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  1. #31
    Partecipante Assiduo L'avatar di Pulver
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    23-01-2006
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    Riferimento: Università a numero chiuso

    Ma se vuole fare psicologia perchè dovrebbe buttare sei anni facendo medicina?Dovrebbe affrontare l'intero percorso universitario controvoglia per il semplice fatto che dà maggiore sicurezza in ambito lavorativo?Sì,bella cosa.Ormai ho capito anche io che uscire dalle facoltà di psicologia e trovare un lavoro che,almeno in parte,rispecchi le proprie aspirazioni è difficile se non impossibile eppure sono ancora alla specialistica,dovrei essere ancora una giovane e fresca ottimista!Nonostante ciò,rifarei questa scelta altre mille volte.Il lavoro non è lavoro e basta,va fatto con passione e motivazione,forse non troverò mai lavoro o forse mi pentirò di tutto,è probabile ma almeno si è trattato di una scelta ponderata fatta con convinzione.Marco avrà 20 anni ma se se la sente così,è una scelta sua e,nel momento in cui si rivelerà una scelta errata,potrà prendersela solo con se stesso,ognuno nella vita fa quello che può per realizzarsi,è preferibile provarci che voltare le spalle e fare scelte di convenienza passando la vita a fare un lavoro che si odia.Opinione personalissima eh,non sto discutendo le opinioni di nessuno,s'intende.

  2. #32
    Partecipante Assiduo
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    22-07-2008
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    Riferimento: Università a numero chiuso

    Citazione Originalmente inviato da Oggisonoio Visualizza messaggio
    Va bene...hai vinto tu iscriviti a psicologia ma accetta almeno questi consigli:
    L'università prendila tutto di un fiato....tieni presente quando si dice che l'università sono distaccate dal mondo del lavoro e non ti preparano? Questo è vero sopratutto per psicologia....quindi non stare li a chiederti a cosa serve questa o quella materia...studia con passione ma laureati in 5 anni netti.
    Un altra cosa...lo hai detto tu...nessuno ha la verità in pugno e quello che ti rendereai conto dopo 5 anni di psicologia è che non avrai più certezze di quando hai iniziato...quindi se proprio vuoi fare psicologia prendi un indirizzo clinico, almeno farai un pò di più del sistema nervoso alla base delle varie malattie psiche che sono le UNICHE certezze che troverai in psicologia (è logico che tu marco sei interessato alla parte clinica delle persone e poco alla sociale al lavoro e al cognitivo, perchè ti interessa il benessere psichico e il miglioramento personale delle persone). Quindi non so dove abiti ma se ti consiglio di fare psicologia al san raffaele di Milano se puoi....altrimenti cerca comunque un indirizzo clinico...un altra cosa ancora...informati sulla modalità di prova degli esami delle facoltà dove vuoi iscriverti...da quel che mi risulta a roma sia a psicologia 1 che psicologia 2 gli esami sono attualmente tutti a crocette che secondo me è ilo principio di morte di ogni psicologo.
    E infine ancora un altra cosa....prendi psicologia come se volessi fare l'attore...lo studio non basta ci vuole talento personale e per quanto potrai studiare un giorno potresti vedere un tuo amico di ingegneria essere più bravo nel fare stare meglio le persone di te. Questi sono i consigli che sento di darti....in bocca a lupo!
    io sono una di quelle persone che pensa che una buona testa è meglio di tanto studio
    Ho visto (anche solo negli anni di liceo, ma anche sentendo di ex compagni all'uni) tanta gente che studiava come fossero dannati e magari prendeva pure sempre 9 e 10, ma che nei fatti un problema di logica/delle olimpiadi di matematica senza usare le nozioni studiate non andava da nessuna parte; gente che studiava la filosofia come stesse studiando la cronologia degli eventi della prima guerra mondiale mnemonicamente...

    Quindi...non penso di correre quel pericolo...

