuite le risposte della popolazione. Ripeto "penso coefficiente b, risposta A".
2) credo sia il coefficiente di determinazione, anche se non ho capito che intende per "unità di misura". Il coefficiente di determinazione indica la varianza di Y data X, quindi io so che Y varia al 27% ma non ne conosco la direzione ad esempio. Non so voi ma io ho notato che "nessuna delle precedenti" pare una risposta fittizia che non ha mai senso...
3) anche io direi regressione semplice.
4) anche qui regressione semplice. Anche se ho trovato una variante di questa domanda con risposta "r di pearson", beh l'r di pearson viene utilizzato proprio per variabili ad intervalli o rapporti. Bah... chissà.
5) analisi della varianza per gruppi indipendenti.
6) B. Gioco logico
7) Correlazione. non si esprime quale variabile varia per l'effetto di un'altra. Comunque ti ripeto, la domanda "nessuna delle precedenti" appare sempre errata. Almeno ai miei occhi...
Ti ringrazio di aver risposto
Per quanto riguarda la domanda N° 2 tu hai risposto con il coefficiente di determinazione.
Non parla di varianza del 27% ma solo di intensità..
Eppure nel libro c'è scritto che per esprimere sinteticamente la relazione tra due variabili,in termini di intensità e direzione,si utilizza il coefficiente di correlazione.Ecco perchè a primo impatto mi sono buttato sul coefficiente di correlazione rispondendo D "nessuna delle precedenti"
Domanda tostarella secondo me..
Per quanto riguarda la domanda n° 7 tu hai risposto con il coefficiente di correlazione.
Qui c'è la varianza in comune del 27% e nel libro c'è un esempio (pag 93) che parla della varianza del 12% data dal valore di 0,35(coefficiente di correlazione) al quadrato e entra in ballo il coefficiente di determinazione.
Ecco perchè rispondevo a D "nessuna delle precedenti".
E sulla 7 ?
Cmq ragazzi io spero che non usciranno domande cosi contorte altrimenti è la fine.
Io credo che le domande siano formulate in modo da bocciare più persone possibili,perchè un conto è stabilire se una persona ha studiato bene,e un conto e rendere la domanda cosi "ermetica" da far venire l'esaurimento nervoso!
Cioè rendetevi conto che le domande che mettono in ballo il coefficiente di correlazione,quello di regressione e quello di determinazione ti mettono in seria difficoltà e credo che il discorso vada oltre il semplice aver studiato bene e ragionare sulle cose.
Questa è chiaramente la mia opinione e posso sicuramente sbagliarmi
Poi un'altra cosa e perdonatemi se sono polemico...
Lo studio anche massivo del libro non ti permette di superare brillantemente l'esame perchè è scritto con i piedi.Anche integrando le slides poù aiutare si ma di certo non ti fà arrivare ad un livello di preparazione adeguata a poter rispondere senza problemi quel tipo di domande.
C'è un ragionamento logico da fare che va oltre il semplice studio del libro e delle Slides.
Inoltre è stato detto in diverse sedi di studiarsi anche il libro di Pedone.
Perchè?
Una persona se ha studiato bene il suo libro di testo e le slides deve tranquillamente essere in grado di rispondere.
Che senso ha utilizzare un altro libro,che non rientra nei testi obbligatori, se spesso e volentieri ciò comporta confusione?
Vabbè lasciamo perdere va...
Ultima modifica di LovelyGirl : 20-07-2010 alle ore 21.01.07
le domande sono contorte..condivido pienamente!![]()
io però ho studiato solo dal libro di Pedone perchè quello di testo è troppo esemplificativo, mentre quello di Pedone ti spiega dalle basi..ma resta il fatto che la confusione rimane!!!
a me confondono soprattutto quelle con la probabilità visto che non l'ho trovata in nessun libro!
Speriamo bene!![]()