Ciao a tutti, ogni tanto mi rifaccio vivo. Sono di nuovo in crisi sentimentale. Ho riassunto tutta la vicenda di seguito, è una storia un po' ingarbugliata, ma mi serve qualche valutazione dal di fuori. Come la vedete?
Agosto 2009
Dopo essere stato tormentatamente innamorato de L'ALTRA per dieci mesi, LUI incontra LEI. Bella, spontanea, altruista, dolce, calda, sincera, tutto il contrario de L'ALTRA, che se ne è servito come di una stampella, lo ha sedotto, gli si è addirittura concessa salvo poi tirarsi indietro come e peggio di prima. LUI sente che dovrebbe forse svelare a LEI l'esistenza de L'ALTRA. Ma pensa che forse LEI se ne lascerebbe condizionare. E allora un silenzio qua, un'omissione là. Insomma, le racconta il meno possibile. LUI e LEI si innamorano follemente. Sono felici insieme. Inseparabili.
Agosto 2009
Dopo un paio di settimane L'ALTRA ritorna dalle vacanze. LUI si è chiesto a lungo come reagirà quando la rivedrà. Essendo colleghi è inevitabile che accada. Proverà dolore? Residui di sentimento? Rabbia? Indifferenza? Alla resa dei conti un misto di tutto, dolore poco, sentimento, poco. Rabbia? Un tot. Indifferenza.Sí, gli è indifferente, ma non del tutto. In cuor suo spera ancora che L'ALTRA gli chieda scusa, gli fornisca una spiegazione plausibile ai giochetti crudeli. Forse spera anche che L'ALTRA si renda conto di avere commesso un grosso sbaglio. LUI le svela di avere trovato l'amore. L'ALTRA sembra essere felice per LUI.
Settembre 2009
Forse potranno essere amici, come L'ALTRA ha sempre sperato che fossero, senza complicazioni e ambiguità. LUI le pone delle condizioni, niente più pranzi e cene, niente più telefonate, solo brevi incontri per un caffè, due chiacchiere di tanto in tanto. Lo fa per rispetto di LEI. Se riuscissero a essere amici, potrebbe almeno dire di avere salvato il salvabile di una relazione improponibile che lo aveva visto come vittima consapevole di un colossale raggiro. Inoltre gli piace la sensazione che adesso sia L'ALTRA a inseguire e forse a mordersi le mani per avere perso il giocattolo.
Novembre 2009
Il suo rapporto con LEI va avanti bene, sono felici insieme. Solo, LUI è minato dal tarlo della gelosia. LEI ha un carattere socievole e indipendente, molti amici uomini, non disdegna di uscire con le amiche, finendo magari in discoteca. Tutto ciò lo fa soffrire. Ma, temendo di perderla, trangugia, abbozza, si tiene tutto dentro. L'ALTRA si lamenta di non vederlo più, LUI non ha più tempo per parlare, per caffè. Cerca sempre dei pretesti per contattarlo. LUI non la scoraggia. E i due sporadicamente parlano. Da amici. LUI le racconta di LEI, L'ALTRA non disdegna di darle qualche consiglio di tanto in tanto. Solo a tratti dimostra una certa insofferenza per questa versione, talmente cambiata e innamorata del suo ”amico”.
Novembre 2009
LUI invita LEI a una cena aziendale. Sa bene che ci sarà anche L'ALTRA. Ma non lo reputa un pericolo. LUI presenta LEI e L'ALTRA. Frasi di circostanza, stretta di mano. È andata. Invece, tornati a casa, LEI si adombra. Afferma che LUI cercasse L'ALTRA con lo sguardo e le abbia guardato il sedere in modo plateale. LUI non sa davvero spiegare, pensa che LEI abbia frainteso, forse era stupito nel vedere in ghingheri L'ALTRA, di solito sciatta fino alla trasandatezza. LEI, ne è tutt'altro che rassicurata, ”allora lo vedi che la guardavi?”. Come spesso avviene quando qualcosa la angustia, LEI è silenziosa, svagata, fredda. LUI ne soffre parecchio. Ma non ha altra scelta che attendere il passaggio della perturbazione.