    In ogni caso S. Raffaele so che ci sono prezzi troppo alti, quindi penso proverò alla Bicocca (in alternativa più vicino a casa mia a Parma anche se purtroppo si dice non sia delle migliori...anzi...); avevo optato anche per dare un'occhiata a Cesena (a detta di quasi tutti la migliore attualmente in Italia da qualche annetto), ma per tanti motivi (anche opportunità di lavoro, mezzi di trasporto e altro) preferisco Milano...
    Anche confrontando gli esami...
    a Milano devo farmi un bel malloppo di robe a quanto pare sui neuroni, geni ecc..ecc...ma penso sia alla fine comunque nelle mie corde e non tralascia quasi nulla (considerando anche i 5 esami integrativi che scegli tu a seconda della strada che vuoi intraprendere).

    I consigli, o meglio, una sana discussione son sempre ben accetti...però come era stato impostato questo thread non mi piaceva affatto...non tanto per me che in fin dei conti esamino le cose poi a dovere, ma magari per qualche studente (sapendo come si vive tale scelta di passaggio dal liceo all'università e magari 1-2 annetti più giovani di me) che in preda al panico viene qui e poi si crea ancora più dubbi andando completamente nel pallone.
    E' giusto chiarire le cose e mettere davanti alle persone le avversità che si dovranno affrontare, ma senza farli partire demoralizzati fin dall'inizio...

    Per la tua domanda del secondo post...beh rileggiti il primo dei 3 che ho scritto...
    E' come chiedere ad un poeta perchè non scrivi romanzi che c'è più mercato?
    Ma se l'ispirazione l'ha nella poesia che senso ha?....ci vogliono esperienze, capacità differenti.

    O chiedere ad un cantante perchè non fai il calciatore?

    O a uno che studia letteratura e lingue europee perchè non studi filosofia?


    Perchè son 5-6 anni di robe che non mi interessano...
    io se devo "perdere" 5-6 anni (e poi altri ancora magari per fare psicoterapeuta o vari master)...beh voglio "perderli" per studiare ESCLUSIVAMENTE roba che mi interessa...

    dimmi quel che vuoi, ma se passi 5 anni a studiare coem nascono i bambini, come si cura un infarto e lo si diagnostica ecc...ecc...beh...è inevitabile che di certi meccanismi del cervello ne tratterai mooolto meno o quasi per nulla...

    e quindi? dovrei farmi medicina per poi recuperare tutto con Psichiatria e aver perso tante cose che dovrei "recuperare" così...

    Avrebbe senso se in quegli anni di medicina si studiasse il cervello costantemente...altrimenti...

    se devo perdere "anni" da sottrarre al lavoro (perchè altrimenti potrei cercare di farmi assumere come impiegato da qualche parte imemdiatamente adesso) li voglio "perdere" facendo esclusivamente ciò che mi serve...
    e non facendo 6 anni di "inutilità" che per ciò che voglio fare io sono quasi "inutili" appunto...

    In un caso sono 3+2+qualche master + 4 anni = 10 anni di studio della mente umana...
    nell'altro caso no...spiegata la differenza...
    poi certo i modi e i tempi in cui la studi son diversi, ma per ciò che voglio fare io e per ciò che voglio acquisire io anche solo per motivi "esistenziali" nella relazione con l'altro e capire tante dinamiche della mente non c'è assolutamente DUBBIO.

    Altrimenti se si facesse questo discorso non dovrebbe esistere nemmeno il ruolo di psicologo...ma invece c'è...e al massimo è da noi poco considerata a differenza di altri paesi...e c'è per un buon motivo.
    Esci da medicina e sai tante belle cose, ma di fatto una cippa di quello che sa uno psicologo dopo 5 anni di unviersità

  3. #33
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Università a numero chiuso

