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  1. #31
    Partecipante Super Figo L'avatar di Antopsi
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    Originariamente postato da isaefrenk

    Ma per la psicologia moderna, l’essere umano è nato tabula rasa, e questi sono i suoi limiti.

    [....]

    Ma secondo voi la cristallizzazione dove nasce?
    La cristallizzazione secondo la psicologia nasce dal concetto di tabula rasa e quindi da ricercare nel vissuto, ma è ben da altro che la cristallizzazione si impressa nella mente…………..
    Quindi la coscienza …………………


    Queste due frasi mi dimostrano ampiamente che non avete idea di cosa state parlando! Per la Psicologia moderna il concetto di tabula rasa è ampiamente superato, per fortuna! Oggi è stato dimostrato che la mente del bambino appena nato possiade già degli schemi e dei modelli innati di comportamento. Certo la questione è ancora aperta (e a costo di ripetermi dico per fortuna), visto che si tratta di concetti che possono essere studiati da più punti di vista. La diatriba è più che altro su quali sono gli schemi innati e cosa si apprende con l'andare del tempo e dai modelli genitoriali. Di tabula rasa non si parla più dai tempi di Cartesio, e gli unici che continuano a considerare la mente del neonato una lavagna vuota su cui si può scrivere di tutto, sono le persone che la psicologia non l'hanno mai studiata veramente.

    Originariamente postato da isaefrenk
    forse l'incontrollabile dai psicologi fa paura?
    Me la spiegate questa frase? Per me non è neanche in italiano.

    Chiariamo una cosa: io non parlo di cose che non conosco, ma vi assicuro che di esperienze particolari, occulto, percezioni extrasensoriali ecc., ecc. qualcosa (e anche più che qualcosa) la so. Ma non per esperienza personale, che ho avuto come tutti (tutti quelli che vogliono cercare cose "inspiegabili" in eventi spiegabilissimi...) ma che da persona razionale so che hanno spiegazioni altrettanto razionali. Qesto per rispondere a questa vostra affermazione

    Originariamente postato da isaefrenk
    dunque, quando si sente o si vive un'esperienza nuova, per lo meno ci si informa della dialettica per comprenderla, ammenochè non si parte con dei pregiudizzi.(nova esperienza nuova dialettica)
    Per il resto quoto in pieno marcheseblu.

    P.S. Un consiglio: quando volete riprendere una frase usata in qualche post precedente, potete usare il tasto "quote", accanto a quello "edit". E' molto più chiaro.
    http://s2.bitefight.it/c.php?uid=49195

    Is not dead what it can eaternal live, but in strange eaons even death may die...

    Io ne ho viste cose che vuoi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione... e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser... e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. E' tempo di morire.

    Scegliete la vita, scegliete un lavoro, scegliete una carriera, scegliete la famiglia, scegliete un maxitelevisore del cavolo, scegliete lavatrice, macchina, lettore cd e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita; scegliete mutuo a interessi fissi, scegliete una prima casa, scegliete gli amici. Scegliete una moda casual e le valigie in tinta, scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cavolo, scegliete il fai-da-te e il chiedetevi chi siete la domenica mattina. Scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz, mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio, ridotti a motivo di imbarazzo di stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi. Scegliete il futuro, scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa cosí? Io ho scelto di non scegliere la vita. Ho scelto qualcos'altro. Le ragioni? Non ci sono ragioni. Chi ha bisogno di ragioni quando ha l'eroina?

    Il mio blog... Venitemi a trovare.

    Avanguardista del F.E.R.U. e Governatore della provincia di Palermo.
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  2. #32
    Partecipante Super Figo L'avatar di marcheseblu
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    La metafisica mi piace... ma - attenzione -... la "Metafisica" io la intendo come una scienza che ha ormai trovato compimento nella Teologia, e forse nella Parapsicologia.
    Per quaqnto riguarda il Kung-fu, per me è un'arte marziale che pratico con piacere, di certo non la mischio con la filosofia cinese. Per me è uno sport, nient'altro.
    Io poi non sto negando nulla di quanto da te affermato. Solo dico che appartiene ad un ambito differente dalla Psicologia.

