è vero Sadharma:è proprio utile istituire una associazione di consulenza anzichè di terapia, hanno avuto una buona iniziativa!
è vero Sadharma:è proprio utile istituire una associazione di consulenza anzichè di terapia, hanno avuto una buona iniziativa!
@ Lithium Sadharma e a tutti voi --> a prescindere dalla scelta che farò, tutte le info che state dando sono preziosissime.
Grazie per i vostri contributi! :-)
Inevitabilmente, tutti i grandi uomini conservano qualcosa di infantile.S.Freud
gieko
gieko ti prego basta continuare a ripetere "il percorso personale"... qui si tratta di consigli concreti. Io sono stata in psicoterapia, ma questo non mi impedisce di avere dei timori su come condurre i primi colloqui (oltretutto di consultazione, quindi in campo diverso) con i primi pazienti.
A mio parere il percorso personale è un consiglio molto concreto, altrimenti non ne scriverei. Attenzione poi a sovrapporre i diversi livelli di ansia relativi ad una qualsiasi situazione, specialmente se densa di significati come l'inizio dell'attività clinica.
Saluti
gieko
mettiamo che sia l'ansia di qualunque persona che stia iniziando a lavorare per la prima volta,come avviene in qualunque campo
Pittosto consideriamo che l'ansia è relativa a diversi livelli, tra cui alcuni piuttosto profondi attinenti ai propri nuclei di funzionamento. Non è così "astratto" pensare allora di occuparsene attraverso un lavoro che possa contemplarli, considerarli, trasformarli.
Saluti
gieko
qui ti volevo... al di là della considerazione , permettimi, abbastanza banale sui vari livelli d'ansia posso dirti che pur avendo affrontato e risolto un disturbo d'ansia piuttosto grave, non lanciarmi stile kamikaze sui primi pazienti, venuti anche per la più banale delle consultazioni, mi sembra uno scrupolo quanto meno necessario. ti prevengo, la supervisione che comunque ci sarà, non "farà" il colloquio al posto di chi inizia a fare lo psicologo quindi una certa apprensione (non parliamo di ansia, più contento?) ci sarà e la risposta non può essere "cambia lavoro che è meglio".
Perdonami, ma chi ha mai sostenuto che non debba esserci ansia o che se c'è si debba cambiare lavoro. Certo se l'ansia di fronte alla clinica, nonostante terapie e supervisioni, diventa tale da far sentire la necessità di evacuarla con una certa violenza, forse è il caso i porsi qualche domanda e operare qualche considerazione. Almeno si può decidere come proseguire con qualche dato in più perchè potrebbe esserci qualcosa che è stato ignorato. Sarà banale da dire, ma è tutt'altro che banale da affrontare.
Saluti
gieko
la "violenza" non è dovuta all'inizio del lavoro ma alla tua capacità di non rispondere mai a una domanda (non stiamo facendo terapia ma è un forum di discussione tra colleghi), ma comunque se ti sei sentito urtato mi spiace .
"Potrebbe essere una soluzione non fare la psicologa per il momento, oppure concentrare i propri sforzi anche in altri campi. Chi ti dice che poi non ti permetta di affrontare successivamente in maniera completamente differente la professione di psicologa?" è vero che non dici di cambiare lavoro ma quanto meno di rimandare e non mi sembra corretto.
p.s. a titolo di esempio, anche prima di fare i primi test uno può avere una certa apprensione
ti rigiro la domanda come piace a te: prova a riguardare i tuoi post. Sei sicuro che i tuoi "pareri" non assomigliano a domande retoriche?
scusa ma la figura dello psicodiagnosta non la consideri?