    Citazione Originalmente inviato da Pulver Visualizza messaggio
    Ma se vuole fare psicologia perchè dovrebbe buttare sei anni facendo medicina?Dovrebbe affrontare l'intero percorso universitario controvoglia per il semplice fatto che dà maggiore sicurezza in ambito lavorativo?Sì,bella cosa.Ormai ho capito anche io che uscire dalle facoltà di psicologia e trovare un lavoro che,almeno in parte,rispecchi le proprie aspirazioni è difficile se non impossibile eppure sono ancora alla specialistica,dovrei essere ancora una giovane e fresca ottimista!Nonostante ciò,rifarei questa scelta altre mille volte.Il lavoro non è lavoro e basta,va fatto con passione e motivazione,forse non troverò mai lavoro o forse mi pentirò di tutto,è probabile ma almeno si è trattato di una scelta ponderata fatta con convinzione.Marco avrà 20 anni ma se se la sente così,è una scelta sua e,nel momento in cui si rivelerà una scelta errata,potrà prendersela solo con se stesso,ognuno nella vita fa quello che può per realizzarsi,è preferibile provarci che voltare le spalle e fare scelte di convenienza passando la vita a fare un lavoro che si odia.Opinione personalissima eh,non sto discutendo le opinioni di nessuno,s'intende.
    esattamente...o mio dio...non ci vorrei nemmeno pensare...
    vedo talmente tanta gente che va a fare medicina solo perchè così "è medico" e può contare sul suo posto migliore....
    e ogni volta mi ripeto "o mio dio...o mio dio..." (soprattutto guardando i soggetti in questione alquanto discutibili e ancora molto immaturi...anche se si spera sempre che crescendo qualcosa amgari nel loro cervello possa cambiare)...
    e poi ci si chiede come mai escono casi di morti inspiegate, danni fatti dai medici, pazienti curati male...ecc...ecc...

    laurearsi in medicina non lo si deve fare tanto per essere medici e garantirsi il posto...se lo si fa per quello è alquanto squallido e non mi fiderei molto di farmi mettere le mani addosso da gente del genere...

    E quindi? uno dovrebbe far emedicina per uscire prendendo 20 in tutti gli esami (e allora dal mio punto di vista meglio non laurearsi proprio...che laurearsi a pelo giusto per avere il pezzo di carta è inutile)?
    Non voglio immaginare che bravo medico possa diventare

    Ergo...preferisco psicologia...mantenere che so...la mia onesta media anche solo del 26-27 (ma sperando anche di più) e uscire sentendomi una persona con capacità di indagare certe dinamiche della mente umana in maniera abbastanza adeguata. Cosa che un medico non può fare...

  4. #34
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    Citazione Originalmente inviato da marco-89 Visualizza messaggio
    e quindi? dovrei farmi medicina per poi recuperare tutto con Psichiatria e aver perso tante cose che dovrei "recuperare" così...
    E non per essere pedante e ripetitiva ma Psichiatria e Psicologia non sono la stessa cosa.

  5. #35
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    Citazione Originalmente inviato da Zingarella85 Visualizza messaggio
    E non per essere pedante e ripetitiva ma Psichiatria e Psicologia non sono la stessa cosa.
    Si ho capito...ma se uno fa medicina a quel punto poi cosa fa? ritorna a fare la triennale in psicologia? e poi la magistrale? e poi i 4 anni aggiuntivi ancora per psicoterapia?

    A quel punto visto lo studio fatto....beh...continui per quella strada e vai a fare Psichiatria...anche se è totalmente diverso dal fare psicologia...e riguarda casi e modalità differenti...

    e non a caso poi ho detto "e tante altre cose che dovrei recuperare (inteso per conto mio) che non ho studiato negli anni di psicologia..."

  6. #36
    Partecipante Assiduo L'avatar di Pulver
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    Per ritornare in topic,io sono favorevolissima al numero chiuso,anzi per me sono fin troppo "buoni" sia riguardo i test,sia riguardo i posti disponibili in ogni facoltà.Cercherei di essere più selettiva e di far entrare quelli che davvero meritano,ma tant'è,cose impossibili in Italia!

  7. #37
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    Citazione Originalmente inviato da marco-89 Visualizza messaggio
    Si ho capito...ma se uno fa medicina a quel punto poi cosa fa? ritorna a fare la triennale in psicologia? e poi la magistrale? e poi i 4 anni aggiuntivi ancora per psicoterapia?

