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  1. #31
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Il lavoro dello psicologo

    Citazione Originalmente inviato da A Comb Osmosis Visualizza messaggio
    E' affascianante come ti aggrappi a quelli che tu consideri "dati di fatto" (percentuali, essere riconosciuti dallo stato italiano) ...
    da parte mia non c'è nessuna reazione, sto solo cercando di rispondere ai tuoi quesiti.
    Nella psicologia si fa riferimento ai "dati empirici" perché sono questi che distinguono la scienza dalla non-scienza.

    Ad esempio se dalla ricerca in psicologia, quindi utilizzando procedure statistiche correlazionali, sappiamo che un certo tipo di personalità (la "personalità di tipo A") è correlata all'insorgenza di disturbi cardiaci (ipertensione) e che questo tipo di personalità ne è la causa, allora c'è poco da discutere. E' così, senza ombra di dubbio.
    La scientificità è basata sull'aderenza ai dati empirici e oggettivi, a cui nessuno si "aggrappa", ma al limite si fa riferimento, senza avere preconcetti.

    A differenza del tuo esoterismo che, invece, quello sì richiede di "aggrapparsi", proprio perché si basa sul fumo e sull'illusione, sulle idee personali e astruse e la fantasia di chi lo pratica.
    ciao

  2. #32
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    18-03-2010
    Messaggi
    82

    Riferimento: Il lavoro dello psicologo

    Io non so...ma a volte credo che ci si perda in un bicchiere d'acqua.
    I punti fondamentali sono questi:
    1) Tutta la psicologia è scientifica proprio perchè non sostiene mai teorie che non siano falsificabili. Le dimostrazioni in psicologia alla fin fine sono di due tipo o neurologico o statistico o combinando questi due tipi. La psicologia usa tutti gli strumenti provenienti sia dalle scienze hard come la medicina, la biologia, la chimica, sia tutti gli strumenti delle scienze soft come l'osservazione etnografica, l'antropologia, la sociologia, e tante altre con l'unico scopo di riuscire ad avere una maggiore comprensione dell'essere umano. Se una di queste nel tempo si rileverà più efficace (come ad esempio la neurologia...) nel comprendere l'essere umano e tutte le sue dinamiche si può stare pur certi che prenderà il sopravvento su tutte le altre, il meccanismo è semplice e si chiama: evoluzione sopravivvenza del più forte e adatto. In psicologia è proprio il non accettare nessun dogma è che la rende unica. E' proprio il non condividere che esiste un unica religione con delle verità assolute che la rende meravigliosa. La psicolgia (se per psicologia in questo caso intendiamo la promozione del benessere dell'individuo e la sua felicità/realizzazione) dice semplicemente ognuno ha la sua strada, vediamo di trovarla insieme perchè tutti possiamo aver bisogno di una mano (e se permetti io faccio questo di mestiere, devo sopravvivere quindi avrei bisgono che mi si paghi...)
    2) La psicologia terapeutica individuale alla fin fine si basa su un altro assunto semplicissimo. Premesso che è scientificamente dimostrato che certe malattie mentali hanno scarse, o basse, o non rilevanti o comunque non rilevanti da sole, componenti genetiche ma la loro insorgenza rientra nell'esperienza individuale di ogni persona, vediamo di fare un percorso insieme (terapeuta e paziente), una nuova esperienza, una nuova riorganizzazione mentale che possa portarti a stare meglio/guarire/verso la realizzazione personale/felicità.
    Ovviamente, allo stato attuale delle nostre conoscenze scientifiche, questa seconda parte non può essere assolutamente scientifica (scusate la ripetizione) , proprio perchè l'esperienza di ogni persona e unica e irripetibile e l'interazione tra due persone lo sarà altrettanto. Se qualcuno nella pratica quotidiana fa passare per vero e per certezza cose che non lo sono nella letteratura psicologica, è perchè o ha bisogno di "vendere il proprio prodotto" e quindi ha bisogno di far percepire una maggiore efficacia di azione di quello che fa oppure perchè ritiene che in quel momento sia la cosa giusta da dire per il benessere del proprio cliente, sono entrambe cose molto umane credo.
    Prendendo in prestito una frase di un affezionato scrittore di questo forum (spero che mi perdoni) auguro a tutti
    Buona vita!

  3. #33
    Partecipante
    Data registrazione
    09-06-2010
    Messaggi
    40

    Riferimento: Il lavoro dello psicologo

    mi inserisco con una domanda sul "lavoro dello psicologo": quanto è importante partecipare a ricerche (con conseguenti pubblicazioni)? io sono interessata maggiormente alla clinica (non psicoterapia) ma ormai tutti si focalizzano molto sulla necessità di scrivere articoli scientifici.

