E' che a me sembra che ho proprio sbagliato
tipo di locale, per il tipo di appetito che mi affligge, l'analisi intesa come la intendete voi, non mi soddisferà di certo. In pratica è come se fossi entrato in un locale dove tutti mi assicurano che si mangia abbondantemente, bene e si può ordinare di tutto... Ed anche le persone che sono uscite dal locale (giulietta per esempio

) sono entusiaste.
Così io sono entrato nel locale con la speranza di poter mettere qualcosa di concreto sotto i denti ma alla fine non ho trovato menù per ordinare alcunché, non c'è un cuoco, non c'è una cucina, non c'è un cameriere, non c'è nulla di tutto questo ed anche se ci sono fanno tutt'altro da quel che uno si aspetta che facciano. In questo locale si analizza ma non si arriva mai al punto in cui arriva una qualche pietanza in tavola per mangiare
e soddisfare finalmente il mio appetito ed in fin dei conti non si sa mai che tipo di operazioni fare per farla arrivare 'sta benedetta pietanza in tavola.
Si inizia a sublimare, a spostare, si pongono dei limiti a questo mio appetito, si riesce a capire tutto dell'apparato digerente e dell'appetito, si diviene infine
padroni del proprio appetito ossia soggetti come dice Megiston, ma alla fine il punto dolente è che lì
non si mangia mai

.
A me non interessa divenire qualcosa che interessa a te o a Megiston o a qualcun altro. Io sono venuto là proprio per
mangiare e desidero che
il cameriere faccia il cameriere,
il cuoco faccia il cuoco (se ne sono capaci) e così via: se il personale di un ristorante inizia a voler offrire servizi "indesiderati" alle persone che vanno lì per mangiare per
non colludere con i desideri della clientela, queste persone hanno buoni motivi o no per essere irritate?
Vi faccio una sola domanda:
l'analisi serve o no per soddisfare i bisogni e le aspettative delle persone?
Adesso rispondete senza i soliti giri di parole.
Saluti