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  1. #16
    benedetta14
    Ospite non registrato

    Riferimento: Winnicott e il qui ed ora in psicoanalisi

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Ecco, a benedetta tutto ok, a me "mi tirano le pietre".
    E' la sua anima relazionale che non riesce a non agire: deve comunque fare un sorriso, un gesto, farsi vedere tirare le pietre.... Se ci fai caso non riesce neanche a controllare il numero dei puntini che, per mantenere la sua funzione, dovrebbe essere sempre algidamente uguale (altrimenti ci potremmo chiedere come mai nel messaggio n. 12 ha messo 5 puntini ed in quello n. 250 ne ha messi 100, eh).

    Megiston, ti avverto che se continui e ti bannano, la colpa è mia!

  2. #17
    Partecipante Super Esperto L'avatar di lalangue
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    27-12-2009
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    Riferimento: Winnicott e il qui ed ora in psicoanalisi

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Finalmente si scopre cosa armeggia Meg con quella tastiera, oh.

    Mamma mia,io non capisco neanche un decimo di quel che che scrivete, ma questa funzione evacuativa può manifestarsi o ricorrere anche nei sogni del paziente?!
    Scusami: sono un po' troppo sintetico.
    In ogni caso, per "funzione evacuativa" intendo il tener fuori dalla psiche dei contenuti e privarli così dell'elaborazione necessaria per poter diventare consci.
    Non tutto quello che ci capita arriva alla coscienza. Spesso i vissuti più disturbanti non entrano a far parte dello psichico, ma vengono aggirati in qualche modo. L'esempio, per farne uno, dello psicotico in cura da De Masi, che, lasciata la fidanzata, non vive nulla di tragico o di angosciante. L'angoscia si presenta più tardi, ed è talmente straripante che il paziente è costretto ad imbrigliarla in un delirio.
    I sogni hanno la stessa funzione? Non esattamente, perché contengono già una buona elaborazione. Sono materiale già mentalizzato. Mascherati, certo, ma sono realizzazioni di desideri inconsci (per la maggior parte). Addirittura si dice che gli psicotici non possano sognare. In realtà fanno fatica a distinguere tra sogno, allucinazione e realtà.
    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Ma per caso la reincarnazione di Freud è Tinto Brass?
    La descrizione calzerebbe a pennello, manca solo il cubano..
    Sorella Psicoanalisi e Il Piccolo Mondo Antico

  3. #18
    Megiston Matema
    Ospite non registrato

    Riferimento: Winnicott e il qui ed ora in psicoanalisi

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Mamma mia,io non capisco neanche un decimo di quel che che scrivete, ma questa funzione evacuativa può manifestarsi o ricorrere anche nei sogni del paziente?!
    Mia Cara, la "funzione evacuativa" nei sogni è meglio di no, si rischia di sporcare il letto

  4. #19
    Megiston Matema
    Ospite non registrato

    Riferimento: Winnicott e il qui ed ora in psicoanalisi

    Citazione Originalmente inviato da benedetta14 Visualizza messaggio
    E' la sua anima relazionale che non riesce a non agire: deve comunque fare un sorriso, un gesto, farsi vedere tirare le pietre.... Se ci fai caso non riesce neanche a controllare il numero dei puntini che, per mantenere la sua funzione, dovrebbe essere sempre algidamente uguale (altrimenti ci potremmo chiedere come mai nel messaggio n. 12 ha messo 5 puntini ed in quello n. 250 ne ha messi 100, eh).

