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  1. #1741
    Partecipante Super Esperto L'avatar di lalangue
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    27-12-2009
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    549

    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Se certe soluzioni andassero bene per me non sarei così pazzo (o poco pazzo) da buttarle via. Alla fine non è un capirmi che sto cercando, visto che credo tutto sommato di riuscirci abbastanza bene, ma un capire meglio il mondo che mi sta attorno in un qualche modo a me sconosciuto per modoficarlo in modi che non conosco e che risultino utili a me (per questo prima ho parlato di magia, ma dovrebbe essere magia che funziona davvero). In analisi ci sono stato già e mi ha aiutato nella misura in cui si è allontanata da quella che voi spesso sostenete sia una buona analisi.
    Io non mi trovo nella condizione di chi dice "non volevo fare la tal cosa ma l'ho fatta" tipo il fumatore che vuol smettere di fumare e poi si trova nuovamente a fumare, condizione tale da dover comprendere e controllare il proprio volere e i propri desideri che si vorrebbero modificare, e non mi trovo nemmeno nella condizione di chi dice "vorrei riuscire a sopportare meglio il dolore e la sofferenza, come posso fare?": io non sto cercando in nessun modo di accettare il male e la sofferenza. Io mi trovo nella condizione di chi dice "vorrei ottenere questi risultati investendo queste risorse ed evitando una serie di cose che non sopporto proprio, ma non ci riesco, come posso fare?". Solo che ogni qual volta espongo i miei problemi in questa maniera è capitato in analisi che l'analista tentasse di riformulare quel che chiedevo in qualcosa di analogo alle espressioni che ho riportato sopra prima e capitava che praticamente alla fine litigavamo. Ora quando vengono effettuate queste manovre io me ne accorgo e se a qualcuno gli stanno bene ed è questo che stava cercando, di sicuro questo ha risolto tutto, io invece così sento di non risolvere proprio nulla. L'analista mi ha aiutato davvero quando s'è impegnata a comprendere il problema ed ha provato a darmi qualche informazione utile che non possedevo per risolverlo.

    Saluti
    Ti capisci. E poi ci sarà il resto (il fatto che puoi riprenderti la tua vita, ecc.).

    Che te lo dico a fare (cit.)
    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Ma per caso la reincarnazione di Freud è Tinto Brass?
    La descrizione calzerebbe a pennello, manca solo il cubano..
    Sorella Psicoanalisi e Il Piccolo Mondo Antico

  2. #1742
    Megiston Matema
    Ospite non registrato

    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Se certe soluzioni andassero bene per me non sarei così pazzo (o poco pazzo) da buttarle via. Alla fine non è un capirmi che sto cercando, visto che credo tutto sommato di riuscirci abbastanza bene, ma un capire meglio il mondo che mi sta attorno in un qualche modo a me sconosciuto per modoficarlo in modi che non conosco e che risultino utili a me (per questo prima ho parlato di magia, ma dovrebbe essere magia che funziona davvero). In analisi ci sono stato già e mi ha aiutato nella misura in cui si è allontanata da quella che voi spesso sostenete sia una buona analisi.
    Io non mi trovo nella condizione di chi dice "non volevo fare la tal cosa ma l'ho fatta" tipo il fumatore che vuol smettere di fumare e poi si trova nuovamente a fumare, condizione tale da dover comprendere e controllare il proprio volere e i propri desideri che si vorrebbero modificare, e non mi trovo nemmeno nella condizione di chi dice "vorrei riuscire a sopportare meglio il dolore e la sofferenza, come posso fare?": io non sto cercando in nessun modo di accettare il male e la sofferenza. Io mi trovo nella condizione di chi dice "vorrei ottenere questi risultati investendo queste risorse ed evitando una serie di cose che non sopporto proprio, ma non ci riesco, come posso fare?". Solo che ogni qual volta espongo i miei problemi in questa maniera è capitato in analisi che l'analista tentasse di riformulare quel che chiedevo in qualcosa di analogo alle espressioni che ho riportato sopra prima e capitava che praticamente alla fine litigavamo. Ora quando vengono effettuate queste manovre io me ne accorgo e se a qualcuno gli stanno bene ed è questo che stava cercando, di sicuro questo ha risolto tutto, io invece così sento di non risolvere proprio nulla. L'analista mi ha aiutato davvero quando s'è impegnata a comprendere il problema ed ha provato a darmi qualche informazione utile che non possedevo per risolverlo.

