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  1. #1696
    Partecipante Super Esperto L'avatar di lalangue
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Perché mi ha raccontato qualcosa di vero ha sbagliato secondo te? E' vietato agli analisti raccontare qualcosa di vero?
    Certo che a me sono state proprio queste le cose che un po' mi hanno aiutato, il fatto che fosse una persona che frequentava la stessa zona, che conoscesse un po' il territorio ed il tessuto sociale nel quale vivevo io stesso cosa che ha permesso a questa pesona di suggerirmi anche "prova ad anadare qui" quando le esponevo qualche problema.
    Infatti la tua analisi si è conclusa bene: ora sai dove andare a comprare i panini.

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Un analista cosa analizza se non sa dove vivi? Come può sapere se esageri, effettuando una forte distorsione nel descrivere certe situazioni, o se effettivamente capitano certe cose? Se sei tu a provocarle o se c'è in buona parte anche un certo atteggiamento di chi ti sta attorno?
    A me è l'atteggiamento di un'analisi senza appigli che mi dà fastidio, è ben peggiore una persona che presuppone e ha la presunzione di poterti conoscere senza avere molte informazioni rispetto a quel che hai intorno usando solo certe teorie psicoanalitiche, come hai fatto tu nell'analizzare subito quel che avveniva tra me e la commessa dell'episodio che ho raccontato, come se avessi provocato io tutto, associandolo subito al fatto che certi tipi di aiuto io li rifiuto volontariamente, perché io non li reputo di alcun aiuto.
    E' quest'atteggiamento che a me dà fastidio, semplicemente perché non vengo né ascoltato né compreso in nessun modo. Una volta mi si dice che desidero le delusioni, poi però osservandomi mi accorgo che quando possiedo ed ho proprio quel che voglio e desidero me lo prendo e non mi vado poi a cercare affatto delle delusioni, questo però poi non posso sostenerlo perché anche se non credo che le cose stiano così come dice la tal teoria sbaglio perché questo rappresenta una resistenza. Io poi sfido le vostre teorie dicendovo datemi direttamente quel che voglio, se è vero quel che affermate io col mio comportamento dovrò buttare via certe cose buone secondo il mio metro di giudizio, visto che mi piace restar deluso, ma io anche se trovo 50 euro per strada non li butto affatto via per potermi poi lamentare di non aver soldi, li spendo prima, poi magari dopo mi lamento di non aver quattrini .
    L'analista non sa quali siano le distorsioni, ma analizza quanto accade nel transfert e nel qui ed ora. Tu non sfidi la teoria di nessuno, se non la tua, dicendo "datemi direttamente quel che voglio", perché quello che vuoi lo sai definire a fatica, come sai anche che non può esistere. Posso supporre che la tua teoria ti serva per "ciurlare nel manico"?

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Diversi di voi dicono una cosa io un'altra, che parliamo a fare? Io vi espongo che cosa potrebbe disconfermare la teoria: provate a dare alla persona (se ne siete capaci) proprio l'oggetto sanato delle imperfezioni di cui si lamenta e vediamo se lo butta via, il fatto che l'oggetto non esiste proprio lo stesso non basta a provare che la persona provi piacere a restare delusa, si ha a che fare con vincoli insoddisfacibili ma non col piacere rispetto alla delusione lo stesso.
    Nessun terapeuta è in grado di fornirti l'oggetto che cerchi. Forse Dio, ma dubito che esista (prova a chiedere: magari...).
    Sai che l'oggetto non esiste, che nessuno potrà mai fornirtelo (proprio perché non esiste) e che non provi piacere a restare deluso, pur avendo a che fare con dei vincoli che ti sembrano "insoddisfacibili": o è roba da psicoanalisi, o non sta insieme.

