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  1. #46
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: Lo psicologo (non psicoterapeuta) e la CONSULENZA PSICOLOGICA

    Citazione Originalmente inviato da Sadharma Visualizza messaggio
    Forse "buttarsi" e vedere cosa si sa relamente fare paradossalmente può essere un atto di grande responsabilità verso i nostri clienti...non saremo infatti mai psicolgi se non impareremo a gestire l'incertezza in noi e fuori di noi.
    Citazione Originalmente inviato da lovingpsico Visualizza messaggio
    Cambio idea mille volte... però, in certi momenti, prevale la sensazione di potermi sperimentare in consulenze inquadrabili esattamente nella tipologia che hai spiegato tu.
    La questione è delicata: "buttarsi", "sperimentarsi" implica una scelta etica di non poco conto, se si pensa che dall'altra parte c'è una persona che porta una sofferenza. Fare pratica deve tenere conto della delicatezza della situazione di consultazione che state considerando. Non trattare la patologia non significa non essere in stretto contatto con essa. Un'alternativa può essere proprio il "mettersi in gioco" in prima persona, attraverso un percorso terapeutico (o analitico) personale.

    Citazione Originalmente inviato da Sadharma Visualizza messaggio
    La dicotomia normale/patologico di stampo medico fa parte integrante degli stereotipi con cui la gente si accosta alla nostra professione...
    Non dovrebbe far parte degli stereotipi dello psicologo/psicoterapeuta allora, dal momento che la distinzione tra normalità e patologia è assolutamente arbitraria e che il sintomo assume le forme più diverse perchè ha a che fare con i processi interni del soggetto. Può essere quindi segno di maggiore sofferenza (quindi di più marcata disfunzionalità) la richiesta di sostegno in seguito alla perdita di lavoro, che non una richiesta di terapia legata a sintomatologia depressiva.

    Saluti
    gieko

  2. #47
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di lovingpsico
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    Riferimento: Lo psicologo (non psicoterapeuta) e la CONSULENZA PSICOLOGICA

    Citazione Originalmente inviato da Sadharma Visualizza messaggio
    Cara lovingpsico,
    se ci rifletti è nella natura delle cose che i medici non sappiano fare la distinzione tra psicologo e psicoterapeutta, nè tra intervento sui cosìdetti "disagi emotivi comuni" o sulle psicopatologie... La dicotomia normale/patologico di stampo medico fa parte integrante degli stereotipi con cui la gente si accosta alla nostra professione...per definizione il cliente dello psicologo è sempre uno che non ne conosce le reali competenze, ma che gli si rivolge per "delegare" un problema come farebbe con qualunque altro professionista (dal meccanico al dentista per intenderci...)...sta allo psicologo stesso chiarire con il cliente (anche i medici dell'ambulatorio sono tuoi "clinenti" se ci pensi) in che cosa consiste il suo intervento.
    Per quanto riguarda la comunicazione al pubblico penso che sia appropriato scrivere esattamente quello che hai detto tu: un servizio di consulenza psicologica, poi magari specifichi che è di promozione del benessere, sostegno nel ciclo di vita perchè no! In ogni caso ti arriveranno anche persone convinte di star andando da uno "strizzacervelli", così come altri convinti di star andando dall' "amica del cuore2 e chi più ne ha più ne metta!...tu potrai secondo me esplicitare meglio che condurrai alcuni colloqui di consultazione per definire la problematica che la persona porta, le risorse a disposizione e gli eventuali percorsi disponibili per risolverla compreso l'eventuale invio per un psicoterapia se ce ne fosse la necessità. Guarda che anche fare da "filtro" e inviare non è una cosa affatto banale, tante persone magari senza di questo non arriverebbero affatto a prendere in considerazione l'idea di una psicoterapia.
    Spero che si capisca quello che voglio dire...sennò dimmelo che provo a scriverlo meglio..
    Ah guarda questo link: Studio Associato di Consulenza Psicologica Nuova Mente (Vicenza) - Pagina Principale secondo me è geniale...e se leggi bene non c'è scritto che facciano psicoterapia!