    Saluti
    Caro Char_lie,
    perché non l'hai detto subito, tu sai perfettamente ciò che vuoi e vorresti che qualcuno ti aiutasse ad ottenerlo magari con la minore fatica possibile. Allora con l'analisi sbagli strada, non è l'analisi che ti serve e nemmeno una psicoterapia (almeno nelle forme a me note). Ti serve piuttosto un coach, un personal trainer, un counselor, un suggeritore (come Cirano de Bergerac o il "gobbo" dei teatri). Una persona certamente navigata, soprattutto nell'ambito dei tuoi desideri, uno che sappia come va la vita e come funziona la gente e i rapporti fra le perone, in maniera da mettere a tua disposizione questo sapere. In una società in cui ci sono gli accompagnatori turistici (a Napoli ti garantiscono l'immunità allo scippo), gli accompagnatori allo shopping, i concierge d'albergo in grado di darti suggerimenti su come passare una serata in una città straniera e su come trovare tutto ciò che puoi desiderare, dove ci sono i "curatori d'immagine", gli organizzatori di eventi, figurati se non ne troviamo qualcuno che possa fare al caso tuo ;-))).
    Un saluto e un buon fine settimana.

  3. #1743
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da Megiston Matema Visualizza messaggio
    Caro Char_lie,
    perché non l'hai detto subito, tu sai perfettamente ciò che vuoi e vorresti che qualcuno ti aiutasse ad ottenerlo magari con la minore fatica possibile. Allora con l'analisi sbagli strada, non è l'analisi che ti serve e nemmeno una psicoterapia (almeno nelle forme a me note). Ti serve piuttosto un coach, un personal trainer, un counselor, un suggeritore (come Cirano de Bergerac o il "gobbo" dei teatri). Una persona certamente navigata, soprattutto nell'ambito dei tuoi desideri, uno che sappia come va la vita e come funziona la gente e i rapporti fra le perone, in maniera da mettere a tua disposizione questo sapere. In una società in cui ci sono gli accompagnatori turistici (a Napoli ti garantiscono l'immunità allo scippo), gli accompagnatori allo shopping, i concierge d'albergo in grado di darti suggerimenti su come passare una serata in una città straniera e su come trovare tutto ciò che puoi desiderare, dove ci sono i "curatori d'immagine", gli organizzatori di eventi, figurati se non ne troviamo qualcuno che possa fare al caso tuo ;-))).
    Un saluto e un buon fine settimana.
    invece è un peccato, secondo me, perchè lui capisce tutto di analisi, ed è un paradosso che una mente così abbia bisogno di un allenatore mentale, ame non piace questa figura del "coach" che voi rammentate, sa di management degenerato, roba da dirigenti arrivisti in carriera, non mi pare da Char-Lie, comunque, se lo dite voi...

    E' che lui per ora non ha trovato il terapeuta con le palle che gli sa tener testa, ma lo troverebbe, ve lo dico io.
    Ultima modifica di complicata : 16-10-2010 alle ore 15.09.18

  4. #1744
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Vedi Megiston spesso capita che qualcuno si metta a dar consigli agli altri, ma questi consigli a ben vedere sono consigli che agli altri non servono. Si consiglia al ladro di non rubare, al disoccupato di trovarsi un lavoro, alla prostituta di cambiare mestiere perché questi tipi di condotte hanno effetti collaterali ma alla fine non è difficile capire che tutti conducono un certo stile di vita perché di meglio secondo il loro punto di vista non l’hanno trovato. Chi si comporta così più che dar consigli a queste persone ha solo l’intenzione di "dare" a queste persone una forma di coscienza morale (che si suppone che queste persone non abbiano e che dovrebbero avere) che si opponga a queste loro tendenze.
    Questi per me alla fine però non sono consigli, sono giudizi e imperativi morali mascherati da consigli.

    Chi volesse aiutare davvero sia il ladro che il disoccupato che la prostituta non solo a parole ma in realtà e concretamente dovrebbe poi impegnarsi molto di più e cioé afferrare i problemi di fondo di queste persone e provare a costruire realmente alternative adeguate per ognuna di queste, perché credo che se tutte le persone le conoscessero delle alternative e sapessero concretamente a come accedervi (alternative che vadano bene per loro però, e che non siano le solite fregature messe in circolazione dai vari coach e trainer ed anche da buona parte degli analisti che ci sono in giro e che risultano trite e ritrite) nessuno si troverebbe più in nessuna condizione disagiata di questo tipo, visto che nel primo caso si rischia la galera, nel secondo caso non si guadagna, e nel terzo caso credo che in generale una donna non ami fare quel mestiere... Il dilemma a cui dare una risposta è questo: c'è di meglio per soddisfare l'insieme di aspettative variegate di ognuna di queste persone?