  3. #33
    Partecipante Super Figo L'avatar di Antopsi
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    Originariamente postato da marcheseblu

    Io poi non sto negando nulla di quanto da te affermato. Solo dico che appartiene ad un ambito differente dalla Psicologia.
    Qui ti quoto un pò meno: la parapsicologia non è una scienza. E non va confusa con la Psicologia.
    Credo che bisogna staccarsi da schemi e teorie obsolete o infondate e non falsificabili sperimentalmente. Personalmente non sono neanche daccordo (su alcuni aspetti) col pensiero Freudiano e psicanalitico in generale, figurarsi con la parapsicologia!

    Per il resto
    http://s2.bitefight.it/c.php?uid=49195

    Is not dead what it can eaternal live, but in strange eaons even death may die...

    Io ne ho viste cose che vuoi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione... e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser... e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. E' tempo di morire.

    Scegliete la vita, scegliete un lavoro, scegliete una carriera, scegliete la famiglia, scegliete un maxitelevisore del cavolo, scegliete lavatrice, macchina, lettore cd e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita; scegliete mutuo a interessi fissi, scegliete una prima casa, scegliete gli amici. Scegliete una moda casual e le valigie in tinta, scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cavolo, scegliete il fai-da-te e il chiedetevi chi siete la domenica mattina. Scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz, mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio, ridotti a motivo di imbarazzo di stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi. Scegliete il futuro, scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa cosí? Io ho scelto di non scegliere la vita. Ho scelto qualcos'altro. Le ragioni? Non ci sono ragioni. Chi ha bisogno di ragioni quando ha l'eroina?

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  4. #34
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    Marcheseblu
    (Io poi non sto negando nulla di quanto da te affermato. Solo dico che appartiene ad un ambito differente dalla Psicologia.)

    se non conosci affondo , non puoi dire che non appartenga alla psicologia.
    tutto appartiene a tutto basta voler approffondire e vi è di tutto di più.
    oppure lo puoi dire poichè la libera espressione è il mio linguaggio, ma non è ragionevole.

    tutti gl'eventi vissuti da noi vi è un pò di tutto, ma la psicologia è alla base di tutti i movimenti , seppur metafisici.

    tutto parte da noi.

    se vuoi approffondire noi ci stiamo e se c'è veramente la voglia di conoscere , riconoscerai le basi della psicologia, il concetto logico che essa usa per arrivare alla patologia.
    P:S: il Kun Fu se è praticato come sport è fine a se stesso, ma libero di fare.
    grazie

  5. #35
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    ma rega, ascoltatemi ben ma non riuscite a uscire da sti caz di schemi? provate a ragionare con la vostra testa senza appioppare l'etichette, questo appartiene a quello quell'altro a quest'altro.
    proviamo invece di trovare una logica a ciò che è capitato, o avete paura di sbilanciarvi?

    dopo se mmai vediamo a chi appartiene ma non prima di avere chiaro la situazione l'esperienza vissuta no?
    ciao

  6. #36
    Partecipante Super Figo L'avatar di Antopsi
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    Senti, non è questione di uscire dagli schemi, e questione di sapere di cosa si parla. E mi avete dimostrato di avere un'idea della psicologia quanto meno vaga. Se poi un giorno qualcuno riuscirà a dimostrarmi dati alla mano che, per esempio, il viaggio extracorporeo non è una baggianata sarò il primo a cambiare idea. La ricerca scientifica non va avanti con le "esperienze personali", ma con i dati. Su cose del genere non si può fare nessun tipo di esperimento, queste cose di cui parlate non sono assolutamente falsificabili. E come Popper insegna, se non lo puoi falsificare allora non ha una base solida. Quando puoi dire tutto e il contrario di tutto e dare sempre l'impressione di avere ragione e di essere credibile, allora non c'è progresso. Così torniamo veramente nel 1700! Mi dispiace, ma non puoi dire "tutto appartiene a tutto basta voler approffondire e vi è di tutto di più."! Allora io ti dico che, a voler approfondire, la teoria della relatività fa parte della psicolgia perchè considera il tempo come un concetto relativo. Ovviamente non è così, perchè è una lettura incompleta e superficiale di una teoria molto complessa.