    Grazie di cuore !!
    Inevitabilmente, tutti i grandi uomini conservano qualcosa di infantile. S.Freud

  3. #48
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di lovingpsico
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    Riferimento: Lo psicologo (non psicoterapeuta) e la CONSULENZA PSICOLOGICA

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Un'alternativa può essere proprio il "mettersi in gioco" in prima persona, attraverso un percorso terapeutico (o analitico) personale.
    Saluti

    Gieko, il mio problema è sempre quello, accidenti...sarà banale per voi, ma se avessi i soldi per fare un'analisi personale, l'avrei già iniziata da tempo, e ora non avrei alcun dubbio sull'iscrizione alla scuola di psicoterapia!!!!

    Ho tentato un percorso nel pubblico, dove però, giuro...mi sono trovata terribilmente male. Un'esperienza pessima, interrotta quasi immediatamente, per l'imbarazzante non professionalità della psicologa cui mi sono rivolta, riscontrata sia nei colloqui, che nella somministrazione dei test (ahime forse nn sapeva neanche cosa significava somministrare un test).

    E quindi? E' un problema senza soluzione
    O meglio, la soluzione c'è, ma non sarebbe quella di fare la psicologa, restando dentro al filo del tuo discorso!

    Inevitabilmente, tutti i grandi uomini conservano qualcosa di infantile. S.Freud

  4. #49
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di lovingpsico
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    16-12-2005
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    Riferimento: Lo psicologo (non psicoterapeuta) e la CONSULENZA PSICOLOGICA

    Citazione Originalmente inviato da Sadharma Visualizza messaggio
    Ah guarda questo link: Studio Associato di Consulenza Psicologica Nuova Mente (Vicenza) - Pagina Principale secondo me è geniale...e se leggi bene non c'è scritto che facciano psicoterapia!
    Sadharma, ma secondo te, le psicologhe di questo studio, che qualifica hanno? cioè come possono definirsi "psicologa clinica di comunità" o "psicologa clinica dinamica" ?
    Da dove arriva questo titolo? Dall'università?
    Io sapevo che usciti dall univ e abilitati, si potessi solo definirsi psicologi. TUtto il resto deriva da eventuale scuola di specialità, correggimi se sbaglio!

    Io ad esempio mi sono laureata in bicocca, laurea specialistica "psicologia clinica e neuropsicologia", ma non credo proprio di potermi definire psicologa clinica o neuropsicologa....

    p.s. non per mettere dubbi su quel centro eh...è solo per capire!
    Inevitabilmente, tutti i grandi uomini conservano qualcosa di infantile. S.Freud

  5. #50
    Partecipante Figo L'avatar di klaudia82
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    Riferimento: Lo psicologo (non psicoterapeuta) e la CONSULENZA PSICOLOGICA

    ciao!interessante il link dello studio associato!comumnque noi psicologhe abilitate ci possiamo definire a seconda della specializzazione che abbiamo conseguito ad esempio io sono laureata in psicologia clinico dinamica e tale titolo risulta sull attestato di laurea originale quindi posso presentarmi come tale!

  6. #51
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di lovingpsico
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    Riferimento: Lo psicologo (non psicoterapeuta) e la CONSULENZA PSICOLOGICA

