A volte, dall'oblio dei miei sogni mi strascico nel nostro mondo freddo di razionalità con qualche rimasuglio luccicante attaccato addosso.
Ho ancora due ricordi, tratti da due sogni avvenuti in due notti consecutive.
1. Una tigre ruggisce davanti a me, la guardo indifferente.
Mi addenta la mano sinistra (e io sono mancino), e con lo stesso fare ostile (ma non guardandomi) me la frantuma come se fosse un biscotto. Sento chiaramente come rumori di rami spezzati (sarà un suono che il mio cervello ha preso da qualche documentario) e fruscio d'ossa (è il termine giusto per definirlo, ma non chiedetemi cosa significa).
La bestia mi aveva sradicata la mano.
E non me ne fregava niente.
(Poi il sogno è andato su altre scene, ma non le ricordo)
2. C'è una mia vecchia amica, che non vedo da molto. È capitato che non ci siamo più visti perché abbiamo routine e amicizie differenti (oltre al fatto che abitiamo molto lontani). Una volta mi disse che anche se non ci fossimo più frequentati, la nostra amicizia sarebbe rimasta intatta.
Io ho smesso di essere così romantico da un bel pezzo: l'amicizia è una pianta, e se non la coltivi, prima o poi muore.
Nel sogno la vedo, è girata di spalle. Le vado vicino e le accarezzo i capelli. Lei fa l'indifferente. Allora le dico chiaramente "Fanculo anche a te" e vado via.
Mi fermo, mi volto d'istinto. La vedo venire, con occhi quasi di lacrime.
Spalanca le braccia, ed io sprofondo nel suo piccolo abbraccio. Ma era un gesto evanescente: non sentivo il peso di quell'abbraccio, non lo tangevo. Era come se non avessi il senso del tatto.
Poi ho girato la testa e le ho dato un bacio sulla guancia.
E fine del ricordo.
Forse c'è un collegamento tra i due, boooh. Attendo con curiosità la risposta di qualche gentile anima che abbia avuto la volontà di leggere fin qui.







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