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  1. #1786
    Megiston Matema
    Ospite non registrato

    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    E' da qualche giorno che vado distribuendo puntini nei forum come commento, banalmente volevo raffigurare in questo contesto virtuale il silenzio, una presenza silente per preparare la strada ad un ricordo sul transfert che mi è sorto da qualche giorno e che scrivo qui di seguito.
    Alcuni di voi si sono chiesti il motivo di questi puntini, altri non tollerando il vuoto si sono dati una risposta (una qualunque), altri ancora mi hanno domandato che senso avessero in privato; ecco, transfert è semplicemente il dire qualcosa a qualcuno (o anche pensare o fare qualcosa per qualcuno). Questo cambia radicalmente la prospettiva rispetto al transfert classico, perché mentre in quello il "qualcuno" è intercambiabile a causa di un equivoco (il falso nesso), in questo caso il qualcuno determina ciò che verrà detto, pensato o fatto, non si può non tenerne conto. L'analista con tutta la sua presenza è li, e avere un analista piuttosto che un altro fa molta differenza, il percorso sarà differente. Può essere spaesante per certi versi in tempi in cui ciò che sembra interessarci è la funzione, il servizio (se vado in posta per una raccomandata mi interessa sapere se arriverà correttamente al destinatario, non se il funzionario allo sportello è simpatico e che si chiama Giovanni); ma è confortante sapere che da qualche parte (in analisi) che tu ti chiami Giovanni o Matteo non è la stessa cosa e che l'Analista si chiami Aldo o Giacomo non è la stessa cosa: l'analisi non è prêt-à-porter.
    Molti anni fa, giovane studente in psicologia a Padova, fu annunciato ad un certo punto di un corso una Lectio magistralis del chiarissimo professor Tal de’ Tali sul transfert; il nome era noto, di chiara fama, di quelli che attirano uditori. Il giorno prestabilito la Sala dei giganti al Liviano era gremita di gente, eravamo andati in aula molto prima per prendere posto, ma ad un’ora prima dell’inizio della lezione tutti i posti a sedere erano già occupati e continuava ad arrivare gente.
    Il professore arrivò accompagnato dal docente del corso che seguivamo (da cui aveva ricevuto l’invito) e da altre persone, venne brevemente presentato, poi con molta naturalezza iniziò un lungo silenzio.
    Ci fu qualche brusio sommesso, ci guardavamo stupiti l’uno con l’altro, col passare dei minuti qualche temerario (4 0 5) cercarono di guadagnare coraggiosamente l’uscita; il coraggiosamente ci sta tutto, perché dovevano farsi strada in mezzo ad una marea di gente appoggiata ai muri, seduta per terra e sui gradini, che ostruiva persino le porte d’ingresso.
    Per il resto trascorremmo un’ora e mezza in totale, assoluto, completo, attonito silenzio; solo alla fine, negli ultimi minuti, il professore profferì parola, per che niente di ciò che avrebbe potuto dire ci avrebbe fatto toccare con mano il transfert come il comprendere i motivi per cui ciascuno di noi fosse rimasto li un’ora e mezza.
    Perché mai, appunto, un giovane di poco più di vent’anni (ma vale per chiunque) debba trascorrere un’ora e mezza del suo tempo a chiedersi perché questo Tizio non ci dice nulla sul transfert, ha sicuramente a che fare con ciò che in psicoanalisi viene definito transfert.

  2. #1787
    benedetta14
    Ospite non registrato

    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Che roba da psichi!
    A dire il vero mi ricorda un concerto di musica sperimentale in Cappella Brancacci, ma credo che più che per il (chiamiamolo così) compositore, mi sia transfertizzata verso il Masaccio ed il Lippi.
    Forse era un compositore lacaniano. Praticamente non esisteva.
    Comunque il transfert è democratico: ce n'è per tutti.
    Ultima modifica di benedetta14 : 03-11-2010 alle ore 16.00.14

