
Originalmente inviato da
lalangue
In seduta, però, pur regredito che sia il paziente, non è preedipico (anche perché questa parola ha un senso un po' approssimativo). La nostra funzione è quella del terzo, nel senso di un divincolarci dal diventare soddisfazione per il paziente (non siamo lì per nutrirlo) e per divincolarlo dal soddisfare il nostro desiderio (il desiderio del Soggetto Supposto Sapere). Nel registro immaginario questa cosa non è possibile, perché siamo presi in una parte. Se l'analista è preso in una parte, probabilmente sta recitando qualcosa del suo copione (controtransfert, fantasmi dell'analista). Lavorando nel registro simbolico si libera il paziente dai suoi vincoli calcificati, restituendo più dinamismo alla parola e al desiderio.