
Originalmente inviato da
katia906
ciao ragazze, sono in crisiiiiiiiiiiii ..... non riccordo nulla - tabula rasa.......... oioioiiiiiiiiii ......
SCHEMA GENERALE PER LA PREPARAZIONE DI UN PROGETTO DI RICERCA (Area Psicologia)
1. Stabilire gli obiettivi. Si tratta prima di tutto di differenziare tra:
a) Obiettivi di tipo descrittivo (generalmente si tratta delle prime fasi di una ricerca: quando si è ragionevolmente certi sulla base di un’attenta analisi della letteratura scientifica internazionale di riferimento che non sono presenti dati in questa dimensione, oppure tali dati sono presenti ma non mai stati rilevati nel nostro contesto socio-culturale e si intende quindi verificare se l’andamento è simile oppure diverso)
b) Obiettivi di tipo quasi-sperimentale o sperimentale (generalmente si tratta di una fase avanzata della ricerca, quando è possibile fare un’ipotesi sulla direzione di casualità delle variabili, distinguendo chiaramente tra variabili dipendenti e indipendenti; seppure tenendo sempre presente che nelle scienze sociali è generalmente più facile effettuare – per motivi sia etici che pratici – degli studi quasi-sperimentali, vale a dire dove non si introducono dei cambiamenti nelle variabili indipendenti, ma ci si limita a registrare l’effetto di cambiamenti introdotti dal caso e dagli eventi di vita).
In entrambi questi casi è comunque indispensabile stabilire l’ipotesi nulla, esplicitando chiaramente quali siano le variabili dipendenti e indipendenti.
2. Valutare i confounding factors o variabili intervenienti, quali si eliminano, quali si includono e come si gestiscono.
3. Descrivere la strumentazione utilizzata, le sue caratteristiche salienti (quali variabili verranno misurate – tenendo presente che esiste un’apposita disciplina che si occupa di trasformare in misure i processi mentali umani la psicometria -, che precisione ci si aspetta o è necessaria e perchè).
4. Ipotizzare le fasi del protocollo di ricerca descrittiva o sperimentale, esplicitando chiaramente il tipo di disegno di ricerca utilizzato (Che cosa si osserverà o si farà fare a ciascun soggetto? Quante volte saranno raccolti i dati? Con che test verrà valutata la validità delle ipotesi avanzate e degli strumenti utilizzati, l’affidabilità psicometrica degli strumenti e l’efficacia degli interventi introdotti? Perché?).
5. Stabilire a priori i criteri di inclusione/esclusione e la numerosità del/dei campione/i. Se possibile preparare un’analisi della potenza delle misure o del test utilizzato. A tal proposito sarebbe opportuno che il protocollo definitivo fosse preceduto da una valutazione della ripetibilità di stima dei parametri identificati.
6. Descrivere la/le statistica/che che verrà/verranno adottata/e. Anche se non si dispone dei dati reali è possibile stabilire a priori quali set di dati si confronteranno con altri set di dati, quali test statistici verranno adottati.
7. Descrivere quali conclusioni si otterranno in funzione dei possibili risultati dei test precedentemente descritti.
8. Descrivere i difetti o limiti di questo protocollo.
9. Situazione finanziaria. Descrivere qui il costo stimato del progetto, l’eventuale disponibilità di finanziamenti, borse di studio, sponsorizzazioni, strumentazione in comodato d’uso