  3. #1788
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da Megiston Matema Visualizza messaggio
    E' da qualche giorno che vado distribuendo puntini nei forum come commento, banalmente volevo raffigurare in questo contesto virtuale il silenzio, una presenza silente per preparare la strada ad un ricordo sul transfert che mi è sorto da qualche giorno e che scrivo qui di seguito.
    Alcuni di voi si sono chiesti il motivo di questi puntini, altri non tollerando il vuoto si sono dati una risposta (una qualunque), altri ancora mi hanno domandato che senso avessero in privato; ecco, transfert è semplicemente il dire qualcosa a qualcuno (o anche pensare o fare qualcosa per qualcuno). Questo cambia radicalmente la prospettiva rispetto al transfert classico, perché mentre in quello il "qualcuno" è intercambiabile a causa di un equivoco (il falso nesso), in questo caso il qualcuno determina ciò che verrà detto, pensato o fatto, non si può non tenerne conto. L'analista con tutta la sua presenza è li, e avere un analista piuttosto che un altro fa molta differenza, il percorso sarà differente. Può essere spaesante per certi versi in tempi in cui ciò che sembra interessarci è la funzione, il servizio (se vado in posta per una raccomandata mi interessa sapere se arriverà correttamente al destinatario, non se il funzionario allo sportello è simpatico e che si chiama Giovanni); ma è confortante sapere che da qualche parte (in analisi) che tu ti chiami Giovanni o Matteo non è la stessa cosa e che l'Analista si chiami Aldo o Giacomo non è la stessa cosa: l'analisi non è prêt-à-porter.
    Molti anni fa, giovane studente in psicologia a Padova, fu annunciato ad un certo punto di un corso una Lectio magistralis del chiarissimo professor Tal de’ Tali sul transfert; il nome era noto, di chiara fama, di quelli che attirano uditori. Il giorno prestabilito la Sala dei giganti al Liviano era gremita di gente, eravamo andati in aula molto prima per prendere posto, ma ad un’ora prima dell’inizio della lezione tutti i posti a sedere erano già occupati e continuava ad arrivare gente.
    Il professore arrivò accompagnato dal docente del corso che seguivamo (da cui aveva ricevuto l’invito) e da altre persone, venne brevemente presentato, poi con molta naturalezza iniziò un lungo silenzio.
    Ci fu qualche brusio sommesso, ci guardavamo stupiti l’uno con l’altro, col passare dei minuti qualche temerario (4 0 5) cercarono di guadagnare coraggiosamente l’uscita; il coraggiosamente ci sta tutto, perché dovevano farsi strada in mezzo ad una marea di gente appoggiata ai muri, seduta per terra e sui gradini, che ostruiva persino le porte d’ingresso.
    Per il resto trascorremmo un’ora e mezza in totale, assoluto, completo, attonito silenzio; solo alla fine, negli ultimi minuti, il professore profferì parola, per che niente di ciò che avrebbe potuto dire ci avrebbe fatto toccare con mano il transfert come il comprendere i motivi per cui ciascuno di noi fosse rimasto li un’ora e mezza.
    Perché mai, appunto, un giovane di poco più di vent’anni (ma vale per chiunque) debba trascorrere un’ora e mezza del suo tempo a chiedersi perché questo Tizio non ci dice nulla sul transfert, ha sicuramente a che fare con ciò che in psicoanalisi viene definito transfert.
    Insomma il Tal dei tali gigioneggiò per un'ora e mezzo e voi tutti dietro?
    E 'un c'è male!

  4. #1789
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Caspita mi ero proposto di non intervenire più, poi leggo quel che scrivi Megiston e mi viene voglia di riportare un commento.

    Citazione Originalmente inviato da Megiston Matema
    Perché mai, appunto, un giovane di poco più di vent’anni (ma vale per chiunque) debba trascorrere un’ora e mezza del suo tempo a chiedersi perché questo Tizio non ci dice nulla sul transfert, ha sicuramente a che fare con ciò che in psicoanalisi viene definito transfert.