    A quel punto visto lo studio fatto....beh...continui per quella strada e vai a fare Psichiatria...anche se è totalmente diverso dal fare psicologia...e riguarda casi e modalità differenti...

    e non a caso poi ho detto "e tante altre cose che dovrei recuperare (inteso per conto mio) che non ho studiato negli anni di psicologia..."
    Ma io trovo assurdo il fatto che uno debba ripiegare su medicina se ha altre ambizioni.Che poi tanta gente rincorre il prestigio di essere medico,a me sinceramente non interessa.Ognuno dovrebbe cercare di realizzarsi in base alle proprie inclinazioni,dovrebbe almeno provarci....poi se non ci riesce amen,ma almeno non avrà rimpianti.Sono conscia che molto probabilmente non troverò lavora da psicologa o psicoterapeuta perchè il mercato è saturo ma la questione lavorativa è abbastanza critica in qualsiasi settore.Sono conscia che molto probabilmente (se mi andrà bene) lavorerò in un call center o in un supermercato,ma almeno so di averci provato.

  8. #38
    Postatore Epico L'avatar di Alesxandra
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    Citazione Originalmente inviato da arwen Visualizza messaggio
    ciao
    posso dire la verità? personalmente ridurrei drasticamente il numero di studenti che possono iscriversi a psicologia, almeno per i prossima anni

    il mercato della psicologia e annessi e connessi è drammaticamente pieno, le asl non assumono e la professione è insidiata dai tanto temuti counselor, coatch ecc ecc
    ...dall'altra parte invece la psicologia è una materia che va molto di moda, e sempre più ragazzi ci si vogliono iscrivere :cry:

    ...sarebbe davvero ora di porre fine a questo inganno collettivo e dire davvero le cose come stanno...
    Sono assolutamente d'accordo con te, Arwen.
    Io sono del parere che il numero di studenti da ammettere ogni anno alle facoltà di psicologia dovrebbe in qualche modo riflettere la richiesta di psicologi sul mercato: non ha senso sfornare centinaia di psicologi che non troveranno mai lavoro e saranno costretti a ripiegare su qualcos'altro. Università e mondo del lavoro dovrebbero comunicare un po' di più, e questo è particolarmente vero per il nostro settore.
    Quando faccio questo discorso, un argomento contrario che spesso la gente mi porta è il cosiddetto "diritto allo studio", che viene interpretato come la totale libertà di ciascuno di noi di prendersi tutte le lauree che desideriamo, e di scegliere la facoltà che più corrisponde ai nostri desideri, senza che qualcuno ci tagli le gambe. Purtroppo però non funziona così, e credo sia anche giusto che non funzioni così. Chi vuole studiare psicologia può farlo anche per conto suo, leggendo libri e facendo ricerche su temi che lo appassionano. Ma c'è una differenza abissale tra STUDIARE PSICOLOGIA e LAVORARE DA PSICOLOGO. L'università dovrebbe aprire le porte del mondo del lavoro, non essere un passatempo per coltivare una passione (che può essere coltivata anche autonomamente). Se non c'è lavoro per te, è inutile che io università ti prenda in carico.


    Citazione Originalmente inviato da Oggisonoio Visualizza messaggio
    Al giorno d'oggi in Italia se un giovane vuole dedicare la sua vita alla psicologia e anche guadagnare qualche soldino gli conviene iscriversi a medicina questo se il suo obbiettivo principale è cmq curare le persone.
    Vuole lavorare nell'aziende? Formazione , selezione marketing? Si iscrivi a economia punto.
    Fossimo in america o in ighilterra a un giovane che vuole studiare psicologia gli direi di iscriversi a psicologia.
    Questo discorso mi fa davvero innervosire! Sono stufa della nostra sudditanza nei confronti dei medici!! Il medico e lo psicologo sono due professionisti diversi, nessuno dei due è superiore all'altro!!!

    Citazione Originalmente inviato da Zingarella85 Visualizza messaggio
    E invece io questa cosa la trovo davvero ingiusta.Il medico dovrebbe fare solo il medico e girare a largo da ciò che compete ad altri.
    Brava Bice, sono d'accordissimo