    Citazione Originalmente inviato da klaudia82 Visualizza messaggio
    ciao!interessante il link dello studio associato!comumnque noi psicologhe abilitate ci possiamo definire a seconda della specializzazione che abbiamo conseguito ad esempio io sono laureata in psicologia clinico dinamica e tale titolo risulta sull attestato di laurea originale quindi posso presentarmi come tale!
    Claudia, davvero?!
    Io sapevo che il titolo di psicologo clinico si poteva avere solo con la scuola di specialità in psicologia clinica...accidenti ma quante informazioni discordanti!!!
    Cmq se tu mi dici così provo ad informarmi di nuovo!
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  7. #52
    Partecipante Figo L'avatar di klaudia82
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    Riferimento: Lo psicologo (non psicoterapeuta) e la CONSULENZA PSICOLOGICA

    boh guarda allora non so, senti il tuo ordine e la tua università.io diffido un pochetto perchè ognuno ha la sua realtà quindi non posso aggiungere altro!cribbio però sull attestato c'è scitto bello bello DOTT.SSA IN PSICOLOGIA CLINICO-DINAMICA....mah...

  8. #53
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    Riferimento: Lo psicologo (non psicoterapeuta) e la CONSULENZA PSICOLOGICA

    Mi auguro che per fare il vostro lavoro non guardiate cosa c'è scritto sul vostro diploma..

  9. #54
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di lovingpsico
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    Riferimento: Lo psicologo (non psicoterapeuta) e la CONSULENZA PSICOLOGICA

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Mi auguro che per fare il vostro lavoro non guardiate cosa c'è scritto sul vostro diploma..
    Dato che per fare il nostro lavoro è necessario presentarsi con qualifiche precise e soprattutto nei casi in cui queste qualifiche siano ancora poche...mi pare evidente la necessità di ben sapere come definire il proprio titolo professionale, senza fuoriuscire dai vincoli stabiliti dall'ordine professionale, ma senza nemmeno evitare di proporsi con un titolo più specifico nel momento in cui questo fosse concesso.

    Ti pare strano?
    Inevitabilmente, tutti i grandi uomini conservano qualcosa di infantile. S.Freud

  10. #55
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    Riferimento: Lo psicologo (non psicoterapeuta) e la CONSULENZA PSICOLOGICA

    Anche sul diploma di laurea in medicina c'è sempre stato scritto "Medico chirurgo"

    Comunque se vi serve per accedere...

  11. #56
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di lovingpsico
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    Riferimento: Lo psicologo (non psicoterapeuta) e la CONSULENZA PSICOLOGICA

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Anche sul diploma di laurea in medicina c'è sempre stato scritto "Medico chirurgo"

    Comunque se vi serve per accedere...
    Bene, grazie per l'aiuto!
    Inevitabilmente, tutti i grandi uomini conservano qualcosa di infantile. S.Freud

  12. #57
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    Riferimento: Lo psicologo (non psicoterapeuta) e la CONSULENZA PSICOLOGICA

    Di niente, per te questo e altro..

  13. #58
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: Lo psicologo (non psicoterapeuta) e la CONSULENZA PSICOLOGICA

    Allora, che io sappia un conto è psicologo laureato in psicologia dinamica e clinica ecc.... un conto è psicologo clinico, che io sappia tale titolo è a rigora dato dall'aver conseguito una specializzazione universitaria post lauream in psicologia clinica. Comunque il punto non è questo, il punto è che associarsi per fornire un servizio di consulenza psicologica aperto a tutti e con molta visibilità per i potenziali utenti secondo me è un'ottima iniziativa a fronte dell'attuale domanda sempre più di psicologia e meno di psicoterapia (non vi cito Carli e le ricerche condotte in Toscana che scriverei un pappone ma è interessante leggere "La psicologia e il mercato del lavoro" della FrancoAngeli curato dall'Ordine del Lazio). E ribadisco: secondo me attivare delle intervisioni fra colleghi che fanno consulenze e magari provengono da diverse esperienze formative potrebbe essere una grande gradissima cosa!!