    Insomma ricevere buoni consigli serve di sicuro, ma soltanto quando i consigli sono davvero buoni ed indirizzati a risolvere quel che le persone ritengono problematico per loro e non consigli volti a risolvere quello che altri credono sia problematico o debba essere problematico. I consigli risultano inutili per me quando sono inseriti nei soliti discorsi paternalistici in cui viene consigliato a qualcuno di far qualcosa omettendo un “devi” che è sottointeso dall’interlocutore che vuol moralizzare e "trasformarci in soggetti". Questo vuol mettersi a fare il salvatore senza impegnarsi davvero e limitandosi perciò a ridurre tutti i problemi al fatto che è necessario dare ad ogni persona una sorta di coscienza, o coscienza morale che dovrebbe poi resistere alle tendenze “ruberecce”, “sfaticaticce”… E così via, alle quali “un buon io” non dovrebbe "cedere" (che poi si cede a sé stessi e non a qualcun altro, perciò si mette in mezzo un nemico interno che secondo me non c'è... In fin dei conti siamo sempre noi... E' solo una nostra preferenza che è più forte di altre). Buona parte delle persone insomma (anche certi analisti purtroppo) credono che qualcuno gli stia chiedendo di dare questo tipo di consigli sulla falsariga dei consigli del genitore che vuol mettersi a far la predica che vorrebbe aiutare i figli così, quando poi non è difficile notare che nessuno ha mai chiesto a nessuno un aiuto di questo tipo. Questo è il cambiamento, questa la soluzione, ma a me non sta bene comunque.

    Se l’analisi si limita a perturbare in questo modo, a me non serve di sicuro, se invece si tratta di proporre nuove alternative alle quali non ho pensato proprio e che riescano a soddisfare le mie esigenze in maniera più completa, a me può risultare utile (di tanto in tanto sono riuscito a far battere l’analista questa strada e siccome certe cose davvero le conosceva meglio di me, soprattutto in ambito relazionale, mi ha aiutato, anche se non mi ha permesso di risolvere tutto).

    Saluti
    Ultima modifica di Char_Lie : 18-10-2010 alle ore 14.56.46

  5. #1745
    Megiston Matema
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Vedi Megiston spesso capita che qualcuno si metta a dar consigli agli altri, ma questi consigli a ben vedere sono consigli che agli altri non servono. Si consiglia al ladro di non rubare, al disoccupato di trovarsi un lavoro, alla prostituta di cambiare mestiere perché questi tipi di condotte hanno effetti collaterali ma alla fine non è difficile capire che tutti conducono un certo stile di vita perché di meglio secondo il loro punto di vista non l’hanno trovato. Chi si comporta così più che dar consigli a queste persone ha solo l’intenzione di "dare" a queste persone una forma di coscienza morale (che si suppone che queste persone non abbiano e che dovrebbero avere) che si opponga a queste loro tendenze.
    Questi per me alla fine però non sono consigli, sono giudizi e imperativi morali mascherati da consigli.

    Chi volesse aiutare davvero sia il ladro che il disoccupato che la prostituta non solo a parole ma in realtà e concretamente dovrebbe poi impegnarsi molto di più e cioé afferrare i problemi di fondo di queste persone e provare a costruire realmente alternative adeguate per ognuna di queste, perché credo che se tutte le persone le conoscessero delle alternative e sapessero concretamente a come accedervi (alternative che vadano bene per loro però, e che non siano le solite fregature messe in circolazione dai vari coach e trainer ed anche da buona parte degli analisti che ci sono in giro e che risultano trite e ritrite) nessuno si troverebbe più in nessuna condizione disagiata di questo tipo, visto che nel primo caso si rischia la galera, nel secondo caso non si guadagna, e nel terzo caso credo che in generale una donna non ami fare quel mestiere... Il dilemma a cui dare una risposta è questo: c'è di meglio per soddisfare l'insieme di aspettative variegate di ognuna di queste persone?