    Megiston, ti avverto che se continui e ti bannano, la colpa è mia!
    Hai ragione, ho un'anima relazionale, ricoperta di cioccolato e nocciole pralinate; come funzione sono una frana, ma lo sono anche come analista senza memoria né desiderio, per non parlare poi del "supposto sapere", meglio tacere! De nobis ipsis silemus! Col mio algido silenzio, anzi con i miei algidi puntini, volevo sottolineare come del silenzio dell'analista non si dia ermeneutica, non c'è interpretazione del silenzio dell'analista secondo Lacan. Il suo silenzio serve al paziente a fargli rimbalzare la sua parola, il suo dire: ecco la funzione analitica. Credo però che porsi come analista neutrale, analista specchio, analista funzione, supposto sapere o quant'altro, in realtà amplifichi a dismisura la presenza dell'analista all'interno di un'analisi. In quel modo davvero sulla figura dell'analista vengono proiettati i fantasmi del paziente rendendo estremamente alterato e artificiale il rapporto fra i due. Serve all'analisi? A me sembra di no, crea delle situazioni artificiali che allungano di parecchio il percorso, quando non ci smarriamo per via alle prese con problematiche artificiali che magari scambiamo per la vera essenza dei problemi del paziente, col suo nucleo stesso. A volte mi sembra che l'Edipo, a partire forse da una problematica di Freud, sia stato fondamentalmente un artificio creato dal fatto che gli analisti si aspettavano ardentemente di trovarlo e dalla loro "neutralità". Perché se mi bannano sarebbe colpa tua???

    P.S. Mi conti i puntini???
    Ultima modifica di Megiston Matema : 03-11-2010 alle ore 20.33.16

  5. #20

  6. #21
    Partecipante Super Esperto L'avatar di lalangue
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    Riferimento: Winnicott e il qui ed ora in psicoanalisi

    Citazione Originalmente inviato da Megiston Matema Visualizza messaggio
    Caro Lalangue,
    una cosa mi sfugge di Lacan, perché quando parla del desiderio dice che si tratta di un chiasma fitto fra amore, potere e sapere e quando, invece, configura il transfert, che è fondamentalmente un derivato del desiderio dell'analizzando per il suo analista, traspone soltanto il supposto sapere: perché non anche supposto amore e supposto potere?
    Il transfert è un desiderio un po' particolare: è intercettare il desiderio dell'Altro. Il paziente si presenta con la soluzione. Chiede all'analista di confermarla.
    Il presupposto di tutto ciò è che ci sia un Sapere sull'inconscio e che questo sapere non sia individuale. Ovviamente l'analista è depositario di questo Sapere e, in quanto tale, non potrà far altro che confermare la soluzione proposta dal paziente (e lasciare che il sintomo stia dov'è).

    Sul chiasmo (o chiasma) ho le idee molto confuse, non essendo un "lacaniano puro" (ricordo che non ho alcuna formazione lacaniana ufficiale. Mi autorizzo da solo a parlare di Lacan, per quello che ci posso capire e che mi serve sapere).
    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Ma per caso la reincarnazione di Freud è Tinto Brass?
    La descrizione calzerebbe a pennello, manca solo il cubano..
    Sorella Psicoanalisi e Il Piccolo Mondo Antico

  7. #22
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    Riferimento: Winnicott e il qui ed ora in psicoanalisi

    Per Megiston@

    Ah-ah-ah.


  8. #23
    benedetta14
    Ospite non registrato

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    Citazione Originalmente inviato da Megiston Matema Visualizza messaggio
    P.S. Mi conti i puntini???
    Figuriamoci se mi metto a contare i puntini! I calcoli non mi appartengono, sono molto più intuitiva. Basta dare un'occhiata al messaggio n.9 e dopo al n.12 per vedere che non sono uguali. Tu hai bisogno di contarli per capire quello che fai?

  9. #24
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Caro Lalangue,
    una cosa mi sfugge di Lacan, perché quando parla del desiderio dice che si tratta di un chiasma fitto fra amore, potere e sapere e quando, invece, configura il transfert, che è fondamentalmente un derivato del desiderio dell'analizzando per il suo analista, traspone soltanto il supposto sapere: perché non anche supposto amore e supposto potere?
    In realtà, come ben intuisci, traspone anche amore e potere, se hai tempo e voglia potresti leggere il Seminario VIII (Il transfert) che affronta proprio questi aspetti e, da un altra prospettiva, il Seminario XVII (Il rovescio della psicoanalisi), in cui è forte la questione del potere, anche nel transfert.