    Citazione Originalmente inviato da Zingarella85 Visualizza messaggio
    E invece le cose dovrebbero cambiare,non dovremmo abbassare la testa e farci bistrattare.L'ordine dovrebbe tutelare la categoria,mettere dei paletti e fare che la psicologia sia appannaggio degli psicologi.
    Citazione Originalmente inviato da Zingarella85 Visualizza messaggio
    E non per essere pedante e ripetitiva ma Psichiatria e Psicologia non sono la stessa cosa.
    Ancora d'accordo. Trovo assurdo affermare che se si vuole dedicare la vita alla psicologia conviene fare medicina!! ma che assurdità è? Con medicina si fa il medico, al massimo lo psichiatra, che è DIVERSO dallo psicologo. Continuamo così, continuamo a farci rubare il lavoro dagli psichiatri, e non solo..anche dagli educatori e dai formatori. Continuamo a boicottarci da soli. Se siamo arrivati a questo punto, forse qualcosa non va nel modo in cui sono organizzati i nostri corsi di laurea in psicologia, dai quali si esce senza avere delle competenze, ma solo delle conoscenze. Non siamo professionalmente forti!

  9. #39
    juannina83
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    hai centrato il punto...il fatto è che NON siamo professionalmente forti!!! non sappiamo fare niente del nostro mestiere una volta usciti dall'uni purtroppo.. mentre il medico e l'educatore si

  10. #40
    Partecipante Affezionato L'avatar di Rastadisasters
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    Citazione Originalmente inviato da juannina83 Visualizza messaggio
    hai centrato il punto...il fatto è che NON siamo professionalmente forti!!! non sappiamo fare niente del nostro mestiere una volta usciti dall'uni purtroppo.. mentre il medico e l'educatore si
    non vorrei dire, ma i medici non sanno fare le cose quando escono dall'università. Lo imparano facendo, cosa che noi non abbiamo modo di fare. Se la specializzazione fosse almeno rimborsata, dando possibilità di fare esperienze dirette, di imparare guardando e magari facendo, saremmo molto più esperti e capaci tutti.
    Se l'ordine degli psicologi tirasse fuori le palle ogni tanto (scusate eh)
    Life is a tragedy for those who feel, but is a comedy for those who think.

  11. #41
    Postatore Epico L'avatar di Alesxandra
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    Riferimento: Università a numero chiuso

    Citazione Originalmente inviato da Rastadisasters Visualizza messaggio
    non vorrei dire, ma i medici non sanno fare le cose quando escono dall'università. Lo imparano facendo, cosa che noi non abbiamo modo di fare. Se la specializzazione fosse almeno rimborsata, dando possibilità di fare esperienze dirette, di imparare guardando e magari facendo, saremmo molto più esperti e capaci tutti.
    Se l'ordine degli psicologi tirasse fuori le palle ogni tanto (scusate eh)
    Purtroppo è tristemente vero quello che dici.

  12. #42
    Matricola L'avatar di eulaliamarsy
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    sono assolutamente contraria! la selezione avviene in modo naturale tra il primo e il secondo anno. Ma se 30 anni fa non c'era il numero chiuso, dovremmo avere un grandissimo numero di laureati, invece la percentuale è fra le più basse d'Europa...

  13. #43
    L'avatar di Duccio
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    Io sono ideologicamente contrario al numero chiuso... ma sono favorevole proprio per limitare una moda dell'iscrizione a psicologia come ad una sorta di filosofia alternatva (quale per molti sembra essere) magari non con i test che fanno ora che servono per una scrematura senza senso secondo me ma proprio con un test psicoattitudinale... Non tutti possono fare e dovrebbero fare lo psicologo....Secondo me non e' una professione per tutti... Quanti ne ho sentiti di iscritti a psicologia del lavoro...alla triennale che "ah ma io voglio lavorare in azienda a me delle persone interessa il giusto.."
    Non e' vero che la scrematura c'e' fra il secondo e il terzo anno... perche' a Firenze ad esempio fino a qualche anno fa c'era la quasi totalita' di esami a crocette... e ho visto gente andare a tentativi.. provare gli esami, studacchiare su delle dispensine due giorni prima .. metterci magari diverso tempo in piu' con tutti 20 ma arrivare alla fine alla laurea... senza aver mai fatto un esame orale.. e comunque imparicchiando le cose alla buona... Questa gente poi dai e ridai arrivera' prima o poi ad un iscrizione all'albo.. e potra' lavorare con degli esseri umani con tutti i rischi che questo comporta... Conosci la schizofrenia?? si l'ho letto in un riassunto il giorno prima di dare l'esame di psicolopgia clinica a crocette.. Insomma .. secondo me soprattutto per la professione alla quale aspiriamo ci vuole proprio una preparazione si accademica ma tanto altro in piu' che spesso non si ha e non si pensa di dover avere ...