    Megiston secondo me le cose non sono poi così complicate, il motivo per cui eravate là ad aspettare era lo stesso: la curiosità di vedere dove andava a parare la cosa. Quello che hai raccontato somiglia ad una tecnica narrativa che viene usata in letteratura, ma può essere usata anche al cinema o in un’opera musicale; si “lancia un sasso” inizialmente, cioé si pone una domanda, un quesito che stimoli la curiosità dello spettatore, insomma un qualcosa che riesca a creare un’aspettativa (nel vostro caso l’aspettativa era stata creata dalla presentazione dell’evento), e si costruisce poi una struttura di punti pìù o meno morti in cui non succede quasi nulla ma in cui si fa continuare a credere alla persona, l'interlocutore o lo spettatore, che segue tutto l’evento, che la cosa potrebbe risolversi ed esser svelata da un momento all'altro in un punto qualsiasi della trama (nel vostro caso questa struttura era stata creata dal fatto che il professore era rimasto comunque là). Voi insomma vi aspettavate che succedesse qualcosa che svelasse il mistero (tutta questa cosa però era stata costruita abilmente tramite la presentazione dell'evento ed il comportamento del professore), ma non potevate prevedere in alcun modo in quale punto sarebbe successo qualcosa, per questo siete rimasti là ad aspettare.

    Questa è una tecnica di sospensione in cui viene rimandata la soluzione narrativa praticamente sempre dopo. Spesso è molto rischioso applicarla quando i punti morti sono troppi ed il tipo di attesa produce molta frustrazione nello spettatore o interlocutore, perché poi inversamente la sorpresa o soluzione finale dovrà valere quanto l’attesa frustrante. Più questa introduzione sospesa si dilata nel tempo e più è incolore, più la soluzione seguente inversamente dovrà risultare interessante e colorata. Per voi la sorpresa o soluzione quale è stata? Che non c’era soluzione?

    Guarda che non è difficile costruire parti iniziali di queste strutture narrative (non è difficile provocare sentimenti di aspettativa ed attesa nello spettatore), la differenza nel valore di questo tipo di spettacolo secondo me sta soprattutto nelle soluzioni narrative, sono queste poi che danno senso e valore a tutto questo tipo di operazione comunicativa.

    Tutto questo per me ha a che fare con la comunicazione e non riesco a capire cosa c'entri il transfert.

    Saluti
    Ultima modifica di Char_Lie : 05-11-2010 alle ore 13.55.14

  5. #1790
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Io aggiungerei che questi aveva premeditato il tutto, quindi non era spontaneo, per cui il transfert, si deduce, può essere indotto da tecniche narrative, viene a mente che l'analista possa essere un bel manpolatore di folle, mi spiace, e anche Narciso guerriero deciso.

  6. #1791
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Io penso che in seduta non si possa premeditare proprio niente, per fortuna, perchè la prima parola è sempre del paziente, a meno che un "come andiamo?" non sia una tecnica narrativa anche quella, ci sta tutto.
    Però la folla sono pecore, e l'individuo è un'altra cosa, per cui ritengo che l'esperimento silenzio fosse il frutto di una mente, inzomma, un po' contorta.

  7. #1792
    Megiston Matema
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Caspita mi ero proposto di non intervenire più, poi leggo quel che scrivi Megiston e mi viene voglia di riportare un commento.




    Megiston secondo me le cose non sono poi così complicate, il motivo per cui eravate là ad aspettare era lo stesso: la curiosità di vedere dove andava a parare la cosa. Quello che hai raccontato somiglia ad una tecnica narrativa che viene usata in letteratura, ma può essere usata anche al cinema o in un’opera musicale; si “lancia un sasso” inizialmente, cioé si pone una domanda, un quesito che stimoli la curiosità dello spettatore, insomma un qualcosa che riesca a creare un’aspettativa (nel vostro caso l’aspettativa era stata creata dalla presentazione dell’evento), e si costruisce poi una struttura di punti pìù o meno morti in cui non succede quasi nulla ma in cui si fa continuare a credere alla persona, l'interlocutore o lo spettatore, che segue tutto l’evento, che la cosa potrebbe risolversi ed esser svelata da un momento all'altro in un punto qualsiasi della trama (nel vostro caso questa struttura era stata creata dal fatto che il professore era rimasto comunque là). Voi insomma vi aspettavate che succedesse qualcosa che svelasse il mistero (tutta questa cosa però era stata costruita abilmente tramite la presentazione dell'evento ed il comportamento del professore), ma non potevate prevedere in alcun modo in quale punto sarebbe successo qualcosa, per questo siete rimasti là ad aspettare.