    E adesso scusate ma vado a mangiare. Magari continuiamo più tardi.
    http://s2.bitefight.it/c.php?uid=49195

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    Scegliete la vita, scegliete un lavoro, scegliete una carriera, scegliete la famiglia, scegliete un maxitelevisore del cavolo, scegliete lavatrice, macchina, lettore cd e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita; scegliete mutuo a interessi fissi, scegliete una prima casa, scegliete gli amici. Scegliete una moda casual e le valigie in tinta, scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cavolo, scegliete il fai-da-te e il chiedetevi chi siete la domenica mattina. Scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz, mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio, ridotti a motivo di imbarazzo di stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi. Scegliete il futuro, scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa cosí? Io ho scelto di non scegliere la vita. Ho scelto qualcos'altro. Le ragioni? Non ci sono ragioni. Chi ha bisogno di ragioni quando ha l'eroina?

    Il mio blog... Venitemi a trovare.

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  7. #37
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Antopsi
    Senti, non è questione di uscire dagli schemi, e questione di sapere di cosa si parla. E mi avete dimostrato di avere un'idea della psicologia quanto meno vaga. Se poi un giorno qualcuno riuscirà a dimostrarmi dati alla mano che, per esempio, il viaggio extracorporeo non è una baggianata sarò il primo a cambiare idea.

    "L'idea che abbiamo della psicologia è tratta anch'essa da esperienze dirette con psicologi in cui abbiamo notato determinati limit, di certo non facciamo di tutta l'erba un fascio, infatti siamo qui anche per riscontrare cosa è cambiato soprattutto in pratica e non solo in teoria,.
    Il fatto di dimostrare non è il nostro compito, noi crediamo che gà solo il fatto di esprimere le proprie esperienze possa essere utile a chi si trova o si è trovato a vivere cose insolite o che la spiegazione degli psicologi non ha colamto nel dare risposte a certi avvenimenti, spesso molto più profondi di quello che si pensi, quindi al momento che lo potremo dimostrare lo faremo, ma ora ci limitiamo a discuterne."

    La ricerca scientifica non va avanti con le "esperienze personali", ma con i dati. Su cose del genere non si può fare nessun tipo di esperimento, queste cose di cui parlate non sono assolutamente falsificabili.

    Quindi se non sono falsificabili sono oggettive e perchè non approfondirle?

    E come Popper insegna, se non lo puoi falsificare allora non ha una base solida.

    Herry popper? ciò che non ha contrario è molto più reale di ciò che lo ha, e noi siamo proprio alla ricerca di questo, come dovrebbero esserlo tutti, perchè la besi solide appunto non debbono avere contrario, sai che confusione altrimenti?

    Quando puoi dire tutto e il contrario di tutto e dare sempre l'impressione di avere ragione e di essere credibile, allora non c'è progresso.

    Il progresso ci sarà sempre, non lo gestiamo di certo noi, è una spinta necessaria, già il fatto di discutere di tutto è progresso, poi ognuno si fa la propria logica, ma c'è sempre un arricchimento e quando uno si ferma nella ricerca constaterai , se non lo hai già fatto, che qualcosa subentra, il dolore , a smuoverlo dalle cristallizzazioni che lo bloccavano.


    Così torniamo veramente nel 1700! Mi dispiace, ma non puoi dire "tutto appartiene a tutto basta voler approffondire e vi è di tutto di più."! Allora io ti dico che, a voler approfondire, la teoria della relatività fa parte della psicolgia perchè considera il tempo come un concetto relativo. Ovviamente non è così, perchè è una lettura incompleta e superficiale di una teoria molto complessa.


    Tutto è collocabile, in successione e nella sua relatività c'è una logica ben precisa, il tempo è un concetto relativo, soggettivo per ogni individuo , ma non lo rinchiuderei nè nella fisica nè nella psicologia, perchè riguarda tutti e tutto e lo schematizzare non aiuta , visto che la gran parte delgi individui non sanno cosa studia la fisica o la psicologia, ma cerca di trovare risposte più semplici possibili, pertanto noi parliamo agli uomini a prescindere dal ruolo che occupano o da che albero appartiene quel ramo.