    E' anche troppo facile dire di essere contrari al numero chiuso... ci solo dei vincoli, degli impedimenti anche logistici... a Firenze la psicologia e' tutt'altro che sostenuta e agevolata a livello di ateneo, studiamo in un prefabbricato, ex fabbrica, di cartongesso.. 16 aule, un'aula studio di 10 metri per 3, 4 pc (sarebbero 6 ma due non funzionano), 16 aule, 3 aule con l'aria condizionata che pero' e' accesa solo se in quelle due aule e' presente un docente, dopo appena il docente va via arriva il custode a spengerla...
    E' crollato due volte parti di un soffitto a causa della pioggia due anni fa e anche lo scorso anno...
    Ai tempi del numero aperto c'erano 9 mila iscritti... gente seduta per terra a scrivere uori dall'aula e nel cortile appoggiati alla finestra durante i corsi.., esami tutti a crocette.. corretti con il lettore ottico...orali ... 2 ogni 20 esami... Questo per il sovraffollamento...
    Io sono per una qualita' dello studio.. per ospitare 9mila studenti... devi avere le strutture per farlo... e sinceramente a firenze c'e' una struttura fatiscente che e' gia' tanto se resta in piedi....
    Ora da quanto c'e' il numero chiuso sinceramente si sta molto meglio... ci sono sempre i problemi logistici di una struttura decadente, puzzolente e malridotta... ma almeno le lezioni ora si seguono seduti ... senza dover arrivare prima per prendere posto come ad un concerto...
    L'ultima e' che ad esempio... manca l'aria condizionata, i muri cadono a pezzi... e hanno acquistato degli schermi al plasma con indicato le lezioni e gli aggiornamenti sul sito...
    Come dire mi compro gli aniti di armani ma non ho soldi per pagarmi da mangiare.........
    Se poi aggiungiamo che ci sono problemi oggettivi anche nel trovare lavoro per chi arriva alla fine del proprio percorso perche' tutti vogliono diventare psicologi e non c'e' riscontro fra domanda e offerta.... vuol dire che qualcosa deve essere fatto... Secondo me non e' fatto nel migliore dei modi.... ma gia' e' qualcosa....

  14. #44
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    Riferimento: Università a numero chiuso

    Citazione Originalmente inviato da eulaliamarsy Visualizza messaggio
    sono assolutamente contraria! la selezione avviene in modo naturale tra il primo e il secondo anno. Ma se 30 anni fa non c'era il numero chiuso, dovremmo avere un grandissimo numero di laureati, invece la percentuale è fra le più basse d'Europa...
    In parte sono d'accordo con quello che dici, ma la selezione naturale avverrebbe se i metodi di valutazione fossero più rigidi e i programmi d'esame più seri e pesanti...allora sì che andrebbero avanti solo i migliori, chi merita...
    Trent'anni fa non c'era bisogno del numero chiuso, gli iscritti all'università erano nettamente inferiori ad oggi.

  15. #45
    Postatore Epico L'avatar di ZingarellaOps
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    Citazione Originalmente inviato da Alesxandra Visualizza messaggio
    la selezione naturale avverrebbe se i metodi di valutazione fossero più rigidi e i programmi d'esame più seri e pesanti...allora sì che andrebbero avanti solo i migliori, chi merita...
    Esattamente.Anche perchè,parliamoci chiaro,gli esami con crocette a risposta multipla sono davvero mortificanti e il più delle volte agevolano chi fa' uno studio sommario e approssimativo e non credo resti molto a livello mnestico una volta superato l'esame.Anche io,come Duccio,sono idealmente contro il numero chiuso,perchè tutti dovrebbero avere la possibilità di studiare quello che vogliono però,mi rendo conto che dovrebbe sussistere un'università ideale e un'Italia ideale......ah scusate,L'Utopia era un libro di Tommaso Moro

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