    Insomma ricevere buoni consigli serve di sicuro, ma soltanto quando i consigli sono davvero buoni ed indirizzati a risolvere quel che le persone ritengono problematico per loro e non consigli volti a risolvere quello che altri credono sia problematico o debba essere problematico. I consigli risultano inutili per me quando sono inseriti nei soliti discorsi paternalistici in cui viene consigliato a qualcuno di far qualcosa omettendo un “devi” che è sottointeso dall’interlocutore che vuol moralizzare e "trasformarci in soggetti". Questo vuol mettersi a fare il salvatore senza impegnarsi davvero e limitandosi perciò a ridurre tutti i problemi al fatto che è necessario dare ad ogni persona una sorta di coscienza, o coscienza morale che dovrebbe poi resistere alle tendenze “ruberecce”, “sfaticaticce”… E così via, alle quali “un buon io” non dovrebbe "cedere" (che poi si cede a sé stessi e non a qualcun altro, perciò si mette in mezzo un nemico interno che secondo me non c'è... In fin dei conti siamo sempre noi... E' solo una nostra preferenza che è più forte di altre). Buona parte delle persone insomma (anche certi analisti purtroppo) credono che qualcuno gli stia chiedendo di dare questo tipo di consigli sulla falsariga dei consigli del genitore che vuol mettersi a far la predica che vorrebbe aiutare i figli così, quando poi non è difficile notare che nessuno ha mai chiesto a nessuno un aiuto di questo tipo. Questo è il cambiamento, questa la soluzione, ma a me non sta bene comunque.

    Se l’analisi si limita a perturbare in questo modo, a me non serve di sicuro, se invece si tratta di proporre nuove alternative alle quali non ho pensato proprio e che riescano a soddisfare le mie esigenze in maniera più completa, a me può risultare utile (di tanto in tanto sono riuscito a far battere l’analista questa strada e siccome certe cose davvero le conosceva meglio di me, soprattutto in ambito relazionale, mi ha aiutato, anche se non mi ha permesso di risolvere tutto).

    Saluti
    Caro Char_lie,
    non dirmi che dopo aver chiesto “consiglio” non ti vanno bene neppure questi? Certo, nessuno sta dicendo che dobbiamo dire al ladro di non rubare, alla prostituta di non prostituirsi, e allora che consigli occorrono? Insegniamo al ladro a rubare? Alla prostituta il mestiere più antico del mondo? Dovremmo avere competenze che al momento non abbiamo, io non so aprire nemmeno la porta di casa .... e non oso nemmeno pensare cosa potrei insegnare ad una prostituta, magari lei potrebbe avrebbe molto da insegnare a me. Ah, l’analista non da consigli, nemmeno sotto tortura, nemmeno graticolato come San Lorenzo ... quindi, che analisi hai fatto per avere questa idea? Ti consiglio di esporre in maniera chiara e distinta le tue esigenze: chi, quando, dove, con chi, quanto e come ... e poi se ne riparla! Magari un esempietto di buon consiglio aiuterebbe ... sto leggendo Patrick Casement, Apprendere dal paziente, Raffaello Cortina, Milano, 1985 ... hai visto mai che imparo qualcosa anche qui .
    Un saluto
    Un saluto.
    Ultima modifica di Megiston Matema : 18-10-2010 alle ore 23.04.49

  6. #1746
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da Megiston Matema
    non dirmi che dopo aver chiesto “consiglio” non ti vanno bene neppure questi?
    Quello che chiederei a te o ad altri è "come creare un'indipendenza economica faticando poco? Ossia spendendo poche energie e sopportando poche frustrazioni?"... Ma tu mi dici che già a monte che non serve a questo l'analisi... Ma io in fin dei conti è proprio di tutte queste situazioni che mi lamento.

