Lalangue secondo me il campo si restringe a “andata bene/andata male” perché sono gli psicoterapeuti stessi che sostengono spesso che le psicoterapie permettono di far qualcosa: beh se qualcuno si mette a fare affermazioni del genere, sarà pur lecito andare poi a controllare cosa sta dicendo, se quel che afferma ha davvero senso e poi se quel che dice è vero o abbastanza verosimile? O no?
Hai mai visto qualcuno sottoporre al vaglio di una qualche sperimentazione un film di Fellini? Questo non accade semplicemente perché i cineasti non sostengono che guardare un film serva per far qualcosa di specifico.
Nel momento in cui si inizia ad affermare che quel che si fa serve per far questo e quest’altro si è implicitamente affermato che quel che si fa rappresenta una tecnica, perciò bisogna pur decidersi, se non si desidera essere sottoposti al vaglio di questo tipo di ispezioni, basta non affermare nulla riguardo ad una presunta efficacia nel raggiungere qualcosa o nel raggiungere un qualche stato specifico che è causato proprio da un certo tipo di intervento.
Da un lato si afferma che a causare qualcosa è stato proprio un certo tipo di intervento, dall'altro poi quando qualcuno vuol cercare di sottoporre ad una qualche forma di verifica tutto questo, se la verifica ha un'esito positivo va tutto bene ma nel caso in cui la verifica abbia un esito negativo ci si appella alla complessità, all'impossibilità di verificare le cose, al fatto che in realtà le variabili in gioco non si sa mai quali siano, ma il terapeuta come diavolo ha fatto a verificare quel che afferma nei casi specifici che ha trattato?

Mi sembra che questo tipo di discorsi si ripetono sempre uguali, ma chi afferma qualcosa dovrebbe assumersi la responsabilità di quel che afferma. Se lui stesso non sa quali sono le variabili in gioco in fin dei conti non ne sa nulla lui stesso riguardo alla presunta efficacia di quel che fa, quindi sarebbe meglio che dicesse "Non so quel che faccio ed a cosa serve" piuttosto che tirar fuori dati ed affermazioni a iosa. Se lo psicoterapeuta stesso non sa cosa bisognerebbe in linea di principio osservare per dire che un paziente si trova in un certo stato, lui stesso come ha fatto alla fine a stabilire che il paziente è cambiato in
un certo modo grazie ad
un certo tipo di intervento?
Saluti