    Saluti,
    ikaro
    Ultima modifica di ikaro78 : 04-11-2010 alle ore 12.16.10

  10. #25
    Partecipante Super Esperto L'avatar di lalangue
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    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    In realtà, come ben intuisci, traspone anche amore e potere, se hai tempo e voglia potresti leggere il Seminario VIII (Il transfert) che affronta proprio questi aspetti e, da un altra prospettiva, il Seminario XVII (Il rovescio della psicoanalisi), in cui è forte la questione del potere, anche nel transfert.

    Saluti,
    ikaro
    Grazie, almeno da parte mia. Mi autorizzerò anche da solo, ma ogni tanto prendere ripetizioni è d'obbligo! Toccherà prendere ambedue i Seminari in italiano (ho provato a leggere delle parti del Seminario VIII in francese, ma faccio molta fatica; quelli più avanti sono pressoché impossibili, per me).
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    Ma per caso la reincarnazione di Freud è Tinto Brass?
    La descrizione calzerebbe a pennello, manca solo il cubano..
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  11. #26
    Partecipante Super Esperto L'avatar di lalangue
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    Riferimento: Winnicott e il qui ed ora in psicoanalisi

    Insomma, visto che siamo finiti, ancora una volta, nell'ambito del transfert, inteso nella sua disparità soggettiva, volevo accennare un'ulteriore riflessione: il concetto kleiniano di identificazione proiettiva sbilancia fortemente la relazione sul versante del terapeuta, che diventa "arbitro in terra del bene e del male". Anche con lo smusso teorico offerto da Bion al concetto stesso, lo sbilanciamento cambia di poco. A confronto, il transfert sembra garantire almeno un po' di vantaggio per il paziente!
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    Ma per caso la reincarnazione di Freud è Tinto Brass?
    La descrizione calzerebbe a pennello, manca solo il cubano..
    Sorella Psicoanalisi e Il Piccolo Mondo Antico

  12. #27
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: Winnicott e il qui ed ora in psicoanalisi

    Grazie, almeno da parte mia. Mi autorizzerò anche da solo, ma ogni tanto prendere ripetizioni è d'obbligo! Toccherà prendere ambedue i Seminari in italiano (ho provato a leggere delle parti del Seminario VIII in francese, ma faccio molta fatica; quelli più avanti sono pressoché impossibili, per me).
    Prego, figurati, anche per me prendere ripetizioni è d'obbligo. Consiglio anche, quasi contemporaneo al Seminario VIII (1960-1961) e per restare in tema, il classico "La direzione della cura e i principi del suo potere" (1958), che si trova negli Scritti, è anch'esso piuttosto arduo, alcuni passaggi per me del tutto incomprensibili.

    Saluti,
    ikaro

  13. #28
    Megiston Matema
    Ospite non registrato

    Riferimento: Winnicott e il qui ed ora in psicoanalisi

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    In realtà, come ben intuisci, traspone anche amore e potere, se hai tempo e voglia potresti leggere il Seminario VIII (Il transfert) che affronta proprio questi aspetti e, da un altra prospettiva, il Seminario XVII (Il rovescio della psicoanalisi), in cui è forte la questione del potere, anche nel transfert.

    Saluti,
    ikaro
    Grazie Ikaro,
    leggerò con attenzione il seminario che mi segnali, poi magari ne parleremo.

  14. #29
    Megiston Matema
    Ospite non registrato

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    Figuriamoci se mi metto a contare i puntini! I calcoli non mi appartengono, sono molto più intuitiva. Basta dare un'occhiata al messaggio n.9 e dopo al n.12 per vedere che non sono uguali. Tu hai bisogno di contarli per capire quello che fai?
    Mia Cara,
    so che sei molto intuitiva e che non hai bisogno di contare i puntini per comprendere, per quanto mi riguarda io invece conto, se ci fai caso sono sempre la stessa quantità, dodici mi pare
    La tua battuta sul postista-funzione mi ha fatto perdere l'aplomb, il rigore analitico officiante la mia funzione

  15. #30
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    Riferimento: Winnicott e il qui ed ora in psicoanalisi

    Sentite un po', ma se io qui mi viene a mente "Amen" mi banneranno?( manzoniano il cambio di soggetto)

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