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  1. #16
    Partecipante Super Esperto L'avatar di PiedPiper
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    12-03-2004
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    Roma
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    Riferimento: prendere un'altra laurea?

    Citazione Originalmente inviato da klaudia82 Visualizza messaggio
    10 anni gli ho messi perchè sento di gente che è alla fine della specializzazione in psicoterapia e vuole cambiare ambito...e inoltre 10 anni li puoi calcolare lo stesso se metti i 5 di università psicologia+ 1 tirocinio + altri 3/4di altra laurea + relativo tirocinio e periodi a vuoto. quindi i conti tornano e rimango del parere che è avvilente cambiare così quando la formazione è quasi completa. un pò di pro-attivita no eh???
    uhm... hai scritto 'avere investito 10 anni della propria vitaccia solo ora riuscite a capire che non è il vostro mestiere???' quindi non puoi poi dirmi che nei 10 anni consideri i 2/4 per la nuova laurea perché comuqneu uno se ne sarebbe reso conto prima dei 10 o sbaglio... è una semplice questione di logica... niente di grave, eh...

    così come èpsicologo e psicoterapeuta sono due cose diverse... ma comunque non è questo il punto...

    quindi tornando al punto... nel mondo del lavoro di oggi nessuno lavorerà a tempo pieno come psicologo se non dopo una lunghissima gavetta e anche allora potremmo scordarci il posto fisso in un unico ente per 40 ore la settimana come psicologi (asl, ospedali, etc fanno pochissimi concorsi... etc etc). Quindi lavoreremo magari anche per 3 o 4 associazioni contemporaneamente facendo 4 ore lì, 10 di là altre 5 in un altra, un progettino, qualche visita privata.... allora in un modo di lavorare così precario e soprattutto vario non faccio fatica a pensare di collaborare con un'associazione come logopedista magari part-time tutti i pomeriggi e intanto fare qualche ora di lavoro come psicologo la mattina...

    Se ci pensi bene è quello che molte di noi fanno magari facendo la segretaria, la commessa o la cameriera part time in una fascia oraria e lavoricchiando come psicologa quando ne hanno l'occasione.... quindi, se qualcuna di noi ha voglia, forza di volontà e magari la possibilità economica (io in prima persona non saprei come pagarmi la seconda laurea, al momento) di conseguire una seconda laurea per fare comunque come "secondo lavoro" una cosa che piace comunque e che si avvicina di più al "mestiere numero uno" perché non potrebbe farlo? Perché tacciarlo di essere un matto??

    Credo ci sia sempre liberta di azione e di confronto, no?

    Con questo non voglio dire che il tuo puto di vista sia sbagliato, anzi... proprio per questa libertà ognuno ha diritto al suo punto di vista... però attenta a non essere offensiva e non limitare le libertà degli alti

  2. #17
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
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    04-07-2002
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    in viaggio verso il Paradiso (o qualcosa che ci assomiglia)
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    Riferimento: prendere un'altra laurea?

    Citazione Originalmente inviato da PiedPiper Visualizza messaggio
    quindi tornando al punto... nel mondo del lavoro di oggi nessuno lavorerà a tempo pieno come psicologo se non dopo una lunghissima gavetta e anche allora potremmo scordarci il posto fisso in un unico ente per 40 ore la settimana come psicologi (asl, ospedali, etc fanno pochissimi concorsi... etc etc). Quindi lavoreremo magari anche per 3 o 4 associazioni contemporaneamente facendo 4 ore lì, 10 di là altre 5 in un altra, un progettino, qualche visita privata.... allora in un modo di lavorare così precario e soprattutto vario non faccio fatica a pensare di collaborare con un'associazione come logopedista magari part-time tutti i pomeriggi e intanto fare qualche ora di lavoro come psicologo la mattina...
    Ciao
    quello che hai descritto è ormai da almeno 10 anni lo scenario per tutti gli psicologi... non è precariato, è il destino di tutti i professionisti con partita iva. Ho una collega che ha un fidanzato geometra, pure lui fa la stessa cosa. Idem una mia amica che lavora nel settore della moda

    non confondiamo le due cose: un conto è essere liberi professionisti, un conto è un mercato della psicologia che, a seconda di molti aspetti (luogo dove vivi, formazione scelta, capacità personali, fortuna o sfortuna ecc ecc) può essere molto chiuso le collaborazioni in 10000 posti diversi ci sarebbero state comunque, a prescindere dall'oggettiva difficoltà che oggi pesa sul mercato della psicologia

    ...quindi, il ragionamento che ho fatto e tutt'ora faccio io è: se devo collaborare in 10000 posti diversi perchè questo è il lavoro dello psicologo, perchè non spendere lo stesso tempo e lo stesso denaro per fare altri percorsi formativi di psicologia (ES: master, corsi, scuola di specialità... ma anche comprarsi un paio di buoni manuali e leggerseli), che mi permettono di acquisire più competenze, più contatti, più spunti di lavoro, più ambiti in cui propormi?