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    L'operazione dell'analista poi è sempre la stessa "sei tu a costruire la realtà", ma la realtà attorno a noi e tutto quel che viviamo e osserviamo non è che può essere costruita di sana pianta. Potrei ribaltare le cose, commettere un omicidio e sostenere poi che in realtà sono gli altri a costruire questa realtà riguardo al fatto che ho commesso un omicidio relativizzando il concetto di realtà. Quella commessa vi dico che di proposito l'ha messo un altro panino nella busta, non è che sono pazzo, ed io ho spesso dubbi di questo tipo non è che sono così sicuro subito, perché non m'è capitato una sola volta, e poi anche perché poi cambiando negozio questi disguidi così frequenti non si sono più verificati (senza che io facessi alcunché). Forse il mio errore stava nel notare troppo la cosa, ma non nel fatto che non è accaduto tutto effettivamente. L'analista probabilmente mi ha raccontato quel che le è capitato anche a lei per farmi capire "Certe persone sono fatte così, forse ti conviene cambiar negozio, difficilmente cambiando il tuo atteggiamento in qualche modo, anche come ti ho suggerito di fare io prima, renderai più ben disposta questa persona". Prima che anche l'analista avesse a che fare con questa persona si limitava a suggerirmi di essere più gentile, di riflettere sul fatto che forse comunicavo certe cose con la mia voce e così via, quando poi è capitata anche a lei la stessa cosa il quadro della situazione che s'era costruito pure lei (l'analista) è cambiato, e per onestà mi ha detto proprio quel che pensava e così mi ha aiutato, almeno in quella situazione specifica, suggerendomi di andare proprio in un altro negozio nelle vicinanze che secondo lei non era male.
    La realtà non è costruita e basta: c'è una realtà ben radicata nel tuo organismo, che è quella della pulsione. Questa era la mia distinzione tra "bene" (il bambino mangia) e "male" (il bambino muore di fame, allucinando il seno della madre senza fare nulla per chiamarla a sé).

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    E' incredibile come là dove mi è stata minimamente utile la cosa, voi la ribaltate e la leggete come un errore perché non è stato analizzato alcun transfert o perché l'analista ha preferito condividere certe sue espereienze negative con me.

    Saluti
    Ti ha già risposto Meg.
    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Ma per caso la reincarnazione di Freud è Tinto Brass?
    La descrizione calzerebbe a pennello, manca solo il cubano..
    Sorella Psicoanalisi e Il Piccolo Mondo Antico

  2. #1697
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da Megiston Matema Visualizza messaggio
    Cara Complicata,
    self-disclosures sono tutti quegli interventi in cui l'analista racconta qualcosa di sé che ritiene in quel momento utile per il suo paziente; quando cioè parte da sé, o meglio da qualcosa di sé in relazione al paziente (il rapporto con la ragazza, la medesima esperienza). Dal mio punto di vista sono molto efficaci a condizione che ci sia un'autentica presenza a se stesso dell'analista. Non esiste, e non può esistere, alcuna casistica, trattandosi di interventi che sono efficaci proprio perché rivelano qualcosa su una determinata coppia analitica, sul loro specifico funzionamento. Perché tu l'avresti lasciata, invece?
    Un saluto.

    no, no, sinceramente penso che il racconto di aver litigato con la commessa, mi sarebbe risultato simpatico, e avrei detto:"hai visto non sono la sola ad avere la commessa antipatica?" " E se ci litiga la psicologa, figuriamoci io!"
    E quindi sarebbe risultata una vittoria da parte mia.

    Sarebbe stato come se mi avesse ufficialmente firmato l'autorizzazione a litigare con mezzo mondo, in sostanza, ecco.

    Se l'analista mi dà manforte, una volta ogni tanto, mi fa un favore, è che non succede mai, difficile, perlomeno.
    Non penso l'avrei lasciata, era una battuta legata all'"originalità",conseguente ai vostri interventi.
    Ultima modifica di complicata : 07-10-2010 alle ore 13.33.54