  14. #59
    Partecipante Assiduo L'avatar di Lithium
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    Riferimento: Lo psicologo (non psicoterapeuta) e la CONSULENZA PSICOLOGICA

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Non mi sembra proprio che sia una questione di riservatezza, suvvia... Basta leggere su questo forum per farsi un'idea del fatto che spesso se si può evitare di "spendere soldi e tempo" nella terapia personale, è meglio. E se proprio è necessario, allora si cerca la soluzione più semplice ed economica.
    Per quel che ho potuto notare, le remore riguardano per lo più la specializzazione (e i soldi, più che il tempo). La riservatezza in merito a percorsi molto personali (in chi li fa), in assenza di confidenza, è abbastanza plausibile.
    Quanto poi a cercare (anche su quel fronte) soluzioni economiche, non vedo il problema, a meno che non si dia per scontato che costo e qualità siano sinonimi.


    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Ma senti senti... Quindi saremmo ancora fermi a Freud. Ma per favore...
    E chi avrebbe detto che siete fermi a Freud? Stai facendo tutto da solo...


    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Quanto al fatto che non sia riuscita negli intenti, mi chiedo da quale punto di vista stia parlando ed in base a quale esperienza o argomento. Se dopo 110 anni la psicoanalisi costituisce ancora un vertice di osservazione scientifica importante su certi fenomeni, tanto da suscitare interesse (in senso positivo o negativo, poco cambia) evidentemente le cose non stanno nello stesso modo.
    Per me non c'è nessun problema, ma non è che deve convincermi per forza.
    Trovo invece interessante il suo aprirsi al dialogo con altri approcci e altre discipline, che a mio avviso la stanno arricchendo di elementi chiarificatori.


    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    (...) lasciar perdere tentativi di conciliare un'epistemologia positivista con altro, ovvero occuparsi nella clinica di fenomeni (come la collusione) che non pertengono al dominio epistemico scelto. E' un semplice invito alla coerenza, non ad essere d'accordo con me.
    Probabilmente, ciò che a te appare come coerenza, a me appare come rigidità forzata, con il rischio di costringere i fatti in schemi concettuali per esigenze di congruità teorica. Nessun paradigma epistemologico - e nessun orientamento psicologico, anche quelli a mio avviso più convincenti - mi sembra soddisfacente ed esaustivo in assoluto. Adottare rigidamente un unico punto di vista è limitante.
    Per quanto mi riguarda, cerco di integrare ciò che ritengo più valido e interessante, con gli adattamenti del caso; diversamente, farei torto alla mia onestà intellettuale.


    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Ma allora non usare il termine inconscio, no? E' tutt'altra roba... Ci credo poi che non riscontrerai definizioni vicine ai dati, perchè osserverai dati diversi, data la tua posizione. Nulla di male, se ritieni che non si debba aggiungere altro alle tue esigenze teorico-cliniche significherà che hai un'ottima comprensione dei fenomeni che osservi, almeno dal tuo punto di vista.
    L'hai usato tu per primo, il termine inconscio.... io ti ho chiarito in che modo potrei usare questo termine, ma di fatto non lo uso - preferendone altri più specifici - se non con colleghi che ne fanno uso, cercando di chiarire le rispettive posizioni se avverto che non ci si intende (come appunto succede tra noi).


    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Per questo alcuni autori nell'ambito della psicoanalisi utilizzano linguaggio "allegorico" (penso alla terminologia kleiniana per descrivere la clinica), ed astratto per la teoria e la comunicazione (e penso alle applicazioni della matematica fatte da Lacan e Bion). Confrontarsi significa prima di tutto affrontare ciò che è oscuro.
    Comprendo le vostre preoccupazioni, però in questo modo il problema della comunicazione e del confronto in ambito scientifico si fa di difficile soluzione. Forse effettivamente c'è prima da chiarire meglio "ciò che è oscuro"....


    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    E sei così certa che il modello che descrivi non sia una sorta di laboratorio, dove si cerca di isolare le variabili, come tu stessa hai scritto?
    L'approccio di "laboratorio" è utile in determinati casi, ma gran parte dei modelli sperimentali, più che "isolare" tutte le variabili, cerca di distinguere gli effetti di determinati fattori. In clinica, questo significa cercare di capire cosa sia legato al nostro intervento (e, in particolare, a quale tipo di intervento), e cosa ad altri fattori.


