Per tornare alla metafora proposta riguardo ai calcolatori, secondo me conviene oscillare tra diverse teorie della mente a seconda di quale sia il problema da risolvere praticamente così come farebbe un buon programmatore che non trova così problematico passare da un linguaggio di programmazione all’altro.
Più una teoria si sposta verso il generale più la complessità di certe descrizioni di determinate cose concrete diviene complicata in questa teoria. Per questo secondo me si crea una frattura tra il senso pratico ed il senso teorico.
In pratica conviene usare approssimazioni e veri e propri errori concettuali. Considerare ad esempio una palla di cuoio come se fosse una sfera geometrica per risolvere certi problemi introduce un oggetto di natura teorica (la sfera) che non esiste affatto e non corrisponde alla palla se non vagamente, ma se volessimo descrivere la palla così com’è fino a spingerci alla teoria delle stringhe non ne usciremmo più. Considerarla una sfera per calcolare occhio e croce quanto percorre rotolando in linea retta ad una certa velocità angolare ci permette di poterci avvicinare ad una qualche soluzione del problema.
A seconda del problema da risolvere perciò conviene orientarsi verso le teorie, le concettualizzazioni e i modelli più promettenti, quando si passa dalla teoria alla pratica le cose secondo me cambiano. E' quel che dobbiamo fare praticamente che dovrebbe guidarci nello scegliere il modello più adatto per impostare e descrivere un problema e non muoverci al contrario.
In ambito psicoterapeutico a mio avviso le cose non dovrebbero risultare così diverse. Degli approcci potrebbero realmente risultare più promettenti per risolvere certi problemi specifici (certi tipi di psicopatologia) anche se non sono capaci di costruire teorie generali capaci di affrontare ogni sorta di problema (però solo in teoria

). Spiegare tutto con poche leggi non significa poter risolvere agevolmente ogni sorta di problema usando solo rigorosamente queste leggi. Il titolo della discussione è azzeccato... "psicoterapia in pratica"

.
Ma questa Etica (con la "E" maiuscola) che si cerca ci
serve poi per far cosa?
Saluti