  3. #1698
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da lalangue
    L'analista non sa quali siano le distorsioni, ma analizza quanto accade nel transfert e nel qui ed ora. Tu non sfidi la teoria di nessuno, se non la tua, dicendo "datemi direttamente quel che voglio", perché quello che vuoi lo sai definire a fatica, come sai anche che non può esistere.
    Cioé se non so definire ciò che voglio e desidero, come faccio a sapere, come dici dopo, che non esiste?
    A me pare che poi capisci bene... Perché mi hai chiesto di dimostrare, qualche post fa, che esiste la donna ideale di cui parlavo? Se tu non l'avessi capito di cosa stavo parlando non mi avresti chiesto di dimostrare qualcosa visto che non avresti capito nemmeno cosa avrei dovuto dimostrare.
    Io ti posso dire che capisco cosa nelle specifiche situazioni proprio non mi sta bene, devo dirti di non saperlo per farti contento? Nel caso della commessa capivo in cosa consisteva il comportamento e gli atteggiamenti che mi davano fastidio e mi arrecavano danno. La domanda che ponevo all'analista era questa: posso modificare agevolmente questo suo comportamento nei miei confronti tramite qualche accorgimento? (che ovviamente non consiste nell'adattarmi al comportamento dell'altro che mi dà fastidio) Io vorrei proprio andare in un negozio nelle vicinanze dove esser trattato bene e poter comprare comunque merce di buona qualità ed a buon prezzo.

    L'analista dopo aver provato varie altre strade mi ha comunicato poi, dopo che ha conosciuto meglio la situazione di persona, "io non lo so risolvere il problema che poni con questo approccio e non so nemmeno se sia possibile risolvere la cosa in questi termini, ti conviene provare ad andare in quest'altro negozio nelle vicinanze (negozio che io non conoscevo) perché lì mi sembra trattino meglio la clientela, ed il pane mi sembra di buona qualità.".
    Dico io a mettere le cose in questi termini cosa c'è di sbagliato? Non rappresenta comunque un'azione terapeutica di aiuto ricevere il consiglio da persona che conosce qualcosa a una persona che non conosce qualcosa? vi assicuro che questo problema non si è ripresentato pìù, ho capito anche più in generale che è molto più difficile modificare l'atteggiamento di certe persone specifiche nei nostri confronti invece di provare a cercare direttamente quelle più adatte che riescano a soddisfare certe nostre esigenze ed aspettative. E' riuscita comunque a fornirmi una modalità migliore per risolvere lo stesso problema che consisteva nel "comprare pane buono nelle vicinanze di casa ed esser trattati bene dal personale del negozio e non dover impiegare un surplus di energie per stare attenti a tutti questi dispetti"... La situazione che cercavo era B e tentavo di modificare A in B visto che A era molto vicina a B... Invece in quel caso risultava più agevole cercarne un'altra direttamente di situazione visto che era anche disponibile velocemente grazie a certe conoscenze della terapeuta.
    Comunque quel negozio adesso è fallito ed aveva merce buona ed a un buon prezzo, probabilmente anche altri come me rimanevano insoddisfatti da come veniva trattata la clientela ed hanno guardato altrove. Certo che se non fosse esistito alcun altrove certi problemi diventerebbero irrisolvibili e tali rimarrebbero per te, me, qualsiasi psicoterapeuta e così via. Se un cerchio non si può quadrare, non lo si può fare, ma si capisce bene cosa significa quadrarlo, se si desidera davvero qualcosa di ontologicamente impossibile non c'è altra cura praticabile che quella di modificare quel che si desidera, ma io l'ho sempre detto ed affermato chiaramente che questo non voglio farlo.
    Il malcontento generato da problemi di questo tipo non lo si può curare se non con qualche trucco che modifica di sana pianta la natura dei problemi stessi e non soltanto gli approcci per risolverli.
    Io sono disposto a modificare gli approcci nella misura in cui non vanno ad intaccare la natura dei problemi che pongo. Una soluzione rispetto a questo o quel problema dovrà soddisfarmi, c'è poco da fare, se non riesce a soddisfarmi per me è una falsa soluzione che lascia inevasi certi vincoli importanti per me.

    Saluti
    Ultima modifica di Char_Lie : 07-10-2010 alle ore 13.40.21

  4. #1699
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Ma tu vuoi modificare gli atteggiamenti altrui?
    Non è possibile, dovresti fare lo psicoanalista.
    Casomai puoi comunicare e sapere cosa ti comunicano, il che è altrettanto difficile.