    ...poi ovvio dipende dalle persone: quello da me descritto può essere un percorso che non sempre dà frutti in tempi brevissimi, se uno ha la necessità di pagare l'affitto diventa difficile...ma cmq se scelgo di fare una seconda laurea alla fine nemmeno quello è un percorso breve non è che se scelgo di fare fisioterapia, dal giorno dopo l'iscrizione alla facoltà posso lavorare come fisioterapista e non penso nemmeno che il fisioterapista lavori con un contratto a tempo indeterminato ma ovviamente su questo ci può aiutare Annina che ha scelto questa strada idem comunque per chi sceglie scienze della formazione, o un'altra facoltà

    ciaoooo
    Chiara
    Dott.ssa Chiara Facchetti
    Ordine Psicologi della Lombardia n.12625


    Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.

    Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)

  3. #18
    Partecipante Super Esperto L'avatar di PiedPiper
    Data registrazione
    12-03-2004
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    Roma
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    742

    Riferimento: prendere un'altra laurea?

    Sì Arwen, hai ragione ho sbagliato nell'usare la parola precariato... è la vita del libero professionista ed è giusto così...
    Quello che intendevo io è che molte persone che conosco, abilitate da anni lavorano appunto per diverse cooperative e associazioni come psicologhe e poi fanno un part-time più corposo come segretarie o commesse per pagarsi affitto, specializzazione, eccetera...
    Allora dicevo che puo' essere un'idea prendere una seconda laurea in un settore che comunque piace (logopedia, fisioterapia, etc) che magari offra migliori possibilità lavorative per sostituire questa seconda professione a quella di commessa/segretaria a cui affiancare gli altri lavori da psicologo.
    Sempre che si abbia la voglia/forza/possibilità di intraprendere un nuovo percorso universitario.


    Io penso che ognuno sia libero di investire soldi e tempo nella formazione che preferisce che sia un master, un manuale o una seconda laurea... e penso sia giusto che ognuno possa CONFRONTARSI LIBERAMENTE con gli altri senza doversi sentire attaccato (dare del matto).

    Poi sia chiaro... Arwen io ti ammiro per le tue iniziative e la tua imprenditorialita. Leggerti è sempre piacevole! E sia chiaro che appena avrò l'abilitazione ti prendero' ad esempio.

    Quello che non mi piace è che qualcuno dia del matto a qualcun altro che magari sta valutando una scelta, sta valutando se cambiare il proprio percorso professionale o no... non lo trovo giusto. Esprimere un parere negativo può essere una cosa molto costruttiva, ma così no.

    Inoltre ultimo post-scrptum... penso che materie come logopedia, fisioterapia, neuropsicomotricità abbiano diversi punti in contatto con la nostra professione, basti pensare a quanti lavorano con i disabili, in centri riabilitativi con i disabili o anche con gli anziani.... non vedo meno nessi che con la professione di EDUCATORE che molte di noi svolgono regolarmente.

  4. #19
    L'avatar di Duccio
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    25-06-2002
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    Riferimento: prendere un'altra laurea?

