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Discussione: Dentro i libri

  1. #1066
    Riccioli di Cioccolato L'avatar di nadirinha
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    Riferimento: Dentro i libri

    " Ma quando ti viene quella voglia pazzesca di piangere, che proprio ti strizza tutto, che non la riesci a fermare, allora non c'è verso di spiccicare una sola parola, non esce più niente, ti torna tutto indietro, tutto dentro, ingoiato da quei dannati singhiozzi, naufragato nel silenzio di quelle stupide lacrime. Maledizione. Con tutto quello che uno vorrebbe dire... e invece niente, non esce fuori niente. Si può essere fatti peggio di così?"

    "Quando la gente ti dirà che hai sbagliato... e avrai errori dappertutto dietro la schiena, fregatene. Ricordatene. Devi fregartene. Tutte le bocce di cristallo che hai rotto erano solo vita... non sono quelli gli errori... quella è vita... e la vita vera magari è proprio quella che si spacca, quella vita su cento che alla fine si spacca... io questo l'ho capito, il mondo è pieno di gente che gira in tasca con le sue piccole biglie di vetro... le sue piccole tristi biglie infrangibili... e allora tu non smetterla mai di soffiare nelle tue sfere di cristallo... sono belle, a me è piaciuto guardarle, per tutto il tempo che ti sono stato vicino... ci si vede dentro tanta di quella roba... è una cosa che ti mette l'allegria addosso... non smetterla mai... e se un giorno scoppieranno, anche quella sarà vita, a modo suo... meravigliosa vita."



    da "Castelli di rabbia" di Alessandro Baricco
    Ultima modifica di nadirinha : 21-09-2010 alle ore 11.29.09

  2. #1067
    Postatore Compulsivo L'avatar di joker.the.mad
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    Riferimento: Dentro i libri

    "È molto più difficile giudicare se stessi che gli altri,
    se riesci a giudicarti bene è segno che sei veramente un saggio."


    Il piccolo principe - Antoine de Saint-Exupéry

  3. #1068
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    Re: Dentro i libri

    Tutte queste tracce della sua vita pareva lo avessero preso e gli dicessero:
    "No, non te ne andrai da noi e non sarai un altro, ma sarai lo stesso com'eri: con dubbi, l'eterna
    scontentezza di sé, gli inutili tentativi di correzione e le cadute, e l'eterna attesa della felicità, che non ti fu data ed è impossibile per te".
    Ma questo lo dicevano le sue cose; invece un'altra voce nell'animo diceva che non bisognava sottomettersi al passato e che si può fare tutto di se stessi.


    Lev Tolstoj - Anna Karenina
    Ultima modifica di Alessia Va : 22-09-2010 alle ore 10.40.38

  4. #1069
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    Riferimento: Dentro i libri

    [...] dall'alto di quella magnifica falesia migliaia di persone si sono uccise perchè non volevano essere uccise, migliaia di persone si sono gettate nella morte perchè avevano apaura della morte. C'è, in tutto questo, una logica del paradosso che mi sbalordisce.

    Amélie Nothomb - Metafisica dei tubi

  5. #1070
    Riccioli di Cioccolato L'avatar di nadirinha
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    Riferimento: Dentro i libri

    "Montalbano si commosse. Quella era l'amicizia siciliana, la vera, che si basa sul non detto, sull'intuìto: uno a un amico non ha bisogno di domadare, è l'altro che autonomamente capisce e agisce di consequenzia".

    Il ladro di merendine - A.Camilleri

  6. #1071
    Riccioli di Cioccolato L'avatar di nadirinha
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    Riferimento: Dentro i libri

    Con te sarò nuovo. Ti dico queste parole nel periodo migliore della mia vita, nel periodo in cui sto bene, in cui ho capito tante cose. Nel periodo in cui mi sono finalmente ricongiunto con la mia gioia. In questo periodo la mia vita è piena, ho tante cose intorno a me che mi piacciono, che mi affascinano. Sto molto bene da solo, e la mia vita senza di te è meravigliosa. Lo so che detto così suona male, ma non fraintendermi, intendo dire che ti chiedo di stare con me non perché senza di te io sia infelice: sarei egoista, bisognoso e interessato alla mia sola felicità, e così tu saresti la mia salvezza. Io ti chiedo di stare con me perché la mia vita in questo momento è veramente meravigliosa, ma con te lo sarebbe ancora di più. Se senza di te vivessi una vita squallida, vuota, misera non avrebbe alcun valore rinunciarci per te. Che valore avresti se tu fossi l'alternativa al nulla, al vuoto, alla tristezza? Più una persona sta bene da sola, e più acquista valore la persona con cui decide di stare. Spero tu possa capire quello che cerco di dirti. Io sto bene da solo ma quando ti ho incontrato è come se in ogni parola che dico nella mia vita ci fosse una lettera del tuo nome, perché alla fine di ogni discorso compari sempre tu. Ho imparato ad amarmi. E visto che stando insieme a te ti donerò me stesso, cercherò di rendere il mio regalo più bello possibile ogni giorno. Mi costringerai ad essere attento. Degno dell'amore che provo per te. Da questo momento mi tolgo ogni armatura, ogni protezione... non sono solo innamorato di te, io ti amo. Per questo sono sicuro. Nell'amare ci può essere anche una fase di innamoramento, ma non sempre nell'innamoramento c'è vero amore. Io ti amo. Come non ho mai amato nessuno prima... "