  5. #1700
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    In ogni caso, va bene, queste sono pinzillacchere, in confronto a ciò che il terapeuta ti dice sull'origine di certi problemi, cose che ti rimbombano nell'orecchio e nella testa, anche se non le comprendi, ti lasciano interdetta, di solito, in silenzio.
    Addirittura i rimbombi e i tonfi li senti per davvero, e glielo dici.

    Beh, se ti dice che sono nella tua testa, perchè si è andati a toccare qualcosa di antico,nel profondo, ci credi., fai un atto di fede.

    E a volte ti dicono che sei maturata, perchè certe cose le dici ad alta voce.
    Ultima modifica di complicata : 07-10-2010 alle ore 14.43.09

  6. #1701
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    In ogni caso, va bene, queste sono pinzillacchere, in confronto a ciò che il terapeuta ti dice sull'origine di certi problemi, cose che ti rimbombano nell'orecchio e nella testa, anche se non le comprendi, ti lasciano interdetta, di solito, in silenzio.
    Addirittura i rimbombi e i tonfi li senti per davvero, e glielo dici.

    Beh, se ti dice che sono nella tua testa, perchè si è andati a toccare qualcosa di antico,nel profondo, ci credi., fai un atto di fede.
    A me 'ste cose più che rimbombare mi fanno un effetto tipo "spiegazione religiosa di certi fenomeni". A certi problemi che mi pongo e che pongo questa "analisi del profondo" non risponde in nessun modo e perciò rappresenta un po' un rispondere in maniera incongruente a quel che chiedo.
    A me non interessa sapere perché voglio essere trattato bene da una commessa in un negozio, perché mi piace il gelato, perché sono eterosessuale e non omosessuale o zoofiliaco o altro, perché sapere tutto questo non riesco a capire in che modo possa risolvere qualche problema. E' proprio quel che voglio io che produce i miei problemi ed il perché proprio questi problemi, sono problematici per me, dipende in maniera inestricabile proprio da quel che vado cercando io. Per chi non desidera nulla (se esistesse una persona del genere) non esisterebbero affatto problemi dei quali vorrebbe disporre di qualche soluzione. Tolti o modificati i desideri vengono eliminati di sana pianta anche certi problemi; questo mi è chiaro, cerchi una donna perché desideri avere un certo tipo di relazione e vorresti trovare una donna che soddisfi questi requisiti e che sia ben disposta a stare con te accettando diversi tuoi difetti... Ecco questo è un tipo di problema, se invece vuoi iniziare a modificare a monte quel che desideri modificherai pure la natura del problema stesso che da questo dipende, all'inizio cercavi una donna che s'adattasse a certi difetti, con queste modifiche apportate ai tuoi desideri che ti spingevano a cercare qualcosa potresti approdare anche poi ad un transessuale oppure a desiderare di cambiare certe parti di te che non desideravi inizialmente cambiare, ma il transessuale ed il tuo cambiamento soddisfa bene i tuoi desideri modificati successivamente non quelli che avevi in origine. Così a chi volesse quadrare un cerchio gli si dà un poligono con molti lati quadrabile simile al cerchio e gli si suggerisce di abbandonare la propria rigidità nel desiderare, accontentandosi del poligono con molti lati che risulta quadrabile e che risulta abbastanza simile ad un cerchio. Ma un poligono con molti lati non è un cerchio e cose del genere per me non risolvono proprio mai nulla. Per me non c'è alcun paradosso o qualcosa di malfunzionante nel desiderare anche l'impossibile (qui non c'è contraddizione, la contraddizione non può esserci ed è impossibile nella realtà, ma non c'è niente di paradossale nel desiderare di non morire anche se la realtà ci costringesse a morire). Questo tipo di mali per me risultano semplicemente incurabili se si volesse definire senza trucchi una cura.
    Basta dirlo chiaramente cosa si va ad intaccare quando si parla di cura e cambiamento così ognuno decide se la cura risulta utile per il tipo di problema posto. Spesso mi è stato detto qui che la cura psicoanalitica non consiste nel modificare i desideri e le aspettative delle persone, ora se è così a chi desiderasse l'impossibile, per curarlo davvero dovreste essere in grado di farlo accedere all'impossibile oppure viceversa se intendete curare anche queste persone è vero che andate ad intaccare proprio i desideri e le aspettative di quella persona.

