Questo testo che riporto di seguito (reperito
qui; lo citai anche quando avviai una discussione con te)
Mi ha fatto venire questa idea. Una cosa simile accadeva anche nel corso della mia analisi, e là si litigava.
rielaborazione da intollerabile a tollerabile, ecco questa cosa qua non mi sta bene,
questi sono i consigli di cui parlavo io. A me da disoccupato mi si consiglia di tollerare
il lavoro disponibile che conosco, ma una cosa del genere non risolve alcunché dal mio punto di vista. Non è rendere tollerabile il mio intollerabile attuale il problema per me, il problema per me consiste proprio nell'evitare certe sofferenze, ossia certe cose che proprio non mi stanno bene e raggiungere lo stesso una certa soddisfazione. L'analista si astiene dal dare certi consigli (là dove forse ce ne sarebbe bisogno, se avesse in mano davvero qualcosa di meglio) ma poi tenta comunque di darne altri che nessuno gli ha mai chiesto riguardo a quello che
si dovrebbe tollerare o meno, riguardo a quello che nell'esistenza
va accettato volentieri. Questo tipo di consigli risultano
molto più invadenti degli altri, se ci si vuole astenere davvero poi bisognerà coerentemente astenersi anche dal sostenere cose del genere.