    Citazione Originalmente inviato da Megiston Matema
    Certo, nessuno sta dicendo che dobbiamo dire al ladro di non rubare, alla prostituta di non prostituirsi, e allora che consigli occorrono? Insegniamo al ladro a rubare? Alla prostituta il mestiere più antico del mondo? Dovremmo avere competenze che al momento non abbiamo, io non so aprire nemmeno la porta di casa .... e non oso nemmeno pensare cosa potrei insegnare ad una prostituta, magari lei potrebbe avrebbe molto da insegnare a me. Ah, l’analista non da consigli, nemmeno sotto tortura, nemmeno graticolato come San Lorenzo ... quindi, che analisi hai fatto per avere questa idea?
    Questo testo che riporto di seguito (reperito qui; lo citai anche quando avviai una discussione con te)

    L'analisi, quindi, si articola in certi passaggi logicamente connessi: riconoscimento dell'intenzionalità difensiva, confronto con i vissuti dolorosi temuti, riclassificazione dei vissuti (da intollerabili a tollerabili); elaborazione del dolore antico; accettazione del dolore come uno degli aspetti costitutivi dell'esistenza; sperimentazione di nuove e più profonde esperienze umane e ridefinizione del progetto esistenziale (dal progetto di vivere per evitare qualcosa a quello di vivere per qualcosa).
    Mi ha fatto venire questa idea. Una cosa simile accadeva anche nel corso della mia analisi, e là si litigava.

    rielaborazione da intollerabile a tollerabile, ecco questa cosa qua non mi sta bene, questi sono i consigli di cui parlavo io. A me da disoccupato mi si consiglia di tollerare il lavoro disponibile che conosco, ma una cosa del genere non risolve alcunché dal mio punto di vista. Non è rendere tollerabile il mio intollerabile attuale il problema per me, il problema per me consiste proprio nell'evitare certe sofferenze, ossia certe cose che proprio non mi stanno bene e raggiungere lo stesso una certa soddisfazione. L'analista si astiene dal dare certi consigli (là dove forse ce ne sarebbe bisogno, se avesse in mano davvero qualcosa di meglio) ma poi tenta comunque di darne altri che nessuno gli ha mai chiesto riguardo a quello che si dovrebbe tollerare o meno, riguardo a quello che nell'esistenza va accettato volentieri. Questo tipo di consigli risultano molto più invadenti degli altri, se ci si vuole astenere davvero poi bisognerà coerentemente astenersi anche dal sostenere cose del genere.

    Saluti
    Ultima modifica di Char_Lie : 19-10-2010 alle ore 15.48.11

  7. #1747
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Ma cosa ci sarà di intollerabile nel guadagnarsi da vivere con il lavoro?

    La disgrazia più grande è fare un lavoro che non piace, disse la Szymborska.

    Sti terapeuti, ad esempio, sembran tutti felicissimi di svolgere la loro funzione, lo noti anche tu?
    Ne chiacchierano anche nel tempo libero!
    Ultima modifica di complicata : 19-10-2010 alle ore 15.46.39

  8. #1748
    benedetta14
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Quello che chiederei a te o ad altri è "come creare un'indipendenza economica faticando poco? Ossia spendendo poche energie e sopportando poche frustrazioni?"
    Segui il consiglio del nostro presidente: sposa una vecchia miliardaria sul punto di morte che ti nomini erede universale.

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Questo testo che riporto di seguito (reperito qui; lo citai anche quando avviai una discussione con te)

    Mi ha fatto venire questa idea. Una cosa simile accadeva anche nel corso della mia analisi, e là si litigava.

    rielaborazione da intollerabile a tollerabile, ecco questa cosa qua non mi sta bene, questi sono i consigli di cui parlavo io. A me da disoccupato mi si consiglia di tollerare il lavoro disponibile che conosco, ma una cosa del genere non risolve alcunché dal mio punto di vista. Non è rendere tollerabile il mio intollerabile attuale il problema per me, il problema per me consiste proprio nell'evitare certe sofferenze, ossia certe cose che proprio non mi stanno bene e raggiungere lo stesso una certa soddisfazione. L'analista si astiene dal dare certi consigli (là dove forse ce ne sarebbe bisogno, se avesse in mano davvero qualcosa di meglio) ma poi tenta comunque di darne altri che nessuno gli ha mai chiesto riguardo a quello che si dovrebbe tollerare o meno, riguardo a quello che nell'esistenza va accettato volentieri. Questo tipo di consigli risultano molto più invadenti degli altri, se ci si vuole astenere davvero poi bisognerà coerentemente astenersi anche dal sostenere cose del genere.
    Ma guarda che il pezzo dice che l'analisi passa per... non dice mica che l'analista dà i consigli!
    E anche la rielaborazione da intollerabile a tollerabile si riferisce a qualcosa che avviene nel lavoro di analisi e si situa ad un livello più profondo di quello che intendi tu per "dare consigli di tollerabilità".
    Non sono in analisi, ma io l'articolo l'ho letto così. Se sbaglio, chiedo venia.

