Ciao sono Mirta psicologa e psicoterapeuta rogersiana, mi occupo da 10 anni di formazione e sviluppo nelle aziende. Trovo molto interessante la vostra discussione e credo che sia davvero utile fare chiarezza sulle competenze e sulle aree di intervento dello psicologo.
Bella primavera non concordo affatto con la tua affermazione che lo psicologo interviene nella psicopatologia mentre il coach aiuta il cliente a raggiungere il suo obiettivo, lo psicologo non si occupa in via esclusiva di psicopatologia e non è uno psicoterapeuta. Ha invece le competenze per promuovere attivamente il benessere delle persone ed è l'unica figura professionale riconosciuta ed abilitata in Italia a svolgere consulenza psicologica, quindi anche ad aiutare il qualcuno nel raggiungere i propri obiettivi professionali e/o personali. Certamente bisogna intendersi su cosa significhi "aiutare", dal mio punto di vista significa facilitare l'altro nell'esplorazione dei propri bisogni e desideri e delle risorse personali a cui può accedere per cercare di attualizzare le proprie potenzialità, lasciando a lei/lui la piena libertà di valutazione e scelta rispetto ad obiettivi, strategie, azioni. Ovviamente posso scegliere di farmi aiutare da chi voglio nel perseguire i miei obiettivi, ma se mi rivolgo ad uno psicologo so che sto scegliendo un professionista iscritto ad un Albo, con un lungo percorso formativo alle spalle, tenuto ad osservare un codice deontologico, ad aggiornare continuamente le proprie conoscenze e competenze e che risponde in prima persona delle conseguenze della propria condotta professionale, se scelgo di rivolgermi a mia suocera, ad un manager di alto livello, ad un tramviere, ad una maga, ad un counsellor, ad un pilota di aerei od ad un life coach non ho le stesse garanzie, potrebbe quindi andarmi benissimo, come anche molto male. Credo che rileggere alcuni punti del nostro codice deontologico possa aiutarci a fugare ogni dubbio:
Articolo 3
Lo psicologo considera suo dovere accrescere le conoscenze sul comportamento umano ed utilizzarle per promuovere il benessere psicologico dell’individuo, del gruppo e della comunità. In ogni ambito professionale opera per migliorare la capacità delle persone di comprendere se stessi e gli altri e di comportarsi in maniera consapevole, congrua ed efficace. Lo psicologo è consapevole della responsabilità sociale derivante dal fatto che, nell’esercizio professionale, può intervenire significativamente nella vita degli altri; pertanto deve prestare particolare attenzione ai fattori personali, sociali, organizzativi, finanziari e politici, al fine di evitare l’uso non appropriato della sua influenza, e non utilizza indebitamente la fiducia e le eventuali situazioni di dipendenza dei committenti e degli utenti destinatari della sua prestazione professionale. Lo psicologo è responsabile dei propri atti professionali e delle loro prevedibili dirette conseguenze.
Articolo 4
Nell’esercizio della professione, lo psicologo rispetta la dignità, il diritto alla riservatezza, all’autodeterminazione ed all’autonomia di coloro che si avvalgono delle sue prestazioni; ne rispetta opinioni e credenze, astenendosi dall’imporre il suo sistema di valori; non opera discriminazioni in base a religione, etnia, nazionalità, estrazione sociale, stato socio-economico, sesso di appartenenza, orientamento sessuale, disabilità.Lo psicologo utilizza metodi e tecniche salvaguardando tali principi, e rifiuta la sua collaborazione ad iniziative lesive degli stessi. [...]
Articolo 5
Lo psicologo è tenuto a mantenere un livello adeguato di preparazione professionale e ad aggiornarsi nella propria disciplina specificatamente nel settore in cui opera. Riconosce i limiti della propria competenza ed usa, pertanto, solo strumenti teorico-pratici per i quali ha acquisito adeguata competenza e, ove necessario, formale autorizzazione. Lo psicologo impiega metodologie delle quali è in grado di indicare le fonti ed i riferimenti scientifici, e non suscita, nelle attese del cliente e/o utente, aspettative infondate.
Articolo 8
Lo psicologo contrasta l’esercizio abusivo della professione come definita dagli articoli 1 e 3 della Legge 18 febbraio 1989, n. 56, e segnala al Consiglio dell’Ordine i casi di abusivismo o di usurpazione di titolo di cui viene a conoscenza. Parimenti, utilizza il proprio titolo professionale esclusivamente per attività ad esso pertinenti, e non avalla con esso attività ingannevoli od abusive.
Per concludere ritengo che uno psicologo abbia la professionalità necessaria per facilitare processi di problem solving individuali e di gruppo favorendo lo sviluppo di efficacia e promuovendo l'empowerment. Un invito quindi cari colleghi psicologi a non farci "rubare" il lavoro da nuove sedicenti figure professionali che cercano di mettere il cappello dell'esclusività su ampie branche di competenza e aree di intervento che sono proprie della nostra professione, non servono counsellor e life coach: ci siamo già noi!
Ultima modifica di Studio Amaltea : 02-11-2010 alle ore 18.42.46
Sul fatto che lo psicologo, si possa occupare, di psicologia positiva, problem solving, sviluppo crescita pesonale, invece che lasciare questo campo a coach o counselor,posso darti ragione.
Ma serve una formazione adatta post lauream, la maggior parte dei neo laureati, non sanno motivare loro stessi, figuriamoci gli altri...
esperienze personali!
