beeeello...ma tu Alessia tutte queste cose per che esame le hai studiate?(oppure sei autodidatta?)
...mi sapresti consigliare un testo di riferimento??? adooooro questa tematica
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beeeello...ma tu Alessia tutte queste cose per che esame le hai studiate?(oppure sei autodidatta?)
...mi sapresti consigliare un testo di riferimento??? adooooro questa tematica
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ah si...ho riletto il tuo post e mi sono corretta da sola!!! graaaaazieeee
sei una fonte di sapere!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Eheh...
No, nessun'esame...purtroppo queste belle cosine non le insegnano nei corsi universitari.
(invece sto attualmente impazzendo su un testo di linguaggio & comunicazione letteralmente incomprensibile...temo che di questo esame mi restera' ben poco dopo averlo dato)
Sono cose che ho approfondito lungo la via negli anni.
In primis e' l'esperienza e l'applicazione pratica che ti fa comprendere sempre meglio.
Comunque ci sono anche dei buoni testi.
Potresti partire dai fondatori della PNL, Bandler & Grinder, i quali hanno scritto alcuni testi.
Oddio, piu' che scritto...diciamo che sono il resoconto trascritto delle loro conferenze. Ecco, attenzione a questo perche' a volte puo' non essere semplice seguire il discorso, dato che essendo conferenze ovviamente c'erano esempi pratici in cui tu vedevi la persona che nel libro non rendono come dal vivo.
Comunque sono interessanti.
Potresti iniziare da La metamorfosi terapeutica, ti metto qui un link:
BOL | Libri | Bandler, Grinder, La metamorfosi terapeutica. Principi di programmazione neurolinguistica, Astrolabio Ubaldini - 1980
Comunque se vai su un qualsiasi sito online di libri e digiti PNL dovresti trovare molto materiale...
Qualcosa puoi gia' trovare in rete...alcuni PDF ben fatti e articoli di vario genere.
Sempre mettendo PNL su un qualsiasi motore di ricerca.
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ma grassssssie!!!!...mi hai reso veramente felice!
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lateralmente dove?cioè si gira a destra?
nn so' cosa puo' voler dire,ma puo' anche essere che la persona sia timida o che magari l'altra persona t piaccia e quindi nn vuoi farglielo capire
avevo un'amica che nn aveva il coraggio d guardare il suo ragazzo neglio occhi
Io reggo il contatto visivo con le persone che conosco poco solo per pochi secondi...
Quindi, può essere semplice timidezza.
io preferirei che mi si guardasse sempre dritta agli occhi..però a me capita proprio il contrario...sfuggo con lo sguardo perchè tendo a distrarmi e ad inseguire i miei ragionamenti..forse pure x timidezza che a volte mi capita di non soggiornare sul volto di una persona.di fatto non amo sfidare con lo sguardo ne sottoporre a raggi x le persone fissandole!!!non mi piace quando uno mi guarda con interesse particolare.adoro essere intravista dai conoscenti ed essere guardata dai miei amici...però le risate quelle le amo seguirle fino alla loro morte.....
ciao,
dal tuo commento ho dedotto che conosci molti aspetti del problema destra-sinistra, potresti indicarmi dove posso trovare qualche informazione semplice sull'acquisizione o innatismo della capacità del bambino di distinguere la destra e la sinistra, sia in relazione al corpo proprio, che all'ambiente e anche agli oggetti giustapposti?
mi sarebbe molto utile per una recensione che sto scrivendo.
poi mi piacerebbe sapere qualcosa di più sui mancini obbligati a diventare destrimani, perchè anche a me è successo, in modo abbastanza traumatizzante anche! credi che eventuali problemi psicologici potrebbero essere alleviati dall'esercizio della mano sinistra e dell'emisfero cerebrale destro?
grazie per l'attenzione.
filosofacuriosa
ragazzi mi sembra di leggere i trattati di Lombroso, in pieno positivismo, secondo cui ogni tratto del viso (naso storto, occhi distanziati, fronte spaziosa, orecchie a sventola, ecc.) veniva associato un tratto della personalità perché si credeva che i geni responsabili (ad esempio) del naso storto fossero responsabili anche di un certo tratto del carattere. Però eravamo, appunto, nel positivismo!! e si è scoperto che non era così.
Penso che qualunque tentativo di rinchiudere l'essere umano in schemi predefiniti sia riduttivo e rischioso; dico rischioso perché il rischio è il "riduttivismo" e il bisogno da parte di chi osserva di imporre le proprie categorie, bisogno che dà parecchia sicurezza, al prezzo però di distorcere la realtà.
In antropologia si parla di etnocentrismo quando si impone il proprio sistema di valori e di idee: i colonizzatori consideravano le tribù indigene inferiori solo perché "leggevano" le loro usanze secondo gli schemi occidentali e dunque non riuscivano a comprenderle perché avrebbero dovuto assumere il punto di vista di quella civiltà per capire le loro usanze. Poi si è scoperto che quelle civiltà non erano inferiori, ma altrettanto articolare e complesse, solo che avevno, appunto, usanze e credenze totalmente diverse, ma non per questo inferioni. Anzi.
Ecco queste cose del non-verbale (se sposto il viso a destra vuol dire questo, se tossisco una volta vuol dire quest'altra cosa, ecc.) io la vedo un po' come una sorta di etnocentrismo psicologico. La sociologia ci insegna che quando 2 persone comunicano, entrano in gioco vari elementi (il contesto, le regole che vengono a crearsi in quello specifico contesto, ecc.) e quello che succede all'interno di questo "sistema" lo si può comprendere solo alla luce di ciò che avviene all'interno di quel sistema. Osservare dall'esterno con delle regole predefinite lo trovo etnocentrico.
D'altra parte, se queste cose non vengono insegnate nelle università (come ricordava un'utente poco fa) ci sarà un motivo
Ultima modifica di Johnny : 01-08-2010 alle ore 17.09.56
come ha scritto "tipete"anke secondo me sono cose, o meglio, gesti/espressioni soggettive. certo, uno può essere in imbarazzo, sentirsi fuori luogo, essere timido... ma può anche mentire e non avere il coraggio di guardare in faccia l'interlocutore...
ci sono tratti del volto che possono denotare quando una persona sta mentendo. ad es. innalza l'arcata sopraccigliare.. ma studi in ambìto delle emozioni hanno mostrato che quest aspetto può emergere anche quando una persona é stupita di qualcosa..
quindi bisogna prendere questi indicatori "con le molle"..
la cosa migliore da fare secondo me è cercare di conoscere bene con chi hai a ke fare.. capirai così da solo se é una persona timida.. o se dice pan per focaccia!![]()