Ciao a tutti il mio nome è Eliseo,sono diplomato come perito chimico,ho un bachelor in scienze psicologiche che equivale ad una laurea di primo livello ma non equipollente ad una laurea italiana,quindi non ha valore legale in italia.Ho anche svolto un corso triennale in italia come consulente familiare ma non è una laurea mi hanno rilasciato solo un diploma di qualifica.Secondo voi dato che la professione di consulente familiare non è regolamentata dallo stato e non ha nessun albo dove iscriversi posso aprire uno studio privato come consulente familiare? Attenzione non farò psicoterapia (non è mia competenza) ma una consulenza psicologica,dare aiuto ai pazienti a superare i momenti difficili della vita,accompagnandoli alla risoluzione dei problemi con un approccio di tipo Gestalt e Analisi transazionale.Vi ringrazio anticipatamente per le vostre risposte







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Perché li organizzano? Perché essendo centri privati, giustamente finalizzati al lucro e alla sopravvivenza nel libero mercato, funzionano secondo il meccanismo della domande e dell'offerta. Siccome c'è domanda, perché tanta gente è curiosa della psicologia e spesso vuole giocare al "piccolo freud", ma senza impegnarsi in un percorso universitario, allora questi centri soddisfano tale domanda. Offrono un'opportunità di crescita personale, di conoscenza, a volte anche di illusione. Vendono quello che la gente chiede. Per carità solo valide, è una bella esperienza formativa e personale, da qui a crearne una professione fittizia, approfittando del fatto che non è regolamentata...ce ne passa. Ad aprire lo studio puoi farlo, chiunque anche con la terza media può aprire uno "studio di consulenza" e aiutare le persone a superare i momenti difficili, ma non ha senso, non puoi offrire ia tuoi clienti le stesse garanzie e tutele a cui hano diritto e che possono avere solo grazie ad un albo ufficiale, a un'abilitazione ufficiale e a un codice deontologico ufficiale. E' una bella esperienza che ti ha dato strumenti, ma prima di trasformarla in professione aspetta magari il titolo ufficiale di psicologo. Altrimenti entri in un campo minato, i problemi familiari sono delicatissimi e non basta fare il profilo "GAB" dell'analisi transazionale per fare consulenza familiare. Certo sono tecniche usate anche in altri contesti, tipo la formazione aziendale, da non psicologi, ed è del tutto lecito, ma appunto farci una consulenza familiare è rischioso e offre poche chiarezze e tutele ai clienti
! Non ho capito bene come il consultorio ti abbia offerto di collaborare. Come hai incontrato questo consultaorio? Se è pubblico si collabora dopo concorsi e graduatorie a cui si accede solo se si hano titoli riconosciuti (iscrizione all'albo A). Che contratto di avrebbero fatto?