    Il fatto delle due lauree se uno ha tempo, soldi , capacita' (perche' ci vogliono..soprattutto grande motivazione e voglia di rimettersi in gioco) non e' un'idea fuori luogo.. anzi puo' essere proprio un'arma vincente.... Pero' una cosa che secondo me puo' aprire un dibattito sul discorso che forse le universita' non preparino adeguatamente ...
    Quando vai a proporti di lavorare nelle risorse umane nelle aziende... ti scontri con una realta' che e' quella che il gestore delle risorse umane debba avere una preparazione di tipo prettamente giuridico-economica di base oltre che giustamente psicologica per quanto riguarda i processi e gli strumenti per operare (selezione, counseling ecc)...
    In un'azienda piccola ma anche media non esiste che ci sia un ufficio della formazione, uno della selezione, uno della comunicazione... hanno un responsabile delle risorse umane che deve gestire le persone non solo per quanto riguarda i processi ma anche e soprattutto il discorso della contrattualistica... Le grosse aziende invece possono permettersi anche cose piu' strutturate...
    Quanti di voi che hanno fatto psicologia del lavoro hanno fatto esami di diritto del lavoro e di economia aziendale? Nel senso che da questi esami sappiano maneggiare contratti, saperli leggere, potervi fare una valutazione per cui poter operare con cognizione di causa? Io no ad esempio, di esami di questo tipo nemmeno l'ombra.. un sacco di teorie... tutto molto teorico e non troppa concretezza a parte qualche esame..
    Io sto sto facendo psicologia del lavoro... ma devo dire che le uniche nozioni che mi hanno insegnato su queste cose (che pare siano molto richieste) le ho apprese in un corso di formazione finanziato dalla provincia in "esperto gestione risorse umane" dove i docenti (psicologi) ci dicevano che uno psicologo che aspira a lavorare in azienda nelle risorse umane... le conoscenze di base di concetti di economia e diritto del lavoro sono necessari e fondamentali... e senza di quelle non siamo crebili e competitivi...proprio per come e' il mercato oggi...
    Questo immagino possa valere anche per altri indirizzi.... per questo non trovo proprio assurda (voglia, motivazione e risorse monetarie a prescindere) l'idea di un percorso di studi ulteriore che possa ampliare, specificare, colmare eventuali lacune... Chesso' psicologia del lavoro ed economia e commercio con indirizzo di gestione delle risorse umane (esiste anche li)... Oppure se non un corso di studi ... un master in economia aziendale...
    Questo pero' dovrebbe a mio avviso far riflettere sul fatto che le facolta' oggi giorno non hanno un'aderenza e un occhio critico buttato sul mercato... spesso sono ripiegate su se' stesse sul puro accademismo e le cattedre create e date in base ad interessi di ricerca dei docenti... e non in base alle effettive competenze da fornire....
    Il fatto che uno studente si possa sentire in bisogno di dover prendere una seconda laurea lo considero proprio un fallimento dell'universita'....
    Secondo me l'idea di un percorso parallelo puo' davvero risultare vincente... perche' va ad arricchire molto le competenze della persona...

  5. #20
    Partecipante Figo L'avatar di klaudia82
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    20-09-2007
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    Riferimento: prendere un'altra laurea?

    sinceramente per aver un lavoro da affiancare a quello di psicologo tento di sfruttare il diploma piuttosto che un altra laurea. intendo dire che un conto è avere un altro interesse vero ed essersi accorti (meglio tardi che mai) che psicologia non è appropriata alla propria persona,un altro è ripiegare in un altra laurea senza seguire l'obiettivo che ci si era preposti ossia lavorare come psicologi. perchè prendere un altra laurea è cambiare totalmente impostazione di idee che la nostra scuola ci ha insegnato e inculcato. e poi se si vede che anche con la nuova laurea c'è del precariato?o bisogna fare la gavetta di qua e di là magari con una famiglia da mandare avanti che si fa?ci si iscrive ancora ad un altra università?!? concordo col seguire altri corsi e master di approfondimento che insegnino la pratica, piuttosto investire per essi che sono relativamente più brevi rispetto all'iter necessario per una seconda laurea!
    comunque in bocca al lupo a tutti coloro che faranno tale scelta!!!

  6. #21
    Neofita
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    6

    Riferimento: prendere un'altra laurea?

    mah...qui mi pare che siamo tutti degli androidi che pensano solo a formarsi (senza considerare ai tanti master e corsi di formazione che servono solo a farci sentire più onnipotenti e intanto più poveri), raggiungere il top della competenza e cercare disperatamente di inserirsi nel campo psicologico senza avere una visione sistemica della realtà quella vera...si parla di buttare anni di formazione e di studio, 5 o 10 anni che siano...ma pensate davvero che se uno molla allora è tutto perduto? Quello che siamo diventati (e credo persone migliori) è anche grazie a questo incredibile faticoso viaggio che benomale tutti abbiamo fatto...decidere di cambiare strada credo sia una scelta saggia per chi oltre ad una forma autistica di autoillusione e perseverazione forzata non si sta rendendo assolutamente conto dei cambiamenti sociologici, politici ed economici che sta attraversando il nostro paese...il governo non ha un soldo e i fondi ai servizi sociali sono i primi ad essere tagliati e la nostra categoria rimarrà nel limbo perchè noi psicologi siamo soli, individualisti disinformati, crediamo ancora che se non troviamo lavoro è perchè non siamo abbastanza ingamba o perchè sbagliamo "stile di marketing"...per favore che cavolate, qui c'è gente che viene pagata 500/900 euro al mese e pensa di potersi sentire arrivata ed appagata come se questi contratti di merda a tre mesi a sei mesi a 5-7 euro l'ora fossero la norma, fossero la giusta ricompensa...non è così...quelli che l hanno capito lavorano all'estero come psicologi e psicoterapeuti con contratti in cui vengono riconosciuti classe di appartenenza, dignità professionale con dovuta giusta remunerazione ...a questi dico grandi e bravi per chi l ha potuto fare, a quelli che restano dico di rifiutare i contratti che umiliano e declassano la professione...piuttosto è più dignitoso cambiare strada.