Ultima modifica di bella primavera : 04-11-2010 alle ore 22.51.41
forse si riferisce a sè stessa (visto che l'esperienza è "personale"!)
ho trovato molto istruttivo l'intervento di "studio amaltea". In sostanza lo psicologo è un "tecnico" che si occupa fondamentalmente di psicodiagnosi e counseling, solo che la gente non lo sa, perché confonde lo psicologo con lo psicoanalista.
Sono curioso di vedere come si evolverà la sitauzione nei prossimi anni.
Ultima modifica di Johnny : 05-11-2010 alle ore 11.41.43
che mal di pancia...
E' facile insultare e dire che i miei commenti fanno venire il mal di pancia, fatto sta che questo è la tipica risposta di chi non sa più cosa argomentare perché ha fatto un discorso senza nessun senso razionale, basandosi su stime personali distorte e prive di scientificità, associando il proprio punto di vista a una pseudoscienza senza studi (che assomiglia molto a una pepata di cozze, senza cozze...quella si che fa venire il mal di pancia!).
Gli sciamani vanno avanti solo con le stime personali e le cose ad occhio, la scienza segue un' altra via, che associa tante altre tecniche oltre alla semplice osservazione della realtà, e alle tecniche antiquate che usate in pnl, tutti gli studi odierni sulla persona, dotati di buon senso hanno una metodologia molto più moderna.
La cosa veramente ridicola è che tu ti innalzi a sapiente che conosce la motivazione altrui basandoti su presupposti che fanno parte della scienza di secoli fa o dello sciamanesimo, impara il rispetto anziché dire che hai la colite per i miei commenti.
E se vuoi proseguire la conversazione argomenta, altrimenti diventano parole al vento, se non hai niente da argomentare pazienza, la chiudiamo qui, anche perché vedo che non hai più niente da dire se non commenti da bar che non hanno niente a che vedere con la psicologia. Io sto facendo un discorso serio sulle professioni e su come dovrebbero andare le cose a mio parere, ovvero tenere sciamanesimo e scienza distinte.
Se hai delle prove per mostrarmi che quello a cui ti riferisci ha un solido corpus di ricerche, che portano dei dati che confermano la teoria (non bastano quei 10 studi che hai postato...che d'altronde smentiscono le ipotesi della PNL), allora devi ammettere che quelle teorie valgono poco a livello scientifico, magari per gli sciamani funzionano, ma non sono accettate dalla scienza, e se qualcuno è "guarito" con la PNL, questo ha lo stesso valore scientifico di padre pio. Io li rispetto, ma puntualizzo che è sciamanesimo, e anche lo sciamanesimo a volte funziona.
E' facile insultare e dire che i miei commenti fanno venire il mal di pancia, fatto sta che questo è la tipica risposta di chi non sa più cosa argomentare perché ha fatto un discorso senza nessun senso razionale, basandosi su stime personali distorte e prive di scientificità, associando il proprio punto di vista a una pseudoscienza senza studi (che assomiglia molto a una pepata di cozze, senza cozze...quella si che fa venire il mal di pancia!).
Gli sciamani vanno avanti solo con le stime personali e le cose ad occhio, la scienza segue un' altra via, che associa tante altre tecniche oltre alla semplice osservazione della realtà, e alle tecniche antiquate che usate in pnl, tutti gli studi odierni sulla persona, dotati di buon senso hanno una metodologia molto più moderna.
La cosa veramente ridicola è che tu ti innalzi a sapiente che conosce la motivazione altrui basandoti su presupposti che fanno parte della scienza di secoli fa o dello sciamanesimo, impara il rispetto anziché dire che hai la colite per i miei commenti.
E se vuoi proseguire la conversazione argomenta, altrimenti diventano parole al vento, se non hai niente da argomentare pazienza, la chiudiamo qui, anche perché vedo che non hai più niente da dire se non commenti da bar che non hanno niente a che vedere con la psicologia. Io sto facendo un discorso serio sulle professioni e su come dovrebbero andare le cose a mio parere, ovvero tenere sciamanesimo e scienza distinte.
Se hai delle prove per mostrarmi che quello a cui ti riferisci ha un solido corpus di ricerche, che portano dei dati che confermano la teoria (non bastano quei 10 studi che hai postato...che d'altronde smentiscono le ipotesi della PNL), allora devi ammettere che quelle teorie valgono poco a livello scientifico, magari per gli sciamani funzionano, ma non sono accettate dalla scienza, e se qualcuno è "guarito" con la PNL, questo ha lo stesso valore scientifico di padre pio. Io li rispetto, ma puntualizzo che è sciamanesimo, e anche lo sciamanesimo a volte funziona.
La PNL, oltre a non avere prove scientifiche (non si fa ricerca dagli anni 80, non perché non sia un argomento "di moda" nella scienza, ma per il semplice fatto che le ricerche hanno fallito tantissime volte) ha delle caratteristiche tribali: il capo carismatico, il miti, le leggende, le storielle di vita del capo carismatico ... I titoli ufficiali in PNL può darli solo lui... Così come solo lo sciamano del villaggio poteva curare! Non è scienza condivisa, è un patrimonio tribale che Bandler si è costruito, studiamola in antropologia! Non in psicologia!
offendere? avere mal di pancia è un'offesa? comunque,Non amo argomentare con te, perché per primo sei andato sull'offensivo, eludendo un serio confronto epistemico; dando del truffatore ad un coach, e già per una simile diffamazione, (avresti dovuto essere bannato.) e dando del grasso a Bandler, che è una affermazione razzista che non c'entra nè con la pnl nè con la psicologia!
con me hai chiuso.
Ultima modifica di bella primavera : 11-11-2010 alle ore 12.43.03