    dal libro "È una vita che ti aspetto" di Fabio Volo

  7. #1072
    Riccioli di Cioccolato L'avatar di nadirinha
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    Riferimento: Dentro i libri

    Io, te lo ripeto, non temo il dolore. Esso nasce con noi, cresce con noi, ad esso ci si abitua come al fatto di avere due braccia e due gambe.

    dal libro "Lettera a un bambino mai nato" di Oriana Fallaci

  8. #1073
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    Riferimento: Dentro i libri

    Citazione Originalmente inviato da nadir81@ Visualizza messaggio
    Con te sarò nuovo. Ti dico queste parole nel periodo migliore della mia vita, nel periodo in cui sto bene, in cui ho capito tante cose. Nel periodo in cui mi sono finalmente ricongiunto con la mia gioia. In questo periodo la mia vita è piena, ho tante cose intorno a me che mi piacciono, che mi affascinano. Sto molto bene da solo, e la mia vita senza di te è meravigliosa. Lo so che detto così suona male, ma non fraintendermi, intendo dire che ti chiedo di stare con me non perché senza di te io sia infelice: sarei egoista, bisognoso e interessato alla mia sola felicità, e così tu saresti la mia salvezza. Io ti chiedo di stare con me perché la mia vita in questo momento è veramente meravigliosa, ma con te lo sarebbe ancora di più. Se senza di te vivessi una vita squallida, vuota, misera non avrebbe alcun valore rinunciarci per te. Che valore avresti se tu fossi l'alternativa al nulla, al vuoto, alla tristezza? Più una persona sta bene da sola, e più acquista valore la persona con cui decide di stare. Spero tu possa capire quello che cerco di dirti. Io sto bene da solo ma quando ti ho incontrato è come se in ogni parola che dico nella mia vita ci fosse una lettera del tuo nome, perché alla fine di ogni discorso compari sempre tu. Ho imparato ad amarmi. E visto che stando insieme a te ti donerò me stesso, cercherò di rendere il mio regalo più bello possibile ogni giorno. Mi costringerai ad essere attento. Degno dell'amore che provo per te. Da questo momento mi tolgo ogni armatura, ogni protezione... non sono solo innamorato di te, io ti amo. Per questo sono sicuro. Nell'amare ci può essere anche una fase di innamoramento, ma non sempre nell'innamoramento c'è vero amore. Io ti amo. Come non ho mai amato nessuno prima... "

    dal libro "È una vita che ti aspetto" di Fabio Volo
    Mi hai fatto venire voglia di leggerlo, questo libro....

  9. #1074
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    Riferimento: Dentro i libri

    Come ogni volta, sempre, il passato resiste al futuro, conia incredibili compromessi senza il minimo senso del ridicolo, si mortifica perdutamente pur di continuare a possedere il presente, anche a tempo scaduto, ostinato e ottuso.
    (Castelli di rabbia - A. Baricco)

  10. #1075
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    Riferimento: Dentro i libri

    La guardò. Ma d'uno sguardo per cui guardare già è una parola troppo forte. Sguardo meraviglioso che è vedere senza chiedersi nulla, vedere e basta. Qualcosa come due cose che si toccano - gli occhi e l'immagine- uno sguardo che non prende ma riceve, nel silenzio più assoluto della mente, l'unico sguardo che davvero ci potrebbe salvare - vergine di qualsiasi domanda, ancora non sfregiato dal vizio del sapere - sola innocenza che potrebbe prevenire le ferite delle cose quando da fuori entrano nel cerchio del nostro sentire-vedere-sentire- perché sarebbe nulla di più che un meraviglioso stare davanti, noi e le cose, e negli occhi ricevere il mondo - ricevere - senza domande, perfino senza meraviglia - ricevere -solo- ricevere- negli occhi - il mondo.