  7. #22
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
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    Riferimento: prendere un'altra laurea?

    Citazione Originalmente inviato da camomilla78 Visualizza messaggio
    mah...qui mi pare che siamo tutti degli androidi che pensano solo a formarsi (senza considerare ai tanti master e corsi di formazione che servono solo a farci sentire più onnipotenti e intanto più poveri), raggiungere il top della competenza e cercare disperatamente di inserirsi nel campo psicologico senza avere una visione sistemica della realtà quella vera...si parla di buttare anni di formazione e di studio, 5 o 10 anni che siano...ma pensate davvero che se uno molla allora è tutto perduto? Quello che siamo diventati (e credo persone migliori) è anche grazie a questo incredibile faticoso viaggio che benomale tutti abbiamo fatto...decidere di cambiare strada credo sia una scelta saggia per chi oltre ad una forma autistica di autoillusione e perseverazione forzata non si sta rendendo assolutamente conto dei cambiamenti sociologici, politici ed economici che sta attraversando il nostro paese...il governo non ha un soldo e i fondi ai servizi sociali sono i primi ad essere tagliati e la nostra categoria rimarrà nel limbo perchè noi psicologi siamo soli, individualisti disinformati, crediamo ancora che se non troviamo lavoro è perchè non siamo abbastanza ingamba o perchè sbagliamo "stile di marketing"...per favore che cavolate, qui c'è gente che viene pagata 500/900 euro al mese e pensa di potersi sentire arrivata ed appagata come se questi contratti di merda a tre mesi a sei mesi a 5-7 euro l'ora fossero la norma, fossero la giusta ricompensa...non è così...quelli che l hanno capito lavorano all'estero come psicologi e psicoterapeuti con contratti in cui vengono riconosciuti classe di appartenenza, dignità professionale con dovuta giusta remunerazione ...a questi dico grandi e bravi per chi l ha potuto fare, a quelli che restano dico di rifiutare i contratti che umiliano e declassano la professione...piuttosto è più dignitoso cambiare strada.
    e i tanti psicologi che scrivono anche in questo forum raccontando esperienze positive dove li metti? io insisto: chiaro che la formazione non deve essere fine a se stessa, bisogna essere in grado di fare proprie le cose apprese altrimenti sì lì diventa puro nozionismo senz'anima e venato di onnipotenza

    boh, forse continuo insieme a pochi a illudermi. Ma finchè le illusioni portano a dei risultati, continuerò a sbattermi per coltivare la mia professione, e a motivare gli altri affinchè non abbandonino il sogno per il quale si sono tanto sbattuti
    Dott.ssa Chiara Facchetti
    Ordine Psicologi della Lombardia n.12625


    Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.

    Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)

  8. #23
    Matricola
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    Riferimento: prendere un'altra laurea?

    Laurea ottenuta in 4 anni con il massimo dei voti,master annuale e di un lavoro nemmeno l'ombra!laureata nel 2005 a 3 anni dalla laurea ho deciso di rimettermi in gioco non perchè penso che fare la psicologa non è la mia strada ma perchè a quasi 30 anni e con dei genitori che non hanno la possibilità di mantenermi (non la considero una sfortuna anzi!lavoro da più di 10 anni e credo che a questa età essere autonomi e indipendenti sia il minimo...) ho bisogno di concretezza,di realizzare concretamente i miei sogni e ..ahimè senza denaro non si può!
    A 19 anni è giusto avere sogni ma a 30 è necessario essere realisti.Le probabilità di riuscita sono molto basse e io non potevo sopravvivere all'idea di arrivare a 40 anni e ammettere di non avercela fatta.Sono iscritta al secondo anno di infermieristica,sono soddisfatta anche se non è semplice ricominciare,a saperlo l'avrei fatta prima,spero di cuore di trovare un lavoro stabile dopo!ecco la mia esperienza...