  4. #34
    Super Postatore Spaziale L'avatar di simoncino
    Data registrazione
    07-09-2005
    Messaggi
    2,672

    Riferimento: Il lavoro dello psicologo

    Citazione Originalmente inviato da A Comb Osmosis Visualizza messaggio
    Come sono felice quando suscito una reazione... "Prevenzione del benessere" dici... si presume che lo psicologo quindi stia bene e ne abbia da distribuire a josa di "benessere", ma non mi pare che sia così!

    Fila in supervisione!!

    E' affascianante come ti aggrappi a quelli che tu consideri "dati di fatto" (percentuali, essere riconosciuti dallo stato italiano) che in realtà hanno una natura incerta e variabile... Dovessero caderti queste "certezze" avresti una reazione terribile a livello psicologico, sarebbe un vero punto di rottura tra quella che consideri come la "verità", il "tuo mondo", e la realtà oggettiva.
    Cosa determina questo da un punto di vista psicologico? Una profonda insicurezza, secondo me, infatti:

    "L'uomo spesso diventa ciò che crede di essere" Gandhi


    Comunque non importa.

    Buona domenica,
    Max

    EDIT: Oddio chi è che mi viene a prendere a casa? Sacconi? Mamma mia peggio dell'Uomo della Sabbia LOL

    EDIT2: Ma pensa Johnny se la mia dottoressa in realtà fosse un dottore, magari tu! Magari sono un tuo paziente! Ih ih ih Da diventare matti! Sarà il caldo...
    Penso che possiate anche finirla qui di continuare questo pseudo litigio fatto di provocazioni........se avete qualcosa da dirvi che vada OT ditevela tramite pm...

    se insisterete scatterà l'infrazione
    Ultima modifica di simoncino : 06-07-2010 alle ore 20.02.59

  5. #35

    Riferimento: Il lavoro dello psicologo

    Non sono litigi Simoncino, fà parte della conversazione, il succo c'è e si capisce bene.

    Pure il moderatore con le multe ci mancava. Ma che è un gioco di ruolo?
    Mi sembrate tutti rincoglioniti (e più interessati alla forma che alla sostanza)

    Ma una vita reale ce l'avete?

    A oggisonoio: le teorie sono teorie. A proposito di cosa sia una teoria è interessante leggere l'introduzione di A Brief History of the Universe di Stephen Hawkings (che in sostanza spiegando cos'è una teoria, lui da scienziato, dice fra le righe qualcosa del tipo "guardate che le teorie sono solo teorie e la mia smentisce quella di Einstein che a sua volta smentisce quella di Newton ed entrambe smentiscono la mia (!) ma, in teoria, pur essendo sbagliate tutte e tre tutte e tre possono essere, a seconda dei casi, esatte!". Curioso eh? ).

    Un saluto a tutti, è chiaro che in questi sistemi regolati da regole inutili dove c'è uno che ti mette la multa l'ultima cosa che può esistere è la comunicazione, che in verità è data dall'accettazione incondizionata delle modalità di dialogo (forum di psicologia! ).

    Buone vacanze e addio.

  6. #36
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Il lavoro dello psicologo

    Citazione Originalmente inviato da A Comb Osmosis Visualizza messaggio
    A oggisonoio: le teorie sono teorie. A proposito di cosa sia una teoria è interessante leggere l'introduzione di A Brief History of the Universe di Stephen Hawkings (che in sostanza spiegando cos'è una teoria, lui da scienziato, dice fra le righe qualcosa del tipo "guardate che le teorie sono solo teorie e la mia smentisce quella di Einstein che a sua volta smentisce quella di Newton ed entrambe smentiscono la mia (!) ma, in teoria, pur essendo sbagliate tutte e tre tutte e tre possono essere, a seconda dei casi, esatte!". Curioso eh? ).
    hai esposto la caratteristica fondamentale della scienza: a differenza della RELIGIONE in cui esiste una "verità rivelata" che diventa così unA verità di fede e un dogma incontestabile, nella SCIENZA, al contrario, esiste un progresso scientifico, perché ogni teoria può essere falsificata da quella successiva proprio perché in questo modo si progredisce verso la consocenza del mondo. Nella scienza non ci sono persone più importanti di altre che emanano la Verità, ma tutto si basa sulla ricerca e sulla dimostrazione empirica, quindi chiunque può fare scienza, quel che conta è l'applicazione del metodo.