    Questa è una tecnica di sospensione in cui viene rimandata la soluzione narrativa praticamente sempre dopo. Spesso è molto rischioso applicarla quando i punti morti sono troppi ed il tipo di attesa produce molta frustrazione nello spettatore o interlocutore, perché poi inversamente la sorpresa o soluzione finale dovrà valere quanto l’attesa frustrante. Più questa introduzione sospesa si dilata nel tempo e più è incolore, più la soluzione seguente inversamente dovrà risultare interessante e colorata. Per voi la sorpresa o soluzione quale è stata? Che non c’era soluzione?

    Guarda che non è difficile costruire parti iniziali di queste strutture narrative (non è difficile provocare sentimenti di aspettativa ed attesa nello spettatore), la differenza nel valore di questo tipo di spettacolo secondo me sta soprattutto nelle soluzioni narrative, sono queste poi che danno senso e valore a tutto questo tipo di operazione comunicativa.

    Tutto questo per me ha a che fare con la comunicazione e non riesco a capire cosa c'entri il transfert.

    Saluti
    Caro Char_lie,
    c'è un filo robusto che lega la trance sciamanica, la catarsi della tragedia greca, la suggestione ipnotica, il transfert analitico e le moderne tecniche di vendita commerciale, anche se non si tratta sempre di processi che si prefiggono le stesse finalità. In tutti questi meccanismi devi poter entrare nel nucleo stesso della vicenda (attraversare il fantasma, direbbe un lacaniano ... si vede che sto leggendo i seminari??? ) e poterne uscire per avere quel senso di sollievo e di liberazione... solo che nell'ultimo ne esci solo quando hai messo tutte e 24 le firme per accendere il mutuo per avere comodamente a casa tua l'Enciclopedia Treccani, o quando sei diventato un "uomo che non deve chiedere mai" o un "vento che sa di frontiera"
    Bye

  8. #1793
    Megiston Matema
    Ospite non registrato

    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    "Je pense, donc je suis (Cogito ergo sum) non è solo la formula in cui si costituisce, con l’apogèo storico di una riflessione sulle condizioni della scienza, il legame con la trasparenza del soggetto trascendentale della sua affermazione esistenziale. […] Il posto che occupo come soggetto del significante è, in rapporto a quello che occupo come soggetto del significato, concentrico o eccentrico? Ecco il problema. Si tratta qui di quell’essere che appare solo per il lampo di un istante, nel vuoto del verbo "essere", e ho detto che pone la sua questione per il soggetto. Che vuol dire? Non la pone davanti al soggetto, perché il soggetto non può venire al posto in cui esso la pone, ma la pone al posto del soggetto, cioè in questo posto pone la questione con il soggetto, così come si pone un problema con una penna, e come l’uomo antico pensava con la sua anima. […] Ciò che pensa così al mio posto è dunque un altro io? […] In altri termini, questo altro è l’Altro che è invocato persino dalla mia menzogna come garante della verità in cui sussiste. Nel che si osserva che è con l’apparizione del linguaggio che emerge la dimensione della verità". (Jacques Lacan, Scritti, Einaudi, 1972, pp. 511-520).

    L'altro io, la domanda è: eccentrico o concentrico???
    Ultima modifica di Megiston Matema : 10-11-2010 alle ore 19.43.58

  9. #1794
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Meg, caro Meg, mi sei scaduto nei copia&incolla da Raieducational? Suvvia...