  9. #24

    Riferimento: prendere un'altra laurea?

    ciao a tutti!!!

    io ho cambiato strada, diciamo... dopo la triennale ho deciso di provare il test l'anno scorso per le professioni sanitarie, nello specifico logopedia, studiando tutta l'estate e non pensando minimamente di passare... invece... ce l'ho fatta e sono stracontenta, di più, di aver fatto questa scelta....sono serena ora, guardando al mio futuro... è inutile star tanto a discutere, ok che il mondo del lavoro è difficile per tutti, ma per alcune professioni lo è molto, molto di più....Io ora sono a conoscenza della richiesta dei logopedisti in Lombardia e, strano ma vero, ne richiedono di più di quanti in realtà ce ne siano, tanto che li ricercano anche nelle altre regioni...

    Non ho scelto di fare logopedia come ripiego, anzi, mi ci vedevo e mi ci vedo molto di più nel fare un lavoro come questo, che ti mette sì a contatto con le persone, ma allo stesso tempo mi ritrovo, nonostante abbia appena finito solo il primo anno, ad avere già delle competenze, a "saper fare" molte cose... dopo i 3 anni di psicologia mi sentivo solo piena di "teoria" e niente altro... e la cosa, non lo nego, mi faceva molta paura....

    questo per dirvi che, sempre secondo me, non è da matti cambiare... si può benissimo scegliere una laurea affine ma che offre più prospettive nel mondo del lavoro (vedi logopedia, fisioterapia - ok non proprio affine...ma la relazione sempre c'è e tanta...- psicomotricista...).
    Io comunque sono contentissima della mia scelta e la rifarei mille altre volte...

  10. #25
    Matricola
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    Riferimento: prendere un'altra laurea?

    Citazione Originalmente inviato da celeste_luna Visualizza messaggio
    ciao a tutti!!!

    io ho cambiato strada, diciamo... dopo la triennale ho deciso di provare il test l'anno scorso per le professioni sanitarie, nello specifico logopedia, studiando tutta l'estate e non pensando minimamente di passare... invece... ce l'ho fatta e sono stracontenta, di più, di aver fatto questa scelta....sono serena ora, guardando al mio futuro... è inutile star tanto a discutere, ok che il mondo del lavoro è difficile per tutti, ma per alcune professioni lo è molto, molto di più....Io ora sono a conoscenza della richiesta dei logopedisti in Lombardia e, strano ma vero, ne richiedono di più di quanti in realtà ce ne siano, tanto che li ricercano anche nelle altre regioni...

    Non ho scelto di fare logopedia come ripiego, anzi, mi ci vedevo e mi ci vedo molto di più nel fare un lavoro come questo, che ti mette sì a contatto con le persone, ma allo stesso tempo mi ritrovo, nonostante abbia appena finito solo il primo anno, ad avere già delle competenze, a "saper fare" molte cose... dopo i 3 anni di psicologia mi sentivo solo piena di "teoria" e niente altro... e la cosa, non lo nego, mi faceva molta paura....

    questo per dirvi che, sempre secondo me, non è da matti cambiare... si può benissimo scegliere una laurea affine ma che offre più prospettive nel mondo del lavoro (vedi logopedia, fisioterapia - ok non proprio affine...ma la relazione sempre c'è e tanta...- psicomotricista...).
    Io comunque sono contentissima della mia scelta e la rifarei mille altre volte...
    Sono pienamente d'accordo con te!Anche per me già dopo 2 mesi di corso è iniziato il tirocinio e ho già avuto un'idea chiara di quello che sarebbe stato il lavoro...molta pratica abbinata a tanta teoria!soddisfatta della scelta fatta,sperando che questo ultimo anno passi al più presto!buona estate a tutti voi

  11. #26
    Partecipante Assiduo L'avatar di elenamescolini
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    Riferimento: prendere un'altra laurea?

    anche io quest'anno ho deciso di prendere una seconda laurea. A settembre mi iscriverò a scienze della formazione primaria e proverò a entrare.
    Perchè? ho bussato tutte le porte possibili e immaginabili e le condizioni erano due: o lavori a stipendio zero (in un colloquio per uno stage mi chiesero quanto pensavo di prendere come stipendio al mese, dissi 200 euro giusto per pagarmi il cibo e la benzina dell'auto, mi risero in faccia!) o ti chiedono esperienza (ma se nessuno me la fa fare come faccio ad averla?) La coop dove ho fatto il tirocinio ha chiuso e per fortuna sono riuscita a lavorare come precaria della scuola primaria grazie al mio diploma superiore.
    Non mi resta allora che incrociare le dita e sperare di passare il test di ingresso il 20 settembre.
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  12. #27
    L'avatar di claudia1976
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    Riferimento: prendere un'altra laurea?