  7. #37

    Riferimento: Il lavoro dello psicologo

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    hai esposto la caratteristica fondamentale della scienza: a differenza della RELIGIONE in cui esiste una "verità rivelata" che diventa così unA verità di fede e un dogma incontestabile, nella SCIENZA, al contrario, esiste un progresso scientifico, perché ogni teoria può essere falsificata da quella successiva proprio perché in questo modo si progredisce verso la consocenza del mondo. Nella scienza non ci sono persone più importanti di altre che emanano la Verità, ma tutto si basa sulla ricerca e sulla dimostrazione empirica, quindi chiunque può fare scienza, quel che conta è l'applicazione del metodo.
    Nell'esempio che ho fatto non c'è nessun progresso in realtà perchè la nuova teoria smentisce quella precedente che a sua volta smentisce quella nuova. Non so se mi spiego. Questo dimostra semplicemente che le teorie sono in gran parte solo pensieri campati in aria. Una teoria serve per fare "previsioni" che possono essere confermate o smentite con altre teorie. In sostanza una teoria è quanto di più lontano ci possa essere dal pensiero scientifico. Fin quando una teoria non diventa una LEGGE (e perchè questo avvenga bisogna che la previsione di una teoria possa essere confermata e non confutata) è solo aria fritta. Ma nel momento in cui diventa una legge (come quella della gravità, per intenderci) per forza di cose lo scienziato deve accettarla in maniera incondizionata e quindi essere sottomesso a quella legge/pensiero e quindi essere simile, nell'atteggiamento intellettuale, all'uomo di fede.

    Credo che sia proprio il contrario di come l'intendi tu Johnny (se ho capito bene). Detto questo sarebbe interessante capire se, facendo un paragone con altre materie scientifiche, anche in psicologia esistono oltre che delle teorie anche delle leggi.

    Buona domenica!
    Ultima modifica di A Comb Osmosis : 18-07-2010 alle ore 13.33.51

  8. #38
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Il lavoro dello psicologo

    Credo che sia proprio il contrario di come l'intendi tu Johnny (se ho capito bene). Detto questo sarebbe interessante capire se, facendo un paragone con altre materie scientifiche, anche in psicologia esistono oltre che delle teorie anche delle leggi.
    se ti comperi un libro di Psicologia Generale o di Psicologia Sociale, di "leggi" ne trovi finché vuoi, a partire dalle prime che sono state formulate nell'ambito della percezione nel secolo scorso in poi.
    Ultima modifica di Johnny : 18-07-2010 alle ore 16.27.16

  9. #39

    Riferimento: Il lavoro dello psicologo

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    se ti comperi un libro di Psicologia Generale o di Psicologia Sociale, di "leggi" ne trovi finché vuoi, a partire dalle prime che sono state formulate nell'ambito della percezione nel secolo scorso in poi.
    Come dire:

    "Scusa sai che ore sono?"
    "Si e se ti compri un orologio lo potrai sapere anche tu!"



    Comunque esistendo delle leggi esiste anche un dogma quindi.
    E queste leggi, nel concreto, come vengono applicate? Esistono delle leggi fondamentali? Quali sono e cosa dicono?
    Ultima modifica di A Comb Osmosis : 18-07-2010 alle ore 17.03.36

  10. #40
    Partecipante Assiduo L'avatar di Lithium
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    Milano
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    155

    Riferimento: Il lavoro dello psicologo

    Citazione Originalmente inviato da A Comb Osmosis Visualizza messaggio
    Un saluto a tutti, è chiaro che in questi sistemi regolati da regole inutili dove c'è uno che ti mette la multa l'ultima cosa che può esistere è la comunicazione, che in verità è data dall'accettazione incondizionata delle modalità di dialogo (forum di psicologia! ).
    Perché pensi che la comunicazione sia data dall'accettazione incondizionata delle modalità di dialogo? Se per comunicazione intendi il comprendersi a vicenda, alcune modalità di dialogo in linea di massima non facilitano affatto la comprensione.... tutt'altro. Cose come provocazioni, illazioni e considerazioni giudicanti e svalutanti non giovano al chiarimento di ciò che, almeno a parole e ufficialmente, si vorrebbe chiarire.
    Le regole, su un forum (così come in altri ambiti della vita) esistono anche per questo: cercare di evitare problemi. Poi, certo, può capitare di avere problemi anche con le regole stesse, ma questo aprirebbe altri discorsi....

    Tornando in topic. La difficoltà che spesso riscontri, fra gli psicologi, nello spiegarti quali sono i nostri strumenti di lavoro nella clinica, in gran parte è legata al fatto che esistono molti diversi indirizzi teorico-operativi, per cui spesso a strumenti in parte simili (nel senso che, in ogni caso, si lavora su stati mentali, emozioni e comportamenti, anche se con accenti diversi sull'una o l'altra cosa) vengono dati nomi diversi, magari troppo tecnici e un po' incomprensibili per il "profano" (un collega ad orientamento psicoanalitico ti parlerebbe, ad esempio, di interpretazione e transfert, un cognitivista di decostruzione e ristrutturazione dei costrutti mentali, un sistemico di prescrizioni paradossali, un comportamentista di desensibilizzazione e rinforzo... ).