    Saluti
    Ultima modifica di Char_Lie : 07-10-2010 alle ore 15.10.11

  7. #1702
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Guarda, io leggo tutto, ma prendo solo il principio, l'inizio di quel che scrivi, che è sempre il più spontaneo, secondo me, prima che tu ragioni.

    A te non rimbomba quel che ti dice un'altra persona, Char-Lie.
    Non ti rimbomba mai, perchè sempre trovi qualcosa di logico e razionale da ribattere.

    Tu ribatti sempre, e non "senti" ciò che ti si vuol dire.

    Prova ad ascoltare, che ti devo dire?

    Con affetto, complicata.
    Ultima modifica di complicata : 07-10-2010 alle ore 15.38.54

  8. #1703
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    Ti dirò una cosa riguardo alle tue argomentazioni successive, oggi ho parecchio tempo libero, e mente sgombra: non troverai una donna disposta ad accettare i tuoi difetti, troverai una donna che i tuoi difetti non li vede, perchè è innamorata, e tu i suoi non li vedrai, perchè sarai cieco.
    L'amore non funziona come la geometria, non è il teorema di Pitagora o di Euclide, basta aprirsi al prossimo, tutto lì.
    Non c'è nè il possibile, nè l'impossibile, ci sono due persone che stanno bene insieme, conversano,si raccontano di sè, qualche volta litigano, poi si riprendono, poi si amano, e così via..di solito quando ci si innamora si pensa a un futuro insieme, a costruire qualcosa, ma su questo non lo so..sono sogni condivisi, tutto lì, è il piacere di condividerli.
    Tutto molto semplice, i casi della vita, se son rose, fioriranno.

  9. #1704
    Partecipante Super Esperto L'avatar di lalangue
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    Qualche giorno andiamo al negozio di Dio. Mi dicono che sia vicino ad Arcore. Lì troveremo l'impossibile, cioè la donna che cerchi (pare che si possa trovare di tutto: persino dei buoni panettieri!).

    Qui si discute di teoria e di tecnica, ma l'analisi è un'altra cosa, e continuo a nutrire le mie serie perplessità sul fatto che tu ne abbia incrociata una.
    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Ma per caso la reincarnazione di Freud è Tinto Brass?
    La descrizione calzerebbe a pennello, manca solo il cubano..
    Sorella Psicoanalisi e Il Piccolo Mondo Antico

  10. #1705
    Megiston Matema
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da lalangue Visualizza messaggio
    Qualche giorno andiamo al negozio di Dio. Mi dicono che sia vicino ad Arcore. Lì troveremo l'impossibile, cioè la donna che cerchi (pare che si possa trovare di tutto: persino dei buoni panettieri!).

    Qui si discute di teoria e di tecnica, ma l'analisi è un'altra cosa, e continuo a nutrire le mie serie perplessità sul fatto che tu ne abbia incrociata una.
    Con tutte quelle escort qualcuna passabile (non è che abbia buoni gusti il sire di Arcore, poi) la troverà sicuramente, possibilmente a km 0 e pagabile dai contribuenti .
    Per il resto dici bene Lalangue, l'analisi è un'esperienza soggettiva, non una questione di teoria o di tecnica, perché al di la della molteplicità delle teorie, del differenziarsi creativo delle tecniche, il soggetto deve pur sempre operare il movimento verso la sua soggettivazione.

    Char_lie,
    l'analisi che vorresti fare tu qui è come pretendere di sedersi al ristorante e di mangiare soltanto leggendo il menù e interrogando cuochi, camerieri e clienti sulla bontà del cibo, come uno troppo sospettoso che vuole essere convinto prima di ordinare. Potresti passare la vita ad interrogare gente senza mai concludere nulla e tenendoti la tua fame.
    Un saluto ad entrambi.

  11. #1706
    Megiston Matema
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    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Guarda, io leggo tutto, ma prendo solo il principio, l'inizio di quel che scrivi, che è sempre il più spontaneo, secondo me, prima che tu ragioni.