    Ciao a tutti, ho letto con molto interesse questa discussione, se non altro perchè proprio di recente, il mio fidanzato con cui convivo mi dice "Ma tu potresti prendere una seconda laurea, affine al tuo ambito per poter finalmente lavorare solo come Psicologa?"

    La domanda non è stupida, vi racconto anche la mia esperienza (messa in spoiler così se non interessa, saltate direttamente alle conclusioni)

    spoiler (evidenzia per vedere il testo):
    Io per mantentrmi ho sempre fatto -e tutt'ora è così-l'impiegata -non vengo da una famiglia di gente benestante, ma di operai, nemmeno impiegati-, ma alla fine non porto a casa più di un diplomato, anzi...lo stesso, solo che ho 1 laurea più 1 altro corso di studio in aggiunta e anche esperienza lavorativa e 10 anni di differenza!, i superiori, in azienda, mi dicono che sono brava nel mio lavoro e l'aumento di livello me lo hanno concesso per il mio zelo e impegno, ma la laurea, quella no, a loro proprio non interessa (non perchè Psicologia ma quale titolo di studio in sè; vagli a fare capire che lavoro bene con clienti e fornitori anche perchè ho un certo tipo di studi dietro!)

    Io sono laureata, abilitata e pago l'albo da diversi anni, l'ordine si sta muovendo ma non mi sta dando nè da mangiare nè mi sta procurando del lavoro la sua funzione è tutelare la nostra professione, sarebbe anche bello riuscisse ad aiutarci a promuoverla con altri servizi (sito personalizzato gratuito?) (con 150 euro all'anno che non sono esattamente pochi ma nemmeno esattamente tanti...non è che lo si pretenda, ma almeno sarebbe più corretto pagare l'albo come l'enpap, dalla prima fattura emessa!)
    Io ho fatto l'esame di stato, post tirocinio ovviamente-l'altra barzelletta del nostro "pianeta psiche"-che non mi ha dato purtroppo i veri contatti giusti per avere pazienti e fare SOLO la Psicologa ma intanto se volevo definirmi tale ho dovuto iscrivermi e pagare, però, alla fine, non trovando lavori RETRIBUITI, come Psicologa, ho seguitato a fare lavori impiegatizi.
    La tassa dell'albo alla fine la vivo sempre come un orpello, che fino a qualche mese fa non consentiva di pubblicizzarsi, e invece poi (novembre?) han cambiato idea...a gennaio, perciò, ho aperto la partita iva (con il regime dei minimi e avendo anche uno stipendio fisso, il prossimo anno non potrò contare su alcun rimborso, perchè il modello unico, al contrario del 730 non lo prevede immediato! Anche qui ho dovuto informarmi con commercialisti ed affini per capire come funziona, perchè non fanno un corso per spiegare queste cose all'Università?), nel frattempo ho seguito un corso-4 anni- sia teorico che pratico che mi ha fatto raggiungere il mio obiettivo (ossia diventare Sessuologa-consulente coniugale!) sono anche iscritta all'albo FISS e questo mi manca (leggendo su OPS, OPL, Altra Psicologia e chi più ne ha più ne metta): il self marketing!!!, Sto leggendo con interesse tutto ciò che è "self marketing" per Psicologi, sto "assumendo questa nuova competenza" per potermi promuovere presso enti, studi polispecialistici, sto dando il mio biglietto da visita a colleghi di altre professioni sanitarie o meno (medici, endocrinologi e anche avvocati di tribunale, nonchè amici che lavorano in ASL e ambiti ospedalieri), sto anche proponendo il servizio presso centri estetici tipo "sportello d'ascolto", ho parlato col parroco del paese, che mi ha candidamente risposto che si affidano a una Psicologa che-beata lei!lavora alla ASL- e adesso allora voglio provare a propormi come consulente per i corsi prematrimoniali (lo so le ultime due vi sembrano cose assurde, però davvero IO VOGLIO FARE LA PSICOLOGA, non importa il contesto, alla "faccia del setting", dopo la bellezza di 14 anni che mi dedico alla Psicolgia, lo farei anche nel salotto di casa mia!!!). [ovviamente la mia è una provocazione prendetela con le pinze...però come Psicologa mi sento di dire che ho più doveri che diritti, e lungi dal sentirmi rassicurata dall'essere iscritta all'albo mi sento più passibile di denuncia, se sbaglio un puntino nel biglietto da visita che tutto il resto...]
    Insomma mi sto muovendo per promuovermi, in qualche modo:al momento però non mi sono arrivati pazienti e siamo ad agostoquindi ho una partita iva aperta, con accordi di occupazione presso uno studio polispecialistico, ma anche lì non mi stanno ancora fornendo pazienti (sarà che già hanno un psicoterapeuta dell'infanzia? Ma io mi occupo di Sessualità ed adulti!!!) l'anno prossimo non riceverò il rimborso del 730 (però, almeno, ho fatto regime dei minimi e non prevede studi di settore, se no toccava anche pagare soldi che in realtà non si sono MAI incassati...)