    I diversi orientamenti dipendono, a loro volta, dal fatto che A) la psicologia è una disciplina piuttosto giovane B) la complessità della psiche e del comportamento è tale che si può guardare ad essa con angolazioni diverse, ed agire di conseguenza

    Volendo generalizzare, però, gli strumenti che tutti gli psicologi utilizzano sono:
    - un corpus di conoscenze specialistiche sui fenomeni psichici e comportamentali, che consente di inquadrare i dati in un'ottica appunto psicologica (ottica diversa da quella dell'amico, del prete, del gatto, di se stessi..)
    - specifiche tecniche di ascolto (all'esterno potrà anche sembrare passivo, però in realtà lo psicologo mentre ascolta analizza continuamente tutti i dati che si presentano alla sua attenzione, dati che emergono sia dalla persona che da se stesso, formulando altrettanto continuamente ipotesi interpretative e operative)
    - analisi anamnestica (raccorta di informazioni specifiche che consentono meglio di inquadrare la situazione)
    - specifiche tecniche di comunicazione (cosa dire o non dire, come dirlo, quando dirlo)
    - strutturazione e monitoraggio del setting (il complesso delle regole, dette e non dette, che definiscono e strutturano il rapporto professionale. Il concentrarsi troppo su "cosa faccia lo psicologo", spostando l'attenzione dal lavoro su se stessi al lavoro dello psicologo, potrebbe essere un attacco al setting, una sorta di tentativo di invertire i ruoli e di "controllare" lo psicologo. Ma non è detto che lo psicologo, accorgendosene, lo faccia notare)
    - uso eventuale di test psicometrici
    - eventuali che ora non mi vengono in mente

    Cui si aggiungono altre tecniche specifiche (non comuni a tutti), derivanti da formazione post-laurea (abbastanza famose, ad esempio, l'ipnosi e il training autogeno), dal proprio orientamento teorico-operativo, o di tipo propriamente psicoterapeutico (specializzazione in una qualche forma di psicoterapia).

    In ogni caso, non si può pretendere, affidandosi ad un qualsiasi professionista (architetto, dentista, avvocato... psicologo ) - e né è necessario, per il buon fine del lavoro - sapere cosa fa e quali sono i suoi strumenti del mestiere; del resto per conoscerli a fondo bisognerebbe essere colleghi!
    Ultima modifica di Lithium : 19-07-2010 alle ore 17.49.21 Motivo: avevo dimenticato qualcosa per strada!
    the Dark side Clouds everything


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  11. #41

    Riferimento: Il lavoro dello psicologo

    Storiella della sera.

    Una persona era in psicanalisi perchè non riusciva a dormire la notte. Credeva che ci fossero delle creature mostruose sotto il letto e terrorizzato non chiudeva occhio. Lo psicanalista lo tenne in cura due anni ma un giorno non si presentò all'appuntamento e preoccupato cerco di contattarlo ma senza avere successo.
    Dopo circa un anno incontro il paziente all'aereoporto. Era vestito molto elegante perchè stava andando in vacanza con la sua nuova ragazza. Lo psicanalista gli chiese come andasse e lui rispose: "benissimo! sto molto meglio! ho lasciato mia moglie e ora sto con una che ha 20 anni in meno di me e me la spasso. Sta stiamo andando in vacanza alle maldive"
    Lo psicanalista, stupito perchè lui aveva lasciato la cura senza nessuna motivazione, chiese: "è quindi riuscito a risolvere il suo problema?"
    Il paziente: "si grazie al rabbino"
    Lo psicanalista: "al rabbino?"
    Il paziente: "si il mio rabbino. Si ricorda di quando sarei dovuto venire alla sua seduta e non mi sono presentato? Sono andato a trovare il mio rabbino e gli ho esposto il mio problema. Il rabbino, sentendo che io non riuscivo a dormire perchè avevo paura che ci fossero i mostri sotto il letto, è stato per ben 5 minuti in silenzio. Poi mi ha detto che aveva trovato la soluzione al mio problema!"
    Lo psicanalista: "come la soluzione al suo problema, e che le ha detto?"
    Il paziente:"mi ha detto di tagliare le gambe del letto, così, essendo poggiato direttamente al pavimento, i mostri o qualsiasi altra cosa non ci sarebbe potuta stare perchè non c'era spazio per loro! Mi ha cambiato la vita.

    A un problema irragionevole, bisogna trovare una soluzione altrettanto irragionevole! Perchè vuoi che gli psicologi ti dicano cosa fanno? Pensa a quello che tu vorresti che facessero e giudicali per quello :-)

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