  10. #1795
    Partecipante Super Esperto L'avatar di lalangue
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da Megiston Matema Visualizza messaggio
    "Je pense, donc je suis (Cogito ergo sum) non è solo la formula in cui si costituisce, con l’apogèo storico di una riflessione sulle condizioni della scienza, il legame con la trasparenza del soggetto trascendentale della sua affermazione esistenziale. […] Il posto che occupo come soggetto del significante è, in rapporto a quello che occupo come soggetto del significato, concentrico o eccentrico? Ecco il problema. Si tratta qui di quell’essere che appare solo per il lampo di un istante, nel vuoto del verbo "essere", e ho detto che pone la sua questione per il soggetto. Che vuol dire? Non la pone davanti al soggetto, perché il soggetto non può venire al posto in cui esso la pone, ma la pone al posto del soggetto, cioè in questo posto pone la questione con il soggetto, così come si pone un problema con una penna, e come l’uomo antico pensava con la sua anima. […] Ciò che pensa così al mio posto è dunque un altro io? […] In altri termini, questo altro è l’Altro che è invocato persino dalla mia menzogna come garante della verità in cui sussiste. Nel che si osserva che è con l’apparizione del linguaggio che emerge la dimensione della verità". (Jacques Lacan, Scritti, Einaudi, 1972, pp. 511-520).

    L'altro io, la domanda è: eccentrico o concentrico???
    Può darsi che si trovi in una situazione di eterità
    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Ma per caso la reincarnazione di Freud è Tinto Brass?
    La descrizione calzerebbe a pennello, manca solo il cubano..
    Sorella Psicoanalisi e Il Piccolo Mondo Antico

  11. #1796
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    Meg, caro Meg, mi sei scaduto nei copia&incolla da Raieducational? Suvvia...
    eh, così è riuscito a richiamarvi all'intervento, ha messo l'esca, basta un pezzo di incomprensibile filopsicosofia, e appaiono come per incanto , Ikaro e Lalangue!

  12. #1797
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    eh, così è riuscito a richiamarvi all'intervento, ha messo l'esca, basta un pezzo di incomprensibile filopsicosofia, e appaiono come per incanto , Ikaro e Lalangue!
    Vabbè, ma basta fare un fischio e appaio, provare per credere!
    Salute.

  13. #1798
    Megiston Matema
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    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    Meg, caro Meg, mi sei scaduto nei copia&incolla da Raieducational? Suvvia...
    Ikaro, sei incontentabile, se scrivo io non è psicoanalisi, se copio/incollo Lacan sono Raieduchescional, suvvia ci sarà qualcosa che posso fare per farti contento ... scrivimela in letterina ... prima di Natale, però che ho già le renne che fremono


    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    Vabbè, ma basta fare un fischio e appaio, provare per credere!
    Salute.
    Ehi, anche il mio cane! Ora sei tu che copi&incolli da lui

    P.S. Il collare antipulci?


  14. #1799
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d

    Ikaro, sei incontentabile, se scrivo io non è psicoanalisi, se copio/incollo Lacan sono Raieduchescional, suvvia ci sarà qualcosa che posso fare per farti contento ... scrivimela in letterina ... prima di Natale, però che ho già le renne che fremono
    Caro mio, che vuoi, non mi sfugge niente: quei tagli nel testo ([...]) e la lieve imprecisione della citazione (Scritti, senza menzionare il titolo dell'articolo, cosa che tu non avresti mai fatto, preciso come sei in queste cose) mi han fatto pensare ad un copia&incolla, cosa che del resto chiunque può verificare (provare per credere! La citazione è identica...) Ma visto che sono stato così cattivo non avrò il regalo di Natale, al massimo un po' di carbone, ma non preoccuparti tanto come Befana vai benissimo!!

    Ehi, anche il mio cane! Ora sei tu che copi&incolli da lui
    Dì, la verità, lo hai chiamato ikaro!!

    P.S. Il collare antipulci?
    Avoja, qui è pieno di zecche!!
    Ultima modifica di ikaro78 : 12-11-2010 alle ore 09.18.01

  15. #1800
    Megiston Matema
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    Citazione Originalmente inviato da lalangue Visualizza messaggio
    Può darsi che si trovi in una situazione di eterità
    L'eterità è un neologismo coniato da Lacan, puoi provare ad approfondire questo accostamento che fai? A me sembra interessante.

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