    I miei colleghi sessuologi, quelli che di questo lavoro riescono a campare
    , dicono che molti pazienti arrivano a loro attraverso Internet e allora a settembre pagherò per fare un sito augurandomi davvero possa essere "la svolta".

    Nel frattempo mi arrivano continuamente promozioni di corsi
    (a proposito ne ho trovato uno interessante per le dipendenze da gioco che spero mi apra uno spiraglio lavorativo con dei pazienti) ma pazienti ancora no,
    neanche l'ombra.


    Sto cominciando a chiedermi quanti soldi e tempo (e fatica) devo investire ancora per realizzare la mia vocazione, e tornando alla domanda iniziale, forse avrei dovuto fare
    Ingegneria o Economia e commercio ad indirizzo gestionale (?).
    Però ora come ora realmente, non mi rimetterei a fare infermieristica o qualcosa di affine però non vedo sbocchi per lavorare con gli adulti sulle relazioni coniugali
    (se avete suggerimenti, datemene, ve ne prego!), e non posso permettermi di reinvestire altri 5-6 mila euro (ho 33 anni e lo scorso anno mi sono decisa a comperare casa, all'anima dei politici che ci danno dei bambascioni, se avessi trovato stabilità economico-lavorativa l'avrei fatto molto tempo fa...) in corsi di studio (mi piacerebbe anche diventare mamma, se possibile, prima di andare in menopausa...)
    e lavorando come impiegata non avrei sufficienti permessi per seguire un corso di laurea in toto...

    Sono pentita della laurea? No
    Avrei fatto scelte diverse? -col senno di poi tutto è possibile-
    A 33 anni posso rimettermi "da capo" a fare un'altra laurea?
    La volontà magari ce l'avrei anche, ma dovrei farla online e pagata come borsa di studio...
    Se avessi il tempo e i soldi, sì, prima di scegliere, valuterei cosa viene ricercato e poi proverei ad intraprendere un'altra laurea con più richiesta lavorativa e meno bistrattata della nostra, o comunque qualcosa di più applicativo e meno teorico, che alle volte quando dici che sei Psicologo ti senti rispondere: "anche io sono portato a capire per le persone!" (ho letto che capita anche a tanti di voi, ahinoi!!!) e certo perchè essere Psicologi è proprio questo nella cultura popolare...


    spoiler (evidenzia per vedere il testo):
    La cosa peggiore? E' che quando non sei d'accordo con le persone, sul loro modo di vedere e gestire le cose (a me capita coi colleghi sul lavoro o a volte con dei conoscenti)
    il fatto di essere Psicologa viene usato come un insulto, ossia dicono "tu sei Psicologa dovresti capire!MA che razza di Psicologa sei?!"
    Ma il fatto di essere Psicologi ci fa diventare allocchi, perbenisti e con il must di accettare critiche e soprusi immeritati ,
    e non avere idee nostre ma essere sempre accondiscendenti / non avere carattere o essere decisi nelle proprie opinioni o non approvare alle volte
    le idee altrui? (Questo altrui NON sono pazienti...anche se avrebebro certo necessità di qualcuno che di loro una mano ad avere più fiducia in sè...invece di insultare anni di studio, perchè non sanno come controbattere...)
    (Scusate è OT, ma a volte me lo chiedo...)