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Sti terapeuti, ad esempio, sembran tutti felicissimi di svolgere la loro funzione, lo noti anche tu?
    Ne chiacchierano anche nel tempo libero!
    E' un bene, no? Te lo immagini un analista che a malapena tollera la propria professione? Poveri i pazienti che varcano quella soglia!

    Saluti
    Ultima modifica di benedetta14 : 19-10-2010 alle ore 22.02.38

  9. #1749
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Sì, infatti, è un bene, è una bella testimonianza!
    Chissà però sotto sotto quanti segreti, anche loro.
    Magari il paziente entra tutto problematico e in quel momento al terapeuta gli girano per qualcosa di suo, che so..

  10. #1750
    benedetta14
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Sono Uomini, mica caporali! (evvai che ho vinto la resistenza alle maiuscole)

  11. #1751
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da complicata
    Sti terapeuti, ad esempio, sembran tutti felicissimi di svolgere la loro funzione, lo noti anche tu?
    Ne chiacchierano anche nel tempo libero!
    Eh, beati loro che hanno trovato qualcosa che gli piace fare ed alla quale riescono sacrificare volentieri tutto il tempo a disposizione e che gli permette anche di guadagnare. Quel che a me piace fare di rado finisce con l'essere apprezzato come qualcosa di utile che mi permetterebbe di campare.

    Saluti

  12. #1752
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da complicata
    Sti terapeuti, ad esempio, sembran tutti felicissimi di svolgere la loro funzione, lo noti anche tu?
    Ne chiacchierano anche nel tempo libero!
    Eh, beati loro che hanno trovato qualcosa che gli piace fare ed alla quale riescono sacrificare volentieri tutto il tempo a disposizione e che gli permette anche di guadagnare. Quel che a me piace fare di rado finisce con l'essere apprezzato come qualcosa di utile che mi permetterebbe di campare.

    Citazione Originalmente inviato da benedetta14
    Ma guarda che il pezzo dice che l'analisi passa per... non dice mica che l'analista dà i consigli!
    E anche la rielaborazione da intollerabile a tollerabile si riferisce a qualcosa che avviene nel lavoro di analisi e si situa ad un livello più profondo di quello che intendi tu per "dare consigli di tollerabilità".
    Non sono in analisi, ma io l'articolo l'ho letto così. Se sbaglio, chiedo venia.
    I consigli l'analista non li dà così apertamente... interpreta (o almeno così dice, questo è il livello profondo di cui si parla). Fammi un esempio in cui un analista cerca di portare avanti un'analisi per fare accettare ad un paziente certe frustrazioni... Praticamente cosa fa?
    In un modo o nell'altro questi consigli li fa passare ed io me ne accorgo.

    Saluti

  13. #1753
    Partecipante Super Esperto L'avatar di lalangue
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Eh, beati loro che hanno trovato qualcosa che gli piace fare ed alla quale riescono sacrificare volentieri tutto il tempo a disposizione e che gli permette anche di guadagnare. Quel che a me piace fare di rado finisce con l'essere apprezzato come qualcosa di utile che mi permetterebbe di campare.



    I consigli l'analista non li dà così apertamente... interpreta (o almeno così dice, questo è il livello profondo di cui si parla). Fammi un esempio in cui un analista cerca di portare avanti un'analisi per fare accettare ad un paziente certe frustrazioni... Praticamente cosa fa?
    In un modo o nell'altro questi consigli li fa passare ed io me ne accorgo.

    Saluti
    Lavoriamo nell'Iperuranio.

    Se tu fossi un giovane aitante nel pieno delle tue facoltà sessuali, sprizzante carisma e tonicità muscolare da tutti i pori, e ti guadagnassi da vivere facendo il gigolo, salvo poi sentirti in colpa, può darsi che l'analisi verrebbe impostata sul comprendere proprio quel senso di colpa e, nel caso fosse semplicemente un ostacolo per la tua vita, oltre che per la tua attività, sul toglierlo. Se, invece, il senso di colpa fosse un indicatore di altri problemi, e il fulcro fosse il tuo mestiere, probabilmente si andrebbe ad analizzare il perché di quella particolare scelta, per poi riscontrare, sempre in linea ipotetica ed assolutamente banale, una qualche carenza affettiva o chissà che altro.
    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Ma per caso la reincarnazione di Freud è Tinto Brass?
    La descrizione calzerebbe a pennello, manca solo il cubano..
    Sorella Psicoanalisi e Il Piccolo Mondo Antico