    A te non rimbomba quel che ti dice un'altra persona, Char-Lie.
    Non ti rimbomba mai, perchè sempre trovi qualcosa di logico e razionale da ribattere.

    Tu ribatti sempre, e non "senti" ciò che ti si vuol dire.

    Prova ad ascoltare, che ti devo dire?

    Con affetto, complicata.
    Semplicemente perfetto
    Dovresti fare l'analista
    Ciao

  12. #1707
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da lalangue
    l'analisi che vorresti fare tu qui è come pretendere di sedersi al ristorante e di mangiare soltanto leggendo il menù e interrogando cuochi, camerieri e clienti sulla bontà del cibo, come uno troppo sospettoso che vuole essere convinto prima di ordinare. Potresti passare la vita ad interrogare gente senza mai concludere nulla e tenendoti la tua fame.
    E' che a me sembra che ho proprio sbagliato tipo di locale, per il tipo di appetito che mi affligge, l'analisi intesa come la intendete voi, non mi soddisferà di certo. In pratica è come se fossi entrato in un locale dove tutti mi assicurano che si mangia abbondantemente, bene e si può ordinare di tutto... Ed anche le persone che sono uscite dal locale (giulietta per esempio ) sono entusiaste.
    Così io sono entrato nel locale con la speranza di poter mettere qualcosa di concreto sotto i denti ma alla fine non ho trovato menù per ordinare alcunché, non c'è un cuoco, non c'è una cucina, non c'è un cameriere, non c'è nulla di tutto questo ed anche se ci sono fanno tutt'altro da quel che uno si aspetta che facciano. In questo locale si analizza ma non si arriva mai al punto in cui arriva una qualche pietanza in tavola per mangiare e soddisfare finalmente il mio appetito ed in fin dei conti non si sa mai che tipo di operazioni fare per farla arrivare 'sta benedetta pietanza in tavola.
    Si inizia a sublimare, a spostare, si pongono dei limiti a questo mio appetito, si riesce a capire tutto dell'apparato digerente e dell'appetito, si diviene infine padroni del proprio appetito ossia soggetti come dice Megiston, ma alla fine il punto dolente è che lì non si mangia mai .

    A me non interessa divenire qualcosa che interessa a te o a Megiston o a qualcun altro. Io sono venuto là proprio per mangiare e desidero che il cameriere faccia il cameriere, il cuoco faccia il cuoco (se ne sono capaci) e così via: se il personale di un ristorante inizia a voler offrire servizi "indesiderati" alle persone che vanno lì per mangiare per non colludere con i desideri della clientela, queste persone hanno buoni motivi o no per essere irritate?

    Vi faccio una sola domanda: l'analisi serve o no per soddisfare i bisogni e le aspettative delle persone?

    Adesso rispondete senza i soliti giri di parole.

    Saluti
    Ultima modifica di Char_Lie : 07-10-2010 alle ore 21.26.39

  13. #1708
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da complicata
    Ti dirò una cosa riguardo alle tue argomentazioni successive, oggi ho parecchio tempo libero, e mente sgombra: non troverai una donna disposta ad accettare i tuoi difetti, troverai una donna che i tuoi difetti non li vede, perchè è innamorata, e tu i suoi non li vedrai, perchè sarai cieco.
    L'amore non funziona come la geometria, non è il teorema di Pitagora o di Euclide, basta aprirsi al prossimo, tutto lì.
    Non c'è nè il possibile, nè l'impossibile, ci sono due persone che stanno bene insieme, conversano,si raccontano di sè, qualche volta litigano, poi si riprendono, poi si amano, e così via..di solito quando ci si innamora si pensa a un futuro insieme, a costruire qualcosa, ma su questo non lo so..sono sogni condivisi, tutto lì, è il piacere di condividerli.
    Tutto molto semplice, i casi della vita, se son rose, fioriranno.
    Mi è difficile non vedere le persone come sono... Le persone che voglio più bene, i miei familiari, le vedo proprio come sono. Nell'insieme le accetto perché sono abbastanza positive per me e non ho dei forti conflitti o un'atteggiamento ambivalente nei loro confronti. Se ho desiderato ammazzare qualcuno, di certo non è capitato quasi mai con loro.
    Io non riesco a diventare cieco... Se è così non posso voler bene nessuno? Non idealizzo certe persone che voglio bene, a me deve capitare che mi piacciono proprio così come le vedo, e le voglio bene perché comunque son fatte in un certo modo. L'amore che so provare io non è tanto cieco.