    E adesso scusate ma vado a mangiare. Magari continuiamo più tardi.
    Noi ora andiamo a fare un colloquio di lavoro, altrimenti nun se magna, a dopo.blue "L'idea che abbiamo della psicologia è tratta anch'essa da esperienze dirette con psicologi in cui abbiamo notato determinati limit, di certo non facciamo di tutta l'erba un fascio, infatti siamo qui anche per riscontrare cosa è cambiato soprattutto in pratica e non solo in teoria,.
    Ultima modifica di isaefrenk : 07-12-2004 alle ore 17.16.23

  8. #38
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    [Antopsi, se la questione di tabula rasa è ancora aperta dove si appoggia la mente per andare a scoprire l’innato? E quando qualcuno vi parla dell’innato vi scandalizzate!
    Quindi rimane un’incognita , e quest’ultima non porta alla paura? E alla sofferenza?
    Ipmerciocchè non ne siete fuori non è vero?

    Non si parla di cose non vissute ma si presume quando non si vivono, quindi lasciar parlare chi ha vissute queste cose e trarne qualcosa è ragionevole, altrimenti l’innato rimane incognita.
    Noi non stiamo cercando cose inspiegabili , parliamo di cose vissute e quindi da spiegare, noi un risposta ce l’abbiamo, ma il confronto, ci insegna la psicologia è costruttiva o no?

    Se l’essere umano si basasse solo su ciò che la scienza può dimostrare, andrebbe poco in là.

    Può la scienza riconoscere da una lacrima capire se proviene da un sentimento positivo o negativo?

    Quindi certe esperienze se non si esce da schemi o concetti vecchi come la psicologia moderna, non si potrà mai comprendere l’innato.
    L’innato è una cosa che va oltre la materia fisica e questo ha arenato le ricerche , perché, e mi ripeto, fa paura il non appoggiare il piede a terra ma appoggiarsi su un ragionamento logico e quindi scoprire che vi è una successione che potrebbe demolire certi pensieri cristallizzati, be se questo non porta alla confusione o alla paura dobbiamo rivedere tutta la psicologia.

  9. #39
    isaefrenk
    Ospite non registrato

    L’uomo nasce psichicamente tabula rasa?

    L’essere interiore, il nucleo, l’anima, la realtà dell’uomo, sfrondato da quella miriade di influenze, suggestioni, imposizioni esterne, qual è?
    L’uomo, quando nasce, è forse psichicamente, caratterialmente , una tabula rasa, un terreno vergine su cui l’educazione, l’esperienze infantili ed altri condizionamenti ambientali e culturali imprimono segni indelebili, dandogli la personalità e l’intimo fermento che l’accompagnerà tutta la vita?
    Oppure ciascuno nasce già con certe inclinazioni, propensioni , debolezze , che poi la vita quotidiano tirerà fuori?
    Se quest’ultima è l’ipotesi giusta, da che cosa è determinato il diverso intimo essere di ogni uomo? , e fino a che punto l’educazione, l’ambiente, i condizionamenti, possono modificare o annullare la dotazione caratteriale con cui ciascuno inizia ad affrontare la vita?
    Tali sono gli interrogativi a cui si cerca di dare risposta comprendendo il funzionamento psicologico dell’essere più complesso e sfuggente del creato: l’uomo.
    Il fatto è che fra un essere umano e l’altro può esservi più differenza che fra un verme ed un uccello, perciò il funzionamento del processo psicologico dell’uomo sfugge ad una codificazione generale, e da ciò il permanere del mistero.
    Sostenere che l’uomo nasca , psichicamente e caratterialmente , una tabula rasa e che solo l’esperienze infantili determinino il suo carattere è come sostenere che l’uomo è assolutamente libero nelle sue scelte, cioè sostenere un’ipotesi manifestamente impossibile.
    Pure se si considera l’uomo identificato e limitato al corpo materiale, nel momento in cui apre gli occhi nel piano fisico ha già una dotazione di neuroni che lo diversificano, anche se impercettibilmente, da ogni altro su simile: perciò non è una tabula rasa.
    Tuttavia , il fatto di non essere una tabula rasa non impedisce alle esperienze infantili di imprimersi in modo abbastanza condizionante nella psiche, sicché le varie influenze e impulsi che fanno agire o non agire l’uomo traggono origine , in primo luogo, da ciò che egli è quale risultato di precedenti incarnazioni – ossia quale stato di coscienza raggiunta, che spesso è confuso con l’inconscio collettivo - ,e secondariamente dall’esperienze infantili, dall’educazione ricevuta, quali elementi a lui necessari per continuare il processo evolutivo in base ad evoluzione conseguita.
    L’ambiente nel quale è immerso l’uomo corrisponde come un perfetto incastro alle sue necessità evolutive, e le ripercussioni dell’esperienze sussistono e producono effetti non solo nell’età infantile , bensì finché l’uomo vive confrontandosi e scontrandosi con i suoi simili, agendo e subendo, dominando ed essendo soggiogato.
    Secondo la scienza, l’uomo psichico è formato da un nucleo autocoscienze detto io su cui agiscono due forme inconscie : l’es – o il complesso degli istinti che tendono ad affermarsi, delle tendenze ereditarie o individuali che attengono alla vita, alle esigenze animali – ed il super io costituito dall’esigenza etica, dal complesso delle regole morali e quindi dall’esercizio dei divieti.
    Secondo tale schematizzazione manicheistica, anche il nucleo dell’essere si potrebbe considerare una tabula rasa su cui agiscono le due forme inconscie in qualche modo acquisite.
    Mentre il nucleo dell’essere va oltre il principio autoconsapevole e non è affatto una tabula rasa.
    Il nucleo dell’essere è quella coscienza che riassume e contiene il succo delle molteplici incarnazioni e che si manifesta quanto meno come fortezza, determinazione, volontà nell’assolvere il proprio dovere.