  14. #1754
    benedetta14
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    I consigli l'analista non li dà così apertamente... interpreta (o almeno così dice, questo è il livello profondo di cui si parla). Fammi un esempio in cui un analista cerca di portare avanti un'analisi per fare accettare ad un paziente certe frustrazioni... Praticamente cosa fa?
    In un modo o nell'altro questi consigli li fa passare ed io me ne accorgo.
    Non so farti un esempio: non sono un analista e le frustrazioni che ho incontrato finora nella mia vita, seppur dolorose, rientrano ancora nel mio spazio di pensiero. Però, dato che per me è un momento di bilanci, se vuoi, ti dico l'idea che mi sono fatta in un annetto di frequentazione di questo forum.
    In psicoterapia è innegabile che ci siano delle rigidità e che i terapeuti non siano macchine infallibili. Fanno dei gran casini pure loro nelle loro vite private, nonostante analisi personali o esperienze professionali (e meno male!). Per cui non è la conoscenza di teorie o di tecniche a darti più certezze su ciò che porta benessere. Anche perché non ci può essere un "modello di benessere" universalmente valido e tutto è rimandato alla soggettività. Tu dovresti sapere cosa ti fa stare bene, nessuno ti può consigliare in tal senso. La psicoterapia ti può aiutare ad avvicinarti a togliere quanto ti risulta ingestibile per stare bene e per far questo devi accettare quelle che avverti come rigidità tollerabili.
    Se ti fai male ad un braccio, se è una contusione puoi anche soffrire e far qualcosa per lenire il dolore fino al ripristino delle funzionalità, ma se l'osso è fratturato un gesso per trenta giorni lo devi mettere se non vuoi protrarre nel tempo un dolore che si rinnoverà anche con maggiore intensità.

    Ciao

  15. #1755
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Se ti fai male ad un braccio, se è una contusione puoi anche soffrire e far qualcosa per lenire il dolore fino al ripristino delle funzionalità, ma se l'osso è fratturato un gesso per trenta giorni lo devi mettere se non vuoi protrarre nel tempo un dolore che si rinnoverà anche con maggiore intensità.
    Vedi benedetta anche in questo caso una persona non deve fare proprio nulla, è la persona stessa che mette su uno dei piatti della bilancia le opportunità che la medicina offre, se per una persona una terapia non risolve davvero il problema medico che espone non ne farà uso e la terapia per il suo personale problema non risulterà utile. Non è il medico che dovrebbe consigliare paternalisticamente come stai facendo tu ora senza accorgertene, cosa dovrebbe fare la persona e giudicare come debba essere percepita l'intensità del dolore da un soggetto, il medico dovrebbe esporre solo le tecniche di cui dispone, poi è sempre la persona a giudicare se possono servire o meno nel suo caso.
    Un gesso per trenta giorni per curare una frattura io personalmente lo porterei, ma in generale non posso giudicare, l'intensità del dolore è qualcosa di soggettivo.
    Ho fatto l'esempio del ladro che magari si lamenta del fatto che rischia la galera: ora quali sono le alternative di cui dispone? C'è qualcosa di meglio per lui? Se gli si dice che si deve adattare a lavorare in qualche settore e magari è proprio questo male che sta evitando continuando a rubare, male che giudica più grande del rischio di finire in galera, come lo si aiuta concretamente?
    Si finisce sempre col metter mano ai giudizi e valori di una persona in questo tipo di interventi, la medicina non lo fa in realtà, o almeno per me non dovrebbe farlo. Dovrebbe fornire solo tecniche e non contenere anche il giudizio sul valore e l'utilità di queste. Non dovrebbe contenere il giudizio "devi fare così perché così in generale è meglio" mettendo su un dialogo retorico con te per convincerti con svariati strumenti persuasivi che è meglio per te fare così, meglio e peggio rappresentano giudizi soggettivi ed io ho solo l'impressione che l'analisi tenda soltanto a modificare questo assetto. Un soggetto spesso conosce le stesse alternative in gioco dell'analista ma non è un aiuto nello scegliere il meglio in mezzo a queste che cerca, spesso si tratta proprio di trovarne altre, se ci sono, per migliorare la situazione.

    Saluti
    Ultima modifica di Char_Lie : 20-10-2010 alle ore 11.53.21

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