    Perciò come vedi klaudia82, io sono una di quelle che sta cercando di perseverare,
    ma sono un po' TANTO, stanca di lottare contro i mulini a vento, soprattutto perchè so di poter svolgere bene il mio lavoro di Psicologa, e che potrei aiutare delle persone che hanno dei disagi.
    Quando mi chiedono cosa farei se vincessi al lotto (impossibile perchè non ci gioco, ma si sa sono cose che si dicono per parlare), dico che pianterei il mio lavoro impiegatizio e ripartirei facendo volontariato per fare il mio lavoro, la Psicologa, ma tant'è che dovendomi mantenere, non è realizzabile alle condizioni che ci propongono (stage non retribuiti, volontariato, contrattini striminziticheseifortunatosetido3euronettelora).

    Titti, se sai che con una laurea diversa potrai lavorare di più e magari realizzare il tuo sogno (che una cosa non esclude mica l'altra) e ne hai le possibilità, economiche e di tempo, scegli bene
    in bocca al lupo e buona vita.
    Ultima modifica di claudia1976 : 19-08-2010 alle ore 15.50.52
    "Nessuno teme l'Inquisizione spagnola" (tratto da "Sliding doors")

  13. #28
    Partecipante Affezionato L'avatar di Jorja
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    Riferimento: prendere un'altra laurea?

    Personalmente ho cercato di conciliare il mondo adolescenziale dei sogni cercando di conciliarlo con la realtà. Sono laureata da 3 anni, iscritta all'albo da quasi 2, fatto frequenza volontaria presso l'ospedale e frequentato qualche mese una scuola di psicoterapia perdendo molti molti soldi.
    Attualmente l'unico introito fisso è un lavoretto part-time che non ha nulla a che vedere con la nostra laurea.
    Avete mai fatto il conto di quanti pazienti dovete vedere al mese per poter avere uno stipendio decente? E avete idea di come sia difficile trovarli? Per non parlare che se si guadagna solo di libera professione non esistono malattia, ferie pagate, maternità...
    Non si parla di passione, ma di sopravvivenza...
    Sfortunatamente solo poche persone possono permettersi di vivere di sola passione...

    Per questo ho deciso di prendere una seconda laurea in economia...

  14. #29
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    Riferimento: prendere un'altra laurea?

    Jorja mi ci ritrovo perfettamente in ciò che hai scritto. Personalmente non riuscirei a rinunciare a tutti i miei diritti da lavoratore, diritti per i quali in passato sono state fatte tantissime lotte sindacali...e poi considerando che più passa il tempo e più il mondo del lavoro ti taglia fuori,ho considerato e attuato l'idea di ricominciare...ci vuole coraggio anche in questo!In bocca al lupo per i "nostri" nuovi studi e buona giornata a tutti!

  15. #30
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: prendere un'altra laurea?

    Ciao a tutti!

    Discussione molto interessante e così vi lascio la mia esperienza.

    Sto per laurearmi in psicologia, laurea magistrale. A settembre 2011 proverò il test d'ingresso per infermieristica dopo anni di riflessione sulla cosa (come dire, non ho dato di matto improvvisamente, anche se comprendo in parte la visione di una persona estranea alle mie luuunghe riflessioni ).
    Cmq ci sono molti motivi per cui ho finalmente scelto di provare questa strada:

    - dall'Italia non me ne vorrei andare, e personalmente credo che una laurea in psicologia qui sia sempre meno spendibile. E' tanto bella, interessante, nel mio mondo dei sogni curerei adolescenti problematici in una bella clinica, ma! Siamo sempre di più, i finanziamenti sempre meno, i contratti, l'albo, le nostre mansioni etcetc tutte cose che sappiamo benissimo purtroppo.

    - Sono convinta che un'altra laurea sia economicamente più conveniente di una mia futura formazione da psicologa...che non si sa nemmeno se mi porterà a lavorare, visto che pure per i tirocini pre-laurea mi sembrava di chiedere l'elemosina

    - Credo fermamente che l'infermiera debba possedere grandissime competenze nel campo psicologico, e non sento di aver sprecato degli anni, anzi!!

    - E' da anni che sono interessata e penso alle lauree in campo medico, e credo sia una possibilità che a questo punto non mi devo negare. Tra l'altro sono percorsi molto pratici e danno una buona preparazione "sul campo" fin da subito

    - Ultimo e concreto, ma innegabile motivo: purtroppo non si vive(o, almeno, io attualmente non ne ho le possibilità) di tirocinio, contratti di 3 mesi o di lavoretti sottopagati qua e là.....ho bisogno di un lavoro.



    Tutta questa pippa(scusate se mi sono dilungata un pò) per dire che secondo me in questi anni è necessario fare qualche compromesso e ognuno sceglie il proprio, che sia il secondo lavoro oltre a quello di psicologo, un lavoro totalmente diverso, o la seconda laurea

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