Ciao elodie,non mi va di sporcare la tua pagina personale e creare discussioni inutili con l'utente dopo di me, anche se ci ho letto lo stesso intento. Liberissimo di ritenere ciò che vuole e come tutti di scriverlo. Stessa libertà di dissentire.Sono felice tu abbia letto le mie considerazioni per quello che sono. Lontane dall'esprime una condotta e qualsiasi forma di giudizio.
Strano quanto le percezioni siano diverse, a me è arrivato incisivamente tutto il tuo stato d'animo non per la forma ma per la sostanza e i contenuti, anche quelli meno visibili. Forse proprio perchè empaticamente vivo una situazione simile.
Non c'è una forma canonica di rappresentazione del dolore, ma unica e strettamente personale.Poi se anche per il dolore, assuefatti a quello televisivo, occorre un plastico come quello di cogne con la descrizione dei dettagli "morbosi"...beh il mondo sta andando veramente a rotoli, e la delicatezza si è ridotta all'inedia! Un abbraccio!