    Baricco

  11. #1076
    Riccioli di Cioccolato L'avatar di nadirinha
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    Riferimento: Dentro i libri

    Ci addormentavamo vicini vicini, senza che ci importi dove inizia uno e finiva l'altro, nè di chi sono queste mani o questi piedi, in una complicità così perfetta che ci incontravamo nei sogni e il giorno dopo non sapevamo chi aveva sognato chi e quando uno si muove tra le lenzuola l'altro si accomoda negli angoli e nelle curve e quando uno sospira sospira anche l'altro e quando uno si sveglia si sveglia anche l'altro.

    Paula - Isabel Allende

  12. #1077
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    Riferimento: Dentro i libri

    "Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice è invece disgraziata a modo suo."

    Anna Karenina - Lev Tolstoj

  13. #1078
    Partecipante Leggendario L'avatar di crimson981
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    Riferimento: Dentro i libri

    (Marta sta morendo nel suo letto, assistita da un attonito semi-sconosciuto, ndr)
    "[...] ma ancora no, ancora no, e finchè sarà ancora no posso continuare a pensare alla battaglia e a guardare il paesaggio, e a fare progetti per il futuro; e io, povera Marta, sento ancora la luce della televisione che è rimasta accesa e il calore di quest'uomo che continua a stare al mio fianco e mi fa compagnia. E fino a quando rimarrà al mio fianco non potrò morire: che resti qui e non faccia niente, non mi parli e non chiami nessuno e non modifichi niente, mi dia un po' di calore e mi abbracci, ho bisogno di stare calma per non morire, se ogni istante è identico al precedente non avrebbe senso che io cambiassi, che le luci rimanessero accese qui e in strada, e la televisione continuasse a trasmettere, mentre io muoio, un vecchio film di Fred MacMurray."

    (Javier Marìas, "Domani nella battaglia pensa a me".)
    Ultima modifica di crimson981 : 07-10-2010 alle ore 13.47.08
    John Coltrane-"Acknowledgement" (A Love Supreme part 1)
    http://www.youtube.com/watch?v=pcG7Vk_rzcA

    Andrew Hill-"Refuge":
    http://www.youtube.com/watch?v=cJSdceL1qA4

    Andrew Hill-"Subterfuge":
    http://www.youtube.com/watch?v=ssVVhb0ILcM

  14. #1079
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    Riferimento: Dentro i libri

    Macbeth:
    E la Pietà,simile a un bimbo nudo appena nato
    Che cavalca le raffiche di vento o a un cherubino in groppa
    Ai destrieri invisibili dell’aria,
    Soffierà in tutti gli occhi l’orrido atto,
    finché le lacrime affogheranno il vento. Non ho altro sprone
    a pungolare i fianchi del mio intento
    che l’ambizione che,saltando in sella,
    volteggia e cade dalla parte opposta per troppo slancio.

    Lady Macbeth:
    Era dunque ubriaca la speranza
    Di cui ti eri vestito? Da allora ha preso sonno,
    e ora si sveglia pallida e verdastra
    davanti a ciò che ha scelto in libertà? D’ora in avanti
    reputerò così anche il tuo amore. Ti spaventa
    diventare negli atti e nel valore
    ciò che già sei nel tuo desiderio? Vorresti avere
    ciò che ritieni il lustro della vita,
    ma vivendo da vile ai tuoi stessi occhi,
    lasciando che un “Non oso” accompagni il “Vorrei”,
    come il povero gatto del proverbio?

    Lady Macbeth:
    Io ho allattato,e so quanto sia dolce
    L’amore per il figlio che si nutre;
    ma mentre mi guardava sorridente,
    avrei pure strappato il mio capezzolo
    da quelle sue gengive senza denti
    e gli avrei fatto schizzar via il cervello,
    se l’avessi giurato come hai giurato tu.

    Macbeth:
    Ma è un pugnale che vedo qui davanti,
    con il manico offerto alla mia mano?Via,lascia che ti afferri
    Non posso prenderti,ma ti vedo ancora!
    O visione fatale,non sei dunque
    Concreta al tatto come alla mia vista?Sei soltanto
    Un pugnale della mente,un’illusione
    Del cervello gravato dalla febbre?
    Ti vedo ancora,e mi sembri palpabile
    Quanto questo che adesso sto sguainando.
    Mi guidi per la strada che avevo già intrapreso,
    e tu sei l’arma che dovevo usare.
    Gli occhi son diventati lo zimbello degli altri sensi,
    o li valgono tutti messi insieme. Ti vedo ancora;
    e sulla lama e sull’impugnatura,gocce di sangue
    che non c’erano prima. No,questo non esiste.
    E’ la cruenta impresa a prender corpo
    Così per i miei occhi. Adesso la natura
    Su una metà del mondo appare morta,e sogni scellerati
    Violano il sonno tra le sue cortine.