    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Chissà che non ti spinga ad aggiornarti un po' sulla psicoanalisi. Così, tanto per sapere...
    Chissà che, di tanto in tanto, non lo faccia già...
    Malgrado il mio scetticismo, la psicoanalisi non ha mai cessato di incuriosirmi.


    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    L'autopoiesi del soggetto si rimette in moto nel vuoto lasciato dall'intervento clinico. La sofferenza è necessaria per il cambiamento, deve essere sentita per poi essere tollerabile.
    Vero, ma se le persone non avvertono già un certo tipo di sofferenza, difficilmente si rivolgono allo psicologo. Per cui non credo abbia senso, se non forse in determinati casi, contribuire a protrarre quella sofferenza.


    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Eh, magari utilizzi gli stessi occhi di prima per qualcosa che si svolge ora...
    O magari, non rilevo in questa sede informazioni diverse da quelle già note...
    the Dark side Clouds everything


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  15. #60
    Partecipante Assiduo L'avatar di Lithium
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    Riferimento: Lo psicologo (non psicoterapeuta) e la CONSULENZA PSICOLOGICA

    Citazione Originalmente inviato da Sadharma Visualizza messaggio
    Cara lovingpsico,
    se ci rifletti è nella natura delle cose che i medici non sappiano fare la distinzione tra psicologo e psicoterapeutta, nè tra intervento sui cosìdetti "disagi emotivi comuni" o sulle psicopatologie...
    E c'è di peggio: i medici tendono non di rado a prendere in carico in prima persona il disagio psicologico, assegnando qualche psicofarmaco o dei rimedi "naturali" (magari pensando che al paziente basti un placebo..)
    Mi sembra che in Lombardia ci sia persino una direttiva che invita i medici di base a gestire il più possibile da soli queste situazioni, per lo meno finché ritengono di poterlo fare.
    Non sto poi a raccontarvi che considerazione hanno alcuni medici degli psicologi; appartengo ad una community online molto interessante dove operano sia medici che psicologi, e vi assicuro che ne ho sentire di tutti i colori (le discussioni però non sono visibili dall'esterno, altrimenti ne linkavo qualcuna..)


    Citazione Originalmente inviato da lovingpsico Visualizza messaggio

    formalmente, come può essere chiarita la proposta di un intervento psicologico? si scrive nel sito del centro? sui biglietti da visita? Si specificano le aree di sostegno o si resta sul vago ? ( io direi specificare, chiarire, altrimenti si fa come quei counselor poco definiti che si presentano come tutto e niente, no?? )
    Se hai in mente delle aree e degli interventi ben definiti, specificarlo sul sito del centro non è una cattiva idea. Se non è possibile, puoi sempre fare delle brochure esplicative, dove spieghi chi sei, che servizi offri, in quali giorni/ore e come contattarti, e se c'è spazio aggiungi anche qualche informazione sulla figura professionale dello psicologo. Completa il tutto con una mappa dello studio e i suoi i recapiti, che possono essere utili se la brochure passa di mano in mano. Le brochure puoi lasciarle in sala d'aspetto, potrebbero servire anche ai pazienti degli altri medici per avere le idee più chiare sulla figura dello psicologo. E chissà che magari non servano anche ai medici stessi...

    Altra operazione informativa potrebbe essere quella di stampare una locandina A3, in caratteri belli grandi, dove spiegare in poche righe la differenza fra psicologo, psicoterapeuta, psicoanalista, psichiatra e neurologo. Locandina da appendere sempre in sala d'aspetto. Ovviamente va studiata bene, e accompagnata da una bella grafica per evitare che si perda tra le tante che ci sono già...
    the Dark side Clouds everything


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