  10. #40
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    nell'uomo cosciente il modo di comportarsi, di rispondere agli impulsi, non segue le leggi della psicologia, tanto che può non reagire ad un impulso provocatore ed agire al di fuori di ogni stimolo esterno.



    non è detto che per avere due esperienze diverse bisogna vivere due storie diverse
    Ultima modifica di isaefrenk : 07-12-2004 alle ore 19.29.33

  11. #41
    Giurato di Miss & Mister OPs L'avatar di Parsifal
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    Re: L’uomo nasce psichicamente tabula rasa?

    Ciao a tutti
    Per prima cosas voglio pregarvi tutti di non trasformare questa discussione in una polemica assolutamente inutile su ccosa siano la psicologia,la parapsicologia e la metafisica,oppure su cosa sia meglio delle tre.
    Ultimamente varie discussioni che mi interessavano sono state spazzate via da questo tipo di diatribe inconcludenti,e se succede anche stavolta vi strozzo tutti

    A me interessano le esperienze e soprattutto i modi di considerare la realtà delle persone;perciò mi interessa il modo di Frenk e Isa,anche perchè ha il merito che,pur essendo poco comune,mi sembra poco confuso.

    Avete scritto che:
    Originariamente postato da isaefrenk
    Il nucleo dell’essere è quella coscienza che riassume e contiene il succo delle molteplici incarnazioni e che si manifesta quanto meno come fortezza, determinazione, volontà nell’assolvere il proprio dovere.
    A proposito di questo;mi sembra perciò di capire che quello che siamo alla nostra nascita e che ci influenzerà molto nella nostra vita dipenda da vite precedenti:noi nasciamo in un certo modo che ci porterà felicità o sofferenze;a questo punto in che modo è possibile aiutare se stessi o gli altri?se una persona nasce già destinata a soffrire in che modo cambia o può essere aiutata a cambiare la propria vita?
    E secondo,quale tipo di esperienza vi ha portato a ritenere che esista la reincarnazione?

    Ciao

  12. #42
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    ciao parsifal, che bello, uno che ha voglia di scambiare , grazie.
    dunque tu chiedi:"noi nasciamo in un certo modo che ci porterà felicità o sofferenze;a questo punto in che modo è possibile aiutare se stessi o gli altri?"
    noi esseri umani simo qui per evolvere, cosa significa?
    evolvere significa comprendersi, e comprendere cosa si muove nell'intimo nostro e di conseguenza capire meglio il nostro prossimo.
    cos'è l'intimo? cosa si muove nell'intimo?
    l'io egoistico , e lo sentimo, tutti sanno quando sbagliano o quando fanno bene.
    per quello diciamo che la psicologia l'autoanalisi è la base, seppur elementare, dell'evoluzione di coscienza.
    ti facciamo un'esempio, quando un'essere ha esperimentato l'omicidio, nelle vite che passeranno non uciderà più anzi si farà uccidere, questo perchè ha compreso il valore della vita, quindi si può dire che le varie incarnazioni ci fanno sperimentare tutte le situazioni per completare l'amlpliamento della coscienza e non incarnarsi più. La coscienza è l'unica cosa che sopravvive alla morte degli altri veicoli, mentre in ogni incarnazione si riformano il corpo fisico, il corpo dei sentimenti o astrale ed il corpo dei pensieri o mentale in base all'evoluzione di coscienza raggiunta.
    Nella coscienza c'è una specie di memoria che si chiama reminescenza in cui vengono impresse tutte le esperienze .
    Speriamo di essere stati chiari, se c'è qualcosa dì pure, ti risponderemo volentieri.
    ciao

