La mia è una domanda, posta a voi, per confrontarmi circa le "caratteristiche" che mettono lo psicologo in grado di "ascoltare e capire" e lo psicoterapeuta in grado di " trasformare", circa i requisiti per rispettare il codice deontologico senza fare danni.Se esiste una dicotomizzazione della questione è tra "saper fare" e "saper fare essendo in un determinato modo";se si sostiene quest'ultima, qual'è questo modo?
Tra l'altro non credo che le "qualità-caratteristiche" siano imprescindibili da certa strutture di personalità...
Riguardo l'essere sano non so cosa intedi, cioè parli della assenza di patogia o della normalità?
Il primo caso mi sembra utopico, nel secondo è comunque presente un grado di "sana" patologia.