    Saluti

  14. #1709
    Megiston Matema
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    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    E' che a me sembra che ho proprio sbagliato tipo di locale, per il tipo di appetito che mi affligge, l'analisi intesa come la intendete voi, non mi soddisferà di certo. In pratica è come se fossi entrato in un locale dove tutti mi assicurano che si mangia abbondantemente, bene e si può ordinare di tutto... Ed anche le persone che sono uscite dal locale (giulietta per esempio ) sono entusiaste.
    Così io sono entrato nel locale con la speranza di poter mettere qualcosa di concreto sotto i denti ma alla fine non ho trovato menù per ordinare alcunché, non c'è un cuoco, non c'è una cucina, non c'è un cameriere, non c'è nulla di tutto questo ed anche se ci sono fanno tutt'altro da quel che uno si aspetta che facciano. In questo locale si analizza ma non si arriva mai al punto in cui arriva una qualche pietanza in tavola per mangiare e soddisfare finalmente il mio appetito ed in fin dei conti non si sa mai che tipo di operazioni fare per farla arrivare 'sta benedetta pietanza in tavola.
    Si inizia a sublimare, a spostare, si pongono dei limiti a questo mio appetito, si riesce a capire tutto dell'apparato digerente e dell'appetito, si diviene infine padroni del proprio appetito ossia soggetti come dice Megiston, ma alla fine il punto dolente è che lì non si mangia mai .

    A me non interessa divenire qualcosa che interessa a te o a Megiston o a qualcun altro. Io sono venuto là proprio per mangiare e desidero che il cameriere faccia il cameriere, il cuoco faccia il cuoco (se ne sono capaci) e così via: se il personale di un ristorante inizia a voler offrire servizi "indesiderati" alle persone che vanno lì per mangiare per non colludere con i desideri della clientela, queste persone hanno buoni motivi o no per essere irritate?

    Vi faccio una sola domanda: l'analisi serve o no per soddisfare i bisogni e le aspettative delle persone?

    Adesso rispondete senza i soliti giri di parole.

    Saluti
    Caro Char_lie,
    ti segnalo una cosa sconvolgente, anche tu ti comporti come la commessa che ti metteva nella busta un panino per un altro: hai appena attribuito a Lalangue cose che ho scritti io
    Se fosse così semplice, come scrivi tu: "Ho sbagliato locale, qui non si mangia, ma mi vogliono dare qualcosa che non voglio, o che non mi serve" ... beh, allora la soluzione è semplice: cambia locale!!! Invece, sei sempre qui a chiedere cosa ti può dare l'analisi, cosa ti può dare una psicoterapia ... criticando tutto a prescindere e mettendoti (tu pensi di mettere noi, in realtà sei tu ad esserlo) continuamente sotto scacco. Se ti piace continuare cosi sono affari tuoi, naturalmente. Ma comincia a partire da te, che non ti va bene niente e non da noi che non avremmo risposte: noi le risposte le abbiamo per chi le cerca, non per chi si mette da solo un panino che non vuole dentro un sacco, al posto di quello che vorrebbe.
    Un saluto

  15. #1710
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Per colpa vostra, sono giorni che compro solo panini, dal fornaio.giuro, vero.

    Va bene, riflettendo, nel periodo nel quale uno va dallo psicologo, la pietanza è quella lì, la minestra è sempre quella.
    Il resto diventa un po' il companatico, ( ci si contenta di poco, o cipolla o ciccia, diceva mia nonna in tempo di carestia, va beh,mia nonna era tirchia).
    Pane e cipolla,per vivere bene.
    Ultima modifica di complicata : 08-10-2010 alle ore 14.00.04

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