  13. #43
    Giurato di Miss & Mister OPs L'avatar di Parsifal
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    Nel buio vicino alle porte di Tannoiser
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    Grazie,penso di avere capito.
    Facciamo un esempio che potrebbe riguardare il lavoro di uno psicologo.
    Arriva da uno psicologo una persona depressa,ad esempio.
    Il suo essere depresso,il suo stare male,credo che dal vostro punto di vista abbia una spiegazione:probabilmente ha uno scopo,quello di far ampliare la sua coscienza conoscendo la tristezza e il dolore (è giusta la mia interpretazione?).
    A questo punto: è giusto che la persona cerchi qualcuno che la aiuti a stare meglio?nel nostro caso lo psicologo.Secondo me voi pensate che la persona faccia bene a cercare di stare meglio,ma a questo punto,come deve fare?In qualsiasi modo oppure solo cercando di comprendere che significato ha il suo stare male nel suo ciclo di vite?

  14. #44
    isaefrenk
    Ospite non registrato

    esperienza di regressione

    sono andato volutamente a fare regressione per sapere chi fossi nella vita precedente.
    dopo avermi fatto respirare profondamente per circa un'ora, chi mi accompagnava in questa regressione cominciò a dire: ora cerca di andare con la mente in dietro nella tua vita e fermati ove c'è qualcosa che ti ha turbato o che vuoi raccontare, io ho seguito tale direzione ma nulla.
    continuo a dirigere la mia attenzione dicendo; ora vai in dietro ai tuoi 20 anni e osservali bene, e io nulla, continuò fino la dolescenza il periodo d'infanzia fino arrivare alla pancia di mia madre.
    poi disse; ora vaghi nel tempo e fermati l'ellepoca che trovi, l'immagine che mi prese era di una spada che trafisse il mio stomaco e feci un salto notevole con un fiatone impressionante.
    avevo rivissuto l'attimo della morte della vita precedente.
    quando mi ripresi raccontai questo; nella mia vita c'è stato un sogno riccorrente ed è quello di trovarmi in battaglia del tipo delle crociate ma solo combattimenti a cavallo o a piedi ma mai mi ero sentito colpito mortalmente.
    collegai il fatto del perche ero lì il sogno e conclusi che quella visione era in successione con quel sogno, stessa epoca stessi vestiti.

  15. #45
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    parsifal
    le cause della sofferenza sono quasi tutte in questa vita.
    perchè si è o si va nella sofferenza?
    cos'è che ci trascina nella sofferenza se non l'incognita?
    quindi il dolore viene perchè si ha una coscienza insuficiente .
    quando uno soffre , lo psicologo può dargli o individuare la patologia, ma il comprendere o meglio per comprendere si è sempre soli nessuno può comprendere al posto di un'altro.
    esempio , egoismo, gelosia , possione, odio ecc ecc , sono tutti sentimenti che provendono da un tragitto ben preciso della mente , e riconoscere questi tragitti fa star meglio, ma prendendo un po di qua un po di là dal psicologo dall'amico da chi ti è vicino ma sempre a noi spetta la comprensione lì siamo soli.
    se la morte è la regina della terra, il dolore ne è il rè, perchè affermo questo? perchè solo il dolore ci fa chiedere dei perchè solo attraverso il dolore ci smuoviamo dalla cristallizzazione di uno stato mentale.
    riconoscere esattamente il percorso che è sempre in una logica che si afferma da se stessa per non soffrire più per quella causa.
    dall'effetto si arriva alla causa per Sentire quando la causa comincia a prendere forma e ridurre l'effetto, prevenire anzichè curare.
    cià

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