    Macbeth:
    Poi mi è sembrato di sentire un grido: <<Non dormir più!
    Macbeth uccide il Sonno – l’innocente sonno,
    il sonno che sgroviglia l’ingarbugliato grumo degli affanni,
    la quotidiana morte nella vita,il lavacro della fatica amara,
    il balsamo degli animi feriti,la seconda portata della grande natura,
    il primo nutrimento al banchetto della vita>>.

    Macbeth:
    Ma dove bussano?
    com’è che ogni rumore mi atterrisce?
    Che sono queste mani? Ah,mi strappano gli occhi!
    Potrà l’intero oceano del potente Nettuno
    Lavare il sangue da questa mia mano?No,la mano,piuttosto,
    tingerà d’incarnato i mari innumerevoli:
    farà del loro verde un solo rosso.

    Macbeth:
    Se fossi morto anche solo un’ora prima di questo evento
    Avrei vissuto una vita felice; ma da questo istante
    Non c’è niente di serio nello stato mortale.
    Tutto non è che un gioco: morta è la fama,morta la grazia,
    spillato è stato il vino della vita,e solo della feccia
    può oramai farsi vanto la cantina.

    Ross
    Ah,vedi come il cielo,caro padre,
    quasi sconvolto da quest’atto umano,
    minacci il nostro palco insanguinato. L’orologio ci dice che ora è giorno,
    però l’errante lampada del cielo è soffocata da una notte tetra;
    è per il predominio della notte, o forse perché il giorno si vergogna,
    che ora il buio sigilla in una tomba il volto della terra
    quando una viva luce dovrebbe accarezzarlo?

    Lady Macbeth
    Niente è ottenuto; si è sprecato tutto
    Se il desiderio è spento senza darci piacere.
    E’ meglio essere ciò che distruggiamo
    Piuttosto che,avendolo distrutto,vivere in dubbia gioia.

    Macbeth
    Son malsicuri i tempi in cui dobbiamo
    Lavare il nostro onore in fiumi di lusinghe
    E trasformarci il viso in maschera del cuore,
    nascondendo così la sua realtà.

    Macbeth
    La mia angoscia ritorna. Avrei potuto essere perfetto,
    integro come il marmo,saldo come la roccia,
    libero e vasto come l’aria intorno;
    ma ora sono ingabbiato,confinato,ristretto,
    prigioniero di dubbi e paure sfrontate.




    Macbeth
    Sciogliete pure i venti,scatenandoli
    Contro le chiese; le onde spumeggianti
    Facciano a pezzi e inghiottano tutto quello che naviga;
    si prostri il grano verde e si schiantino gli alberi;
    sui custodi si abbattano i castelli,
    piramidi e palazzi pieghino il capo fino ai basamenti,
    e il tesoro dei germi di natura si sconvolga nel caos
    finché vomiti,sazia,la distruzione stessa.

    Malcolm
    Pietà del Cielo!
    Uomo! Non calarti il cappello sulla fronte;
    da’ parole al dolore: l’angoscia che non parla
    sussurra al cuore oppresso e gli ordina di spezzarsi.

    Menteth
    Come rimproverare
    Ai suoi sensi sconvolti di abbandonarsi e poi di trasalire,
    quando ogni facoltà della sua mente
    si condanna da sola?

    Macbeth
    Non puoi curare una mente malata,
    sradicare un dolore dalla memoria,
    raschiare via gli affanni incisi nel cervello,
    e con un dolce antidoto che provoca l’oblio
    pulire il petto ingombro da quel grumo insidioso
    che le pesa sul cuore?

    Macbeth
    Doveva pur morire prima o poi. Doveva pur venire
    Il tempo per parole come questa.
    Domani,poi domani, poi domani,
    strisciano a brevi passi,giorno a giorno,
    fino all’ultima sillaba del tempo a noi prescritto,
    e tutti i nostri ieri han mostrato agli sciocchi
    la via verso la morte polverosa. Basta,breve candela!
    La vita è solo un’ombra che cammina,un guitto miserabile
    Che s’affanna e si gloria sopra il palco per la sua ora,
    poi sparisce per sempre dal ricordo.
    E’ un racconto narrato da un idiota,tutto frastuono e furia,
    che non vuol dire niente.


    MACBETH - Shakespeare

  15. #1080
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    Riferimento: Dentro i libri

    "Che disgrazia sapere qual è il tuo nome senza conoscere il tuo volto domani" (Javier Marìas, "Domani nella battaglia pensa a me".)
    John Coltrane-"Acknowledgement" (A Love Supreme part 1)
    http://www.youtube.com/watch?v=pcG7Vk_rzcA

    Andrew Hill-"Refuge":
    http://www.youtube.com/watch?v=cJSdceL1qA4

    Andrew Hill-"Subterfuge":
    http://www.youtube.com/watch?v=ssVVhb0ILcM

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