Febbraio 2010
LUI ha chiesto a LEI di sposarlo. I due sono felicissimi. LEI il giorno dopo vorrebbe uscire con un suo amico, di cui LUI è geloso (non gli piace che sia giovane, carino, single e che se la venga a prendere in macchina, una volta li ha anche visti andare via e si è sentito morire), poi torna sui suoi passi, quando capisce che a LUI fa molto male. LEI si informa ogni tanto su come va con L'ALTRA. LUI le dice la veritá, che non la vede praticamente più. LEI dice che può vederla, purchè sia sincero. LUI omette che L'ALTRA di tanto in tanto le manda degli stupidi messaggini. LUI pensa che L'ALTRA debba sentirsi sola. E che senta la sua mancanza. Stupidamente, forse per fare ingelosire LEI, non cancella alcuni di questi messaggi. Pensa, se LEI non li leggerá, bene. Se li leggerà, meglio. Così saprà se LEI lo ama davvero. E se lo spia. Si scopre che LEI i messaggini li ha letti. E ne chiede conto e ragione. LUI cerca di spiegare. Promette che dirà nuovamente a L'ALTRA di smetterla.LEI per giorni sarà fredda e risentita, dicendo di essere delusa, che non si aspettava LUI potesse essere così, come gli altri uomini. LUI rimane di nuovo in attesa che le passi. Le passa, dopo due o tre giorni d'inferno.
Marzo 2010
L'ALTRA ripetute volte lo invita a prendere un caffè insieme. LUI rifiuta sempre. Un giorno però al lavoro tira una brutta aria, problemi che riguardano tutti. L'ALTRA gli chiede se ha voglia di scendere a prendere un caffè. LUI accetta. Parlano di lavoro, un po' della vita privata LUI le parla di LEI. LEI lo chiama al cellulare. Gli chiede dove sei. LUI decide di puntare sulla sincerità, le dice che è con L'ALTRA al bar. LEI incassa sul momento senza fare una piega. Poi però, per l'ennesima volta se la prende, dice che non capisce come mai LUI senta il bisogno di mantenere i contatti con L'ALTRA e di rivolgersi a L'ALTRA in un momento lavorativamente difficile (ma se sono colleghi!). LUI è stanco dei problemi causati da lL'ALTRA, Spiega a L'ALTRA che non è cosa, le impone divieto tassativo di contattarlo, che si limiti alle mail, se hanno a che fare col lavoro.L'ALTRA rispetta, sia pure a malincuore questo divieto. LUI è sollevato. Ma anche impaurito. Teme di perdere LEI.
Aprile 2010
Splendida vacanza romantica di LUI e LEI in una grande capitale europea.
Giugno 2010
LUI e LEI in vacanza insieme. Le cose vanno bene. Ma il sentimento sembra essersi un po' raffreddato. LUI è stanco della sua volubilità, LEI da un po' è più sulle sue.. Potrá fidarsi di LUI? Un giorno LEI, guardando, di nuovo, innocentemente, nel suo telefonino (quello vecchio, smesso da mesi) , trova un messaggio risalente all'agosto 2009, gli inizi della loro relazione. Nel messaggio un'amica consiglia a LUI di essere meno immaturo e fare bene attenzione a non ferire LEI coi suoi dubbi. LEI capisce che il messaggio deve avere a che fare col ritorno de L'ALTRA e con altri particolari che LUI inizialmente le aveva tenuto nascosti. LEI è ferita oltre ogni dire. ”Lo sapevo che c'era qualcosa che non mi tornava, che era troppo bello per essere vero”, ”dunque tu, mentre dicevi di avere qualcosa di unico e meraviglioso con me, in realtà provavi ancora qualcosa per L'ALTRA?” E LUI a dirle che no, si era deciso e aveva scelto LEI. Solamente, prima di lanciarsi in una nuova storia, voleva capire, aveva delle domande cui voleva dare risposta, in parte voleva anche che L'ALTRA gliele desse. E che per parte sua , aveva trovato le risposte, non amava più L'ALTRA, era innamorato di LEI. Provava ancora un po' di amarezza per come era finita, per come si era lasciato sfruttare. Ma non altro. E LEI a dire che non gli crede, che i conti non le tornano, che ha perso qualcosa, di quello che credeva fosse unico tra loro. Che ha perso la fiducia in LUI. Che questa cosa le fa un male cane e non sa bene come ne potranno uscire. E oscilla tra amore viscerale, tenerezza, abbandono, e silenzi, recriminazioni. Adesso LEI gli ha imposto una pausa, chiedendogli di togliere il disturbo per qualche giorno, di guardarsi dentro e provare a capire se prova ancora qualcosa per L'ALTRA. E ancora come mai abbia questo bisogno di mantenere i contatti con L'ALTRA. A LUI sembra di impazzire. Se le dice che ha capito da tempo quello che c'era da capire, gli risponde che o non è stato sincero con LEI o non è stato sincero con se stesso, che non gli crede, che deve esserci dell'altro che non le dice. Che è scaltro e le da le risposte che vuole sentirsi dire.







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