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  1. #16
    Partecipante Assiduo
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    29-08-2009
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    Riferimento: sull'analisi della domanda

    a me sembra il solito discorso che il vecchio era meglio del nuovo... non esistono più le mezze stagioni e il prezzo dei beni con l'euro è raddoppiato.

    "uno schizofrenico paranoide con manie di grandezza" è uno psicotico che non può beneficiare dell'analisi della domanda, in quanto per struttura di personalità non è portatore di domanda alcuna,la terapia da seguire sarà fondata su altre tecniche.
    In ambito di selezione del personale servono altri strumenti che vanno oltre a quella che è una filosofia di fondo nella conduzione del colloquio, una euristica centrale, ma che ovviamente non deve limitare lo studente e il futuro psicoterapeuta.

  2. #17
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: sull'analisi della domanda

    [QUOTE=Vertigoz;2408330]io non ho nessuna intenzione di farti cambiare idea, né tantomeno di discutere con te. e non perché non ne abbia voglia, ma perché non porterebbe a niente (se non a una perdita di tempo per entrambi)
    [QUOTE]

    a me veramente interessa il confronto anche perché se sei laureato in filosofia posso imparare qualcosa da te, come te da me (spero), in genere ho sempre imparato molto confrontandomi con gli altri utenti di questo forum sui vari argomenti, ma se non ti interessa non importa

    il motivo per cui giudico negativamente il tuo senso critico è il fatto che parli dell'analisi della domanda e delle sue applicazioni esattamente come ne parlerebbe carli, con le sue stesse identiche parole. ci sei arrivato tu a quelle conclusioni o ci è arrivato lui? non mi è chiaro. questo al paese mio si chiama lavaggio del cervello, ma dal momento che il lavaggio del cervello ha avuto effetto non ne hai sentore.
    ma ti sta antipatico il prof. Carli?

    quello che ti consiglio è di non studiare solo l'analisi della domanda e di non stare a sentire solo carli ma di documentarti, di chiedere, di informarti (anche al di fuori dei testi che ti fanno studiare all'univesità) e di sentire anche altre campane senza preconcetti.
    certo, siamo d'accordo che non mi devo studiare solo l'analisi della domanda. Il testo in questione (ho letto solo un testo a riguardo) infatti l'ho letto durante la preparazione dell'esame di stato, come integrazione per la seconda prova. Siccome ogni tanto sentivo nominare questa benedetta "analisi della domanda", allora ho cercato qualche libro per approfondirla un po' e ne ho letto uno, nei ritagli di tempo, qiundi non preoccuparti che la mia preparazione va oltre all'analisi della domanda.

    né il giorno che ti sarà chiesto di fare una selezione del personale. lo sai che gli psicologi sono i meno richiesti in quest'ambito? ti sei chiesto perché? perché di solito sono gravamente impreparati ma al tempo stesso convinti di esserlo
    tu conosci tutti gli psicologi italiani (circa 80000) e sai che sono tutti gravemente impreparati mi sembra che anche tu abbia un po' di preconcetti

    Citazione Originalmente inviato da Amedeo!!?? Visualizza messaggio
    "uno schizofrenico paranoide con manie di grandezza" è uno psicotico che non può beneficiare dell'analisi della domanda, in quanto per struttura di personalità non è portatore di domanda alcuna,la terapia da seguire sarà fondata su altre tecniche.
    In ambito di selezione del personale servono altri strumenti che vanno oltre a quella che è una filosofia di fondo nella conduzione del colloquio, una euristica centrale, ma che ovviamente non deve limitare lo studente e il futuro psicoterapeuta.
    ecco appunto

  3. #18
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    29-08-2009
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    Riferimento: sull'analisi della domanda

    beh già che ci siamo volevo proporre un dubbio sull'esame che mi appresto a dare sull'analisi della domanda.

    L'esame segue un corso fuori dalle dinamiche di lezione frontale, ma durante il quale abbiamo sviluppato in ottica di gruppo una serie di tematiche di fondo della psicologia, dello psicoterapeuta, del suo ruolo nella relazione, dell'etica della sua professione.
    Fondamentalmente la docente si è impegnata a farci portare alla luce delle questioni sulle quali uno psicologo o un futuro psicoterapeuta dovrebbe tenere a mente. L'esame è declinato in due momenti di valutazione, il primo un orale, che verteva sul materiale delle lezioni e su alcuni libri di testo. Qui ci è stata lasciata molta libertà, non c'era la pretesa che studiassimo i manuali, ma che elaborassimo un discorso da presentare.
    Alla fine non c'è state neanche la valutazione, visto che è stata identica per tutti.

    Adesso mi appresto a fare la seconda parte dell'esame, che consiste nell'analisi di un caso clinico, nell'ottica dell'analisi della domanda, seguendo una griglia che la professoressa ci ha lasciato, anche in questo caso la valutazione tende ad essere alta e uguale per tutti. Se ho compreso almeno in parte quello che voleva insegnarci, sarebbe un errore entrare nella dinamica relazionale studente-professore-compito e quindi applicare tale griglia tout court al testo che ci verrà proposto.
    Penso che nell'elaborato che dovrò consegnare in parte dovrebbe esserci l'analisi della domanda e della relazione costruita con la docente stessa. Lei ci ha lasciato estrema libertà, permettendoci di studiare come di non studiare la sua materia, di approfondire ciò che ci interessava oppure di presentarci all'esame così come capitava lo stesso sicuri di passarlo. Alla fine per una materia come quella che voleva insegnarci mi sembrava giusto. Quindi mi chiedevo se all'interno della libertà che ci ha lasciato potevo permettermi di elaborare questo tema anche se ho il timore che possa essere preso come provocazione oppure eccentricità (magari lo è realmente )
    Al tempo stesso però penso che sia un errore sviluppare in modo tecnico all'interno di una dimensione collusiva insegnante-studente il caso che ci verrà consegnato, alla fine sarebbe un evitare la relazione reale per entrarne in una "fittizia".

    Pensavo quindi di sviluppare questa questione all'interno del compito, anche se questo potrebbe significare un fuori tema e una grande figuraccia.
    Cosa ne pensate?

    Saluti

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